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Henry

I concerti per violino e orchestra

Quale concerto preferite per violino e orchestra  

136 voti

  1. 1.

    • Prokofiev
      5
    • Bartòk
      1
    • Mendelssohn
      28
    • Beethoven
      15
    • Ciaikovski
      20
    • Dvorak
      4
    • Brahms
      12
    • Mozart
      12
    • Sibelius
      17
    • Szymanowski
      1
    • Shostakovich
      1
    • Altro
      20


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Su Sibelius trovo che primo e secondo tempo l'orchestra abbia una rilevanza grandissima...

Io ho accompagnato diverse volte i violinisti, ho fatto Sibelius, Mendelssohn, Prokofiev n. 2, Mozart n. 4, uno (non ricordo quali) di Kabalevsky e di Vieuxtemps <_< , forse anche Beethoven...

solo con Prokofiev ho goduto come un riccio... :lol:

In Sibelius, nel primo tempo gli archi hanno spesso tremoli, mi sembra che sia troppo sbilanciato verso l' "accompagnamento", il colore. E' un bel paesaggio nordico, ma rimane un quadro ben dipinto. La parte bella è quella del violino solista.

e chi l'avrebbe mai pensato, anche i Bruyland godono come i ricci..... :huh:

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e dove mettiamo il Brandeburghese n.5...

ecco, fa parte però di quei concerti "ibridi" che io tralascerei. Nel sondaggio hai prediletto il concerto classico otto-novecentesco, dunque gli autori che sono menzionati vanno bene. Bisognerà semmai farne uno con i concerti barocchi, pre-classici e classici (fino a Mozart cioè). Anche se credo che avremo pochi votanti, il barocco non va molto su questo forum a quanto mi sembra.

condivido messere...

e71.jpg

:D:D:D:D:D:D:D

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come disse Berio, a proposito delle sue sequenza, è un virtuosismo non meccanico, della manualità, ma dell'intelletto. Quel concerto è veramente tosto ed è meno "classicheggiante" di molti pezzi di Prokofiev.

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indubbiamente anche a me piace tantissimo suonare il concerto di Prokofiev... mi da un gusto immenso...

Kabalevsky è il concerto in Do... che sembra più un concertino... perché è facile facile (da prender con le pinze come affermazione!) e cmq non impegnativo dal punto di vista compositivo...

certo bruy che ne hai suonati... se casomai ti trovi dalle parti di Milano (non ricordo di dove sei) non è che hai voglia di accompagnarmi Mendelssohn ad un concorso (sempre se mi deciderò a farlo) per ottobre prossimo?

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il barocco non va molto su questo forum a quanto mi sembra.

ed è un peccato...il barocco ( e soprattutto Bach) è al cura ai mali della musica...

mah, quando sono andato a Cagliari, il 6 scorso, ho avuto l'occasione di leggere parte di un testo di Enzo Rostagno. Sono rimasto scandalizzato perchè diceva, perentoriamente, che alcuni compositori come Schnittke che si sono dedicati al barocco o al pseudobarocco in tempi recenti non sono una risposta seria alla crisi della musica contemporanea. Anzi, sono vicolo morto e musica fine a sé stessa. Mah.....io sono di opinione del tutto differente. Di fatto l'illustre studioso considera a torto la musica come una entità che si sviluppa indipendentemente con le leggi darwiniane. Che vive di vita propria e soggetta ad una continua modernità. Assurdo ! La musica è destinata anche ad avere una involuzione e a decadere dall'avanguardia in quanto opera umana. E forse anche morire come l'uomo.

Comunque il suo discorso non giustifica la presenza (ci sono) di capolavori musicali che guardano la passato e che se ne fregano altamente della categoria "avanguardia". Discorso valido per tutto il 900, contemporaneità inclusa.

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il barocco non va molto su questo forum a quanto mi sembra.

ed è un peccato...il barocco ( e soprattutto Bach) è al cura ai mali della musica...

mah, quando sono andato a Cagliari, il 6 scorso, ho avuto l'occasione di leggere parte di un testo di Enzo Rostagno. Sono rimasto scandalizzato perchè diceva, perentoriamente, che alcuni compositori come Schnittke che si sono dedicati al barocco o al pseudobarocco in tempi recenti non sono una risposta seria alla crisi della musica contemporanea. Anzi, sono vicolo morto e musica fine a sé stessa. Mah.....io sono di opinione del tutto differente. Di fatto l'illustre studioso considera a torto la musica come una entità che si sviluppa indipendentemente con le leggi darwiniane. Che vive di vita propria e soggetta ad una continua modernità. Assurdo ! La musica è destinata anche ad avere una involuzione e a decadere dall'avanguardia in quanto opera umana. E forse anche morire come l'uomo.

Comunque il suo discorso non giustifica la presenza (ci sono) di capolavori musicali che guardano la passato e che se ne fregano altamente della categoria "avanguardia". Discorso valido per tutto il 900, contemporaneità inclusa.

e che devo aggiungere al tuo discorso??

un solenne Amen! ;)

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suonerei volentieri anche Prok 2 al concorso, ma sarebbe la prima esecuzione pubblica e non mi va ad un concorso con le prime parti della scala lì a "scannerizzarmi"... Mend l'ho già suonato 3 volte... e cmq nonostante sia una rogna è più fruibile per i concorsi...

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beh, la fine completa mi sembra ancora lontana. C'è involuzione, questo sì, ma sono sempre piuttosto ottimista come ben sapete.

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beh, la fine completa mi sembra ancora lontana. C'è involuzione, questo sì, ma sono sempre piuttosto ottimista come ben sapete.

guarda quell'idiota che ha inventato l'evoluzione!!

ora per essere apprezzato un pezzo deve essere più audace o più all'avanguardia di quello precedente...mah...

io preferisco le voci che cantano fuori dal coro...Sinopoli docet...

e anche Strauss

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beh, la fine completa mi sembra ancora lontana. C'è involuzione, questo sì, ma sono sempre piuttosto ottimista come ben sapete.

guarda quell'idiota che ha inventato l'evoluzione!!

ora per essere apprezzato un pezzo deve essere più audace o più all'avanguardia di quello precedente...mah...

io preferisco le voci che cantano fuori dal coro...Sinopoli docet...

e anche Strauss

infatti, ogni opera dovrebbe essere vista nel suo contesto e nel suo valore intrinseco. Indipendentemente da scuole, avangardie o altro. Questo è uno dei motivi per cui mi piacciono alcuni compositori considerati "poco" moderni come Respighi, per fare un nome a caso. Poi se l'autore "sente" lo spirito del suo tempo, tanto meglio ! Dimostra che sa fare arte adeguandosi alle circostanze !

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naturalmente mi riferisco al 900, come sempre :o

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beh, la fine completa mi sembra ancora lontana. C'è involuzione, questo sì, ma sono sempre piuttosto ottimista come ben sapete.

guarda quell'idiota che ha inventato l'evoluzione!!

ora per essere apprezzato un pezzo deve essere più audace o più all'avanguardia di quello precedente...mah...

io preferisco le voci che cantano fuori dal coro...Sinopoli docet...

e anche Strauss

infatti, ogni opera dovrebbe essere vista nel suo contesto e nel suo valore intrinseco. Indipendentemente da scuole, avangardie o altro. Questo è uno dei motivi per cui mi piacciono alcuni compositori considerati "poco" moderni come Respighi, per fare un nome a caso. Poi se l'autore "sente" lo spirito del suo tempo, tanto meglio ! Dimostra che sa fare arte adeguandosi alle circostanze !

la verità è che si ha troppa paura di "quello che direbbero gli altri"...

e in musica, come in tutte le altre cose, è la moda del momento a dettare legge...

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suonerei volentieri anche Prok 2 al concorso, ma sarebbe la prima esecuzione pubblica e non mi va ad un concorso con le prime parti della scala lì a "scannerizzarmi"... Mend l'ho già suonato 3 volte... e cmq nonostante sia una rogna è più fruibile per i concorsi...

se hai bisogno e se non sono impegnato posso farlo, in genere accompagno o in corsi di perfezionamento (solo per la pecunia, è una faticaccia infame!) oppure nei momenti di relativa calma. Mendelssohn non è un problema, Prokofiev va provato con un po' di calma... (c'era un violinista cinese al corso, lo faceva ad una velocità impressionante, faceva l'assistente e stava spiegando ad una allieva il carattere del pezzo! minchia, un mostro...)

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sì. Spesso è così. Lo dimostra il caso di Schnittke negli ultimi trent'anni circa. All'inizio era deriso dai critici e dai colleghi "d'avanguardia". Si rimangiarono tutto quando conquistò fette sempre più larghe di pubblico. Adesso, seppure morto da pochi anni, appare come uno dei 4-5 autori più geniali e produttivi del dopoguerra. Vien da dire, quasi come Alberto Sordi in un noto film di Fellini... critica militante: tié !

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grazie ti farò sapere, cmq sicuramente Mendel... perché non avrò molto tempo per preparare il tutto, visto che ho anche la Ciaccona ed uno studio da eseguire... e poi faccio un programma che forse porto alla Chigiana da perfezionare...

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sì. Spesso è così. Lo dimostra il caso di Schnittke negli ultimi trent'anni circa. All'inizio era deriso dai critici e dai colleghi "d'avanguardia". Si rimangiarono tutto quando conquistò fette sempre più larghe di pubblico. Adesso, seppure morto da pochi anni, appare come uno dei 4-5 autori più geniali e produttivi del dopoguerra. Vien da dire, quasi come Alberto Sordi in un noto film di Fellini... critica militante: tié !

La sua fortuna è dovuta oltre che alla bella musica che ha scritto, anche perché i più grandi interpreti hanno inciso i suoi pezzi (Rostropovich, Bashmet, Kremer, ecc.) e lo hanno portato in giro in tutto il mondo. Lui ha saputo sfruttare bene questa situazione scrivendo concerti, sonate, ecc. cosa che altri compositori hanno sempre evitato per paura di essere tacciati di conservatorismo.

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sì. Spesso è così. Lo dimostra il caso di Schnittke negli ultimi trent'anni circa. All'inizio era deriso dai critici e dai colleghi "d'avanguardia". Si rimangiarono tutto quando conquistò fette sempre più larghe di pubblico. Adesso, seppure morto da pochi anni, appare come uno dei 4-5 autori più geniali e produttivi del dopoguerra. Vien da dire, quasi come Alberto Sordi in un noto film di Fellini... critica militante: tié !

La sua fortuna è dovuta oltre che alla bella musica che ha scritto, anche perché i più grandi interpreti hanno inciso i suoi pezzi (Rostropovich, Bashmet, Kremer, ecc.) e lo hanno portato in giro in tutto il mondo. Lui ha saputo sfruttare bene questa situazione scrivendo concerti, sonate, ecc. cosa che altri compositori hanno sempre evitato per paura di essere tacciati di conservatorismo.

è vero in parte, ma tieni presente che certi autori fecero lo stesso, però con risultati disastrosi. Esempio: Dallapiccola non lo ricorda più nessuno, Petrassi siamo lì (entrambi con prestigiose commissioni) <_<

Altri ancora si sono affidati a interpreti di fiducia v. Cage con Tudor, Nono con Fabbriciani ad esempio.... ma interpreti noti solo a pochi esperti.....

chissà che non c'entri, in qualche caso, la qualità cattiva della musica (e non mi riferisco ai primi due in alto :lol::lol::lol: )

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non ce lo vedo Galway suonare i pezzi di Sciarrino (magari li ha suonati, che ne so io?)

semmai Galway suona le porcherie di Harbison ;)

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...dopo una bottiglia di ottimo whisky...

:lol::D:D:D:D:D:D:lol:

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Ho votato altro.

Premetto di non ascoltare molto il violino (di sicuro più della musica lirica).

I concerti che conosco maggiormente sono quelli di Paganini: il n. 2 è il mio preferito.

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ma sicuramente il divino finlandese... quando ascoltai quel concerto rimasi estasiato... altro che joachim che disse che era noioso! (o chi per esso...)

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