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silvia

i migliori conservatori italiani

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Guest samucito30
Samucito, a volte mi sembri l' alter ego di Fry... :ph34r:<_<

in realtà io e fry siamo un tutt'uno, solo che lei è la parte buona

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allora...non frequento il conservatorio di milano però credo che le iniziative che propone siano molto buone (e mi riferisco ai concerti che organizza il collaborazione con grandi artisti e blabla). E questo fa un po'di differenza. poi dalle voci che ho sentito pare sia molto valido per i pianisti. per quanto riguarda como invece vorrei esprimermi in una maniera poco elegante nei confronti della segreteria, della bibliotecaria e del direttore (e di alcuni insegnanti bavosi) :o ma non è il caso. naturalmente ci sono insegnanti validi (e anche molto come il mio e un altro di violino -che dev'essere un ottimo violinista, ma moolto severo, a quanto mi dicono- perpich per chi lo conoscesse, invece il mio è beppe crosta, sempre per chi lo conoscesse). le iniziative potrebbero essere migliori e ai saggi non c'è anima viva :mellow:

in sostanza, a como (come un po' dappertutto) ci sono maestri molto in gamba e maestri invece da prendere a calci in c..o, ma l'organizzazione meno strettamente musicale è pessima.

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Guest Kirillov
allora...non frequento il conservatorio di milano però credo che le iniziative che propone siano molto buone (e mi riferisco ai concerti che organizza il collaborazione con grandi artisti e blabla). E questo fa un po'di differenza. poi dalle voci che ho sentito pare sia molto valido per i pianisti. per quanto riguarda como invece vorrei esprimermi in una maniera poco elegante nei confronti della segreteria, della bibliotecaria e del direttore (e di alcuni insegnanti bavosi) :o ma non è il caso. naturalmente ci sono insegnanti validi (e anche molto come il mio e un altro di violino -che dev'essere un ottimo violinista, ma moolto severo, a quanto mi dicono- perpich per chi lo conoscesse, invece il mio è beppe crosta, sempre per chi lo conoscesse). le iniziative potrebbero essere migliori e ai saggi non c'è anima viva :mellow:

in sostanza, a como (come un po' dappertutto) ci sono maestri molto in gamba e maestri invece da prendere a calci in c..o, ma l'organizzazione meno strettamente musicale è pessima.

Come no...perpich alessandro? Ci studia un mio carissimo amico, dovrebbe essere in gambetta.

O altri perpich?? Sono tipo due fratelli, figli di Eddy perpich, anch'egli ottimo violinista.

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Come no...perpich alessandro? Ci studia un mio carissimo amico, dovrebbe essere in gambetta.

O altri perpich?? Sono tipo due fratelli, figli di Eddy perpich, anch'egli ottimo violinista.

alessandro sì, esattamente. devo confessare che mi piacerebbe sentirlo suonare...da come me ne parlano sembra un maestro che pretende non molto, moltissimo.

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Ricordo benissimo il tuo esame, con gli allievi di Vizioli si instaura sempre un ottimo rapporto, così come con lui stesso.

I Conservatori soffrono soprattutto di una cosa: l'aver voluto cambiare camicia senza prima lavarsi le ascelle.

Quando mi si dice che io sono un professore universitario mi viene solo da ridere, non solo per la mia busta-paga inficiata dalle spese insormontabili per fare da anni la Roma-Bolzano-Roma senza gli sponsor dei ciclisti nè potendomi dopare, ma per l'inconsistenza della faccenda in sè.

Ricordo che non pochi anni fa, durante un Collegio Docenti c'è stato chi ha profferito la seguente frase:"Ovunque abbiamo andato siamo sempre avuti successo!".

Ma ho conosciuto anche un Direttore capace di dire:"Durante la mia assenza siete deceduti senza di me, avete trovato uno scamotaggio ...sì ma aprite la finestra che qui pare un forno crepatorio".

E questi sono i nuovi Docenti e Rettori di Università?

Vogliamo soppiantare i Carabinieri e i Violisti come soggetti da barzellette?

Faccio semplicemente rilevare che un passaggio di semicrome dei Violini lo insegno oggi allo stesso modo in cui lo insegnavo quando ero un semplicissimo insegnante di Scuola secondaria (tali erano - e sono rimasti - i Conservatori).

Vedere colleghi che esaminano i biennalisti dandogli del "Lei" e firmando i Diplomi di Laurea per poi scappare dalla propria sede di insegnamento per recarsi nel Conservatorio limitrofo a strappare con le unghie il proprio biennio lo trovo ridicolo e patetico.

Aver illuso migliaia di studenti prima con la Didattica, poi con la SISS, ora con i Bienni è per me materiale cospicuo per passare per le armi tutte le "Wanne Marchi" della Musica.

Per questo considero il Diploma un passaggio, come quando un padre porta il bambino in mare e un bel giorno decide mollare la presa e farlo nuotare: sulle prime si manda giù un po' d'acqua ma poi chi ha la capacità galleggia, chi no... affoga.

Il problema dell'Italia è che affogano per primi quelli con le capacità, a vantaggio di caste e di minoranze protette che poi non sono nè minoranze, nè tantomeno da proteggere.

Vogliamo tentare un'interpellanza al Sovrintendente dell'Accademia di S.Cecilia onde farci argomentare i criteri con cui stila la programmazione e la scelta dei Direttori?

Io sono pronto.

PAROLE SANTE ###### !!!!! prima scappo da lì, meglio è

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Guest volodya

e di terni cosa ne pensate?

io dovrò scegliere se andare lì o a roma (comunque sceglierò roma per questioni logistiche...).

della classe di pianoforte mi hanno palato molto bene, al contrario di quelli a roma...

cosa ne pensate?

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Salve a tutti!

Io studio al Cimarosa di Avellino nella classe del maestro Massa(Viola)-

Beh debbo dire che d casini e disordini di ordine logistico e burocratico c sono...come c sono insegnanti non molto molto..come dire...qualificati!

Ma questo credo sia, anche leggendo i vostri messaggi, una prerogativa ed una caratteristica obbligatoria e presente in tutti i Conservatori del Bel Paesiello del Taralluccio e Vino...ehehehehe!

C'è da dire che comunque qualche seria iniziativa viene presa...ehehehh appunto iniziativa: inizia ma poi non si sa che fine fara e dove andra a parare!Cosa t garantisce...!

L'unica fortuna per uno studente del conservatorio, secondo me, è quella di essere in buone mani...nel senso di avere un insegnante del suo strumento serio, determinato ed in gamba!E questo per fortuna posso dire è il caso mio!

Uno poi la strada se la crea da solo con le proprie forze e le proprie aspirazioni...nonche con le sue abilita!!!

Poco importa se il conservatorio è di Bari o di Firenze!

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Ciao!

Visto che questo è il mio primo post su questo forum, prima di tutto mi presento: mi chiamo Vania e ho 21 anni.

Attenendomi al thread rispondo: io ho studiato al Conservatorio Rossini di Pesaro (che tra l'altro è anche la mia città), so che ha una buona reputazione, e anche secondo il mio parere non è affatto male come scuola.

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alessandro sì, esattamente. devo confessare che mi piacerebbe sentirlo suonare...da come me ne parlano sembra un maestro che pretende non molto, moltissimo.

perpich l'ho sentito a tropea mi pare l'estate scorsa in concerto.suonò (su 2 violini diversi,uno normale e uno accordato barocco,più basso mi pare) paganini,piazzolla e bach.

mi si creda,quel perfetto sconosciuto quella sera mi fece ascoltare la ciaccona più bella che io abbia mai ascoltato :girl_impossible: (e per quanto sia pianista,credetemi,ne ho sentite di interpretazioni..)

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perpich l'ho sentito a tropea mi pare l'estate scorsa in concerto.suonò (su 2 violini diversi,uno normale e uno accordato barocco,più basso mi pare) paganini,piazzolla e bach.

mi si creda,quel perfetto sconosciuto quella sera mi fece ascoltare la ciaccona più bella che io abbia mai ascoltato :girl_impossible: (e per quanto sia pianista,credetemi,ne ho sentite di interpretazioni..)

Perpich Alessandro insegnava a Matera qualche ann fa, io studio lì, da quello che sento dire è stato uno dei migliori insegnanti che abbiamo avuto, ed è famoso anche per la sua severità...........

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Ricordo benissimo il tuo esame, con gli allievi di Vizioli si instaura sempre un ottimo rapporto, così come con lui stesso.

I Conservatori soffrono soprattutto di una cosa: l'aver voluto cambiare camicia senza prima lavarsi le ascelle.

Quando mi si dice che io sono un professore universitario mi viene solo da ridere, non solo per la mia busta-paga inficiata dalle spese insormontabili per fare da anni la Roma-Bolzano-Roma senza gli sponsor dei ciclisti nè potendomi dopare, ma per l'inconsistenza della faccenda in sè.

Ricordo che non pochi anni fa, durante un Collegio Docenti c'è stato chi ha profferito la seguente frase:"Ovunque abbiamo andato siamo sempre avuti successo!".

Ma ho conosciuto anche un Direttore capace di dire:"Durante la mia assenza siete deceduti senza di me, avete trovato uno scamotaggio ...sì ma aprite la finestra che qui pare un forno crepatorio".

E questi sono i nuovi Docenti e Rettori di Università?

Vogliamo soppiantare i Carabinieri e i Violisti come soggetti da barzellette?

Faccio semplicemente rilevare che un passaggio di semicrome dei Violini lo insegno oggi allo stesso modo in cui lo insegnavo quando ero un semplicissimo insegnante di Scuola secondaria (tali erano - e sono rimasti - i Conservatori).

Vedere colleghi che esaminano i biennalisti dandogli del "Lei" e firmando i Diplomi di Laurea per poi scappare dalla propria sede di insegnamento per recarsi nel Conservatorio limitrofo a strappare con le unghie il proprio biennio lo trovo ridicolo e patetico.

Aver illuso migliaia di studenti prima con la Didattica, poi con la SISS, ora con i Bienni è per me materiale cospicuo per passare per le armi tutte le "Wanne Marchi" della Musica.

Per questo considero il Diploma un passaggio, come quando un padre porta il bambino in mare e un bel giorno decide mollare la presa e farlo nuotare: sulle prime si manda giù un po' d'acqua ma poi chi ha la capacità galleggia, chi no... affoga.

Il problema dell'Italia è che affogano per primi quelli con le capacità, a vantaggio di caste e di minoranze protette che poi non sono nè minoranze, nè tantomeno da proteggere.

Vogliamo tentare un'interpellanza al Sovrintendente dell'Accademia di S.Cecilia onde farci argomentare i criteri con cui stila la programmazione e la scelta dei Direttori?

Io sono pronto.

grande, grandissimo collega, condivido tutto a piene mani!!! sulla base delle mie esperienze personali potrei rilanciare all'infinito, rincarando le dosi fino al rischio del tribunale!!! Il miglior conservatorio italiano al momento? è il primo che avremo il coraggio di chiudere! (e badate che sono un docente di conservatorio). Ci vuole il coraggio di dire la verità: macchè università, tutti i falliti della musica si sono precipitati a riscrivere le regole della scuola a misura delle proprie incapacità, tentando di zittire gli strumenti musicali a vantaggio delle loro vuote chiacchere!!!! macchè psicoacustica e antropologia strumentale, fateci sentire una scala se potete! La ricetta? non è semplice, ma possibile: per quel che riguarda l'istruzione, tornare immediatamente all'antico, limitandosi a qualche ritocco dei programmi di studio. Abolire tutti i corsi di didattica, subito. Rovesciare la "piramide", e concentrarsi sull'istruzione musicale nell'infanzia, una volta per tutte, basta essere il quinto mondo nel settore!! Eppoi, la parte più importante: basta concentrarsi solo sull'istruzione, è inutile preparare bene dei disoccupati. Occorre puntare sui soli-fondamentali-veri motori del lavoro dei musicisti, ovvero 1)teatri, enti lirici o fondazioni (però tutti, non solo La Scala) 2) orchestre sinfoniche (da fondare o rifondare, subito, almeno una per regione) 3)Associazioni concertistche (non solo quelle per gli Dei, ma anche tutte quelle "minori" che muovevano anni orsono l'attività artistica di quelli che suonavano e insegnavano). é l'ora della controriforma, gli studenti hanno già cominciato!!!

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grande, grandissimo collega, condivido tutto a piene mani!!! sulla base delle mie esperienze personali potrei rilanciare all'infinito, rincarando le dosi fino al rischio del tribunale!!! Il miglior conservatorio italiano al momento? è il primo che avremo il coraggio di chiudere! (e badate che sono un docente di conservatorio). Ci vuole il coraggio di dire la verità: macchè università, tutti i falliti della musica si sono precipitati a riscrivere le regole della scuola a misura delle proprie incapacità, tentando di zittire gli strumenti musicali a vantaggio delle loro vuote chiacchere!!!! macchè psicoacustica e antropologia strumentale, fateci sentire una scala se potete! La ricetta? non è semplice, ma possibile: per quel che riguarda l'istruzione, tornare immediatamente all'antico, limitandosi a qualche ritocco dei programmi di studio. Abolire tutti i corsi di didattica, subito. Rovesciare la "piramide", e concentrarsi sull'istruzione musicale nell'infanzia, una volta per tutte, basta essere il quinto mondo nel settore!! Eppoi, la parte più importante: basta concentrarsi solo sull'istruzione, è inutile preparare bene dei disoccupati. Occorre puntare sui soli-fondamentali-veri motori del lavoro dei musicisti, ovvero 1)teatri, enti lirici o fondazioni (però tutti, non solo La Scala) 2) orchestre sinfoniche (da fondare o rifondare, subito, almeno una per regione) 3)Associazioni concertistche (non solo quelle per gli Dei, ma anche tutte quelle "minori" che muovevano anni orsono l'attività artistica di quelli che suonavano e insegnavano). é l'ora della controriforma, gli studenti hanno già cominciato!!!

quoto tutto in pieno. Assolutamente. Io non mi iscrissi al biennio per questi motivi perche', piccola domanda, ma se in una settimana devi fare corsi di Analisi 1 analisi 2 didattica strumentale armonia estetica ecc. ma lo strumento quando lo si studia????possibile che c'e' gente che esce a 25-26 anni dai conservatori con mille titoli di studio ma non sa intonare la prima posizione?? c'e' qualcosa che non va.Tante cose che non vanno ahime'

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Ciao!

Visto che questo è il mio primo post su questo forum, prima di tutto mi presento: mi chiamo Vania e ho 21 anni.

Attenendomi al thread rispondo: io ho studiato al Conservatorio Rossini di Pesaro (che tra l'altro è anche la mia città), so che ha una buona reputazione, e anche secondo il mio parere non è affatto male come scuola.

Mah...io lo frequento e non mi pare che se la meriti tanto questa reputazione...

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Ciao!

Visto che questo è il mio primo post su questo forum, prima di tutto mi presento: mi chiamo Vania e ho 21 anni.

Attenendomi al thread rispondo: io ho studiato al Conservatorio Rossini di Pesaro (che tra l'altro è anche la mia città), so che ha una buona reputazione, e anche secondo il mio parere non è affatto male come scuola.

Mah...io lo frequento e non mi pare che se la meriti tanto questa reputazione...

come non detto... sbagliato sezione... come posso cancellare il post?

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grande, grandissimo collega, condivido tutto a piene mani!!! sulla base delle mie esperienze personali potrei rilanciare all'infinito, rincarando le dosi fino al rischio del tribunale!!! Il miglior conservatorio italiano al momento? è il primo che avremo il coraggio di chiudere! (e badate che sono un docente di conservatorio). Ci vuole il coraggio di dire la verità: macchè università, tutti i falliti della musica si sono precipitati a riscrivere le regole della scuola a misura delle proprie incapacità, tentando di zittire gli strumenti musicali a vantaggio delle loro vuote chiacchere!!!! macchè psicoacustica e antropologia strumentale, fateci sentire una scala se potete! La ricetta? non è semplice, ma possibile: per quel che riguarda l'istruzione, tornare immediatamente all'antico, limitandosi a qualche ritocco dei programmi di studio. Abolire tutti i corsi di didattica, subito. Rovesciare la "piramide", e concentrarsi sull'istruzione musicale nell'infanzia, una volta per tutte, basta essere il quinto mondo nel settore!! Eppoi, la parte più importante: basta concentrarsi solo sull'istruzione, è inutile preparare bene dei disoccupati. Occorre puntare sui soli-fondamentali-veri motori del lavoro dei musicisti, ovvero 1)teatri, enti lirici o fondazioni (però tutti, non solo La Scala) 2) orchestre sinfoniche (da fondare o rifondare, subito, almeno una per regione) 3)Associazioni concertistche (non solo quelle per gli Dei, ma anche tutte quelle "minori" che muovevano anni orsono l'attività artistica di quelli che suonavano e insegnavano). é l'ora della controriforma, gli studenti hanno già cominciato!!!

:thank_you2::thank_you2::thank_you2:

SANTO SUBITO!!!!!!!!

Straquoto!!!!!

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grande, grandissimo collega, condivido tutto a piene mani!!! sulla base delle mie esperienze personali potrei rilanciare all'infinito, rincarando le dosi fino al rischio del tribunale!!! Il miglior conservatorio italiano al momento? è il primo che avremo il coraggio di chiudere! (e badate che sono un docente di conservatorio). Ci vuole il coraggio di dire la verità: macchè università, tutti i falliti della musica si sono precipitati a riscrivere le regole della scuola a misura delle proprie incapacità, tentando di zittire gli strumenti musicali a vantaggio delle loro vuote chiacchere!!!! macchè psicoacustica e antropologia strumentale, fateci sentire una scala se potete! La ricetta? non è semplice, ma possibile: per quel che riguarda l'istruzione, tornare immediatamente all'antico, limitandosi a qualche ritocco dei programmi di studio. Abolire tutti i corsi di didattica, subito. Rovesciare la "piramide", e concentrarsi sull'istruzione musicale nell'infanzia, una volta per tutte, basta essere il quinto mondo nel settore!! Eppoi, la parte più importante: basta concentrarsi solo sull'istruzione, è inutile preparare bene dei disoccupati. Occorre puntare sui soli-fondamentali-veri motori del lavoro dei musicisti, ovvero 1)teatri, enti lirici o fondazioni (però tutti, non solo La Scala) 2) orchestre sinfoniche (da fondare o rifondare, subito, almeno una per regione) 3)Associazioni concertistche (non solo quelle per gli Dei, ma anche tutte quelle "minori" che muovevano anni orsono l'attività artistica di quelli che suonavano e insegnavano). é l'ora della controriforma, gli studenti hanno già cominciato!!!

Quoto assolutissimamente anche io!

E sono d'accordo con miaskovski, come lui non ho scelto il biennio... ho letto il prospetto del programma ecc... si studia in pratica tutto ( anche uno secondo strumento principale, se non sbaglio, da scegliere tra canto, pianoforte, viola o qualcos'altro ) fuorchè il proprio strumento.

In un'età nella quale è d'obbligo lo scambio di opinioni tra docenti e allievi e l'approfondimento del livello interpretativo, fare attenzione alle varie epoche, ai vari stili...cose che magari ci sfuggivano quando studiavamo e "lottavamo" con i pezzi difficili. E contare che al biennio arrivano persone già diplomate ( che hanno studiato un bel pò di materie complementari ) quindi non musicalmente ignoranti...Che senso ha rifare armonia? E storia della musica? Per cultura,mi direte....sempre cultura...Solo che noi suoniamo anche uno strumento musicale il quale richiede tempo e impegno! Vi rendete conto che abbiamo più ore di armonia rispetto alla lezione della settimana con il nostro insegnante? Per non parlare dei saggi, uno, massimo due all'anno! Tra un pò saremo noi a pagare per suonare!

Io parlo per esperienza personale, si impara più da un concerto che stando solo sui libri...

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Quoto assolutissimamente anche io!

E sono d'accordo con miaskovski, come lui non ho scelto il biennio... ho letto il prospetto del programma ecc... si studia in pratica tutto ( anche uno secondo strumento principale, se non sbaglio, da scegliere tra canto, pianoforte, viola o qualcos'altro ) fuorchè il proprio strumento.

In un'età nella quale è d'obbligo lo scambio di opinioni tra docenti e allievi e l'approfondimento del livello interpretativo, fare attenzione alle varie epoche, ai vari stili...cose che magari ci sfuggivano quando studiavamo e "lottavamo" con i pezzi difficili. E contare che al biennio arrivano persone già diplomate ( che hanno studiato un bel pò di materie complementari ) quindi non musicalmente ignoranti...Che senso ha rifare armonia? E storia della musica? Per cultura,mi direte....sempre cultura...Solo che noi suoniamo anche uno strumento musicale il quale richiede tempo e impegno! Vi rendete conto che abbiamo più ore di armonia rispetto alla lezione della settimana con il nostro insegnante? Per non parlare dei saggi, uno, massimo due all'anno! Tra un pò saremo noi a pagare per suonare!

Io parlo per esperienza personale, si impara più da un concerto che stando solo sui libri...

verissimo mira, e' tutto scollegato dalla realtà. E' surreale, il conservatorio non c'entra nulla e non da nulla di utile a livello concertistico.

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verissimo mira, e' tutto scollegato dalla realtà. E' surreale, il conservatorio non c'entra nulla e non da nulla di utile a livello concertistico.

Lo so, lo so.....

Meno male che restano persone come te e allegroconfuoco! è già qualcosa...

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SANTO SUBITO!!!!!!!!

Straquoto!!!!!

grazie violin, e grazie mille a ladybug e a miaskovski, ma qui i "santi" siete voi!! Sì, voi che da anni studiate subendo tutto questo schifo, consci poi che vi toccherà ricostruire su macerie grosse come coriandoli!!! siete voi,a organizzare la resistenza, spesso forse un po' troppo silenziosa ma efficace, sento gridare "il re è nudo" con sempre maggior fiato, e questo alimenta le speranze! è vero. personalmente ho sempre remato contro l'attuale andazzo, ma un po' mi sento responsabile, forse per non averlo fatto prima e con maggior vigore (e con me tantissimi della mia generazione...)

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grazie violin, e grazie mille a ladybug e a miaskovski, ma qui i "santi" siete voi!! Sì, voi che da anni studiate subendo tutto questo schifo, consci poi che vi toccherà ricostruire su macerie grosse come coriandoli!!! siete voi,a organizzare la resistenza, spesso forse un po' troppo silenziosa ma efficace, sento gridare "il re è nudo" con sempre maggior fiato, e questo alimenta le speranze! è vero. personalmente ho sempre remato contro l'attuale andazzo, ma un po' mi sento responsabile, forse per non averlo fatto prima e con maggior vigore (e con me tantissimi della mia generazione...)

Riquoto! Santo subito! é il primo insegnante di mia conoscenza a dirle apertamente, queste cose!

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