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haskil

Argerich VS Pollini

quale preferite fra i due?  

42 voti

  1. 1. quale preferite fra i due?

    • Argerich
      18
    • Pollini
      22


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beh, a me la sonata di liszt incisa da pollini non ha lasciato nulla. l'incisione della argerich invece... :wub: quella sì che me la porto dietro.... :wub:

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un bagaglio pesantissimo :D

ps.beato te che riesci addirittura ad ascoltarla in diverse interpretazioni

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beh, a me la sonata di liszt incisa da pollini non ha lasciato nulla. l'incisione della argerich invece... :wub: quella sì che me la porto dietro.... :wub:

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Non l'ho mai sentita suonata dalla Argerich e rabbrividisco al solo pensiero di ascoltarla! eheheh :ph34r: In ogni caso Pollini mi ha convinto abbastanza. Ma in quella sonata mi ha colpito immensamente suonata da Richter. Ecco...Richter è anche lui un pianista "infuocato"! Però nelle sue esecuzioni senti la potenza e la grinta! Quando ascolto la Argerich sento un'esecuzione isterica. Non prendetemi per maschilista ma parecchie donne hanno questo difetto al pianoforte purtroppo. Sembrano isteriche. Questa è la mia impressione.

Saluti

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Non l'ho mai sentita suonata dalla Argerich e rabbrividisco al solo pensiero di ascoltarla! eheheh  :ph34r: In ogni caso Pollini mi ha convinto abbastanza. Ma in quella sonata mi ha colpito immensamente suonata da Richter. Ecco...Richter è anche lui un pianista "infuocato"! Però nelle sue esecuzioni senti la potenza e la grinta! Quando ascolto la Argerich sento un'esecuzione isterica. Non prendetemi per maschilista ma parecchie donne hanno questo difetto al pianoforte purtroppo. Sembrano isteriche. Questa è la mia impressione.

Saluti

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no, eh? <_<

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pollini sicuramente è un mostro tecnicamente, forse se osasse di più, se capisse che non sbagliare una nota non è così importante sarebbe insuperabile tecnicamente. fortunatamente abbiamo un' argerich che penso sia proprio questo.

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pollini sicuramente è un mostro tecnicamente, forse se osasse di più, se capisse che non sbagliare una nota non è così importante sarebbe insuperabile tecnicamente. fortunatamente abbiamo un' argerich che penso sia proprio questo.

<{POST_SNAPBACK}>

ma hai mai ascoltato pollini??????????????

forse ha qualche limite tecnico????????? non capisco che vuoi dire...

dici che il 2 op 10 di chopin lo suona lentamente????????

c'è qualcosa di suo che non è all'altezza???????'?

posso capire chi non ama pollini perché ama l'improvvisazione' ma non chi lo attacca dal punto di vista tecnico o espressivo. siamo matti???????????

la argerich, per quel che ho ascoltato di suo, si esprime nei fraseggi. nelle melodie. pollini in ogni singola nota. pollini è armonia. pollini credo sia uno dei pochi pianisti d'oggi che conosce la musica fino ad ogni singola pausa. e la conosce nel modo migliore: riuscendola a spiegare. altro che ashkenazy o baremboin. e spesso capisce più di quello che capisce il compositore. e non c'è bisogno di vederlo nel video che spiega al pianoforte la parte dei fagotti e dei violini nei concerti di beethoven per capire che lui di ogni suono, di ogni parte e sottoparte pianistica, comprende tutto. e lo incastra. tutta l'orchestra in dieci dita.

pollini sembra facile da ascoltare. ma più si ascolta e più si scoprono cose nuove. e a volte si ha la sensazione di comprendere perfino il perché di alcune sue scelte.

la argerich? bu. io mi riascolto il suo secondo di chopin perché lo suona sdolcinato (ma ho una versione di zimerman 19enne o 21 enne e giulini...beh...). e ascolto il suo terzo di rachmaninov perché corre e pesta come una indemoniata. e ascolto il suo primo di tchaikowski perché il suo terzo tempo fa molto gershwin. etc. di certo le sue sono le incisioni che consiglierei a chi si avvicina alla classica. ed è quello il suo pregio: quello di essere 'facile'. arriva subito, con prepotenza e forza. e basta (e non è poco). anche pollini è spesso facile ma dice talmente tante cose, che ad ogni ascolto si ha la sensazione di comprendere sempre più la musica che incide e il perché di alcune sue scelte. si ha l'impressione di non aver compreso tanto altro. e a volte capita di farsi pure un'idea di quale sia la sua opinione di certe composizioni. nonostante sembri il più 'fedele' esecutore. altro che distaccato. tutto questo e tantissimo altro che non so dire. basta ascoltarsi i suoi concerti di brahms. un'orchestra nell'orchestra.

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ma hai mai ascoltato pollini??????????????

forse ha qualche limite tecnico????????? non capisco che vuoi dire...

dici che il 2 op 10 di chopin lo suona lentamente????????

c'è qualcosa di suo che non è all'altezza???????'?

posso capire chi non ama pollini perché ama l'improvvisazione' ma non chi lo attacca dal punto di vista tecnico o espressivo. siamo matti???????????

la argerich, per quel che ho ascoltato di suo, si esprime nei fraseggi. nelle melodie. pollini in ogni singola nota. pollini è armonia. pollini credo sia uno dei pochi pianisti d'oggi che conosce la musica fino ad ogni singola pausa. e la conosce nel modo migliore: riuscendola a spiegare. altro che ashkenazy o baremboin. e spesso capisce più di quello che capisce il compositore. e non c'è bisogno di vederlo nel video che spiega al pianoforte la parte dei fagotti e dei violini nei concerti di beethoven per capire che lui di ogni suono, di ogni parte e sottoparte pianistica, comprende tutto. e lo incastra. tutta l'orchestra in dieci dita.

pollini sembra facile da ascoltare. ma più si ascolta e più si scoprono cose nuove. e a volte si ha la sensazione di comprendere perfino il perché di alcune sue scelte.

la argerich? bu. io mi riascolto il suo secondo di chopin perché lo suona sdolcinato (ma ho una versione di zimerman 19enne o 21 enne e giulini...beh...). e ascolto il suo terzo di rachmaninov perché corre e pesta come una indemoniata. e ascolto il suo primo di tchaikowski perché il suo terzo tempo fa molto gershwin. etc. di certo le sue sono le incisioni che consiglierei a chi si avvicina alla classica. ed è quello il suo pregio: quello di essere 'facile'. arriva subito, con prepotenza e forza. e basta (e non è poco). anche pollini è spesso facile ma dice talmente tante cose, che ad ogni ascolto si ha la sensazione di comprendere sempre più la musica che incide e il perché di alcune sue scelte. si ha l'impressione di non aver compreso tanto altro. e a volte capita di farsi pure un'idea di quale sia la sua opinione di certe composizioni. nonostante sembri il più 'fedele' esecutore. altro che distaccato. tutto questo e tantissimo altro che non so dire. basta ascoltarsi i suoi concerti di brahms. un'orchestra nell'orchestra.

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:rolleyes::rolleyes::rolleyes::rolleyes:;);)

tu mi stai simpatico........................

pollini non è assolutamente freddo, lui suona con fuoco ma non è un fuoco che si vede con mille oscillazzioni e chi più ne ha più ne metta.... tutto il suo fuoco (che mette solo dopo un' attenta e coerente analisi del brano) viene tutto concentrato su un punto: la tastiera......

la perfezione di pollini nn è una prefezione meccanica robotica, è un perfezione che deriva dall'instancabile ricerca del pensiero del compositore, la sua perfezione ha un fine più ampio del "far andare le dita"......... attraverso la sua perfezione pollini mi comunica molte più emozioni di pianisti che vanno avanti e indietro per la tastiera "assorti" nella musica..............

POLLINI è il top...........

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Non l'ho mai sentita suonata dalla Argerich e rabbrividisco al solo pensiero di ascoltarla! eheheh  :ph34r: In ogni caso Pollini mi ha convinto abbastanza. Ma in quella sonata mi ha colpito immensamente suonata da Richter. Ecco...Richter è anche lui un pianista "infuocato"! Però nelle sue esecuzioni senti la potenza e la grinta! Quando ascolto la Argerich sento un'esecuzione isterica. Non prendetemi per maschilista ma parecchie donne hanno questo difetto al pianoforte purtroppo. Sembrano isteriche. Questa è la mia impressione.

Saluti

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io in quella sonata adoro horowitz,soprattutto nei recitatativi e nelle parti "introverse"..mentre per il finale mi è piaciuto + richter,e ho anche il video mentre se lo suona a casetta sua :D (addirittura preme i tasti quasi con le nocche delle dita,producendo un suono + spento e smorzato!incredibile)

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io in quella sonata adoro horowitz,soprattutto nei recitatativi e nelle parti "introverse"..mentre per il finale mi è piaciuto + richter,e ho anche il video mentre se lo suona a casetta sua :D (addirittura preme i tasti quasi con le nocche delle dita,producendo un suono + spento e smorzato!incredibile)

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ho già citato quella frase di zimerman sulla sonata di liszt ma la ripeto. ha detto che ci ha messo più di un anno per dimenticare l'incisione di horowitz. gli veniva sempre come l'aveva suonata lui.

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Guest sPaCeMaN

Vabbè ora buttare fango su Ashkenazy e Barenboim.. non iniziamo a delirare.

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quoto. la argerich suona solo se stessa. fa decisamente colpo ma mi pare solo una pianista straordinariamente 'calorosa': da tango.

mi pare un po' come quelle ragazze tutto pepe che dopo due chiacchere entrano nel tuo letto e ti danno quelle emozioni che poi se ne vanno via subito con lei, perché un attimo dopo è già sotto altre coperte.

dà via facilmente l'anima.

non c'è gusto ad ascoltarla una volta che la si conosce.

e, come tutte le più belle e 'facili', alla fine si scopre che in realtà l'anima se la tiene ben stretta e in realtà col corpo ci gioca per sentirsi gratificata dai complimenti che gli fanno le persone facilmente emozionabili (me compreso).

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io invece avrò ascoltato la Partita in do minore di Bach, Jeux d'eau e Gaspard de la nuit di Ravel suonati da Lei centinaia di volte e sempre con "gusto" crescente B)

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Vabbè ora buttare fango su Ashkenazy e Barenboim.. non iniziamo a delirare.

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non mi sono spiegato bene. a e b sono passati alla direzione. pollini no e dirige solo sporadicamente. pollini al pianoforte riesce a dire tutto quello che pensa e non ha bisogno di bacchette.

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io invece avrò ascoltato la Partita in do minore di Bach, Jeux d'eau e Gaspard de la nuit di Ravel suonati da Lei centinaia di volte e sempre con "gusto" crescente  B)

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proverò ad ascoltarla. riguardo ravel non l'ho ascoltata così tante volte da poter essere d'accordo con te. di certo il suo rach3 ai tempi mi ha impressionato tantissimo. non sapevo nulla ancora della argerich. è che la trovo eccessiva.

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.....

la argerich? bu. io mi riascolto il suo secondo di chopin perché lo suona sdolcinato (ma ho una versione di zimerman 19enne o 21 enne e giulini...beh...). e ascolto il suo terzo di rachmaninov perché corre e pesta come una indemoniata. e ascolto il suo primo di tchaikowski perché il suo terzo tempo fa molto gershwin. etc. di certo le sue sono le incisioni che consiglierei a chi si avvicina alla classica. ed è quello il suo pregio: quello di essere 'facile'. arriva subito, con prepotenza e forza. e basta (e non è poco). .....

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pollini sarà un grande.

ma della argerich QUESTO NO!!!

capisco che sono cose estremamente soggettive decidere se uno è bravo o meno.

ma ci sono dei dati certi, come definire la lunghezza chessò di un tavolo. la argerich nè pesta nè suona in modo sdolcinato.

ok non devo imporre a nessuno il fatto di essere convinti che sia la migliore ma... boh quando una cosa è certa...

senti, solo una curiosità, l'hai mai sentita dal vivo?????

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Dai, ragazzi...

Son 2 pianisti del tutto diversi, ad ognuno di noi può piacere uno dei due maggiormente rispetto all'altro, ma mica dobbiamo arrivare a scannarci :ph34r: ...

Io comunque la Argerich la preferisco per la fine '800 - inizio '900 (con Ravel è in pratica PERFETTA :rolleyes: ), Ma nell'800 romantico nessuno batte Pollini, dei pianisti d'oggi.

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Dai, ragazzi...

Son 2 pianisti del tutto diversi, ad ognuno di noi può piacere uno dei due maggiormente rispetto all'altro, ma mica dobbiamo arrivare a scannarci :ph34r: ...

Io comunque la Argerich la preferisco per la fine '800 - inizio '900 (con Ravel è in pratica PERFETTA :rolleyes: ), Ma nell'800 romantico nessuno batte Pollini, dei pianisti d'oggi.

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sì hai ragione :)

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Guest sPaCeMaN

Non sono d'accordo su Ravel.. del suo "Gaspard de la nuit" mi piace solo "Le gibet", ma nel complesso preferisco molto di più l'esecuzione di Pascal Rogé: in particolare per quanto riguarda "Scarbo". Lo stesso discorso vale per "Jeux d'eau".

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Dai, ragazzi...

Son 2 pianisti del tutto diversi, ad ognuno di noi può piacere uno dei due maggiormente rispetto all'altro, ma mica dobbiamo arrivare a scannarci :ph34r: ...

Ma nell'800 romantico nessuno batte Pollini, dei pianisti d'oggi.

<{POST_SNAPBACK}>

...a parte Zimerman...

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...a parte Zimerman...

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Caspiterina! L'avevo dimenticato :o ...

:ph34r::ph34r::ph34r:

(Dai, però Schumann e Chopin, eseguiti da Maurizio :rolleyes::wub: ...)

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Caspiterina! L'avevo dimenticato :o ...

:ph34r::ph34r::ph34r:

(Dai, però Schumann e Chopin, eseguiti da Maurizio :rolleyes::wub: ...)

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Dai, ragazzi...

Son 2 pianisti del tutto diversi, ad ognuno di noi può piacere uno dei due maggiormente rispetto all'altro, ma mica dobbiamo arrivare a scannarci :ph34r: ...

qua davvero nn ha senso stare a scannarci.... anche perchè sn entrambi nel "sentire" hanno la medesima sensibilità(nn vi è uno "+ freddo" dell'altro...)..sn due dei + grandi artisti del nostro secolo eh!...

nell' "esporre" ovviamente differiscono, e di molto! sn due personalità quasi opposte!

una cosa però: nn li si può attaccare da un punto di vista tecnico, per carità, faremmo cadere questo forum nel ridicolo..

personalmente..mmm....ho la foto della Argerich come sfondo del desktop :P:P (tra l'altro è sempre stata bellissima! :lol: )... e Pollini è per me un "mostro sacro" tanto quanto lei...

in alcuni pezzi posso preferire l'uno all'altra e viceversa ma fondamentalmente ci dobbiamo ritenere fortunati del fatto che..... "siano nati entrambi", no??

dai, Leo92, pollini nn è "freddo".. caso mai è uno che cerca il + possibile di creare un equilibrio fra "passione" e "razionalità interpretativa" e mi pare abbia ottenuto sempre ottimi risultati!

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tra l'altro proprio TU, se ho capito bene chi sei(ma credo proprio di si)... mi hai stupito proprio per il grande equilibrio interpretativo... B)

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.....

dai, Leo92, pollini nn è "freddo".. caso mai è uno che cerca il + possibile di creare un equilibrio fra "passione" e "razionalità interpretativa" e mi pare abbia ottenuto sempre ottimi risultati!

<{POST_SNAPBACK}>

boh io intendevo nelle sonate di beethoven...

nella sua op.26 è tutto un po' così..... :huh:

---------

ma scusa dove mi hai sentita?? :lol:

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boh io intendevo nelle sonate di beethoven...

nella sua op.26 è tutto un po' così..... :huh:

---------

ma scusa dove mi hai sentita?? :lol:

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a padova ovviamente :D al pollini ;)

se suoni in giro, mandami un mess qui che vengo a sentirti volentieri ;)

immagino conoscerai pure mariangela vacatello..

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