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Pollini

Chi il miglior sinfonista di tutti i tempi?

A parer vostro, qual'è stato il miglior compositore di sinfonie di tutti i tempi?  

193 voti

  1. 1.

    • Haydn.
      7
    • Mozart.
      24
    • Beethoven.
      101
    • Mendelssohn.
      3
    • Schubert.
      1
    • Schumann.
      0
    • Berlioz.
      0
    • Brahms.
      8
    • Sibelius.
      1
    • Bruckner.
      8
    • Mahler.
      26
    • Ciajckovskij.
      4
    • Vaughan-Williams.
      1
    • Shostackovitch.
      5
    • Prokof'ev.
      0
    • Rosenkrantz.
      1
    • Dvorak
      3
    • Altri (specificare).
      3


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In risposta alla parte grassettata: è proprio in riferimento all'evoluzione dei tempi che ho scritto, quanto a Beethoven, che avrebbe potuto giocarsela etc. A lui mancano ovviamente i mezzi di cui dispongono i romantici e i tardo-romantici. Beethoven ha posto le basi, in termini di espansione della forma, di rigore strutturale/formale, di profondità intellettuale, e con la Nona si è spinto anche oltre. Ma è inutile arrovellarsi su ciò che sarebbe potuto accadere: abbiamo i fatti, le opere. A prescindere dal contesto e dai mezzi, abbiamo le opere musicali. E stando così le cose, per conto mio, la distanza di settanta voti è ingiustificabile. Secondo me l'importanza storica con conseguente venerazione dei posteri incide troppo sul giudizio, e per certi versi lo obnubila. Ma non vorrei, con ciò, lasciare intendere che io non ami Beethoven. E' tra i miei compositori preferiti, e non riconoscerne il valore sarebbe da incompetenti.

Sono d'accordo con quello che ho messo in evidenza. Ma sapesse quante me ne hanno cantate qui sopra per aver provato a sostenere questa teoria! :laughingsmiley:

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Resto dell'idea che il linguaggio, essendo proprio di un'epoca, non può essere una discriminante per un confronto tra compositori di epoche diverse (cosa già difficile in sè). Può aver detto più Haydn con i mezzi dell'epoca classica che un minore del '900 perfettamente in riga con l'evoluzione del linguaggio musicale. Come dire che una Madonna del Carlo Dolci sia paragonabile a un dipinto di Cimabue perchè il primo tecnicamente era ovviamente più evoluto.

La grandezza di Mahler per me sta nella capacità di sviluppare in maniera impressionante i temi oltre che per la sua capacità di portare all'estremo limite la struttura sinfonica classica. Infatti per apprezzare come si deve le sue sinfonie mi son dovuto mettere con molta pazienza a cercare di seguire per bene lo sviluppo dei vari temi. Questo è un altro punto di svantaggio per Mahler (stesso discorso per Bruckner), l'essere molto più complicato da apprezzare in maniera immediata (almeno per me è così).

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Almeno io, non la vedevo come una discriminante tra i compositori: perfetto il parallelo tra Haydn e il minore del '900.

Io mi riferivo più al risultato. E' innegabile che i suoni di Mozart siano più "elementari" di quelli di Mahler: uno se ne accorge dopo 2 secondi. Che poi i due compositori non siano paragonabili perché vissuti in epoche diverse, sono d'accordo.

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Io mi riferivo più al risultato. E' innegabile che i suoni di Mozart siano più "elementari" di quelli di Mahler: uno se ne accorge dopo 2 secondi. Che poi i due compositori non siano paragonabili perché vissuti in epoche diverse, sono d'accordo.

Sì, certo. Però io lego questo risultato al linguaggio proprio dell'epoca, che poi il genio può arrivare a superare, anticipando epoche successive (vedi certe scene del Don Giovanni o la Grande Fuga). Per quanto mi riguarda hanno molta più profondità i concerti per pianoforte di Mozart (quelli che conosco) rispetto a, per esempio, quelli di Saint-Saens (conosco solo il 2° e il 4°).

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A primo acchito direi Beethoven e Mahler. Non riesco a votarne uno solo (se proprio devo, voto Beethoven, sottintendendo Mahler accanto a lui). Seguono a ruota le meraviglie sinfoniche di Mozart, Brahms, Haydn, Berlioz e Bruckner. Cajkovskij si salverebbe per la "Manfred" e qualcosa della Quarta, Quinta e Sesta.

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Mhh. bella lotta tra Beethoven, Tchaikovsky, Bruckner e Mahler. Visto che siamo in clima world cup, finalisti Beethoven e Mahler, campione Beethoven. Anche se, sinceramente, quello sinfonico non è il mio genere preferito.


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Ho votato Mahler. Ma ho una sentinella nelle orecchie che dice Beethoven, Beethoven, Beethoven...

E perchè allora non lo hai votato?

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:ph34r_anim::oneeyed01:

No, a parte gli scherzi, come già si è detto nel topic, non si può mettere sullo stesso piano il sinfonismo di tutti questi autori molti dei quali così diversi tra di loro. Il genere sinfonico ha subito notevoli evoluzioni nel tempo, la concezione della forma sinfonica dipende dal periodo storico in cui si colloca percui non si possono ad esempio paragonare le sinfonie di Mahler o di Bruckner (ma già anche l'ultimo Beethoven) con quelle di un Mozart o un Haydn. Ho votato giusto perchè sono molto affezionato personalmente alle sinfonie di Mahler, ma anche perchè alle sue sinfonie si rifaranno generazioni di compositori successivi fino a Novecento abbastanza inoltrato, percui dovendo scegliere ho scelto lui. Lo stesso naturalmente si può dire di Beethoven (Mahler stesso lo cita spesso nelle sue sinfonie) ma era troppo scontato.

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No, a parte gli scherzi, come già si è detto nel topic, non si può mettere sullo stesso piano il sinfonismo di tutti questi autori molti dei quali così diversi tra di loro. Il genere sinfonico ha subito notevoli evoluzioni nel tempo, la concezione della forma sinfonica dipende dal periodo storico in cui si colloca percui non si possono ad esempio paragonare le sinfonie di Mahler o di Bruckner (ma già anche l'ultimo Beethoven) con quelle di un Mozart o un Haydn. Ho votato giusto perchè sono molto affezionato personalmente alle sinfonie di Mahler, ma anche perchè alle sue sinfonie si rifaranno generazioni di compositori successivi fino a Novecento abbastanza inoltrato, percui dovendo scegliere ho scelto lui. Lo stesso naturalmente si può dire di Beethoven (Mahler stesso lo cita spesso nelle sue sinfonie) ma era troppo scontato.

Sul fatto che alle sinfonie di Mahler si rifaranno generazioni di compositori successivi non mi risulta, semplicemente perchè i compositori successivi cominceranno a disinteressarsi al genere sinfonico e quindi la sinfonia cosi' come la conosciamo fino a Mahler subirà una progressiva involuzione fino alla quasi completa scomparsa. L'unico compositore della storia alle cui sinfonie attingeranno generazioni successive con ammirazione sconfinata e timore reverenziale, fino a Bruckner e Mahler, si chiama Ludwig van Beethoven

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Sul fatto che alle sinfonie di Mahler si rifaranno generazioni di compositori successivi non mi risulta, semplicemente perchè i compositori successivi cominceranno a disinteressarsi al genere sinfonico e quindi la sinfonia cosi' come la conosciamo fino a Mahler subirà una progressiva involuzione fino alla quasi completa scomparsa. L'unico compositore della storia alle cui sinfonie attingeranno generazioni successive con ammirazione sconfinata e timore reverenziale, fino a Bruckner e Mahler, si chiama Ludwig van Beethoven

Bruckner, Strauss, Zemlinsky (appena conosciuto l'altro giorno) Wagner, fino ai compositori della seconda scuola di Vienna, credo pure Hindemith, furono tutti influenzati dalla musica di Mahler. Mahler assieme a Wagner porta alle estreme conseguenze il linguaggio musicale, sono i maggiori esponenti della crisi del linguaggio tonale e questo fatto, senza nulla togliere alla rivoluzione del sinfonismo da parte di Beethoven per carità, è storicamente molto importante.

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Bruckner, Strauss, Zemlinsky (appena conosciuto l'altro giorno) Wagner, fino ai compositori della seconda scuola di Vienna, credo pure Hindemith, furono tutti influenzati dalla musica di Mahler. Mahler assieme a Wagner porta alle estreme conseguenze il linguaggio musicale, sono i maggiori esponenti della crisi del linguaggio tonale e questo fatto, senza nulla togliere alla rivoluzione del sinfonismo da parte di Beethoven per carità, è storicamente molto importante.

Stai facendo un po' di confusione. Dei nomi fatti ti salvo solo Zemlinsky, che comunque ha avuto un suo percorso indipendente (ricordo vagamente il suo ultimo quartetto, ma lo stile è già cambiato abbastanza da Mahler). Non saprei se considerarlo influenzato da Mahler (di cui era contemporaneo) o uno dei tanti derivati da Wagner tardoromantici.

Gli altri non sono influenzati da Mahler per ragioni cronologiche e/o stilistiche.

Un sinfonista del '900 idealmente mahleriano è Shostakovich (forse anvhe il primo Hartmann? Dovrei riascoltarlo).

Per ludwig: anch'io anni e anni fa pensavo che la sinfonia morisse con l'800, ma mi son dovuto ricredere. Basta vedere la quantità di sinfonie scritte nell'ultimo secolo, non sono affatto poche.

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Stai facendo un po' di confusione. Dei nomi fatti ti salvo solo Zemlinsky, che comunque ha avuto un suo percorso indipendente (ricordo vagamente il suo ultimo quartetto, ma lo stile è già cambiato abbastanza da Mahler). Non saprei se considerarlo influenzato da Mahler (di cui era contemporaneo) o uno dei tanti derivati da Wagner tardoromantici.

Gli altri non sono influenzati da Mahler per ragioni cronologiche e/o stilistiche.

Un sinfonista del '900 idealmente mahleriano è Shostakovich (forse anvhe il primo Hartmann? Dovrei riascoltarlo).

Io ci sento tanto Mahler nella musica degli autori che ho citato, Schoenberg ci ha scritto pure un libro su Mahler...

PS Secondo Wikipedia (inglese), Mahler avrebbe influenzato. oltre agli autori della seconda scuola di Vienna, pure la musica di Shostakovich da te citato, Copland, Kurt Weil, Luciano Berio, Britten, Bernstein, Barber...

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Io ci sento tanto Mahler nella musica degli autori che ho citato, Schoenberg ci ha scritto pure un libro su Mahler...

PS Secondo Wikipedia (inglese), Mahler avrebbe influenzato. oltre agli autori della seconda scuola di Vienna, pure la musica di Shostakovich da te citato, Copland, Kurt Weil, Luciano Berio, Britten, Bernstein, Barber...

Il fatto è che tra i nomi citati hai messo Bruckner e Wagner, più anziani e influenti su Mahler, non il contrario. In Hindemith, che non conosco moltissimo, non ne sento, mentre Strauss, che era contemporaneo, lo trovo diverso e a suo modo complementare nell'ottica del tardoromanticismo postwagneriano.

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Il fatto è che tra i nomi citati hai messo Bruckner e Wagner, più anziani e influenti su Mahler, non il contrario. In Hindemith, che non conosco moltissimo, non ne sento, mentre Strauss, che era contemporaneo, lo trovo diverso e a suo modo complementare nell'ottica del tardoromanticismo postwagneriano.

A parte all'ascolto, ho letto il libro di Quirino Principe ormai una decina di anni fa, e avevo memoria di tutti quei nomi, tutti in qualche modo legati a Mahler da tanti episodi, ma forse sbaglio con Hindemith, che lego a Mahler solo perchè ricordo di averne sentito parlare in forum ma non ci metterei la mano sul fuoco.

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A parte all'ascolto, ho letto il libro di Quirino Principe ormai una decina di anni fa, e avevo memoria di tutti quei nomi, tutti in qualche modo legati a Mahler da tanti episodi, ma forse sbaglio con Hindemith, che lego a Mahler solo perchè ricordo di averne sentito parlare in forum ma non ci metterei la mano sul fuoco.

Non è che ti confondi con la sua opera Mathis der Maler :ninja:?

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