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radiant

Altezza sgabello/panchetta

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Vabbè, apro anche io una discussione sia di curiosità che di possibile approfondimento tecnico: come vi regolate per l'altezza dello sgabello/panchetta rispetto al piano della tastiera? Il senso della questione, dal punto di vista "serio", è: come la posizione del corpo in generale, e non solo delle dita, va impostata per avere il giusto grado di rilassamento, prontezza, potenza, precisione e ogni altra cosa serve per una corretta meccanica. Logicamente, i due elementi principali sono: 1) altezza dell'insieme mano-avambraccio-gomito e 2) distanza del tronco dal bordo dei tasti.

A voi la parola! :)

Lorenzo

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Se vuoi posso riferirti le opinioni dei cinque profs che ho avuto:

-la prima diceva che il gomito doveva per forza fare l'angolo retto e quindi regolavo di conseguenza lo sgabello :huh:

-il secondo diceva lo stesso, però mi obbligava a stare lontanissima dal piano e alla fine non suonavo per niente bene (ho smesso quasi subito con questo pazzo) <_<

-la terza mi diceva che doveva essere il più basso possibile (perché ho le gambe lunghe lunghe!!!) e mi aveva quasi convinto a segare le gambe del mio panchetto (per fortuna che non l'ho fatto...) :o

-la quarta (la migliore) mi diceva di stare seduta su una sedia da cucina e di appoggiare la schiena e di mettermi come meglio mi sentivo :) (problemi di tecnica, quindi penso che questo non sia un metodo da applicare non ce n'è bisogno)

-il quinto non ha mai specificato, comunque è per l'angolo retto anche lui

Su un libro del Rattalino c'è scritto che bisogna stare davanti al mib centrale...

...vedi tu se fidarti.....

:huh:

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dunque, l'avambraccio dovrebbe essere il più possibile parallelo al pavimento senza porti troppi problemi sugli angoli fra braccio/avambraccio. Poi col tuo culetto occupi solo metà o 3/4 della profondità della panchetta così da scaricare il peso sulle gambe. Con queste considerazioni regoli l'altezza della panchetta.

Poi, se per cause naturali il tuo sedere occupa tutto lo sgabello non ti preoccupare, puoi comunque continuare a suonare. B)

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M hai battuto sul tempo,anche io volevo lanciare questo topic!

per me è sempre un dilemma,infatti suono sempre su pianoforti diversi,e cambio spesso l'altezza dello sgabello.

mi capita che stando troppo basso,sforzo di + i muscoli dell'avambraccio,ed inoltre mi sento quasi sperduto e minuscolo di fronte alla tastiera.

Se invece è troppo alto premo male il pedale,e mi vengono i crampi al piede!

il problema è che spesso inzio a suonare senza accorgermente subito,e poi mi vengono i dubbi:ma starò troppo in alto/basso?

invece sul digitale mi sbraco sulla sedia con lo schienale,tanto che quando suono brahms rischio di addormentarmi.

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Vabbè, apro anche io una discussione sia di curiosità che di possibile approfondimento tecnico: come vi regolate per l'altezza dello sgabello/panchetta rispetto al piano della tastiera? Il senso della questione, dal punto di vista "serio", è: come la posizione del corpo in generale, e non solo delle dita, va impostata per avere il giusto grado di rilassamento, prontezza, potenza, precisione e ogni altra cosa serve per una corretta meccanica. Logicamente, i due elementi principali sono: 1) altezza dell'insieme mano-avambraccio-gomito e 2) distanza del tronco dal bordo dei tasti.

A voi la parola! :)

Lorenzo

<{POST_SNAPBACK}>

che io sappia esiste una posizione che usavano chopin e liszt. lo sgabello è piuttosto alto e l'avambraccio non è parallelo al pavimento ma piuttosto inclinato. insomma ci si siede più in alto della classica posizione bachiana che impongono i maestri con avambraccio perpendicolare al braccio e parallelo al pavimento.

ovviamente le braccia stando leggermente più tese devono essere maggiormente accompagnate dal corpo quando si passa ad ottave molto basse o molto alte. tuttavia ci sono dei vantaggi in quanto per la dinamica basta anche muovere le spalle leggermente in avanti per suonare più forte. comunque prometto di cercare quei testi dove descrivono chiaramente la posizione di liszt (fra l'altro in molti disegni liszt viene rappresentato quasi in piedi...ma anche lì ci sono diverse versioni).

personalmente trovo che suonare chopin e liszt con lo sgabello più alto mi riesce molto meglio. in più ho una visuale della tastiera migliore.

però non saprei.

se poi guardiamo le foto o i video...anche i pianisti si sbizzarriscono. alcuni si siedono quasi per terra. altri quasi in piedi. altri con il sedere ad un metro dal pianoforte. altri con il sedere sul bordo dello sgabello...altri con la sedia con lo schienale anche nei concerti (cziffra) (michelangeli usava lo schienale solo a casa - te credo stava decine di ore a studiarsi un accordo esaurito com'era!).

insomma non ci sono 'teorie' che reggono secondo me...

si va ad istinto.

cosa che fa accaponare la pelle ai maestri del conservatorio (credo)

ps ricordo che si parlava dell'altezza dello sgabello anche nell'analisi tecnica del primo studio op 10 di chopin. comunque ricordo la fonte. era uno speciale monotematico su chopin della rivista 'musica'. quando ho tempo lo ripesco e vi aggiorno

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Per quanto mi riguarda, posizioni ne ho provate tre, principalmente. Con una sedia piuttosto bassa mi veniva fuori una posizione tipo Glenn Gould; ottima sensibilità sul tasto e riuscivo ad articolare, ma per il resto grossi problemi: passaggio del pollice faticosissimo e pollice stesso troppo chiuso verso il palmo, impossibilità a suonare tra i tasti neri senza scomporre la curvatura del dito (portandola all'"artiglio"), rapida accumulazione di fatica sull'avambraccio.

Ho preso un'altra sedia, più alta, che se non mi ricordo male soddisfaceva la "regola" di Cortot dello scarto di circa 30 cm tra piano della sedia e piano della tastiera. Niente da fare, molto meglio per l'avambraccio, ma ancora non abbastanza per gli altri due problemi.

Mi sembra di aver trovato una buona quadra con uno sgabello regolabile in altezza e con uno schienale di cui farei anche a meno (non mi ci appoggio mai e temo sempre che mi dia noia), circa 19-20 cm più basso dei tasti. Ho gli avambracci leggerissimamente inclinati, coi gomiti di pochissimo sopra la parallela ai tasti, e anche il polso sta naturale. Ho le mani piccole e poco mobili ed è forse per questo che una buona curvatura delle dita si mantiene meglio. Sto distante quanto basta per incrociare, all'occorrenza, senza troppa fatica.

Vi posso agevolare una foto che ho fatto qualche tempo fa, col piano digitale. Forse ho abbassato lo sgabello un centimetro da allora.

Piano.jpg

Tenete presente che, fino ad ora (ma spero ancora per poco, ho progetti abbastanza precisi al riguardo), sono autodidatta e abbastanza rigido tecnicamente. Quindi ho dovuto fare tutto empiricamente. Sono consapevole della rozzezza del metodo, e al più presto conto di iniziare a prendere lezioni: sono un po' stufo di suonare male nonostante l'esercizio (anche tecnico) che mi impongo. Eppoi non sono un genio musicalmente, e in aggiunta strumentalmente mi sento scoordinato. L'unica cosa a mio vantaggio può essere che per 4-5 anni ho studiato chitarra classica (arrivando a un livello da 8° anno, probabilmente; non ho fatto il conservatorio, comunque e purtroppo) e quasi tutto quello che so della musica a livello serio mi proviene da quell'esperienza, bellissima e utilissima.

Lorenzo

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io seguo il consiglio di Gould, che non è quello di suonare bassi :D , ma di trovare la posizione giusta e tenersela

io suono piuttosto basso, non ai livelli di Gould però, a circa 40 cm da terra: considerando che non sono altissimo (1,72) è la mia posizione ideale, sento più sensibilità nelle dita e maggiore padronanza della tastiera...per quanto riguarda il suonare fortissimo, ho la fortuna di studiare su una tastiera dura e quindi a parità di altezza, su una tastiera più morbida, riesco anche a tirare fuori un suono potente.

questa è la mia posizione ideale :)

ps. radiant, vedo vicino alla finestra il famigerato Castiglioni-Mariotti :rolleyes:

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ps. radiant, vedo vicino alla finestra il famigerato Castiglioni-Mariotti

IL famigerato Castiglioni Mariotti... :blink:

Sempre utile per preparare qualsiasi esame di Letteratura latina. Ne ho fatti cinque, mi basta così, anche perché erano tutti quelli che potevo dare!

GG, siamo più o meno alti uguale (1,70 per me), e con una posizione un filo più bassa (tipo Andràs Schiff) la sensibilità è più semplice da ottenere e forse anche un filo meglio governabile. Però proprio non riesco a mantenere la naturalezza del gesto e in quattro e quattr'otto va tutto a ramengo. Come dicevo, suppongo che sia a causa delle mani piccole. Magari comunque è proprio vero che la base sta nel farsi l'abitudine e nell'essere comodi con la PROPRIA persona.

Lorenz

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Radiant, c'è un X-file che stava transitando dalla tua finerstra

Ah, quello... no, è la mia incompetenza in materia di fotografia...

Comunque comincio pericolosamente ad assomigliare a Duchovny, specie nella stempiatura galoppante... maledizione!

Lo'

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Interessantissima discussione.

Ieri sera, dopo aver letto le prime battute, ho provato ad alzare la panchetta ed a sedermi in punta fino a sentire che i quadricipiti femorali lavoravano... volevo provare a vedere se riuscivo a essere più rilassato e a dosare più il tocco. Però ho avuto subito due problemi: 1) più fatica nell'articolazione; 2) tantissima fatica nel mantenere la posizione, vabbè che sto ingrassando quindi se fatico a suonare sarebbe meglio, però arrivo fino a deconcentrarmi...

Forse ho esagerato nell'interpretare i Vostri suggerimenti?

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