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Scenik

Quartetto più esagerato

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HAGEN QUARTET assolutamente! sono 4 solisti che suonano insieme da quando sono nati, hanno un insieme pauroso e dal vivo sono ancora meglio che in registrazione!!!

PIERO FARULLI SEMPRE E COMUNQUEEEEEEEE!!!!!! :ok::ok:

GRANDISSIMO QUARTETTO ITALIANO!!

(a quanto so, gli unici nella storia ad aver suonato SEMPRE a memoria).. :wub_anim:

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Guest Norbe
PIERO FARULLI SEMPRE E COMUNQUEEEEEEEE!!!!!! :ok::ok:

GRANDISSIMO QUARTETTO ITALIANO!!

(a quanto so, gli unici nella storia ad aver suonato SEMPRE a memoria).. :wub_anim:

Sottoscrivo!! Straordinari!

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direi quartetto italiano ma per me il migliore in assoluto rimane sempre e solo il mitico quartetto borodin :)

La penso anch'io cosi'! A mio avviso, quello che distingue il Borodin dagli altri è che non hanno uno stile o un repertorio definiti: suonano tutto con grande comprensione di quello che accade nello svolgimento del discorso, non sono nè moderni, nè classici, nè......ma tutto questo insieme.

Hai ascoltata l'integrale di Beethoven per la Chandos?

Quest'anno li' ho sentiti 6 volte in Italia, nonostante l'aggiunta di un nuovo violoncellista (Vladimir Balshin, che per me è straordinario) in sostituzione dell'inimitabile Maestro Berlinskij, direi che hanno mantenuto pari classe. Naturalmente non mancano idee diverse tra noi fans del Borodin, alcuni rimpiangono Kopelman oltre allo stesso Berlinskij e a Shebalin, altri prediligono la "prima" formazione. Secondo me, la classe è la stessa e Ruben Aharonian è semplicemente un dio, alle volte sembra che tocchi il cielo. Nell'inizio del Quartetto in La op.18 preferisco Kopelman, ma nel Quartetto in do minore preferisco Aharonian.

Le tue idee?

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direi quartetto italiano ma per me il migliore in assoluto rimane sempre e solo il mitico quartetto borodin :)

La penso anch'io cosi'! A mio avviso, quello che distingue il Borodin dagli altri è che non hanno uno stile o un repertorio definiti: suonano tutto con grande comprensione di quello che accade nello svolgimento del discorso, non sono nè moderni, nè classici, nè......ma tutto questo insieme.

Hai ascoltata l'integrale di Beethoven per la Chandos?

Quest'anno li' ho sentiti 6 volte in Italia, nonostante l'aggiunta di un nuovo violoncellista (Vladimir Balshin, che per me è straordinario) in sostituzione dell'inimitabile Maestro Berlinskij, direi che hanno mantenuto pari classe. Naturalmente non mancano idee diverse tra noi fans del Borodin, alcuni rimpiangono Kopelman oltre allo stesso Berlinskij e a Shebalin, altri prediligono la "prima" formazione. Secondo me, la classe è la stessa e Ruben Aharonian è semplicemente un dio, alle volte sembra che tocchi il cielo. Nell'inizio del Quartetto in La op.18 preferisco Kopelman, ma nel Quartetto in do minore preferisco Aharonian.

Le tue idee?

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...e il Juilliard String Quartet che ne pensate?!

E quoto in pieno l'Alban Berg Quartet...li ho sentiti quest'inverno a Treviso...esperienza catartica!!

Ciao Baolo

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questi i miei personalissimi gusti:


impostazione tradizionale (diciamo filoromantica)


melos_quartet_beethoven_the_string_quart



impostazione filologica (ma su strumento moderno)



51xJjgvcVWL._SL500_AA300_.jpg



per Schubert gli Artemis hanno inciso gli ultimi lavori mentre i Melos hanno l'integrale. Un'integrale alternativa molto bella, di impostazione più asciutta e scattante (ma sempre su strumenti moderni) è quella degli Auryn su CPO, anche se resto dell'idea che i primi 6 o 7 quartetti schubertiani siano davvero brutti. Piuttosto, da non mancare sono i trii, i quintetti e l'ottetto, autentiche perle.



Una via di mezzo interpretativa potrebbe essere rappresentata (per entrambi gli autori) da loro:


470_847-2_a2c.jpg



del Quartetto Italiano (formazione indubbiamente storica e di grande spessore) altri ti tesseranno le lodi; in Beethoven - specie nei primi quartetti - non sono il mio genere.

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Visto che si parla di quartetti...

Avete voglia di aiutami?

Quale mi consigliate?

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Eccellenti entrambi, come per le sonate è questione di gusti. Ma io ti suggerirei questa integrale:

911nSXO5foL._SL1500_.jpg

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quotatissima pure quest'incisione storica, ristampata non molto tempo fa:



000d43d1_medium.jpeg



per i quartetti è ancora più complicato che per le sonate, forse.


Io ti suggerirei di prendere quello che costa meno, sono tutte formazioni importanti quindi hai la garanzia di non avere esecuzioni scadenti, e cominci a prendere familiarità con la musica (puoi pure scoprire che i quartetti di beethoven ti annoiano a morte). Col tempo se avrai curiosità comincerai a confrontare e acquistare qualcosa di più convincente per il tuo orecchio. Per anni ho preso dischi perchè "acclamati dalla critica" o istituzionalizzati o perchè consigliati da "amici esperti", salvo scoprire che poi il mio ideale per quella musica era un'esecuzione non ritenuta di riferimento. Viceversa verranno fuori sempre tanti nomi diversi, ognuno ha i suoi preferiti e ti dirà che un'interpretazione è più giusta di un'altra (se eccettuiamo i parametri storici - e quindi escludiamo arbitri troppo grossolani - in linea di massima non esiste una regola per stabilirla). Io personalmente tutti quei vibrati, quelle marcature espressive e quei tempi dilatati nella musica del periodo classico o del primo romanticismo non li sopporto, molti trovano insostenibile il suono nitido e tagliente di alcune formazioni più moderne quando per me (come per tal'altri) è stata una rivelazione. Pure Mendelssohn e Schumann litigavano difendendo ognuno il "loro" Beethoven, vai a capire chi aveva ragione.


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Io personalmente tutti quei vibrati, quelle marcature espressive e quei tempi dilatati nella musica del periodo classico o del primo romanticismo non li sopporto, molti trovano insostenibile il suono nitido e tagliente di alcune formazioni più moderne quando per me (come per tal'altri) è stata una rivelazione. Pure Mendelssohn e Schumann litigavano difendendo ognuno il "loro" Beethoven, vai a capire chi aveva ragione.

Molto interessante!

Allora mettiamola così... credo di essere sulla tua lunghezza d'onda.

Non amo i virtuosismi e i suoni del periodo classico...Mozart mi annoia un po'... amo alla follia solo il Requiem (delle opere che conosco).

Sono attratto dalle musiche le cui note sembrano uscire dall'anima con sofferenza, quando ti viene la pelle d'oca e il groppone in gola. Amo i suoni intimi e passionali.

Parentesi: ho sentito il Debussy di Ciani e poi quello di Michelangeli (come mi è stato consigliato)... pur capendo poco o niente, non c'è niente da fare... da Michelangeli le note escono diverse, ti toccano più all'interno, non so come spiegare.

Il mio non è un giudizio tecnico... ma probabilmente sufficiente per descrivere quello che vorrei che uscisse dal "mio Beethoven".

Correggetemi se sbaglio... Non ho fatto un discorso campato in aria parlando di scelta di interpretazione?

Per capire, dei quartetti che abbiamo citato (tra Schubert e Beethoven) chi sottolinea il Beethoven classico, chi il Beethoven passionale, ecc.?

Sono sulla buona strada per capire le differenze di interpretazione? Mi piace il pathos, niente fronzoli.

Alla luce di quanto ho detto, è più facile darmi un consiglio?

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Adesso vi chiedo una cosa difficile... perdonatemi ma sono testardo e finché non capisco...


Tra Quartetto Amadeus, Quartetto Italiano e Alban Berg Quartett che differenza c'è?


Sapresti descrivermi molto brevemente in cosa si differenziano, che tipo di suono hanno, che tipo di approccio...


Purtroppo sto chiedendo la stessa cosa in due discussioni diverse e non so più dove proseguire!

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Molto interessante!

Allora mettiamola così... credo di essere sulla tua lunghezza d'onda.

Non amo i virtuosismi e i suoni del periodo classico...Mozart mi annoia un po'... amo alla follia solo il Requiem (delle opere che conosco).

Sono attratto dalle musiche le cui note sembrano uscire dall'anima con sofferenza, quando ti viene la pelle d'oca e il groppone in gola. Amo i suoni intimi e passionali.

mi sono spiegato male, se c'è una cosa che non sopporto è il romanticismo "spinto", per dirla semplicemente :D

specie se applicato al brio, l'ironia, la pulizia, il ritmo e anche all'occorenza la profondità composta e tagliente della musica del periodo '760-'820, che io invece amo parecchio. Se vuoi "le note che sembrano uscire dall'anima con sofferenza" ti devi buttare proprio su quelle registrazioni che io definisco (sempre dal mio punto di vista) "detestabili", di solito grandi formazioni di un po' (leggi "molti") anni fa, che tendevano a rileggere il repertorio del tardo settecento e del primo ottocento con la prassi e lo stile accorato, turgido e decadente del tardoromanticismo. In questo senso fai bene a scegliere Arrau per le sonate e... non siamo sulla stessa lunghezza d'onda, ma non fa niente, ci sono più che abituato :D

In compenso quì ti trovi in buona compagnia.

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Be', io parlo da super principiante di questa musica... magari un giorno ti darò ragione.


Per ora sono più attratto da i suoni che ti ho detto, non dalla tecnica ma dalla passione. ;-)

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Beethoven: la seconda che hai detto. Schubert: la prima che hai detto.

Mi era sfuggita, perdonami se non ti ho ringraziato! Ho fatto proprio come dici.

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