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Monica

Partite e sonate di Bach

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Grazie a tutti!

Sto cercando l'incisione di Szering, non sembra essere di immediata reperibilità.

Invece sì!
/>http://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Johann-Sebastian-Bach-Sonaten-Partiten-f%FCr-Violine-BWV-1001-1006/hnum/7922163

Se non sei il tipo che compra dischi all'estero via internet, ti consiglio caldamente di cominciare. Scoprirari che molte cose che qui da noi non sembrano "di immediata reperibilità" in Germania e Inghilterra te le tirano dietro, spesso a prezzi molto più bassi.

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Invece sì!
/>http://www.jpc.de/jpcng/classic/detail/-/art/Johann-Sebastian-Bach-Sonaten-Partiten-f%FCr-Violine-BWV-1001-1006/hnum/7922163

Se non sei il tipo che compra dischi all'estero via internet, ti consiglio caldamente di cominciare. Scoprirari che molte cose che qui da noi non sembrano "di immediata reperibilità" in Germania e Inghilterra te le tirano dietro, spesso a prezzi molto più bassi.

Non ne dubito!

In realtà, con "di non immediata reperibilità" intendevo solo che non le ho trovate nei due negozi in cui ho avuto tempo di cercare. :-D

Grazie del link!

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Guest keine_sorge

ciao a tutti una domanda: che diavolo di arcata fate alla fuga della prima sonata di bach?

La canonica con i due picchettati in su?

io vorrei un po' rivedere la mia interpretazione e sto notando che pure molte altre persone hanno deciso di non adottare più quell'arcata, anche se mi fa un po' strano vedere tutto al rovescio.

I barocchisti come fanno? tutto come viene?

e i violinisti tradizionali ma più "moderni"?

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Guest Fede_Rinhos

ciao a tutti una domanda: che diavolo di arcata fate alla fuga della prima sonata di bach?

La canonica con i due picchettati in su?

io facevo quella canonica, credo che sia piu' "barocchista", giacché viene piu' balzata e inoltre la croma dopo viene in giu' rispettando lo schema delle arcate "standard", diciamo. Cmq credo che sia molto libera come interpretazione, ma in genere si usa di piu' quella con le due semicrome in su.

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Guest keine_sorge

sono d'accordo che è libera ma a me pare tutto il contrario che filologica per un semplice motivo: bach non è tartini... altre opinioni?

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Guest Fede_Rinhos

sono d'accordo che è libera ma a me pare tutto il contrario che filologica per un semplice motivo: bach non è tartini... altre opinioni?

giusto, va fatto come lo fa Uto Ughi :D

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Se quell'arcata è stata scritta da Bach, va fatto così, interpretazioni a parte Bach sapeva quel che scriveva e se c'è quell'arcata un motivo c'è. Anche perchè si tratta del tema e quindi non ci si può fare molto (considerando che tra l'altro è una fuga quindi ce lo si porta dietro per tutto il pezzo).

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ciao a tutti una domanda: che diavolo di arcata fate alla fuga della prima sonata di bach?

La canonica con i due picchettati in su?

io vorrei un po' rivedere la mia interpretazione e sto notando che pure molte altre persone hanno deciso di non adottare più quell'arcata, anche se mi fa un po' strano vedere tutto al rovescio.

I barocchisti come fanno? tutto come viene?

e i violinisti tradizionali ma più "moderni"?

Non vedo problemi ad eseguire i due sedicesimi del tema nella stessa arcata (a patto che non risultino troppo staccati) ma preferisco lo schema " su giù su giù (ottavi) giù su (sedicesimi) giù su giù (ottavi)" (detto così è un po' ridicolo, me ne scuso); la piccola ripresa in giù sui sedicesimi potrebbe essere eseguita quasi nell'arco. Durante il brano l'arcata base può essere modificata nei punti nei quali dovesse risultare innaturale, sempre meglio che piegare tutto il brano ad un'arcata un poco banalizzante come il "su su" consueto.

Forse ho troppa birra in corpo per scrivere in modo più corretto e comprensibile.

ciao

besugo

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Guest Fede_Rinhos

Non vedo problemi ad eseguire i due sedicesimi del tema nella stessa arcata (a patto che non risultino troppo staccati) ma preferisco lo schema " su giù su giù (ottavi) giù su (sedicesimi) giù su giù (ottavi)" (detto così è un po' ridicolo, me ne scuso); la piccola ripresa in giù sui sedicesimi potrebbe essere eseguita quasi nell'arco. Durante il brano l'arcata base può essere modificata nei punti nei quali dovesse risultare innaturale, sempre meglio che piegare tutto il brano ad un'arcata un poco banalizzante come il "su su" consueto.

Forse ho troppa birra in corpo per scrivere in modo più corretto e comprensibile.

ciao

besugo

nono, sei stato chiarissimo invece. Tutta via quel sib sedicesimo in realtà è una nota di volta, quindi prova a pensare come se non ci fosse. Allora se fossero tutti ottavi (della serie re re re re do (sib) do la sib) allora il primo sedicesimo andrebbe logicamente fatto in su. Quindi l'arcata con la ripresa in giu', se si toglie la nota di volta, risulta un po' forzata.

Questa è la motivazione che mi ha dato il mio insegnante, io poi sono il primo a sbattermene di queste cose :D però effettivamente facendole due in su si riescono a balzare meglio e inoltre vengono piu' in stile.

(incredibile come possa nascere un topic su due note due!)

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nono, sei stato chiarissimo invece. Tutta via quel sib sedicesimo in realtà è una nota di volta, quindi prova a pensare come se non ci fosse. Allora se fossero tutti ottavi (della serie re re re re do (sib) do la sib) allora il primo sedicesimo andrebbe logicamente fatto in su. Quindi l'arcata con la ripresa in giu', se si toglie la nota di volta, risulta un po' forzata.

Questa è la motivazione che mi ha dato il mio insegnante, io poi sono il primo a sbattermene di queste cose :D però effettivamente facendole due in su si riescono a balzare meglio e inoltre vengono piu' in stile.

(incredibile come possa nascere un topic su due note due!)

Non sono d'accordo con il tuo insegnante. Il fatto che il sib 16mo sia una nota di volta non ne riduce l'importanza, anzi, i due sedicesimi caratterizzano il tema ritmicamente in maniera esclusiva. Ancora, proprio l'importanza dei due sedicesimi mi fa pensare ad un'arcata che ne permetta un maggior controllo e consenta pure di declinarli diversamente nei vari punti del brano. Infine, non capisco perché una nota di volta debba essere eseguita per forza nella stessa arcata con la nota principale, inoltre (per quanto possa contare) se c'è un'arcata che i "barocchi" in genere cercano di evitare è proprio quella consueta con i due sedicesimi staccati in su (non solo in Bach), per nulla comoda con un arco antico e poco gestibile in quel che riguarda la direzione della frase (tra l'altro, in questo momento non mi viene in mente nessun esempio del genere citato dalla trattatistica, ma certamente posso essere smentito: non ci metto sicuramente la mano sul fuoco!). Mi permetto anche di dissentite per quel che riguarda l'eventuale equazione stile "barocco" = esecuzione più "staccata", che mi sembra non renda giustizia alla complessità del problema. Eseguire un brano in uno stile appartenente ad un'altra epoca (virtualmente qualsiasi epoca, lo stesso discorso si potrebbe fare con Rach. al pf o Mahler) mette di fronte a scelte che non si riducono a pochi parametri esecutivi base, come la qualità dello staccato o la velocità di esecuzione: e fin qui sicuramente sto dicendo un'ovvietà riconosciuta. Nello specifico dello staccato, volendo fare un discorso molto, ma molto, riduttivo, direi che la varietà di staccato ottenibile con un arco antico e richiesta dall'esecuzione di un brano del sei-settecento, sia e debba essere decisamente superiore. Inoltre alla raffinata varietà di colpi d'arco ottenibile sui singoli suoni si associa l'assenza dell'associazione tra nota separata e accento, associazione evidente in buona parte delle esecuzioni di musica "antica" da parte di esecutori moderni non attenti o interessati al problema. In effetti da questo punto di vista l'uso dell'arco antico aiuta non poco, con la sua maggiore duttilità nel lavoro "piccolo", rispetto all'arco moderno.

Senza scomodare Marini, Fontana o anche solamente il buon Corelli, è sufficiente osservare la parte di un concerto di Mozart per osservare la cura (lì registrata, altrove implicita) nella distinzione tra staccati accentati, mezzi staccati e legature, normalmente quasi indistinguibile all'ascolto.

scusa la pedanteria, noi suinidi siamo fatti così, e a capodanno finiamo in pentola lo stesso, con le lenticchie.

ciao

besugo

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Guest Fede_Rinhos

Non sono d'accordo con il tuo insegnante. Il fatto che il sib 16mo sia una nota di volta non ne riduce l'importanza, anzi, i due sedicesimi caratterizzano il tema ritmicamente in maniera esclusiva. Ancora, proprio l'importanza dei due sedicesimi mi fa pensare ad un'arcata che ne permetta un maggior controllo e consenta pure di declinarli diversamente nei vari punti del brano. Infine, non capisco perché una nota di volta debba essere eseguita per forza nella stessa arcata con la nota principale, inoltre (per quanto possa contare) se c'è un'arcata che i "barocchi" in genere cercano di evitare è proprio quella consueta con i due sedicesimi staccati in su (non solo in Bach), per nulla comoda con un arco antico e poco gestibile in quel che riguarda la direzione della frase (tra l'altro, in questo momento non mi viene in mente nessun esempio del genere citato dalla trattatistica, ma certamente posso essere smentito: non ci metto sicuramente la mano sul fuoco!). Mi permetto anche di dissentite per quel che riguarda l'eventuale equazione stile "barocco" = esecuzione più "staccata", che mi sembra non renda giustizia alla complessità del probllema. Eseguire un brano in uno stile appartenente ad un'altra epoca (virtualmente qualsiasi epoca, lo stesso discorso si potrebbe fare con Rach. al pf o Mahler) mette di fronte a scelte che non si riducono a pochi parametri esecutivi base, come la qualità dello staccato o la velocità di esecuzione: e fin qui sicuramente sto dicendo un'ovvietà riconosciuta. Nello specifico dello staccato, volendo fare un discorso molto, ma molto, riduttivo, direi che la varietà di staccato ottenibile con un arco antico e richiesta dall'esecuzione di un brano del sei-settecento, sia e debba essere decisamente superiore. Inoltre alla raffinata varietà di colpi d'arco ottenibile sui singoli suoni si associa l'assenza dell'associazione tra nota separata e accento, associazione evidente in buona parte delle esecuzioni di musica "antica" da parte di esecutori moderni non attenti o interessati al problema. In effetti da questo punto di vista l'uso dell'arco antico aiuta non poco, con la sua maggiore duttilità nel lavoro "piccolo", rispetto all'arco moderno.

Senza scomodare Marini, Fontana o anche solamente il buon Corelli, è sufficiente osservare la parte di un concerto di Mozart per osservare la cura (lì registrata, altrove implicita) nella distinzione tra staccati accentati, mezzi staccati e legature, normalmente quasi indistinguibile all'ascolto.

scusa la pedanteria, noi suinidi siamo fatti così, e a capodanno finiamo in pentola lo stesso, con le lenticchie.

ciao

besugo

ok, tutto molto bello, ma non vedo come tutte queste considerazioni appoggino la tua tesi di arcata :scratch_one-s_head:

comunque se non ti piacciono staccate, si possono sempre fare tutte sciolte senza riprendere e poi farne due crome in su la battuta dopo (in teoria questa sarebbe ancora meglio per il fraseggio)

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ok, tutto molto bello, ma non vedo come tutte queste considerazioni appoggino la tua tesi di arcata :scratch_one-s_head:

comunque se non ti piacciono staccate, si possono sempre fare tutte sciolte senza riprendere e poi farne due crome in su la battuta dopo (in teoria questa sarebbe ancora meglio per il fraseggio)

Non sono stato chiaro. Non intendo difendere la "mia" arcata, che è una delle possibilità; neanche intendo proporre un'arcata univoca per tutto il brano, in diversi punti sono comode anche altre soluzioni, mi sembra, invece, che l'arcata tradizionale (su su) sia la meno difendibile per molte ragioni, tra le quali trovano posto anche la sua non storicità, diciamo così (anche se non come motivazione principale) e la sua scarsa duttilità, semmai trovo un po' capziose delle motivazioni legate alla morfologia del tema (se il problema è la nota di volta come sarebbe da archeggiare il tema del primo movimento del terzo concerto brandeburghese?). Anche il "come viene" con seguenti due crome in su è meglio (anche se non mi entusiasma quasi mai il recupero del resto di note nella stessa arcata, si è capito? :rolleyes_anim: ), solo trovo che sia un modello troppo poco riproducibile durante il brano: non deve esserci sempre la stessa arcata, ma neppure un'arcata nuova ogni volta o un modello subito mutato alla terza battuta.

ciao

besugo

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Aggiungerei, scusandomi per l'invadenza, che l'unico reale motivo per sostenere l'arcata canonica è la sua comodità meccanica, consentendo al'arco di trovarsi con poca fatica nella posizione migliore per eseguire gli accordi; per questo motivo personalmente la adotterei per allievi del corso medio o comunque poco avanzati, per poi proporre soluzioni alternative qualora l'allievo fosse in grado di sostenerle. C'è sempre, poi, la possibilità che piaccia senz'altro l'effetto picchiettato così consueto all'ascolto di questo brano: non v'è nulla di male! a me personalmente suona come lo stile a macchina da scrivere tipico di molte esecuzioni pianistiche di brani cembalistici bachiani, magari studiate per riprodurre un fantasioso effetto cembalo.

ciao

besugo

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Guest keine_sorge

Non vedo problemi ad eseguire i due sedicesimi del tema nella stessa arcata (a patto che non risultino troppo staccati) ma preferisco lo schema " su giù su giù (ottavi) giù su (sedicesimi) giù su giù (ottavi)" (detto così è un po' ridicolo, me ne scuso); la piccola ripresa in giù sui sedicesimi potrebbe essere eseguita quasi nell'arco. Durante il brano l'arcata base può essere modificata nei punti nei quali dovesse risultare innaturale, sempre meglio che piegare tutto il brano ad un'arcata un poco banalizzante come il "su su" consueto.

Forse ho troppa birra in corpo per scrivere in modo più corretto e comprensibile.

ciao

besugo

ciao scusate il ritardo ma non mi sono più connesso al forum, che davo oramai per spacciato.

sono molto contento di leggere che fai mettere quest'arcata: io ho aspettato a dirla perché avevo un po' di timore, ma è la stessa che mi ha fatto mettere la mia insegnante quando ho ripreso la sonata al biennio (invece quando l'ho fatta al corso tradizionale usavamo la canonica!). la fuga poi l'ho ristudiata in germania e l'insegnante che avevo lì faceva tutto come veniva (quindi con gli accordi che capitavano in su) però a me aveva dato libero arbitrio.

insomma, ognuno fa come vuole ma mi fa piacere vederti perfettamente in linea con la mia prof. che a volte mi pare un po' bislacca ma alla fine ha sempre ragione.

tanto per precisare, dopo gli accordi a tre e quattro voci faccio le due semicrome in su (e anche in qualche altra parte), altrimenti sarebbe proprio scomodo e un po' forzato contenere l'arco ma in generale quando c'è il tema completo è così

ciao, grazie mille e buon sabato!

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Se quell'arcata è stata scritta da Bach, va fatto così, interpretazioni a parte Bach sapeva quel che scriveva e se c'è quell'arcata un motivo c'è. Anche perchè si tratta del tema e quindi non ci si può fare molto (considerando che tra l'altro è una fuga quindi ce lo si porta dietro per tutto il pezzo).

mi viene estremamente difficile concepire che bach scrivesse le arcate... è davvero molto se ha scritto pochissime legature nelle sue composizioni, figuriamoci le arcate... possiedo l'originale in pdf delle sonate di bach, non c'è alcuna indicazione di arcata o legatura che rimandi a come eseguire quell'arcata che sia stata scritta da Bach:

fugaa.jpg

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Salve a tutti,

ho due questioni da porvi.

Sto "trasportando" sulla chitarra (suonata col plettro) la prima Partita. Naturalmente questo comporta che io compia una serie di scelte analoghe a quelle che fa chi traduce un testo da una lingua ad un'altra; il mio problema è che la lingua di partenza (la tecnica del violino) non la conosco!

Una cosa che mi interessa sapere è come voi violinisti suonate le legature. A quanto ho capito una possibilità è quella abbastanza ovvia di suonare più note sulla stessa corda senza variare il senso di scorrimento dell'archetto. Ma "legate" anche note suonate su corde diverse, chessò, suonando due note su due corde adiacenti con lo stesso "colpo" (si dice così?) dell'archetto? Insomma, quando trovo nella partitura un gruppo di note eseguite con la legatura, può essere che sul violino non vengano eseguite tutte sulla stessa corda?

Un'altra cosa che mi interessa sapere è se avete qualche "dritta" da darmi sull'esecuzione degli abbellimenti (per ora ho trovato solo trilli). Immagino che ci sia una letteratura sui possibili modi di eseguire gli abbellimenti in Bach, vorrei semplicemente sapere se esistono delle regolette scolastiche da seguire per suonarli in modo accettabile.

Grazie a tutti e buon Natale!

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recentemente ho comprato questo:



41N4JPNZEXL.jpg




Bellissimo, ottimo si sente che é fatto bene ma dopo cinque minuti lo spengo sempre perché mi fa venire il mal di testa xD


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Bellissimo, ottimo si sente che é fatto bene ma dopo cinque minuti lo spengo sempre perché mi fa venire il mal di testa xD

​Sto ascoltando adesso su YouTube la Sonata in Sol minore: è la migliore incisione che abbia mai ascoltato :o :o !

Visto che si parlava di edizioni "da studio", la consiglierei vivamente anche a chi non abbia intenzione di suonare lo strumento "Barocco", come riferimento sono comunque eccellenti.

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Bellissimo, ottimo si sente che é fatto bene ma dopo cinque minuti lo spengo sempre perché mi fa venire il mal di testa xD

Per l'accordatura?

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Mi permetto di riesumare questa discussione per segnalare un libro ed un disco secondo me rimarchevoli:

Bach: Sei Solo à Violino senza Basso Accompagnato

The Accompaniment in "Unaccompanied" Bach

Per chi non lo conoscesse, Ritchie è uno dei più autorevoli artisti e didatti viventi. I due lavori che segnalo sono il risultato di una vita intera di studio e, secondo me, costituiscono un lascito imprescindibile per la riflessione sul capolavoro bachiano. L'esecuzione (affrontata a quasi 80 anni! forse un record tra le incisioni reperibili; non ricordo a che età incise il lavoro Enescu) è a mio parere esemplare nell'enucleare e affrontare le particolari problematiche tecnico/espressive della complessa scrittura violinistica adottata da Bach nei suoi Solo e ampiamente trattate nel volume. Mi pare non fossero ancora stati segnalati in altre discussioni, in caso contrario mi scuso.

 

besugo

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