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Pacific231

Verdi o Wagner?

Preferite il melodramma italiano (Verdi) o il grande teatro musicale di stampo tedesco (Wagner)?  

118 voti

  1. 1. Preferite il melodramma italiano (Verdi) o il grande teatro musicale di stampo tedesco (Wagner)?

    • Giuseppe Verdi
      65
    • Richard Wagner
      52


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Mozart, Puccini, Rossini, Bizet... LI AVETE SCORDATI??? :angry: E comunque, io non ho votato, perché butterei giù per la finestra sia Verdi che Wagner <_< .

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Mozart, Puccini, Rossini, Bizet... LI AVETE SCORDATI??? :angry: E comunque, io non ho votato, perché butterei giù per la finestra sia Verdi che Wagner <_< .

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... e poi dicono che sono cattivo, dopo che leggo certi post divento crudele mio malgrado :o

I fumi dell'alcool natalizio hanno annebbiato la testolina (poco piena) di Pollini :D:D C'è già un sondaggio sulle opere dei signori da te citati, ma da un'altra parte :lol::lol::lol:

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... e poi dicono che sono cattivo, dopo che leggo certi post divento crudele mio malgrado  :o

I fumi dell'alcool natalizio hanno annebbiato la testolina (poco piena) di Pollini  :D  :D  C'è già un sondaggio sulle opere dei signori da te citati, ma da un'altra parte  :lol:  :lol:  :lol:

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:ph34r: Azz... Mi è sfuggito :( !

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Forse sarebbe una buona idea andare a recuperare un pò di quei topic e spostarli in questa sezione. Sicuramente verrebbero rianimati e si eviterebbe la creazione di inutili doppioni.

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perchè quellochesitace nn continua a dire fesserie nazionalistiche su questo topic?

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si sforzerà, tranquillo. Devi avere fiducia nel prossimo :o

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quando si chiude un topic perchè ne esiste già uno simile,ma risalente a molto tempo prima, la discussione non viene rinnovata mai!

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quando si chiude un topic perchè ne esiste già uno simile,ma risalente a molto tempo prima, la discussione non viene rinnovata mai!

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colpa del diretto interessato di turno

magari l'ha letto e ha deciso di non provarci ancora :rolleyes:

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Guest quellochesitace
colpa del diretto interessato di turno

magari l'ha letto e ha deciso di non provarci ancora  :rolleyes:

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non ho ben capito di cosa mi state accusando.

avevo cercato l'esistenza di un sondaggio Verdi - Wagner nell'apposita sezione:

secondo te dove avrei dovuto vedere?

certo,se si fosse trovato al suo posto,non avrei fatto un nuovo sondaggio.

appena finisco di leggere il contenuto,vedrai che "ci provo".

per il momento posso affermare che per una volta mi trovo in accordo (consonante :lol: ) con Madiel

perchè quellochesitace nn continua a dire fesserie nazionalistiche su questo topic?

ad alemanno de bernardis che ha nostalgia delle mie fesserie nazionalistiche chiedo di avere pazienza e di guardare bene le percentuali del sondaggio... ;)

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per il momento posso affermare che per una volta mi trovo in accordo (consonante  :lol: ) con Madiel

:lol:

è naturale, si è sempre d'accordo con me, prima o poi ;)

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non ho ben capito di cosa mi state accusando.

avevo cercato l'esistenza di un sondaggio Verdi - Wagner nell'apposita sezione:

secondo te dove avrei dovuto vedere?

certo,se si fosse trovato al suo posto,non avrei fatto un nuovo sondaggio.

appena finisco di leggere il contenuto,vedrai che "ci provo".

per il momento posso affermare che per una volta mi trovo in accordo (consonante  :lol: ) con Madiel

perchè quellochesitace nn continua a dire fesserie nazionalistiche su questo topic?

ad alemanno de bernardis che ha nostalgia delle mie fesserie nazionalistiche chiedo di avere pazienza e di guardare bene le percentuali del sondaggio... ;)

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ma perchè ti senti sempre accusato?

mah... in italia cmq è prevedibile che vinca verdi, non c'è un teatro che in locandina non metta un 'opera di peppino,mentre il sommo richard latita un pò.

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Stravinsky una volta disse: "C'è più musica nel 'Don Carlo' che in tutta la produzione di Wagner".

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Vedendo il topic aperto di recente doppio di questo (e ormai chiuso) volevo rispondere con la citazione del buon Aigor* ...e qua mi ritrovo che te mi ci apri il topic?

A sto punto non so se amarti o odiarti! :lol:

*nome storpiato volutamente perchè sono un Brooksiano convinto! B)

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domani devo andare a vedere l'otello di verdi,qualcuno sa darmi qualche dritta?

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Ho ascoltato casualmente degli spezzoni per radio. Impressione: musica a tratti davvero straordinaria, nulla da invidiare, per esempio, ai grandi del romanticismo tedesco.

Io non sono appassionato di lirica, ma devo dire che son rimasto colpito in positivo.

Grandissime fanfare di trombe (credo dietro le quinte).

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Guest tom207
domani devo andare a vedere l'otello di verdi,qualcuno sa darmi qualche dritta?

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Penultima opera di Verdi, si avvicina in certi tratti (duetto Otello Desdemona del I atto) a un superficiale wagnerismo, ma il linguaggio ne rimane assai distante. L'inizio è molto spettacolare, con la fragorosa tempesta (da notare il lunghissimo pedale d'organo e la breve ma intensa perorazione del coro "Dio furor della tempesta"). Subitamente Otello e la sua nave approdano, il protagonista scende e intona il celebre "esultate" che per i melomani è un vero banco di prova. La brevissima aria è acuta e piena di accentazioni drammatiche, che solo un tenore di classe riesce a superare senza imbarazzi. Segue il duetto Jago Roderigo, dove il primo spiega il suo odio per Otello e progetta la vendetta, che non tarda ad avverarsi. Dopo il rituale coro "fuoco di gioia", Jago progetta di rovinare la prima notte tranquilla di Otello facendo ubriacare il povero Cassio e provocando una rissa. Otello giunge e inorridito per l'accaduto degrada Cassio, quindi, raggiunto da Desdemona, invoca insieme a lei un bellissimo duetto al chiar di luna dove narrano i primi tempi del loro amore. ATTO II: Jago inizia a tessere la sua tela: spinge Cassio verso Desdemona perché interceda in suo favore presso Otello per fargli riavere il grado. Dopo il famoso e possente "credo in un Dio crudel" e fatto in modo che Otello veda i due vicini, inizia ad instillare in lui il seme della gelosia, con piccoli aneddoti; quando svela di aver visto in mano sua il fazzoletto di Desdemona, Otello va su tutte le furie. Nel successivo duetto, il sospetto diventa lancinante; le perorazioni di Desdemona nei confronti di Cassio, pugnalate. Sicché al colmo dell'ira scaccia Desdemona e insieme a Jago giura vendetta. ATTO III: Un nuovo approccio di Desdemona provoca la sarcastica e violenta reazione di Otello. Egli intona la sua più bella aria: Dio mi potevi scagliar. Successivamente egli si nasconde, secondo il piano di Jago, per spiare una conversazione tra quest'ultimo e Cassio. Jago abilmente fa credere a Otello che Cassio parli di Desdemona, e mostra anche il fazzoletto, trovato in casa propria. Egli giura di ucciderla, mentre Jago penserà a Cassio (ma in realtà manderà Roderigo, che rimarrà ucciso). Giunge il delegato del Doge per richiamare Otello a Venezia (ah, dimenticavo, siamo a Cipro); in presenza di tutti, Otello percuote Desdemona, la butta a terra, quindi fa uscire tutti in preda a una crisi convulsiva. Jago lo deride.

ATTO IV: per tutto l'atto, piuttosto breve, circola un'atmosfera piuttosto deprimente. La musica è bella, ma non permette ascolti troppo spesso ripetuti! Desdemona è in camera propria e si acconcia per la notte con Emilia, propria dama e moglie di Jago. Canta una storia antica, la canzone del salce. Si ritira, quindi, e intona la celebre e commovente Ave Maria. Giunge Otello, che non sente ragioni, e dopo breve colloquio strangola la moglie. Bussa ripetutamente Emilia che annuncia la morte di Roderigo, entra e sente gli ultimi lamenti di Desdemona; non teme la furia di Otello, e diffonde l'allarme; tutti giungono, ma in breve si scopre il tranello di Jago, che fugge. Otello, scoperto l'inganno in cui è caduto (niun mi tema), si pugnala, ripetendo le parole del duetto del I atto "un bacio, ancora un bacio".

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Penultima opera di Verdi, si avvicina in certi tratti (duetto Otello Desdemona del I atto) a un superficiale wagnerismo, ma il linguaggio ne rimane assai distante. L'inizio è molto spettacolare, con la fragorosa tempesta (da notare il lunghissimo pedale d'organo e la breve ma intensa perorazione del coro "Dio furor della tempesta"). Subitamente Otello e la sua nave approdano, il protagonista scende e intona il celebre "esultate" che per i melomani è un vero banco di prova. La brevissima aria è acuta e piena di accentazioni drammatiche, che solo un tenore di classe riesce a superare senza imbarazzi. Segue il duetto Jago Roderigo, dove il primo spiega il suo odio per Otello e progetta la vendetta, che non tarda ad avverarsi. Dopo il rituale coro "fuoco di gioia", Jago progetta di rovinare la prima notte tranquilla di Otello facendo ubriacare il povero Cassio e provocando una rissa. Otello giunge e inorridito per l'accaduto degrada Cassio, quindi, raggiunto da Desdemona, invoca insieme a lei un bellissimo duetto al chiar di luna dove narrano i primi tempi del loro amore. ATTO II: Jago inizia a tessere la sua tela: spinge Cassio verso Desdemona perché interceda in suo favore presso Otello per fargli riavere il grado. Dopo il famoso e possente "credo in un Dio crudel" e fatto in modo che Otello veda i due vicini, inizia ad instillare in lui il seme della gelosia, con piccoli aneddoti; quando svela di aver visto in mano sua il fazzoletto di Desdemona, Otello va su tutte le furie. Nel successivo duetto, il sospetto diventa lancinante; le perorazioni di Desdemona nei confronti di Cassio, pugnalate. Sicché al colmo dell'ira scaccia Desdemona e insieme a Jago giura vendetta. ATTO III: Un nuovo approccio di Desdemona provoca la sarcastica e violenta reazione di Otello. Egli intona la sua più bella aria: Dio mi potevi scagliar. Successivamente egli si nasconde, secondo il piano di Jago, per spiare una conversazione tra quest'ultimo e Cassio. Jago abilmente fa credere a Otello che Cassio parli di Desdemona, e mostra anche il fazzoletto, trovato in casa propria. Egli giura di ucciderla, mentre Jago penserà a Cassio (ma in realtà manderà Roderigo, che rimarrà ucciso). Giunge il delegato del Doge per richiamare Otello a Venezia (ah, dimenticavo, siamo a Cipro); in presenza di tutti, Otello percuote Desdemona, la butta a terra, quindi fa uscire tutti in preda a una crisi convulsiva. Jago lo deride.

ATTO IV: per tutto l'atto, piuttosto breve, circola un'atmosfera piuttosto deprimente. La musica è bella, ma non permette ascolti troppo spesso ripetuti! Desdemona è in camera propria e si acconcia per la notte con Emilia, propria dama e moglie di Jago. Canta una storia antica, la canzone del salce. Si ritira, quindi, e intona la celebre e commovente Ave Maria. Giunge Otello, che non sente ragioni, e dopo breve colloquio strangola la moglie. Bussa ripetutamente Emilia che annuncia la morte di Roderigo, entra e sente gli ultimi lamenti di Desdemona; non teme la furia di Otello, e diffonde l'allarme; tutti giungono, ma in breve si scopre il tranello di Jago, che fugge. Otello, scoperto l'inganno in cui è caduto (niun mi tema), si pugnala, ripetendo le parole del duetto del I atto "un bacio, ancora un bacio".

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:)

grazie mille tom,lo stampo e me lo porto a teatro!

da come la descrivi deve essere davvero bella,spero solo che manchi lo zum-pa-pà!

p.s.: cosa vuol dire: il IV atto non permette ascolti troppo spesso ripetuti?

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Guest tom207
:)

grazie mille tom,lo stampo e me lo porto a teatro!

da come la descrivi deve essere davvero bella,spero solo che manchi lo zum-pa-pà!

p.s.:  cosa vuol dire: il IV atto non permette ascolti troppo spesso ripetuti?

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No, niente zump pa pa e nemmeno recitativi arie e cabalette; insomma fine dei pezzi chiusi, anche se Verdi, come poi Puccini, riuscirono comunque a creare piccole fratture armoniche prima e dopo ogni aria di un certo interesse in modo che si potesse comunque estrapolare dal contesto senza troppa difficoltà, cosa che Wagner invece si guarda bene dal fare. Comunque è un'opera che si ama facilmente, e anche tanto.

Il IV atto lo trovo un po' pesante, soprattutto l'aria del salce; l'Ave Maria è straordinaria, la puoi sentire con gioia un paio di volte, specie se c'è una grande interprete, come ricordo fu Renata Scotto, ma al 3° ascolto cominci a sbuffare e al 4° non ne puoi più! eh eh eh, senza nulla togliere al valore di queste arie, però sono un po' lunghe e finiscono per risultare un po' lagnosette.

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Non voglio certo fare dello sciovinismo, ma trovo alquanto volgare la gran parte dei "prodotti musicali" del crucco... Ma non me ne voglia nessuno!

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Guest tom207
Chi conosce invece il "duello" tra Verdi e un certo Pietro Floridia?

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:o chiiiiiiiii??

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Guest tom207
Non voglio certo fare dello sciovinismo, ma trovo alquanto volgare la gran parte dei "prodotti musicali" del crucco... Ma non me ne voglia nessuno!

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non te ne voglio assolutamente, però non sono per nulla d'accordo. Prendiamo un brano come il preludio del Tristano, e dimmi cosa c'è di volgare; poi prendiamo un finale III di ernani o un finale II di Aida o... ecc. ecc. e dimmi se non suonano un po' volgarotti. Con tutto ciò io sono sicuramente più verdiano che wagneriano, da un punto di vista emotivo, però obiettivamente se dovessi votare chi fra i due cadeva più spesso in passaggi volgari, anche se il termine mi sembra esagerato, non potrei che votare peppino nostro. Poi diciamo anche che le esecuzioni spesso lo rendono meno nobile di quanto non meriti.

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Non voglio certo fare dello sciovinismo, ma trovo alquanto volgare la gran parte dei "prodotti musicali" del crucco... Ma non me ne voglia nessuno!

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non sono d'accordo,tutte quelle orchestrazioni bandistiche di verdi sono un pò "volgari"...spiegati meglio

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Io infatti non volevo dire di considerare la musica di "Giuseppe" meno volgare. Anzi trovo che anche la sua produzione post trilogia sia spesso prosaica. Semplicemente dico che dovendo scegliere tra i due mali, almeno scelgo uno al quale, (per mere ragioni di "affinità patriottiche"), mi sento emotivamente più vicina.

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