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Yeats

Libri e letture sulla musica e sui musicisti

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vorrei chiedervi alcune indicazioni di saggistica musicale. io conosco pochi autori: bortolotto, quirino principe, le cose di adorno, uno scritto di jankelevitch su debussy che sto leggendo in questi giorni. e basta, temo.

sapete darmi qualche consiglio?

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On 29/1/2018 at 09:44, Yeats dice:

vorrei chiedervi alcune indicazioni di saggistica musicale. io conosco pochi autori: bortolotto, quirino principe, le cose di adorno, uno scritto di jankelevitch su debussy che sto leggendo in questi giorni. e basta, temo.

sapete darmi qualche consiglio?

Carissimo, di roba interessantissima da leggere ce n'è pure troppa.
Dovresti farci capire meglio cosa ti interessa: monografie su singoli compositori? Testi storici più o meno tecnici?

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13 ore fa, Wittelsbach dice:

Carissimo, di roba interessantissima da leggere ce n'è pure troppa.
Dovresti farci capire meglio cosa ti interessa: monografie su singoli compositori? Testi storici più o meno tecnici?

innanzitutto grazie per la risposta. più che dalla tipologia monografica, sono affascinato da quella storica, che potrebbe ad esempio ambientarsi a vienna o parigi nella prima metà del xix secolo. ciò che conta è che si tratti di un saggio, non di un'analisi puramente tecnica. il modello a cui penso, mutuato dalla critica delle arti figurative, corrisponde alle ecfrasi di roberto longhi o mario praz: disinvolte, contaminate da diversi elementi del pensiero, originali nello stile, ma sempre ben fondate e ben dettagliate.

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Un classico? La collana UTET: eccola. Questa è la versione a cofanetto con tutti i volumi, ma si possono (potevano?) anche acquistare singolarmente, a seconda del periodo che preferisci. La qualità è variabile: altissima nel caso dei volumi sull'età di Bach e Handel 8Basso) o Mozart e classicismo (Pestelli), non male le altre ma personalmente mi dà davvero fastidio il volume del Vinay su USA e est europeo novecentesco.

Molto bello, leggiadro e divulgativo è il gigantesco compendio della raccolta I Grandi Compositori: i volumi storici firmati da Carlo Casini li trovo di rara bellezza. Peccato solo che si trovino solo su ebay venduti da sventurati che non sanno di che si privano.

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grazie. magari prima di comprarli darò un'occhiata in biblioteca. oltre a queste opere enciclopediche, non conosci per caso qualcosa di meno espostivo e più saggistico? 

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Anche sulla base dell'indice degli argomenti del forum, ho notato da tempo che manca un topic "contenitore" relativo ai libri e alle letture in genere (articoli e saggi su riviste a stampa o sul web) sulla musica e sui musicisti. C'è qualche topic specifico sui libri di teoria musicale o sui testi di storia della musica, mentre ne manca uno a carattere più generale che consenta di raccogliere interventi su

  • novità editoriali (sulla falsariga di "Il vostro prossimo acquisto musicale", in cui ogni tanto c'è un cenno a nuovi libri, ma nascosto tra la miriade di segnalazioni discografiche);
  • libri di recente acquisto o di recente lettura;
  • richieste concernenti testi di argomento musicale;
  • consigli bibliografici.

Lo spunto per aprire il nuovo topic mi è stato offerto dall'utente @Yeats, che due giorni fa ha iniziato proprio un topic con una generica richiesta di suggerimenti bibliografici, intitolandolo però - non me ne voglia :D - in modo secondo me incongruo e fuorviante "Musicologi": sulle prime infatti ho pensato che vi si volesse parlare di gente come Gossett, Zedda, Robbins-Landon, Nattiez eccetera. Invece le spiegazioni che Yeats ha poi fornito fanno capire che il suo interesse è più ampio e soprattutto rivolto non tanto all'analisi puramente tecnica ma ad aspetti di carattere storico, stilistico e culturale.

Forse allora si potrebbe - interpello sul punto @Madiele gli altri reponsabili del forum - far confluire in questo topic i pochi post finora presenti su "Musicologi" e continuare qui la discussione, arricchendola, secondo l'estro di ciascuno, con interventi sui temi che ho indicato sopra. In alternativa, si potrebbe proseguire il topic creato a Yeats, lasciandogli così la primogenitura ma cambiandoil titolo con uno più adeguato e inserendo questo mio post per definire meglio le coordinate generali del topic "librario".

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Adesso, giobar dice:

Anche sulla base dell'indice degli argomenti del forum, ho notato da tempo che manca un topic "contenitore" relativo ai libri e alle letture in genere (articoli e saggi su riviste a stampa o sul web) sulla musica e sui musicisti. C'è qualche topic specifico sui libri di teoria musicale o sui testi di storia della musica, mentre ne manca uno a carattere più generale che consenta di raccogliere interventi su

  • novità editoriali (sulla falsariga di "Il vostro prossimo acquisto musicale", in cui ogni tanto c'è un cenno a nuovi libri, ma nascosto tra la miriade di segnalazioni discografiche);
  • libri di recente acquisto o di recente lettura;
  • richieste concernenti testi di argomento musicale;
  • consigli bibliografici.

Lo spunto per aprire il nuovo topic mi è stato offerto dall'utente @Yeats, che due giorni fa ha iniziato proprio un topic con una generica richiesta di suggerimenti bibliografici, intitolandolo però - non me ne voglia :D - in modo secondo me incongruo e fuorviante "Musicologi": sulle prime infatti ho pensato che vi si volesse parlare di gente come Gossett, Zedda, Robbins-Landon, Nattiez eccetera. Invece le spiegazioni che Yeats ha poi fornito fanno capire che il suo interesse è più ampio e soprattutto rivolto non tanto all'analisi puramente tecnica ma ad aspetti di carattere storico, stilistico e culturale.

Forse allora si potrebbe - interpello sul punto @Madiele gli altri reponsabili del forum - far confluire in questo topic i pochi post finora presenti su "Musicologi" e continuare qui la discussione, arricchendola, secondo l'estro di ciascuno, con interventi sui temi che ho indicato sopra. In alternativa, si potrebbe proseguire il topic creato a Yeats, lasciandogli così la primogenitura ma cambiandoil titolo con uno più adeguato e inserendo questo mio post per definire meglio le coordinate generali del topic "librario".

Fatto

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9 ore fa, Yeats dice:

grazie. magari prima di comprarli darò un'occhiata in biblioteca. oltre a queste opere enciclopediche, non conosci per caso qualcosa di meno espostivo e più saggistico? 

Lì allora è meglio se vai di monografia, seppur credo esista molto altro.

Quella di Ralph Kirkpatrick su Domenico Scarlatti, per dire, è fantastica.

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10 ore fa, Wittelsbach dice:

Lì allora è meglio se vai di monografia, seppur credo esista molto altro.

Quella di Ralph Kirkpatrick su Domenico Scarlatti, per dire, è fantastica.

grazie!

grazie anche a @giobar per l'arricchimento del topic. a proposito, tu cosa hai letto/stai leggendo di interessante?

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grazie zeitnote. stamattina un ex compagno di università mi ha consigliato un libro di schönberg che penso faccia al caso mio, e di tutti. si intitola "stile e pensiero", di cui ho già letto alcune pagine fulminanti.

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In questi giorni mi sono deciso a leggere "Il resto è rumore" di Alex Ross.

Ne ho letto le prime duecento pagine e non mi dispiace, anche se ho qualche riserva.

Però credo che meriti comunque una lettura.

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dal libro di schonberg che citavo sopra.
 
"All'epoca  in  cui  dipingevo  ero  capace  di  dividere  una  linea  di  tre,  quattro  o  più pollici,  persino di  38  pollici,  in  tre,  cinque,  sette, nove,  undici  e  tredici  parti  uguali in  maniera  quasi  perfeuamenle  corretta;  oppure  potevo  dire  che  un  nastro  era lungo  97  centimetri;  disegnavo  anche  un  cerchio,  inserivo  il  centro  e  il  risultato deviava  molto  poco  da  una verifica  con  il  compasso. Ero capace  di  stabilire che  io oppure  i  miei  figli  avevamo  (per esempio)  una temperatura  di  38e 3/10  di  gradi  Réaumur.  Possedevo  anche  una  buona  valutazione  dei  pesi. Quando ero  nell'esercito  sparavo  quattro  volte  nello  stesso  foro  e  mi  allenavo  per fare esattameme - in  cinque  minuti  consecutivi - i 116 passaggi  richiesti  dal  regolamento. Ero  anche  sicuro  delle  velocità  metronomiche  e  potevo  giudicare  bene  l'altezza  degli  aeroplani. Suppongo  che  tale  senso  delle  misure,  delle  misurazioni  e  delle  distanze  sia una  delle  qualità  fondamentali  per  il  senso  della  forma. Pertanto  potrebbe sorprendere  che  il  mio «Orecchio assoluto»  (io  lo  chiamo  memoria  delle  altezze),  il  quale  dovrebbe  essere  la  mia  qualità  migliore,  non  sia  - nel migliore  dei  casi - molto  superiore  a  questi  altri  miei  talenti.  Naturalmente,  possiedo l' «orecchio  assoluto», ma  non  posso  assolutamente  dipendere  da  esso.  A  volte  funziona  perfettamente  e seguo  un'esecuzione  come  se  leggessi  una  partitura.  Tuttavia, altre  volte  non  riesco  a  riconoscere  una  tonalità,  specialmente  se  non  è  ben  intonata. Anche  quanto  chiamo «orecchio analitico»  non  è  completamente affidabile e almeno  sono  lento  nel  riconoscere  i  fatti  veri.  D'altro  lato  ricordo  distintamente che  potevo seguire completamente da  sei  a  otto voci alla fine dei  miei  Gurrelieder"
 
5  aprile  1948
 
al di là della veridicità degli aneddoti , secondo voi "forma" è ciò che schonberg lascia intuire? io non ne sono più tanto convinto. cosa ne pensate? 

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Prova a dire cos'hai intuito tu...
Io sono appena rientrato a casa,stanco morto, ho provato a leggere ma le capacità del mio cervello in questo momento non sono all'altezza della situazione.

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17 ore fa, Yeats dice:
al di là della veridicità degli aneddoti , secondo voi "forma" è ciò che schonberg lascia intuire? io non ne sono più tanto convinto. cosa ne pensate? 

L'accenno alla forma mi sembra qui più in senso generale che musicale, parla di proporzioni.

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18 ore fa, Wittelsbach dice:

Prova a dire cos'hai intuito tu...
Io sono appena rientrato a casa,stanco morto, ho provato a leggere ma le capacità del mio cervello in questo momento non sono all'altezza della situazione.

ahaha io ho tempo perché mi laureo a marzo e ho finito la tesi da più di un mese :-)

la prendo larga. "scienza" significa, per chi se lo chiedesse , misurare matematicamente i fenomeni empirici. le nozioni matematiche (numero, sfera, uguaglianza, proporzione, ecc) non appartengono all'esperienza, corrispondono piuttosto a modi oggettivi con cui la mente la organizza. ad esempio, il tempo, in senso scientifico, è una conta aritmetica. naturalmente, per fissare una legge fisica (o individuare l'eziopatogenesi di una malattia) non bastano le misurazioni casuali, ma è necessario trovare una costante, un pattern che le colleghi fra loro.
lo stesso discorso si potrebbe fare - o almeno schönberg e molti altri lo fanno, specie nel primo novecento mitteleuropeo , spesso con molti "sfoghi" mistici o misticheggianti - riguardo alla creazione artistica. arte è un modo di recepire e organizzare l'esperienza , di per sé caotica. ad esempio la musica è una selezione e combinazione molto complessa di onde sonore (e pause, eventualmente) , le quali nella vita quitidiana sono recepite caoticamente. la distinzione fra rumore e musica è dovuta a un insieme di "regole" , ancora poco chiare da un punto di vista biologico , con cui gli stimoli acustici vengono elaborati nella memoria.
altri esempi , oltre alla musica, potrebbero essere le arti figurative, quelle letterarie, e così via.
questa è la "forma", per schönberg : un ordine che emerge dal caos, così come una serie geometrica emerge da una sequenza apparentemente casuale di numeri (esiste un noto passo di simone weil a riguardo).

ecco, io non sono (più) tanto convinto che sia così.

 

7 ore fa, superburp dice:

L'accenno alla forma mi sembra qui più in senso generale che musicale, parla di proporzioni.

è  proprio quello che non mi convince.

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21 ore fa, zeitnote dice:

Interessante come proposta, anche per divulgare un'opera editoriale comunque importante. Vorrei però segnalare che il prezzo praticato dal Corriere è una enorme fregatura. Il prezzo di copertina di ogni volume, nella nuova edizione pubblicata a partire dal 2012 è di 9,90 (1 euro in meno del prezzo praticato dal Corriere) e alla riedizione ne mancano pochi. Il cofanetto completo in vari negozi on line costa 100 euro anziché i 119 pretesi dal Corriere per la collana completa.

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On 10/2/2018 at 22:57, giobar dice:

Interessante come proposta, anche per divulgare un'opera editoriale comunque importante. Vorrei però segnalare che il prezzo praticato dal Corriere è una enorme fregatura. Il prezzo di copertina di ogni volume, nella nuova edizione pubblicata a partire dal 2012 è di 9,90 (1 euro in meno del prezzo praticato dal Corriere) e alla riedizione ne mancano pochi. Il cofanetto completo in vari negozi on line costa 100 euro anziché i 119 pretesi dal Corriere per la collana completa.

Si, l'ho notato anche io. Però mi sembra che i volumi del Corriere abbiano la copertina rigida o semirigida, dalla foto non si capisce benissimo.

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Ma infatti il riduzionismo scientifico applicato all'arte è una cazzata colossale. Per fortuna che Schonberg l'ha capito.

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no, aspetta, riduzionismo scientifico significa spiegare in termini pseudoscientifici realtà di cui la scienza non si occupa.
schönberg e altri fanno un'altra cosa. sostengono che la matematica e , ad es , la musica sono in analogia, cioè descrivono con linguaggi diversi gli stessi meccanismi della conoscenza.

la prima è una cazzata colossale, la seconda no, per niente.

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ma voi conoscete gli autori della collana del corriere ? voglio dire, vi sembra buona per l'ampiezza o per le firme? 

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2 ore fa, Yeats dice:

ma voi conoscete gli autori della collana del corriere ? voglio dire, vi sembra buona per l'ampiezza o per le firme? 

Forse non s'è capito dagli interventi di zeitnote e mio (e lo dico anche per @Alucard). Non è una nuova storia della musica pubblicata dal Corsera. E' la - ormai vecchia e medagliata - storia della musica in dieci dodici volumi  curata dalla Società italiana di musicologia e pubblicata dalla EDT. Al Corsera non hanno fatto neanche lo sforzo di rimescolare un po' le carte, come invece fece Repubblica pubblicando l'Enciclopedia della musica Einaudi per fingere differenze con l'edizione originale. Sono - diverse copertine a parte - gli stessi identici volumi in vendita da parecchi anni e più volte riediti o ristampati. L'opera in generale è valida, con eccellenze assolute (i volumi di Basso e di Bianconi, per esempio) e volumi discutibili (quelli sul 900, ad esempio). Comunque gli autori sono fra i più importanti musicologi e storici della musica italiani degli ultimi decenni. Qui l'edizione completa in cofanetto della EDT, che on line costa circa 20 euro meno di quella del Corriere: https://www.amazon.it/gp/product/8860408784/ref=s9_acsd_simh_hd_bw_bRrIMJ_c_x_w?pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_rd_s=merchandised-search-4&pf_rd_r=XCF8309AY3HXVT9V0VCG&pf_rd_t=101&pf_rd_p=edd2f3d6-3e2a-5c3e-9dc2-28bdeff866eb&pf_rd_i=411663031

Modificato da giobar

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