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pentatonico

Sergei Prokofiev

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Mi sembra proprio che non ci sia una discussione su Prokofiev...

 

 

...allora inizio io!! :graduated:

 

 

 

 

 

 

Delle sinfonie ho capito che le 1, 2, 3, 5 danno l'idea della sua evoluzione.

 

 

 

 

 

 

Faccio copia-incolla di un bellissimo intervento di Madiel:

 

 

 

 

Prokofiev è un caso ancora più difficile rispetto a Shostakovich perchè le sue sinfonie hanno caratteristiche molto particolari, in sostanza sono tutte differenti (ma non sono tutte importanti). C'è la celebre n.1 cosidetta Classica, scritta in uno stile classicheggiante alla Haydn. Segue la 2a formata da due movimenti molto dissonanti e di tendenze strutturaliste, in linea con lo stile modernista parigino dei primi anni venti di esaltazione della macchina. La 3a è in parte sulla stessa linea, ma è una selezione della musica orchestrale dell'opera lirica L'angelo di fuoco, di conseguenza ha alcune caratteristiche della musica descrittiva. La 4a ha un problema simile, infatti è una selezione di alcune pagine del balletto il Figliol prodigo, un balletto in stile neoclassico. Questa sinfonia esiste anche in una edizione curata nel 1947, in cui Prokofiev ha aggiunto musica per dare all'opera un tono più sinfonico, nel complesso però la revisione è meno interessante dell'originale. La 5a è la prima e vera propria sinfonia post romantica scritta dall'autore, opera famosissima del periodo della guerra mondiale che descrive in parte gli orrori del conflitto e si augura la fine vittoriosa per l'URSSS. E' un lavoro abbastanza pedante, grandioso e magniloquente, in linea con l'estetica del regime sovietico del tempo. La 6a sinfonia, scritta nel dopoguerra, è sulla stessa linea ma è meno apocalittica, soffre comunque di grandiosità architettonica quanto di fiato corto nell'ispirazione (problema che si riscontra un po' in tutte le sinfonie tarde, forse questa forma accademica non era adatta al talento del compositore). Nel complesso, però, mi pare più interessante della precedente. La 7a è un lavoro malinconico e aggraziato, pur nella bellezza di diverse sue pagine e nella fluidità dell'orchestrazione non è paragonabile alle precedenti, l'autore si tiene su una certa superficiale genericità.

 

 

 

 

Se proprio ti interessano le sinfonie di Prokofiev, secondo me bastano la 1a, la 2a, la 3a e la 5a. Danno una buona idea delle principali fasi stilistiche dell'autore. La 1a e 5a sono state incise da von Karajan per DG in un cd Galleria che costa poco ed è di alto valore. Prova a iniziare con questo, poi magari passi anche alla 2a e alla 3a, che sono più ostiche.

 

 

 

 

Ho trovato una bella integrale di Gennady Rozhdestvensky con la Moscow Radio Symphony Orchestra. Su questa ho avuto la vostra approvazione!

 

 

 

 

cbem.jpg

 

 

 

 

Quali sono gli interpreti storici delle sinfonie di Prokofiev?

 

 

 

 

Che edizioni avete e/o consigliate?

 

 

 

 

 

 

Leggendo qua e là mi sembra di capire che molto importanti siano i concerti per pianoforte e orchestra.

 

 

 

 

 

 

Ho trovato questo:

 

 

 

 

 

t085.jpg

 

 

 

 

 

 

 

Ho letto ottime cose su Toradze... ma le parole di Madiel mi risuonano ancora: "Prokofiev e Shostakovich diretti da Gergiev, veramente terribili". :rtfm::laughingsmiley:

 

 

 

 

 

Vale solo per le sinfonie o anche per questi concerti?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proseguendo, credo che non si possa non avere Piero e il lupo.

 

 

Consigli discografici?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sulla musica da camera? Ho letto del Concerto No. 1 per violino e orchestra (Kondrašin-Oistrakh).

 

 

Cosa mi dite?

 

 

 

 

 

 

 

 

Altro da avere su Prokofiev?

 

 

 

 

 

 

 

 

A voi... grazie! :hi:

 

 

 

 

 

 

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Ti consiglio i cd che ho io, ovvero



ashkenazy-prokofiev.jpg



e



0000155342_350.jpg



Per le sinfonie mi piace la prima di Muti e la seconda di N. Järvi, mentre le altre non le conosco molto. Ma a parte la prima non ho mai fatto molti confronti tra vari direttori.


Comunque ho anche l'integrale sinfonica di Kitaienko, ma ancora non l'ho ascoltata per bene (quindi ancora non ho capito se è stato un buon acquisto o no...).



Per il resto aspettiamo l'intervento di altri membri del forum che è meglio :D.


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Possiedo l'incisione integrale delle sinfonie realizzata da Rozhdestvensky ed è molto buona, suono un po' ruvido (se sei il tipo che fa caso a queste cose) per i fondamentali concerti per piano io ho questo della Chandos:



CHAN%2010522.jpg



Riguardo i concerti per violino ho lo stesso disco che ti ha indicato Burpo, dubito si trovi di meglio.



Almeno un balletto, Romeo e Giulietta, un capolavoro:



MI0001041162.jpg?partner=allrovi.com



A me Gergiev piace.


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Mi sembra proprio che non ci sia una discussione su Prokofiev...

...allora inizio io!! :graduated:

Delle sinfonie ho capito che le 1, 2, 3, 5 danno l'idea della sua evoluzione.

Faccio copia-incolla di un bellissimo intervento di Madiel:

Prokofiev è un caso ancora più difficile rispetto a Shostakovich perchè le sue sinfonie hanno caratteristiche molto particolari, in sostanza sono tutte differenti (ma non sono tutte importanti). C'è la celebre n.1 cosidetta Classica, scritta in uno stile classicheggiante alla Haydn. Segue la 2a formata da due movimenti molto dissonanti e di tendenze strutturaliste, in linea con lo stile modernista parigino dei primi anni venti di esaltazione della macchina. La 3a è in parte sulla stessa linea, ma è una selezione della musica orchestrale dell'opera lirica L'angelo di fuoco, di conseguenza ha alcune caratteristiche della musica descrittiva. La 4a ha un problema simile, infatti è una selezione di alcune pagine del balletto il Figliol prodigo, un balletto in stile neoclassico. Questa sinfonia esiste anche in una edizione curata nel 1947, in cui Prokofiev ha aggiunto musica per dare all'opera un tono più sinfonico, nel complesso però la revisione è meno interessante dell'originale. La 5a è la prima e vera propria sinfonia post romantica scritta dall'autore, opera famosissima del periodo della guerra mondiale che descrive in parte gli orrori del conflitto e si augura la fine vittoriosa per l'URSSS. E' un lavoro abbastanza pedante, grandioso e magniloquente, in linea con l'estetica del regime sovietico del tempo. La 6a sinfonia, scritta nel dopoguerra, è sulla stessa linea ma è meno apocalittica, soffre comunque di grandiosità architettonica quanto di fiato corto nell'ispirazione (problema che si riscontra un po' in tutte le sinfonie tarde, forse questa forma accademica non era adatta al talento del compositore). Nel complesso, però, mi pare più interessante della precedente. La 7a è un lavoro malinconico e aggraziato, pur nella bellezza di diverse sue pagine e nella fluidità dell'orchestrazione non è paragonabile alle precedenti, l'autore si tiene su una certa superficiale genericità.

Se proprio ti interessano le sinfonie di Prokofiev, secondo me bastano la 1a, la 2a, la 3a e la 5a. Danno una buona idea delle principali fasi stilistiche dell'autore. La 1a e 5a sono state incise da von Karajan per DG in un cd Galleria che costa poco ed è di alto valore. Prova a iniziare con questo, poi magari passi anche alla 2a e alla 3a, che sono più ostiche.

Ho trovato una bella integrale di Gennady Rozhdestvensky con la Moscow Radio Symphony Orchestra. Su questa ho avuto la vostra approvazione!

cbem.jpg

Quali sono gli interpreti storici delle sinfonie di Prokofiev?

Che edizioni avete e/o consigliate?

Leggendo qua e là mi sembra di capire che molto importanti siano i concerti per pianoforte e orchestra.

Ho trovato questo:

t085.jpg

Ho letto ottime cose su Toradze... ma le parole di Madiel mi risuonano ancora: "Prokofiev e Shostakovich diretti da Gergiev, veramente terribili". :rtfm::laughingsmiley:

Vale solo per le sinfonie o anche per questi concerti?

Proseguendo, credo che non si possa non avere Piero e il lupo.

Consigli discografici?

Sulla musica da camera? Ho letto del Concerto No. 1 per violino e orchestra (Kondrašin-Oistrakh).

Cosa mi dite?

Altro da avere su Prokofiev?

A voi... grazie! :hi:

L'integrale sinfonica di Rodz va presa comunque, anche se non è sempre raffinatissimo con questo autore. Io, di suo, ho pure l'integrale dei balletti, con qualche alto e basso, in alcuni casi lo trovo troppo spiccio e gli preferisco direttori occidentali (Previn in Romeo e Giulietta o Cenerentola, oppure Jarvi in Il figliol prodigo o nella suite da Il Buffone per esempio). Le sinfonie, secondo me, vanno comprate sfuse.

Pollice verso per Toradze, ci sono edizioni migliori di quella Philips (anche registrata dal vivo alquanto maluccio). Stavolta, però, la colpa non è solo di Gergiev, è proprio il pianista un autentico carro armato :D

Ashkenazy (Decca) e Gutierrez/Berman (Chandos) sono eccellenti, il primo costa pure poco.

Di Prokofiev vanno comprati i concerti per violino (eccellente Oistrakh da te citato), le opere liriche principali (se ti interessano), i balletti, almeno le sonate per pianoforte. E poi c'è una pletora di pezzi orchestrali e cameristici vari, c'è solo l'imbarazzo della scelta.

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E poi questo



51AZ7BNEC6L.jpg



E questo:


51rOvHTQ7AL.jpg


e ti porti a casa oltre a una fenomenale esecuzione del terzo concerto per pianoforte anche una delle migliori esecuzioni del concerto in sol di Ravel e di Gaspard de la nuit. Disco formidabile



Quanto a Pierino e il lupo, ce ne sono in giro tante incisioni in tutte le lingue. Suggerirei ancora Abbado con Benigni o il vecchio ed eccezionale Maazel-De Filippo:


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E poi questo

51AZ7BNEC6L.jpg

E questo:

51rOvHTQ7AL.jpg

e ti porti a casa oltre a una fenomenale esecuzione del terzo concerto per pianoforte anche una delle migliori esecuzioni del concerto in sol di Ravel e di Gaspard de la nuit. Disco formidabile

Concordo ! C'è anche questo

PROKOFIEV+Piano+Concerto+No+3++Vision+Fu

e quest'altro

1057673.jpg

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Ti consiglio i cd che ho io, ovvero

ashkenazy-prokofiev.jpg

e

0000155342_350.jpg

Per le sinfonie mi piace la prima di Muti e la seconda di N. Järvi, mentre le altre non le conosco molto. Ma a parte la prima non ho mai fatto molti confronti tra vari direttori.

Comunque ho anche l'integrale sinfonica di Kitaienko, ma ancora non l'ho ascoltata per bene (quindi ancora non ho capito se è stato un buon acquisto o no...).

Per il resto aspettiamo l'intervento di altri membri del forum che è meglio :D.

Ok, questi due me li segno!!

Per le sonate per pianoforte invece cosa mi consigliate?

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Ok, questi due me li segno!!

Per le sonate per pianoforte invece cosa mi consigliate?

Per le sonate per pianoforte ci sono solo due nomi:

Sviatoslav Richter e Emil Gilels.

Gli altri sono bravi, bravissimi, ma i vertici di quei due non li vedono nemmeno col binocolo.

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523y.jpg



anche se il prezzo vi invogliasse ad acquistare questo cofanetto, tenetevene alla larga. E' il consiglio migliore che mi sento di dare...


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anche se il prezzo vi invogliasse ad acquistare questo cofanetto, tenetevene alla larga. E' il consiglio migliore che mi sento di dare...

non sei il primo cui lo sento dire...

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non sei il primo cui lo sento dire...

ha ragione :o

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Ok... non c'ho preso! Meglio la tua esperienza che il mio naso!! Eheh!

Guarda, il Romeo e Giulietta di Ozawa è strepitoso e io lo preferisco a tutti gli altri oltre tutto Ozawa sfrutta una Boston Symphony Orchestra in stato di grazia. Ozawaha un controllo assoluto della partitura e dell'orchestra, ha senso della narrazione, caratterizza nel modo migliore ogni pezzo mantenendo però l'unitarietà dell'opera senza renderla, come spesso capita per i balletti, un collage di pezzettini. Forse proprio l'esito assoluto di quella registrazione convinse la DG a far fare al direttore giapponese anche l'integrale delle sinfonie di Prokofiev, autore peraltro col quale Ozawa si era mostrato in precedenza in forte sintonia. L'esito invece in quel caso fu particolarmente fiacco e non se ne comprende il motivo: forse uno scarso feeling con l'orchestra, forse uno scarso approfondimento delle partiture, forse i gravi problemi di salute che all'epoca già condizionavano la carriera di Ozawa. Fatto sta che è un ciclo non riuscito.

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io consiglierei anche qualche opera:



Prokofiev+-+The+Gambler+-+TRIPLE+LP-4827



51ijMGMpUoL._SY450_.jpg



ma anche la deliziosa:



nagano_prokofiev_lamour_des_trois_orange



Per me invece.... mi dovrei procurare qualcosa di Abbado-Prokofiev (l'Abbado pre-sbornia teutonica), solo che per ascoltare la Scythian ti devi sorbire quel mattone del Nevsky, per ascoltare il concerto devi sciropparti Martha "tuttofumonientearrosto" Argerich... non se ne esce :D



A naso questo sembra un bell'acquisto, che mi dite?



4806611.jpg


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Mi pare di capire che Ozawa sia da evitare...

Così a naso mi ispirano i primi due... cosa dite?

Mi cito da solo...

Leggendo recensioni qua e là parlano tutti bene di queste edizioni (ma anche Maazel).

Però il disco di Abbado raccoglie le suite, mentre in Ozawa c'è il balletto completo.

Ecco, scusate l'ignoranza... ma che differenza c'è?

Non è noioso un balletto completo all'ascolto?

Grazie mille.

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Mi cito da solo...

Leggendo recensioni qua e là parlano tutti bene di queste edizioni (ma anche Maazel).

Però il disco di Abbado raccoglie le suite, mentre in Ozawa c'è il balletto completo.

Ecco, scusate l'ignoranza... ma che differenza c'è?

Non è noioso un balletto completo all'ascolto?

Grazie mille.

la differenza è fondamentale. Le tre suites di Romeo e Giulietta raccolgono solo una piccola parte delle danze e neppure seguono la trama perchè l'accostamento della selezione è basato sul contrasto. Il balletto completo ha una azione e uno sviluppo consequenziale della storia e della musica, descrive fatti, crea atmosfere e disegna psicologie dei personaggi. In una parola, fa il dramma. Altro che noiosa :nerd:

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Non è noioso un balletto completo all'ascolto?

Concordo con madiel: altro che noioso! Le suites contengono soltanto una parte dell'opera e furono assemblate soprattutto per motivi "commerciali" (= permettere la diffusione dei pezzi anche in ambito concertistico, dunque con maggior ritorno di diritti e di popolarità). Ma pressoché tutti i pezzi esclusi dalle suites sono appassionanti. Romeo e Giulietta è un'opera straordinaria, affascinante, varia, spettacolare ed eccitante. Nell'ascolto non ti rendi conto del tempo che passa (oltre due ore) e al termine sei pervaso dallo stupore per la capacità dell'autore di realizzare una partitura di quella durata priva di qualsiasi calo di tensione.

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confermo quanto ben scritto da Madiel e Giobar.

Uno dei miei primi approcci alla musica di Prokofiev fu prorpio l'edizione completa del balletto diretta da Ozawa (raccomandabile, anche se esistono altre valide alternative) e ne fui fortemente affascinato. Fu esattamente come ha scritto Giobar, fui travolto dalla forza di questo compositore, le felici melodie, l'armonia spregiudicata, i ritmi inesorabili, il sarcasmo. Per molti giorni non ascoltai altro, fui soggiogato.

In seguito conobbi le suites e furono sempre una delusione essendo partito dal balletto completo.

Tra l'altro aggiungo che la strumentazione dovrebbe essere diversa.

Balletto completo senza dubbio !!

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Guarda, il Romeo e Giulietta di Ozawa è strepitoso e io lo preferisco a tutti gli altri oltre tutto Ozawa sfrutta una Boston Symphony Orchestra in stato di grazia. Ozawaha un controllo assoluto della partitura e dell'orchestra, ha senso della narrazione, caratterizza nel modo migliore ogni pezzo mantenendo però l'unitarietà dell'opera senza renderla, come spesso capita per i balletti, un collage di pezzettini. Forse proprio l'esito assoluto di quella registrazione convinse la DG a far fare al direttore giapponese anche l'integrale delle sinfonie di Prokofiev, autore peraltro col quale Ozawa si era mostrato in precedenza in forte sintonia. L'esito invece in quel caso fu particolarmente fiacco e non se ne comprende il motivo: forse uno scarso feeling con l'orchestra, forse uno scarso approfondimento delle partiture, forse i gravi problemi di salute che all'epoca già condizionavano la carriera di Ozawa. Fatto sta che è un ciclo non riuscito.

ho letto questo commento solo ora ...

condivido, anch' io ero entusiasta di questa edizione, il tuo commento è davvero corretto, orchestra in stato di grazia !

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