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Buondì a tutti!

Spero di postare nell'area giusta del forum. Vorrei sottoporvi un dilemma a cui voi, indubbiamente più impreparati di me che faccio l'organista più per passione che per capacità e conoscenza, forse potrete darmi una risposta.

Nella parrocchia in cui presto la mia opera è presente un vecchio organo, che chiameremo amichevolmente "pornofono", che è il risultato di anni di rimaneggiamenti, adattamenti e integrazioni, non sempre di ottima qualità. La disposizione fonica è la seguente:

GO: Principale 16 / Principale 8 / Ottava 4 / XII / XV / XIX / XXII / Ripieno grave 4f / Ripieno acuto 4f / Dulciana / Flauto 8 / Unda Maris / Tromba 8

Recitativo: Principale 8 / Ottava 4 / XV / Ripienino 2 File / Viola 8 / Coro Viole 8 / Voce Celeste 8 / Flauto 4

Ped: Contrabasso 16 / Subbasso 16 / Basso 8 / Bordone 8 / Ottava 4 / XV 2

Trasmissione elettrica

In questo modo avete bene in mente che cosa mi passa sotto le dita e sotto i piedi :) Per correttezza, l'ultimo giro è stato fatto da Krengli negli anni 70.

Negli anni, il "pornofono" è andato in lento (ma neanche così tanto lento) ma inesorabile declino, arrivando a oggi in uno stato pietoso; canne che strasuonano, meccanica (o meglio -elettrica- dato che è a trasmissione elettrica) imprecisa e non sempre funzionante, perdite d'aria, per non parlare dell'intonazione e delle condizioni tragiche in cui si trovano i crivelli e i somieri. Nonostante questo, l'organo suona, non bene e non tutto, ma suona.

Il dilemma è: cosa fare? Il budget è limitato, purtroppo, ma l'intervento che vorremmo fare è nell'ottica di ottenere il miglior risultato possibile (e non di ottenere più roba possibile spendendo il meno possibile)

Le soluzioni che abbiamo trovato sono 3:la prima è un recupero del materiale fonico (che comunque non è completamente da buttare), con un ampliamento nell'ottica di una "correzione" della disposizione fonica per renderlo almeno completo nelle sue pecche e mancanze e la ricostruzione di tutta quella che è la meccanica (un GEM Plenum a canne, se vogliamo vederlo così); la seconda è costruire un piccolo organo ex-novo, sull'onda dell'organo che Mascioni ha costruito a Azzio con piccole variazioni sul tema; la terza ipotesi è stata suggerita di recente al Parroco, è l'acquisto di un organo (non meglio specificato, al momento) dalla Gran Bretagna, il suo restaro e il suo posizionamento in chiesa.

Di tutte queste, la terza è quella che meno sento vicina, la paura di portare in Parrocchia un altro catorcio mi fa rabbrividire!

Lascio a voi la palla, spero in qualche commento e mi scuso se vi ho tediato con la lunghezza del post!

Ciao!

Luché

 

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Ciao,

capisco che il budget sia limitato ma, non avendoci fornito una cifra massima, sarà difficile darvi un consiglio!

Ad ogni modo, a mio avviso, acquistare un organo già presente in altra Chiesa e quindi già costruito per quel tipo di struttura e con la sua acustica ben definita, potrebbe creare problemi se installato in altro luogo. Gli organi inglesi poi, e questo è un mio punto di vista, suonano benissimo in Inghilterra :)  o al massimo in qualche casa privata!

La questione ampliamento potrebbe essere l'ipotesi più vicina al mio modo di vedere la problematica in quanto, esiste già una struttura sulla quale lavorare e un restauro/ampliamento, per quanto costoso, potrebbe essere una valida opportunità per continuare a tramandare ai posteri la tipicità del suono dell'organo sul quale stai suonando.

Organo nuovo Mascioni, sicuramente quella che mi tenterebbe se dovessi ragionare d'istinto. L'idea della costruzione di un organo ex-novo con tanto di poter anche influire su quali registri, trasmissione, etc. sarebbe il top, tuttavia, pragmaticamente parlando l'ipotesi restauro, magari puntando su una trasmissione meccanica, sarebbe quella verso la quale tenderei.

Saluti.

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Ciao paassacaglia,

intanto... grazie per la risposta! Il budget massimo è... rullo di tamburi:

Spoiler

un intorno dei 150mila €, senza IVA...

Per il resto, mi trovi molto d'accordo sul fatto che gli organi inglesi suonano meglio in Inghilterra :)

Devo precisare, ad onor del vero, che il nostro pornofono, anche se è uno strumento datato... più che definirlo "antico" lo definirei "vecchio", non spicca per qualcosa di particolare, se non per qualche registro che effettivamente vale la pena mantenere e tramandare.

Non so!

Grazie davvero per il consiglio :)

...se poi va in porto qualcosa avete vinto la gara per la disposizione fonica...:P

Luché

 

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Considerata la cifra a disposizione un due tastiere ben dotato lo realizzi

chiedi preventivi, di aziende organarie ce ne  sono tante e con strumenti di buona qualità

facci sapere

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Da quello che scrivi, credo che un recupero ragionato (ovvero tenere solo e soltanto il buono) del materiale fonico - visto che lo strumento non è sottoposto al vincolo di tutela - per un intervento di ri-costruzione/ampliamento possa essere una soluzione intelligente. Margini di intervento ce ne sarebbero: almeno un'ancia e qualche mutazione al II, un'ancia al pedale, qualcosa di più "coloristico" al I... La cifra che indichi non è esigua e ci si può realizzare anche un intervento importante.

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Secondo me, la migliore opzione sarebbe ricostruire l'organo già esistente...

La disposizione fonica per un progetto 2P potrebbe essere la seguente:

G.O: Prestante 16' / Principale 8' / Dolce 8' / Flauto 8' / Quinta 5.2/3' (prolungamento Prestante 16') / Ottava 4' / Flauto in VIII 4' (prolungamento flauto 8') / Duodecima 2.2/3' / Doublette 2' / Ripieno grave 4 file (prime 2 file trasmissione duodecima e doublette) / Ripieno acuto IV / Sesquialtera II (prima fila 2.2/3' trasm. duodecima) / Tromba 16' (prol. Tromba 8') / Tromba 8' / Voce umana 8'

R.E: Principale 8' / Ottava 4' / XV 2' / XIX 1.1/3' / XXII 1' / Viola da gamba 8' / Bordone 8' / Flauto 4' / Nazardo 2.2/3' / Terza 1.3/5' (prol. nazardo) / Basson 16' (prol. oboe 8') / Oboe 8' / Shalmay 4' (prol. oboe 8') / Tremolo II

PED. Contrabbasso 16' / Principale 16' (trasm. Prestante 16' G.O) / Subbasso 16' / Gran quinta 10.2/3' / Basso 8' / Bordone 8' / Ottava 4' / XV 2' / Trombone 16' (trasm. tromba 16' G.O.) / Tromba 8' ( trasm. Tromba 8' G.O.) / Clarone 4' ( derivazione G.O Tromba 8')

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Cavolo, con quella somma si possono fare tantissime cose!

Evitate di prendere roba inglese: come giustamente dice paassacaglia, gli organi inglesi suonano bene in Inghilterra. Si spendono dei soldi praticamente senza sapere cosa si sta comperando e capita pure di trovarsi con della roba di qualità peggiore rispetto a quella che dovrebbe andare a sostituire (scene già viste e, soprattutto, sentite).

Trasformando la trasmissione da elettrica a meccanica e modificando la disposizione fonica, l'ipotesi di recupero/ampliamento non la scarterei assolutamente.

Costruire un piccolo strumento tipo quello di Azzio, d'istinto, anche secondo me sarebbe la soluzione migliore, ma comunque prima bisognerebbe capire quanto materiale buono ci sia nello strumento attuale. Personalmente, non mi rivolgerei comunque a Mascioni: sono assolutamente eccezionali e lavorano davvero da Dio, ma (giustamente) hanno delle tariffe abbastanza importanti.

Io, se avessi quella somma, inviterei in loco un po' di aziende, farei buttar giù qualche proposta e deciderei la più convincente. Dovesse servirti il contatto di qualche buon organaro, scrivimi pure in privato!

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Ciao a tutti,

per motivi di lavoro... son rimasto lontano dal forum qualche giorno e ho felicemente trovato un botto di risposte. :):):)

In poche parole: siete mitici, GRAZIE!!!!, anche solo per aver letto e risposto al mio messaggio! Mi avete dato un sacco di spunti a cui pensare (e cose a cui non pensare), su cui ragionerò anche con il parroco, portandolo a più miti pensieri!

A mio demerito, vi dirò: per professione faccio l'ingegnere, per passione l'organista. E qui casca l'asino (io). So che mi tirerò contro TUTTI con la prossima frase, ma poco più sotto vi spiego il perché: (J.S. Bach2 non uccidermi) la trasmissione meccanica, se l'organo rimane "fisicamente" delle dimensioni attuali, e "posizionalmente" nella posizione attuale, non è una strada percorribile.

Lo spiegone è: in me medesimo risiedono le figure sia dell'organista che del direttore del coro e, posso assicurarvi, la comodità di poter spostare la consolle a favore dei coristi non è una cosa a cui si può rinunciare. Tra le altre cose, se qualcuno si offre volontario x sostituirmi in almeno uno dei due ruoli può contattarmi... :P:P:P

Tornando a noi, sabato dovrei incontrare l'organaro che ha ammaliato il parroco parlando di organi inglesi, vi terrò aggiornatissimi sui prossimi sviluppi!

Se volete darmi qualche consiglio più preciso, nomi di organari etc etc... liberissimi di contattarmi via messaggio privato!

Ancora infinite grazie,

 

Luché

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Tra le altre cose... sto pensando... così a freddo eh!... che potrei registrare qualche secondo per ogni registro... un po' per farvi capire in che stato siamo ridotti, un po' per avere anche la vostra opinione sul "vale la pena mantenere qualcosa".

Sono ben accette risposte alla "50€ di benzina risolvono i tuoi problemi, Luché"

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On ‎29‎/‎03‎/‎2017 at 11:03, Luché dice:

Tra le altre cose... sto pensando... così a freddo eh!... che potrei registrare qualche secondo per ogni registro... un po' per farvi capire in che stato siamo ridotti, un po' per avere anche la vostra opinione sul "vale la pena mantenere qualcosa".

Sono ben accette risposte alla "50€ di benzina risolvono i tuoi problemi, Luché"

Buongiorno Luché, entro nel forum dopo parecchi mesi ed in effetti mi sono perso parecchie notizie e discussioni, non per ultima quella da te aperta su come ipotizzare un intervento su un organo già esistente avendo a disposizione un budget che io considero assolutamente adeguato per effettuare un intervento di largo, larghissimo respiro su un organo che non è comunque muto. Vivo a Latina, la nostra cattedrale possiede un Pinchi a due tastiere, 1800 canne circa, un suono abbastanza gradevole e ultimamente con circa 5000 euro sono riusciti a riportarlo in condizioni di essere suonato, con un intervento mirato ad una reintonazione generale ed una sostituzione dei manticetti, più altri piccoli interventi sulla trasmissione che accusava qualche acciacco dovuto ai quasi 50 anni di esercizio. 

Parlando con il parroco ho sentito parlare di un percorso che è stato fatto, che prevede un secondo passo nell' opera di restauro del suddetto organo, con una spesa di circa 20'000 euro, il che riporterebbe lo strumento ad uno stato quasi pari al nuovo. 

Tempo addietro sentii parlare anche di una sostituzione della consolle con una a tre tastiere e l' aggiunta di un corpo corale che fungesse da positivo, insomma, l' intenzione era quella di rendere quell' organo uno strumento abbastanza rilevante e la spesa si sarebbe aggirata anche qui intorno ai 150'000 euro. 

Quel che voglio dire è che con una cifra del genere le strade da percorrere sono molteplici, alcune delle quali possono anche non implicare che si consumi tutto il budget, riservando un piccolo fondo per la manutenzione ordinaria dello strumento. L' idea di fare una piccola registrazione per ogni registro mi piace; nel caso in cui dovessi farla, puoi spedirmela cosicché possa apprezzare le sfumature di questo strumento. Per quanto riguarda la disposizione fonica, effettivamente le mancanze non sono troppe, e sono facilmente individuabili ed eliminabili; in particolare ho notato:

-la mancanza di un altro fondo da 8' al Recitativo (con cui bilanciare l' abbondanza di violeggianti e dare un senso alla presenza del flauto da 4', pensavo ad un bordone o ad un altro flauto, sempre da 8')

-la mancanza di ance al pedale. 

Per quanto riguarda l' ancia al pedale di solito si pensa ad un' unica ancia da 8', una tromba ad esempio. Se poi si vuole creare una consistente batteria di ance si può pensare anche ad un registro da 16', una bombarda oppure un trombone, o ancora un controfagotto, e magari ad un registro da 4', chiarina o fagotto o altri....

Nel caso in cui si vogliano inserire ance in abbondanza al pedale suggerirei a mio parere un' ancia, anche non troppo prevalente, al recitativo, magari una tromba armonica, oppure un oboe, da 8'.

La disposizione dunque figurerebbe in tal modo:

G.O.:

Principale 16 

Principale 8 

Ottava 4 

XII

XV 

XIX 

XXII 

Ripieno grave 4f 

Ripieno acuto 4f 

Dulciana 

Flauto 8 

Unda Maris 

Tromba 8'

 

Recitativo:

Principale 8

Ottava 4

XV

Ripienino 2 File

Viola 8

Coro Viole 8

Voce Celeste 8 

Flauto 8' (o bordone 8')

Flauto 4' (o bordone 4')

Oboe 8' (Tromba armonica 8')

 

Pedale:

Contrabasso 16

Subbasso 16

Basso 8

Bordone 8

Ottava 4

XV 2

Bombarda 16' (Trombone 16')

Tromba 8'

Chiarina 4'

N.B. In rosso i registri aggiunti. 

Bene, credo di aver offerto anche il mio contributo alla discussione, col vostro permesso ora vado a pranzare :) Buona giornata a voi!

 

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