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giobar

Necrologi

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il 22 agosto è morto il pianista Aloys Kontarsky, grande protagonista della vita musicale per circa 60 anni, anche insieme al fratello Alfons, morto nel 2010, col quale formò un duo pianistico famosissimo. Ad Aloys Kontarsky si deve, fra l'altro, l'incisione dei primi 11 Klaviestucke di Stockhausen sotto la supervisione dell'autore.

Ma, nonostante la passione per la musica moderna, spaziava su tutto il repertorio, specialmente per duo pianistico: è dei Kontarsky una delle più belle incisioni delle danze ungheresi di Brahms:

 

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E' famosa anche la loro esecuzione della sonata di Bartok per 2 pianoforti e percussioni (ma non l'ho mai trovata in cd).

E per Dara mi spiace molto, ho un po' di opere di Rossini con lui e mi piaceva per quel poco che ne capisco.

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3 ore fa, superburp dice:

E' famosa anche la loro esecuzione della sonata di Bartok per 2 pianoforti e percussioni (ma non l'ho mai trovata in cd).

E per Dara mi spiace molto, ho un po' di opere di Rossini con lui e mi piaceva per quel poco che ne capisco.

certo che esiste, on line si trova anche a prezzo ragionevole

Risultati immagini per kontarsky stravinsky bartok cd

una vera perdita, i fratelli Kontarsky sono stati proprio dei grandi della musica contemporanea :(

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Leggo da Facebook da una pagina attendibile che lo scorso 12 settembre è venuta a mancare il soprano Nicoletta Panni all'età di 84 anni. Cosa strana, non ho trovato alcun articolo sul web, solo questo necrologio su Repubblica: http://necrologie.repubblica.it/necrologi/2017/712217-panni-nicoletta?date_from=2017-08-14&date_to=2017-09-13&page=2

Qualche informazione su di lei:

"Nata il 27 agosto 1933 a Roma, Il soprano Nicoletta Panni, era nipote del famoso baritono Giuseppe de Luca (1876-1960). Si e' diplomata all'Accademia di Santa Cecilia a Roma studiando con Giannina Arangi Lombardi. Vincitrice di prestigiosi concorsi ha debuttato a Spoleto nel 1953 con "il Segreto di Susanna" di Wolf-Ferrari, dedicandosi successivamente alla musica vocale da camera. Nel 1957 a Trieste e' Blanche ne " I Dialoghi delle Carmelitane" di Francis Poulenc .
Da allora si e' esibita nei maggiori teatri italiani e internazionali.
Debutto' al Teatro alla Scala nel 1962 come Euridice nell' Orfeo e Euridice di Gluck e al MET nel 1963 come Mimi ne La Bohème di Puccini e Marguerite nel Faust di Charles Gounod.
A Chicago nel 1964 fu Micaela nella Carmen accanto a Franco Corelli.
La sua carriera si è conclusa verso la fine degli anni '70.
"

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Da una pagina Facebook (Accademia italiana del clarinetto) apprendo che oggi è venuto a mancare il clarinettista Petko Radev

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Ci ha lasciato il celebre Mario Bortolotto. Neanche un paio di settimane fa avevo letto la sua ultima intervista (in tutta sincerità, abbastanza banale per contenuti)

http://www.corriere.it/cultura/17_settembre_27/morto-mario-bortolotto-musicologo-cd3920b0-a369-11e7-a066-220c02125bda.shtml

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6 ore fa, Madiel dice:

Ci ha lasciato il celebre Mario Bortolotto. Neanche un paio di settimane fa avevo letto la sua ultima intervista (in tutta sincerità, abbastanza banale per contenuti)

http://www.corriere.it/cultura/17_settembre_27/morto-mario-bortolotto-musicologo-cd3920b0-a369-11e7-a066-220c02125bda.shtml

Tanti anni fa era lui a svolgere nella programmazione radiofonica della Rai il ruolo che oggi è assegnato ad altri illustri musicologi (Sandro Cappelletto, Guido Zaccagnini, Oreste Bossini ecc.). La sua voce - anche perché identica a quella di Walter Chiari, e ciò me lo rendeva simpatico - ha accompagnato la mia scoperta di multa musica, moderna e non: ricordo illuminanti trasmissioni o introduzioni su Schoenberg, il Lied, l'opera romantica, l'avanguardia italiana... Come scrittore aveva un eccessivo compiacimento per la prosa inutilmente complicata ed elitaria, ma alcune sue cose sono comunque accessibili a tutti e fondamentali nell'approccio consapevole a certe musiche (penso, per esempio, alla sua mirabile "Introduzione al Lied romantico").

Intanto è morta anche la grande clavicembalista ceca Zuzana Ruzickova. Tempo fa, nei suoi post su Bach al clavicembalo, Maja l'aveva dipinta come una sorta di relitto dell'ancien régime clavicembalistico, una specie di figliastra della monumentalità antifilologica landowskiana. Può darsi che ciò sia vero in rapporto ai più aggiornati criteri esecutivi. Io però ho sempre trovato in lei una fantasia spumeggiante e una grande gioia per il far musica, nonostante la sua vita fosse stata segnata dalla terribile esperienza di più di tre anni di internamento nei lager nazisti: prima Terezin, poi Auschwitz e infine Bergen Belsen, dove fu liberata solo nell'aprile 1945. Devo alla Ruzickova, prima ancora che agli ascolti di grandi pianisti come Benedetti Michelangeli o Horowitz, la scoperta delle sonate di Scarlatti: un doppio LP della Supraphon che da ragazzo trovai a poche lire e che costituì per me la rivelazione di un mondo magico.

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Ritengo seminale il suo saggio Dopo una battaglia che indaga le origini e lo sviluppo del Novecento musicale dalla prospettiva francese (diciamo da Berlioz in poi) invece che dal consueto punto di vista austro-tedesco. In altri testi mi sembra un pò girare a vuoto, troppo autocompiacimento, quasi si parla addosso, da sfoggio di eloquio fin troppo esornativo. Comunque, una grande personalità e un ottimo pensatore, Bortolotto.

 

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On 27/9/2017 at 20:09, giobar dice:

Intanto è morta anche la grande clavicembalista ceca Zuzana Ruzickova. Tempo fa, nei suoi post su Bach al clavicembalo, Maja l'aveva dipinta come una sorta di relitto dell'ancien régime clavicembalistico, una specie di figliastra della monumentalità antifilologica landowskiana. Può darsi che ciò sia vero in rapporto ai più aggiornati criteri esecutivi.

Sì, era un po' una figliastra della Landowska, ma io dicevo un'altra cosa... è chiaro che con lei siamo in età prefilologica, ma la Zuzana era una tra le più arretrate per sonorità e stile esecutivo tra gli interpreti della SUA epoca, non rispetto a quelli delle successive (ricordiamo che chiude l'integrale nel '75). Chiaro che se piace piace - come tutte le cose - però questo è un dato rilevabile.

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24 minuti fa, zeitnote dice:

Ricordo che da ragazzino ascoltavo questo LP di mio fratello:

concerto-grosso-new-trolls-quadrato.jpg

io mai sentito niente di suo e non credo che inizierò alla mia veneranda età :P

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Lo ricordo per il suggestivo commento musicale a Milano Calibro 9 (per gli Osanna) ma ha fatto tantissimo nel cinema, nella canzone (anche canzonetta tipo Rita Pavone e Gianni Morandi) e negli arrangiamenti per gruppi vari e sigle tv...un manovale di ottimo livello.

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