Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2017

3600 risposte in questa discussione

7 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Letzbor, con la sua eccellente AAA, sta portando avanti una bellissima e lodevole opera di riscoperta e valorizzazione di un patrimonio musicale enorme, quello orbitante attorno all'impero asburgico, sottolineando le influenze delle diverse culture con le quali quest'ultimo era in contatto. Ogni loro incisione è sempre di ottimo livello, curata, equilibrata e scevra da eccessi a fini commerciali. Tra gli italiani, oltre a Lonati, Caldara, Viviani, Pandolfi Mealli, Conti, Bononcini e Bertali.

Li amo. Ho un disco di Muffat assolutamente di pregio, per quanto mi riguarda.

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Gustav Mahler 

Sinfonia n. 5

Wiener Philharmoniker 

Direttore, Leonard Bernstein 

Dai che forse ci siamo anche con la Quinta...esecuzione trascinante e "divertente" questa di Lenny, con un ultimo movimento divinamente "volgare" nel senso letterale del termine: un percorso che inizia con astruse riflessioni sulla morte e sulla vita e finisce a tarallucci e vino con gli amici :D perché a volte ci vuole pure questo...

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9 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Letzbor, con la sua eccellente AAA, sta portando avanti una bellissima e lodevole opera di riscoperta e valorizzazione di un patrimonio musicale enorme, quello orbitante attorno all'impero asburgico, sottolineando le influenze delle diverse culture con le quali quest'ultimo era in contatto. Ogni loro incisione è sempre di ottimo livello, curata, equilibrata e scevra da eccessi a fini commerciali. Tra gli italiani, oltre a Lonati, Caldara, Viviani, Pandolfi Mealli, Conti, Bononcini e Bertali.

 

Il pezzo di Lonati e quello di Lampugnani che ho segnalato domenica sono presenti proprio nel bellissimo box che Letzbor e i suoi fidi hanno dedicato alla musica dell'impero asburgico tra il 600 e il 700. Ne ho già parlato alcune volte tempo fa. Ognuno dei dieci dischi è dedicato a un'area geografica particolare e per ciascuna è presentato, a mo' di antologia, un certo numero di pezzi di vari autori significativi ma spesso anche misconosciuti. Alla possibilità di scoprire autori e pezzi interessantissimi si abbina poi una qualità esecutiva notevolissima, col valore aggiunto dato dal fatto che sono tutte registrazioni live e sostenute quindi dal calore del pubblico.  Unica pecca del box è la scarsa qualità editoriale. Il libretto infatti è assai striminzito e non dedica mai più di 15 righe alla illustrazione del contenuto di ogni cd, così che non c'è la possibilità di saperne di più su opere o autori ignoti ai più, sui quali anche in rete o in opere come il Deumm si trova ben poco. Inoltre non sono precisati bene l'organico dei vari pezzi e i rispettivi interpreti, così che a volte è difficile sapere (o indovinare) chi, oltre a Letzbor, siano i solisti. 

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Sto ascoltando su Radio 3 la trasmissione del Tristano e Isotta dal regio di Torino.

Dirige Noseda. Sono rimasto ad ascoltare - non avevo molta voglia del Tristano stasera - colpito dal bel timbro di Peter Seiffert, che interpreta Tristano.

Ha qualcosa proprio nel timbro e forse nel modo di declamare che mi ricorda Max Lorenz.

Consiglio agli appassionati wagneriani di sintonizzarsi all'ascolto.

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1 ora fa, giordanoted dice:

Sto ascoltando su Radio 3 la trasmissione del Tristano e Isotta dal regio di Torino.

Dirige Noseda. Sono rimasto ad ascoltare - non avevo molta voglia del Tristano stasera - colpito dal bel timbro di Peter Seiffert, che interpreta Tristano.

Ha qualcosa proprio nel timbro e forse nel modo di declamare che mi ricorda Max Lorenz.

Consiglio agli appassionati wagneriani di sintonizzarsi all'ascolto.

Sto ascoltando il preludio al terzo atto e la prima impressione è che Noseda lo trascini via un po' stancamente. Ecco Seiffert, che ho sentito in buona forma in una recente Vachiria di Salisburgo, ma dispetto del bel timbro che tu rilevi il canto mi pare in affanno, forse anche per la direzione "gommosa" di Noseda che costringe i cantanti a tenere lunghe le note.

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14 minuti fa, zeitnote dice:

Sto ascoltando il preludio al terzo atto e la prima impressione è che Noseda lo trascini via un po' stancamente. Ecco Seiffert, che ho sentito in buona forma in una recente Vachiria di Salisburgo, ma dispetto del bel timbro che tu rilevi il canto mi pare in affanno, forse anche per la direzione "gommosa" di Noseda che costringe i cantanti a tenere lunghe le note.

Adesso, siamo circa a metà del terzo atto, il canto di Seiffert è decisamente logorato. Peccato. Evidentemente anche l'età pesa.

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16 ore fa, Wittelsbach dice:

Li amo. Ho un disco di Muffat assolutamente di pregio, per quanto mi riguarda.

:ok:

14 ore fa, giobar dice:

Il pezzo di Lonati e quello di Lampugnani che ho segnalato domenica sono presenti proprio nel bellissimo box che Letzbor e i suoi fidi hanno dedicato alla musica dell'impero asburgico tra il 600 e il 700. Ne ho già parlato alcune volte tempo fa. Ognuno dei dieci dischi è dedicato a un'area geografica particolare e per ciascuna è presentato, a mo' di antologia, un certo numero di pezzi di vari autori significativi ma spesso anche misconosciuti. Alla possibilità di scoprire autori e pezzi interessantissimi si abbina poi una qualità esecutiva notevolissima, col valore aggiunto dato dal fatto che sono tutte registrazioni live e sostenute quindi dal calore del pubblico.  Unica pecca del box è la scarsa qualità editoriale. Il libretto infatti è assai striminzito e non dedica mai più di 15 righe alla illustrazione del contenuto di ogni cd, così che non c'è la possibilità di saperne di più su opere o autori ignoti ai più, sui quali anche in rete o in opere come il Deumm si trova ben poco. Inoltre non sono precisati bene l'organico dei vari pezzi e i rispettivi interpreti, così che a volte è difficile sapere (o indovinare) chi, oltre a Letzbor, siano i solisti. 

E si fa un pò fatica a reperire i CD, soprattutto della Pan Classics, a prezzi non dico Brilliant, ma per lo meno decenti. Infatti ultimamente mi ero ascoltato alcune cose veramente belle della serie ex Vienna, ma solo da Deezer...

---

CD 6 e 7:

W.A.M.
Sonate per Pianoforte Nr. 14-17
Sonata in Fa, K. 533 & 494
Fantasia in Do minore, K. 475
Fantasia in Re minore, K. 397
Rondò in La minore, K. 511
Claudietto Arrau

In dedica a chi gradisce.

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N. A. Rimsky-Korsakov: Suite "Le coq d'or"
Boston Pops Orchestra, cond. Arthur Fiedler, 1956?
EAN 0-9026-61497-2-8

Registrazione di riferimento!
Vabbé, non me intendo, essarà di certo rimasterizzata a dovere, ma un ascolto da farmi sobbalzare da quanta freschezza e saldezza (e simpatia che non guasta) insieme.
(Un bello anche poi è che la copertina l'ho vista quando ho cliccato sulla radio chiedendomi: ma di che produzione si tratta, di così rifinito & tornito? e mi sono commosso quel giusto...!)

 

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5 ore fa, hurdy-gurdy dice:

 

E si fa un pò fatica a reperire i CD, soprattutto della Pan Classics, a prezzi non dico Brilliant, ma per lo meno decenti. Infatti ultimamente mi ero ascoltato alcune cose veramente belle della serie ex Vienna, ma solo da Deezer...

 

Io presi il box a 30 euro qualche tempo fa su JPC, quando fu messo in sconto. Ora lo trovi su amazon.it  37,28: https://www.amazon.it/Music-Habsburg-Empire-Letzbor/dp/B00PTAU04C/ref=sr_1_19?s=music&ie=UTF8&qid=1507727893&sr=1-19&keywords=letzbor E' comunque un buon prezzo in rapporto alla qualità eccelsa di un box da 10 cd. Su amazon.co.uk il prezzo è analogo se non superiore, considerati il cambio della sterlina e il costo di spedizione.

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1 ora fa, zippie dice:

N. A. Rimsky-Korsakov: Suite "Le coq d'or"
Boston Pops Orchestra, cond. Arthur Fiedler, 1956?
EAN 0-9026-61497-2-8

Registrazione di riferimento!
Vabbé, non me intendo, essarà di certo rimasterizzata a dovere, ma un ascolto da farmi sobbalzare da quanta freschezza e saldezza (e simpatia che non guasta) insieme.
(Un bello anche poi è che la copertina l'ho vista quando ho cliccato sulla radio chiedendomi: ma di che produzione si tratta, di così rifinito & tornito? e mi sono commosso quel giusto...!)

 

51EiWhDbGdL._SY450_.jpg

grandissimi Fiedler e la Boston Pops, nel repertorio americano più popolare erano sempre una garanzia :ok: 

----

Bartok: Concerto per orchestra

Rattle

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27 minuti fa, giobar dice:

Io presi il box a 30 euro qualche tempo fa su JPC, quando fu messo in sconto. Ora lo trovi su amazon.it  37,28: https://www.amazon.it/Music-Habsburg-Empire-Letzbor/dp/B00PTAU04C/ref=sr_1_19?s=music&ie=UTF8&qid=1507727893&sr=1-19&keywords=letzbor E' comunque un buon prezzo in rapporto alla qualità eccelsa di un box da 10 cd. Su amazon.co.uk il prezzo è analogo se non superiore, considerati il cambio della sterlina e il costo di spedizione.

Si il prezzo del box è molto buono. Io avevo in mente in particolare i 3 CD della serie ex Vienna che mi sembra si trovino attorno ai 20 l'uno, o poco più.

---

W.A.M.
Sonate per Pianoforte Nr. 11, 14, 16, 17 e 19
Friedrich Gulda

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Io considero questo brano un capolavoro.

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Alessandro STRADELLA
Sinfonia in re per violino e basso continuo

Gunar Letzbor, violino
Ars Antiqua Austria

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Gyorgy LIGETI
Quartetto per archi n. 1 "Metamorfosi notturne"

Quartetto Hagen

Una rinfrescata prima di risentirlo dal vivo, fra poco, dal quartetto Belcea

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On 10/10/2017 at 23:17, giordanoted dice:

Adesso, siamo circa a metà del terzo atto, il canto di Seiffert è decisamente logorato. Peccato. Evidentemente anche l'età pesa.

Peter  Seiffert , cari Giordano e Zeit, è stato sicuramente un buon tenore, dal fraseggio sorvegliato ed espressivo, anche se, tecnicamente, non ha mai risolto completamente il passaggio di registro in acuto. I suoi acuti sono stati sempre un po' ingolati, forzati e congestionati. Il suo peso specifico vocale era quello di un tenore lirico puro ma anche lui, per i soliti motivi detti mille volte, ha voluto cimentarsi in un repertorio vasto ed eterogeneo, dal Don Giovanni all'Otello, passando per Wagner,  affaticando e appesantendo l'organo vocale. Adesso ha più di trent'anni di carriera alle spalle e fa fin troppo.Qui lo ascoltiamo negli anni migliori, in Puccini, cantare un "Nessun dorma" bello nei colori anche se non perfetto nella pronuncia. Le due note finali poi sono la dimostrazione di quanto ho detto prima ,ossia ottimi mezzi naturali e tecnica non perfetta: fa un Si naturale acuto di forza, un po' ingolato e oscillante e poi , sull'ultima nota, emette un La naturale bellissimo,  pieno e vibrante,  nitido e lucente.

 

 

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On 10/10/2017 at 21:43, giordanoted dice:

 Sono rimasto ad ascoltare - non avevo molta voglia del Tristano stasera - colpito dal bel timbro di Peter Seiffert, che interpreta Tristano.

Ha qualcosa proprio nel timbro e forse nel modo di declamare che mi ricorda Max Lorenz.

Il paragone con Max Lorenz, Giordano, è eccessivo perché Lorenz aveva una consistenza vocale da vero heldentenor, mentre Seiffert, quanto a corpo vocale, è un tenore lirico  di mezzo carattere. Non per altro qui, nel duetto di West Side Story con un'ottima Schnitzer, è perfettamente a suo agio:

 

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Paul Dukas 

L'apprenti sorcier 

Philarmonia Orchestra 

Direttore, Guido Cantelli 

Incredibile resa sonora per questa registrazione 1954! 

È in casi come questi che ti rendi conto che manca l'emoticon che sbava...provvedete, please!

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Rochberg

Symphony No. 6

St.LouisSO/Leppard

 

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Piotr Ilic CIAIKOVSKY
Quartetto per archi n. 1 in re maggiore op. 11

Quartetto Keller

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Husa: Scenes from The Trojan Women (1980)

University of Louisville SO diretta da K. Lloyd

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Non sputazzatemi addosso più di tanto.

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