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Madiel

Cosa state ascoltando ? Anno 2017

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On 14/9/2017 at 16:12, glenngould dice:

Gustav Mahler

Sinfonia n.6 in la minore

Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks

Direttore, Erich Leinsdorf

La sto ascoltando anch'io, diretta da Bertini però.

On 17/9/2017 at 14:26, zeitnote dice:

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Un disco (2CD) splendido! Nello stile di Kissin confluiscono in modo originale il dinamismo alla Richter e l'eloquente eleganza alla Serkin. Sono molto felice di questo ritorno di un grandissimo musicista.

@Ives , @giobar & @superburp

Ma sono registrazioni recenti? Comunque anni fa avevo in mp3 una bellissima op.111 che forse era di Kissin (non era indicato, ma ho un vago ricordo che da qualche parte fosse scritto che era lui il pianista). Se riesco ascolterò volentieri questo doppio.

Intanto ricambio la dedica col Mahler di cui sopra.

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Verdi, Trovatore, Quartetto "Bella figlia dell'amore" - Interpretano tra gli altri Di Stefano (tenore, Duca) e la Callas (soprano, Gilda).

Ovviamente a Pinkerton :):) .

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13 ore fa, superburp dice:

La sto ascoltando anch'io, diretta da Bertini però 

Devo confessare, Super, che con la Sesta di Mahler ho qualche problema perché non riesco a sentire con profondo piacere nessun'altra edizione che non sia quella di Sinopoli. 

Anche quella di Fischer, per quanto sia una lettura notevole, non ha quella presa che trovo nel nostro compianto Sinopoli.

Solo per farti un'esempio, prendi lo Scherzo: riesce a rendere il crescendo orchestrale con la violenza di un'eruzione vulcanica, sembra che stia per crollare tutto il mondo!

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21 minuti fa, glenngould dice:

Devo confessare, Super, che con la Sesta di Mahler ho qualche problema perché non riesco a sentire con profondo piacere nessun'altra edizione che non sia quella di Sinopoli. 

Anche quella di Fischer, per quanto sia una lettura notevole, non ha quella presa che trovo nel nostro compianto Sinopoli.

Solo per farti un'esempio, prendi lo Scherzo: riesce a rendere il crescendo orchestrale con la violenza di un'eruzione vulcanica, sembra che stia per crollare tutto il mondo!

Non la conosco, ma rimedierò subito!

Ovviamente te la dedico insieme al resto dell'Ordine.

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oggi mi sono alzato malissimo :D

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16 ore fa, superburp dice:

La sto ascoltando anch'io, diretta da Bertini però.

Ma sono registrazioni recenti? Comunque anni fa avevo in mp3 una bellissima op.111 che forse era di Kissin (non era indicato, ma ho un vago ricordo che da qualche parte fosse scritto che era lui il pianista). Se riesco ascolterò volentieri questo doppio.

Intanto ricambio la dedica col Mahler di cui sopra.

Sì, recentissime. Ora non ho il CD sottomano, ma credo siano dell'anno scorso.

71fz+YbCY4L._SL1200_.jpg

Evocato da @Ives, eccolo la schubertiade in quintessenza.

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On 19/9/2017 at 20:24, Pollini dice:

Verdi, Trovatore, Quartetto "Bella figlia dell'amore" - Interpretano tra gli altri Di Stefano (tenore, Duca) e la Callas (soprano, Gilda).

Ovviamente a Pinkerton :):) .

Grazie Pollini! Il Quartetto è uno dei miracoli del melodramma di tutti i tempi. Qui Di Stefano è forse troppo araldico ed esclamativo e canta tutto forte e scandito, con bella pronuncia certo, ma è monotono e stentoreo, come se fosse a cento metri di distanza dalla procace Maddalena e non vicino vicino, guancia a guancia. In controdedica laversione diametralmente opposta di Lauri Volpi, tutta basata su mezzevoci, insinuanti e allusive, a disegnare la lasciva  leggerezza del libertinaggio:

 

 

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Mi sto dedicando a lei:

117030868-3.jpg

Sentite varie composizioni. Delle Sinfonie e di altro avevo uno sbiadito ricordo per averle orecchiate anni prima nel cofanettino Decca di Andrew Litton.

Finora mi sono sentito i primi cd. Posso dire che Walton mi piace parecchio. Mi piace questo suo buttarsi senza rete, questo suo "romanticismo" nell'animo, questo suo essere sfacciatamente dimostrativo, e spesso affermativo.

La Sinfonia n. 1 qui è diretta da un Bernard Haitink decisamente molto diverso rispetto al compassato Mahler anni Sessanta da lui licenziato per Philips. Il maestro olandese ha avuto una brillante carriera anche in UK (London Philharmonic, Glyndebourne, gli ultimi exploit con la London Symphony) e posso dire che con la musica inglese mostra grande feeling, non esitando ad abbandonarsi.

La Sinfonia n. 2 è invece affidata ad André Previn, un nome ricorrente in questo cofanetto, sicuramente interprete di riferimento di Vaughan Williams ma anche a suo agio con questa partitura elettrica e survoltata.

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2 ore fa, Wittelsbach dice:

Mi sto dedicando a lei:

117030868-3.jpg

Sentite varie composizioni. Delle Sinfonie e di altro avevo uno sbiadito ricordo per averle orecchiate anni prima nel cofanettino Decca di Andrew Litton.

Finora mi sono sentito i primi cd. Posso dire che Walton mi piace parecchio. Mi piace questo suo buttarsi senza rete, questo suo "romanticismo" nell'animo, questo suo essere sfacciatamente dimostrativo, e spesso affermativo.

La Sinfonia n. 1 qui è diretta da un Bernard Haitink decisamente molto diverso rispetto al compassato Mahler anni Sessanta da lui licenziato per Philips. Il maestro olandese ha avuto una brillante carriera anche in UK (London Philharmonic, Glyndebourne, gli ultimi exploit con la London Symphony) e posso dire che con la musica inglese mostra grande feeling, non esitando ad abbandonarsi.

La Sinfonia n. 2 è invece affidata ad André Previn, un nome ricorrente in questo cofanetto, sicuramente interprete di riferimento di Vaughan Williams ma anche a suo agio con questa partitura elettrica e survoltata.

tra i due, meglio Previn senza dubbio. Incise anche una famosa 1a alla fine degli anni sessanta (per RCA), un riferimento.

---

Schuller: Dramatic Overture (1948)

The Louisville Orchestra diretta da Jorge Mester

'apperi, il vecchio Schuller prima della svolta "third stream" era proprio un compositore di tutto rispetto! :o

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             Paul   Hindemith

      Piano Sonata No. 1  "The River Main"

      Piano Sonata No. 2

      Piano Sonata No. 3

    Glenn Gould piano

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LUDWIG VAN BEETHOVEN
Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra
Glenn Gould
NYP/Bernstein

 

Basterebbero il primo e secondo movimento di questo concerto ed il Largo (II) del primo a fare di questa di Gould una delle integrali di assoluto riferimento... invece questi Concerti gouldiani vengono ancora ostinatamente considerati come un campionario di eccentricità...
Macché... pura poesia, ragazzi :)

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    Glenn Gould Plays His Own Transcriptions of Wagner Orchestral Showpieces

   Richard Wagner

  -  Die Meistersinger von Nurnberg: Prelude to Act I

  -  Gotterdammerung: Dawn and Siegfried' Rhine Journey

  -   Siegfried-Idyll

  Glenn Gould piano

 

    definirle trascrizioni, non rendono merito sia all'esecutore che all'ascoltatore, qui siamo in presenza di una esaltazione del genio

    che non finirà mai di stupirci.

 

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8 minuti fa, polnav dice:

definirle trascrizioni, non rendono merito sia all'esecutore che all'ascoltatore, qui siamo in presenza di una esaltazione del genio

    che non finirà mai di stupirci.

 

Concordo. Ho questi pezzi su cassetta (!!!) ed è tanto che non li ascolto, ma ne ho un ottimo ricordo. Per me ogni incisione di Gould contiene grandi momenti di musica, nonostante l'apprezzamento per la sua figura e la sua arte continui ad essere, come è sempre stato, molto ondivago e disuguale.
Io lo adoro.

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On 21/9/2017 at 11:38, superburp dice:

Proseguo con la scoperta del Mahler di Sinopoli:


A glenngould e all'Ordine.

A parte l'adagietto (portato molto lento, anche se non mi è sembrato calcasse la mano sulla stucchevolezza, devo risentirlo), mi è piaciuta molto come esecuzione.

Ora sentiamo l'ottava:

Tra le esecuzioni dal vivo e le registrazioni in studio ci sono molte differenze? Potrei valutare di procurarmi il cofanetto completo se mi piacciono queste esecuzioni.

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17 ore fa, superburp dice:

Tra le esecuzioni dal vivo e le registrazioni in studio ci sono molte differenze? Potrei valutare di procurarmi il cofanetto completo se mi piacciono queste esecuzioni.

Credo che quelle in studio siano diverse. Per sicurezza controlla i nomi dei cantanti, nel caso dell'Ottava.

Per quanto riguarda il cofanetto, non so fino a che punto consigliartelo. Indubbiamente alcune sinfonie sono notevoli (1,5,8) se non addirittura di riferimento (6, adagio della 10); però sono presenti anche alcune non del tutto convincenti (4, 7). Sulla Quarta zio Mad potrà darti qualche ragguaglio in più data la sua esperienza diretta :D,  per quanto riguarda la Settima che ho sentito l'altro giorno, mi è parsa una lettura troppo trattenuta che non sottolinea (per nulla) la componente "nervosa" della partitura. Tanto per dire, basta ascoltare l'accompagnamento degli archi all'apertura del primo movimento: metronomico.

Valuta tu poi con le tue orecchie ;)

Intanto ti controdedico questo:

Ludovico van

Sonata n.23 in fa minore op.57 "Appassionata"

Pianoforte, Evgeny Kissin

E @zeitnote

Ps. Per la Settima ti consiglio l'esucuzione di Kondrashin con il Concertgebouw, oppure Abbado con la Chicago Symphony Orchestra  (dall'integrale anni '80)

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Giacinto SCELSI
Yamaon
per voce bassa e cinque strumenti

Roland Hermann, baritono
Klangforum Wien
Hans Zender

:o Pezzo affascinantissimo!

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54 minuti fa, glenngould dice:

Per quanto riguarda il cofanetto, non so fino a che punto consigliartelo. Indubbiamente alcune sinfonie sono notevoli (1,5,8) se non addirittura di riferimento (6, adagio della 10); però sono presenti anche alcune non del tutto convincenti (4, 7). Sulla Quarta zio Mad potrà darti qualche ragguaglio in più data la sua esperienza diretta :D,  per quanto riguarda la Settima che ho sentito l'altro giorno, mi è parsa una lettura troppo trattenuta che non sottolinea (per nulla) la componente "nervosa" della partitura. Tanto per dire, basta ascoltare l'accompagnamento degli archi all'apertura del primo movimento: metronomico.

Integrale poco riuscita nel complesso. Per me, solo la Quinta è veramente messa a fuoco, il resto va dal discreto (2,3,6,8) al mediocre (1,4,7) fino al pessimo (7). Approccio troppo manierato, Sinopoli è da sentire in Strauss, soprattutto quello operistico, vero lascito fondamentale del direttore veneto.

°°°°°°

Handel

Occasional Oratorio

Doyle/Johnson/Harvey

Chor des Bayerischen Rundfunks

Akademie fur Alte Musik Berlin

Howard Arman

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Lavoro di rarissimo ascolto, qui captato recentemente dal vivo a Monaco con ottime forze strumentali e corali, che ha un precedente discografico in un'edizione Hyperion diretta da King negli anni '90. Oratorio cosiddetto "occasionale" messo in piedi in tutta fretta da Handel per celebrare i duchi di Cumberland. Il declino dell'invenzione musicale è palese, la terza parte è un copia-incolla dall'Israel in Egypt che a sua volta riprendeva musiche altrui. L'aria con coro Prepare the Hymn rimane gemma isolata in questo oratorio d'occasione. Emissione dell'etichetta privata della radio bavarese.

 

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