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Aconitum

Madama Butterfly, riflessione: lirica e recitazione

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Buonasera a tutti,

mercoledì ho assistito in diretta TV alla prima della Scala "Madama Butterfly". Vorrei proporvi qui di seguito una mia riflessione che parte da questo recital e sottolineare che, da neofita e non intenditore, vi descriverò le cose come mi appaiono dandone un parere "di pancia" più che un parere critico-tecnico. 

Che dire? E' la prima volta che vedo M. B. e devo dire che la storia è davvero toccante e commovente, unita allo stile struggente di Puccini fa di quest'opera un capolavoro per me davvero travolgente. Tuttavia, in questa rappresentazione, mi ha deluso in particolare un aspetto: la recitazione. Ho trovato molti interpreti davvero inespressivi: sembrava che non sapessero ciò che stessero cantando e ciò che il personaggio provava in quel momento. Più di tutti mi ha lasciato perplesso l'interpretazione di Cio-cio San che mi è sembrata statica e inespressiva: ad esempio nella famosa scena di "Un bel dì vedremo" mi aspettavo di trovare un volto che trasudava letteralmente speranza e perseveranza e invece questa figura ingessata con le mani stese e le dita incollate non mi ha trasmesso nulla.

Detto ciò mi sono chiesto: è quest'opera in particolare che va interpretata così? E' l'Opera lirica in generale che si concentra sulla tecnica canora e "tralascia" quella recitativa? 

Il fatto che ci troviamo dinanzi al Teatro alla Scala lascia pochi dubbi sulla fama e la bravura dei cantanti che si esibiscono quindi ho cercato di fare qualche confronto: prendendo ad esempio Diana Damrau, trovo che abbia (oltre che ad una splendida voce) un modo di recitare fantastico e coinvolgente, il modo di muovere le mani, le espressioni facciali, il modo di articolare le parole e tanto altro! Come ad esempio in alcune interpretazioni di Lucia di Lammermoor e La Traviata. Altri esempi di cantanti lirici che trovo molto espressivi nella recitazioni sono Juan Diego Florez e Angela Gheorghiu. 

Dopo questa considerazione ho in parte fatto luce ai miei dubbi: allora tecnica canora e tecnica recitativa possono anche andare a braccetto!

Sono davvero la Gheorghiu e la Damrau artisticamente superiori alla Siri? Oppure quest'ultima ha un modo di recitare peculiare che evidentemente a me non è arrivato?

Il fatto che questa prima sia stata oltremodo giudicata come "ineccepibile" alimenta ancor di più le mie perplessità riguardo questo argomento. 

Fatemi sapere cosa ne pensate, ne sarei davvero grato :)

Grazie a tutti!

 

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23 ore fa, Aconitum dice:

[.........] Più di tutti mi ha lasciato perplesso l'interpretazione di Cio-cio San che mi è sembrata statica e inespressiva: [...........]

Sono davvero la Gheorghiu e la Damrau artisticamente superiori alla Siri? Oppure quest'ultima ha un modo di recitare peculiare che evidentemente a me non è arrivato?

 

La tragicità dell'opera, Aconitum, non sta tanto nella mimica e nella gestualità della protagonista, quanto nel lirismo, a tratti doloroso e angoscioso, della musica.

Madama Butterfly è un'opera introversa e implosiva, dove, esteriormente, non accade nulla,  ed è proprio questo non accader nulla il motore di questa tragedia dell'inadempienza e dell'abbandono..Tutto il travaglio si consuma dentro alla mente e dentro al cuore di Cio Cio San che elabora l'abbandono, chiudendosi sempre più in se stessa e restando sempre più sola.

La statica compostezza della Siri ( tra l'altro truccata come una bambola) io la trovo alquanto attinente alla musica., totalmente coesa e funzionale ad essa.

 

 

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Grazie Pinkerton, a quanto pare quest'opera non è così semplice come me l'aspettavo! :)

Un'altra cosa: non ho visto il pezzo "Addio fiorito asil" nella replica di sabato sera di Rai 5; è stato tagliato dalla regia o non è andato in scena?

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8 ore fa, Aconitum dice:

Grazie Pinkerton, a quanto pare quest'opera non è così semplice come me l'aspettavo! :)

Un'altra cosa: non ho visto il pezzo "Addio fiorito asil" nella replica di sabato sera di Rai 5; è stato tagliato dalla regia o non è andato in scena?

La prima versione della Butterfly, quella del fiasco alla Scala nel 1904 e poi riproposta mercoledì scorso, conteneva ( come ha scritto Maja) circa mezz'ora di musica in più rispetto alla versione definitiva, quella che solitamente si rappresenta e si incide. Non figurava però "Addio fiorito asil",  breve arioso aperto da un'espansione melodica dolce e patetica e chiuso da un Si bemolle acuto a piena voce, ad uso e consumo del Pinkerton di turno e dei loggionisti suoi giudici e sostenitori. L'aria è attraente ma forse troppo  esclamativa, un poco straniata dall'angoscioso clima psicologico delle scene finali dell'opera. La sua melodia intensa e floreale ravviva il tono cupo e incombente del finale e sicuramente serve a testare le condizioni di forma vocale del tenore ma, ripeto, Aconitum, il brano è sostanzialmente estraneo al momento drammatico.

 

 

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non credo, ma correggetemi se sbaglio, che la Butterfly sia un' opera amatissima dai tenori in carriera. Cioè, come ha dimostrato anche la prima alla Scala dove  Bryan Hyme, e lo scrivo col massimo rispetto, ha fatto il suo lavoro senza sbagliare ma senza nemmeno metterci un pò del suo, in sostanza ciò che conta è che la Butterfly canti come si deve e la Siri l' ha fatto. Il duetto d' amore l' ha tenuto in piedi la Siri. Hyme non ha sbagliato ma era piuttosto anonimo.

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39 minuti fa, alfiocarrettiere dice:

non credo, ma correggetemi se sbaglio, che la Butterfly sia un' opera amatissima dai tenori in carriera. Cioè, come ha dimostrato anche la prima alla Scala dove  Bryan Hyme, e lo scrivo col massimo rispetto, ha fatto il suo lavoro senza sbagliare ma senza nemmeno metterci un pò del suo, in sostanza ciò che conta è che la Butterfly canti come si deve e la Siri l' ha fatto. Il duetto d' amore l' ha tenuto in piedi la Siri. Hyme non ha sbagliato ma era piuttosto anonimo.

Bryan Hymel, Alfio, si è dimostrato sicuro sugli acuti  ma ordinario nella qualità del timbro, incappando talora in suoni sguaiati. Inoltre pronuncia con difficoltà e fraseggia in modo approssimativo.

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