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alfiocarrettiere

Aida Arena Verona 2016

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Mai stato prima in Arena. Solo teatro e poche volte. Gradinata E. Sono rimasto stupito per l' acustica: sentivo benissimo. Soddisfatto di questa Aida tento, dall' alto della mia ignoranza, una recensione alla Wittelsbach o Pinkerton. Orchestra e direttore (Julian Kovatchev) mi sono piaciuti ma io non so riconoscere un comune battisolfa da un Toscanini. Cantanti tutti con ottima dizione, spicca su tutti la Hui He: bel timbro, variazioni dinamiche, piani, pianissimi. A cercare il pelo nell' uovo non m' ha proprio convinto sul do del patria mia e guarda caso l' applauso finale è stato inferiore a quello del ritorna vincitor. Fraccaro non sarà un primo violino, ma è stato un buon Radames con un bel colore di voce. Non mi convince l' attacco del celeste aida, ma l' aria, sia pure senza particolari variazioni dinamiche o slancio, la porta a casa. Nel II e III atto talvolta m'è parso gli mancasse un pò di volume ma, per un giudizio corretto dovrei risentirlo in teatro e comunque anche pavarotti e carreras cantarono l' Aida pur essendo dei lirici per cui Fraccaro è assolutamente perdonabile. Porta a casa bene il terzo atto e con la He è veramente emozionante nella scena della tomba. Nel sacerdote io resto a te m'è parso abbia preso fiato una volta di troppo ma io non faccio etsto su questo che son rimasto ancorato ai sacerdoti io resto a te muscolari di Fillippeschi/Del Monaco. Sanja Anastasia è stata una Amneris dagli acuti sicuri. M'è parso talvolta che le mancasse qualcosa nei medio-gravi. M'è piaciuto assai Maestri: credo che se la parte di Amonasro, sia pure fondamentale, non fosse poi così breve, gli sarebbe stato tributato un applauso anche più caloroso a fine rappresentazione. Faraone e Sacerdote hanno svolto bene il loro compito. Regia e scenografie OK: ispirate a quella del 1913 e quindi senza mdoernità o stranezze che spesso stonano e belli anche i balletti

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Kovatchev è un buon direttore che rende bene anche nelle sinfonie russe.

Di Hui He parla benissimo un sacco di gente molto più forbita di me, e io gli credo. Fraccaro non convince del tutto né me né Pinkerton, ma ha una robusta caratura vocale e direi anche tecnica.

PS: bentornato!

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9 ore fa, Wittelsbach dice:

Kovatchev è un buon direttore che rende bene anche nelle sinfonie russe.

Di Hui He parla benissimo un sacco di gente molto più forbita di me, e io gli credo. Fraccaro non convince del tutto né me né Pinkerton, ma ha una robusta caratura vocale e direi anche tecnica.

PS: bentornato!

Probabilmente, relativamente al grande repertorio lirico Verdiano e pucciniano ( Aida, Ballo, Tosca e Butterfly), Hui He è la miglior soprano attualmente in attività.

Voce solida, estesa, duttile, ben educata; espressività, senso del teatro: in una parola grande affidabilità.

P.S. bentornato Alfio!

 

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Grazie x il bentornato. In realtà il forum l' ho sempre tenuto d' occhio ma sentivo di non avere argomenti particolarmente interessanti da proporre e quindi era un pò che non scrivevo. Effettivamente in Arena si percepiva che la Hui He fosse un gradino sopra gli altri. Il do del patria mia non ho ancora capito se lo ha evitato o se le è venuto piccino piccino ma è un dettaglio giusto da appassionati perchè ad es. nella scena della tomba ha trascinato anche Fraccaro e hanno fatto veramente un bel duetto. Lo stesso Fraccaro lo rivedrei all' istante in un' altra Aida: non avrà magari il guizzo del fuoriclasse ma è sicuramente un solido professionista. Come ho già scritto a me ha anche convinto sia come colore che come volume che come qualità di canto anche Maestri. 

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7 ore fa, alfiocarrettiere dice:

Come ho già scritto a me ha anche convinto sia come colore che come volume che come qualità di canto anche Maestri. 

Maestri, Alfio, ha una voce da baritono brillante ma spesso agisce come drammatico verdiano. In Rigoletto non convince mentre il suo Amonasro è , nel complesso, valido.

Qui le due voci rotonde e timbrate della He e di Maestri nel grande duetto del III° Atto:
 

 

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