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Majakovskij

Il vostro Verdi "di riferimento"

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11 ore fa, Geralt dice:

Bella anche quella di Mehta, rovinata da una registazione penosa piena di suoni distorti.

Verissimo! Sovente l'audio è pessimo, con fortissimi e acuti che vengono distorti. In alcuni momenti, c'è invece un suono gracchiante. Davvero strano perchè è un'incisione in studio, avrebbero dovuto intervenire in qualche modo. Sicuramente, però, Zubin Mehta ha firmato una delle edizioni discografiche più omogenee de Il Trovatore e mi riferisco al disco RCA del 1970 (con una Price superba, un Domingo attendibile, uno Sherril Milnes molto interessante, una Fiorenza Cossotto che è un'Azucena bellissima, nonchè un Bonaldo Giaiotti che plasma un bellissimo Ferrando). La direzione è buona anche se non possiede le profondità e le sottigliezze di un Karajan, ad esempio.

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1 ora fa, Ives dice:

Verissimo! Sovente l'audio è pessimo, con fortissimi e acuti che vengono distorti. In alcuni momenti, c'è invece un suono gracchiante. Davvero strano perchè è un'incisione in studio, avrebbero dovuto intervenire in qualche modo. Sicuramente, però, Zubin Mehta ha firmato una delle edizioni discografiche più omogenee de Il Trovatore e mi riferisco al disco RCA del 1970 (con una Price superba, un Domingo attendibile, uno Sherril Milnes molto interessante, una Fiorenza Cossotto che è un'Azucena bellissima, nonchè un Bonaldo Giaiotti che plasma un bellissimo Ferrando). La direzione è buona anche se non possiede le profondità e le sottigliezze di un Karajan, ad esempio.

Trovi Ives? vabè la Cossotto non è ancora sbracona come qualche anno dopo, però l'impostazione del personaggio quella è, tralasciando che ha delle dinamiche davvero povere (= per differenziare le sfumature del canto ricorre costantemente al birignao)... Domingo e Price se la cavano come al solito il primo con un'eloquenza fuori dal comune e la seconda con un timbro felpato di gran lusso, però ho sempre la dannata sensazione che ripropongano loro stessi perennemente, un po' come quegli attori che al cinema interpretano se stessi che facciano un prete o un killer. Boh a me queste incisioni "all-stars" non dicono nulla, specie se le star hanno un approccio così generico al testo musicale, avvallano sempre più l'idea dell'opera come un mucchio di stereotipi (l'eroe, la donna innamorata e ferita, il nemico cattivo, la vecchia mezza toccata ecc.). Volendoci buttare sui clichè, trovo ancora più eloquente l'incisione di sir Tonino Pappano, dove però - probabilmente in maniera inconsapevole - si realizza tra Alagna ed Hampson una strana e intrigante contrapposizione, per cui il carnefice sembra la vittima e viceversa (una dinamica che richiama alla memoria la sventurata Alzira). Comunque ad oggi non ho trovato ancora una registrazione che mi soddisfi, e non credo la troverò per ora, considerando che il corso dell'interpretazione verdiana sembra ormai fermo da anni, fatte rare eccezioni. 

Visto che hai sdoganato Metha, segnalo anche questo video-polpettone che è ancora più "stars" (e con le mitiche regie di Herbie!), a qualcuno può gustar, anche se io oggi come oggi mi sono disaffezionato a questo genere di allestimenti:

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2 ore fa, Majakovskij dice:

Comunque ad oggi non ho trovato ancora una registrazione che mi soddisfi, e non credo la troverò per ora, considerando che il corso dell'interpretazione verdiana sembra ormai fermo da anni, fatte rare eccezioni. 

Concordo, neanche io, ragion per cui ho abbandonato (anche) certo repertorio operistico standard. In totale assenza di proposte alternative ai vari nomi ormai storici. Banalizzando, o sbracano i cantanti o il direttore è inadeguato e butta tutto in caciara (e con Verdi è un attimo). L'edizione di Mehta mi pare conduca ad un equilibrio soddisfacente un pò tutte le varie parti.

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4 ore fa, Ives dice:

 Zubin Mehta ha firmato una delle edizioni discografiche più omogenee de Il Trovatore e mi riferisco al disco RCA del 1970 (con una Price superba, un Domingo attendibile, uno Sherril Milnes molto interessante, una Fiorenza Cossotto che è un'Azucena bellissima, nonchè un Bonaldo Giaiotti che plasma un bellissimo Ferrando). La direzione è buona anche se non possiede le profondità e le sottigliezze di un Karajan, ad esempio.

Concordo Ives.

Questo Trovatore, a parte certe artificiosità di registrazione, si avvale di una direzione vivida e vigorosa e presenta un cast di alto livello in cui se mai è proprio Domingo a mostrare la corda nel passaggi più impetuosi ( finale Atto I°, la Pira, e certe frasi roventi del finale).

Nondimeno il tenore messicano è in buona forma e quando la tessitura glielo consente si fa valere per eloquenza e morbidezza.

Nel primo duetto con Azucena canta il "Mal reggendo" con una certa genericità ma, a 5: 42, risulta ottimo nell'Allegro "Un momento può involarmi"::

 

 

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32 minuti fa, Ives dice:

 L'edizione di Mehta mi pare conduca ad un equilibrio soddisfacente un pò tutte le varie parti.

Nella RCA '70 diretta da Metha, Ives, chi canta meglio di tutti è Leontyne Price.A dire il vero la sua prestazione rasenta, a tratti, la calligrafica compassatezza della prima della classe ma certe inflessioni penetranti unite al timbro "notturno" e sensuale rendono ragguardevole la sua interpretazione:

 

 

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58 minuti fa, Pinkerton dice:

 

Nondimeno il tenore messicano è in buona forma e quando la tessitura glielo consente si fa valere per eloquenza e morbidezza.

Nel primo duetto con Azucena canta il "Mal reggendo" con una certa genericità ma, a 5: 42, risulta ottimo nell'Allegro "Un momento può involarmi"::

 

 

Per Domingo, quale Manrico,sia io che Maja abbiamo parlato di eloquenza e anche Ives si è espresso in modo positivo.

Tuttavia in sede di eloquenza, di alternative dinamiche e di varietà e appropriatezza di fraseggio, Aureliano Pertile, pur con un timbro assai meno bello rispetto a Domingo,

impartisce, nel ruolo, una lezione incomparabile:

 

 

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6 minuti fa, Pinkerton dice:

Per Domingo, quale Manrico,sia io che Maja abbiamo parlato di eloquenza e anche Ives si è espresso in modo positivo.

Tuttavia in sede di eloquenza, di alternative dinamiche e di varietà e appropriatezza di fraseggio, Aureliano Pertile, pur con un timbro assai meno bello rispetto a Domingo,

impartisce, nel ruolo, una lezione incomparabile:

 

 

cavoli Pink, non ci crederai ma la mia prima opera lirica è stata il Trovatore di Pertile! su musicassetta :D (la davano in edicola e io potevo avere tipo 11 anni, e non avevamo in casa il lettore cd!). E' stato il mio imprinting operistico assoluto! (qui sotto l'edizione in cd della medesima collana):

 

s-l225.jpg

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3 ore fa, Majakovskij dice:

cavoli Pink, non ci crederai ma la mia prima opera lirica è stata il Trovatore di Pertile! su musicassetta :D (la davano in edicola e io potevo avere tipo 11 anni, e non avevamo in casa il lettore cd!). E' stato il mio imprinting operistico assoluto! (qui sotto l'edizione in cd della medesima collana):

 

s-l225.jpg

Quel Trovatore, Maja, è del 1930 e trova un Pertile che, sebbene ancora validissimo, già mostrava i segni incipienti del declino ( fiati lievemente accorciati, qualche nasalità, qualche slittamento di intonazione e un certo indulgere alle marcature d'accento di stampo verista).

In una registrazione  del "Miserere"  di cinque anni prima, è ancora all'apice della forma: voce solidissima e squillante, sostegno straordinario del diaframma, tensione continua e intensità di accento ( le legature a piena voce delle frasi da 1:32 a 2:08 sono una prova magistrale di alta vocalità):

 

 

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Guest zeitnote

ArticleSharedImage-59165.jpg

Opera 1 [CD 1 & 2]
Oberto (Marriner)

Opera 2 [CD 3 & 4]
Un giorno di regno (Gardelli)

Opera 3 [CD 5 & 6]
Nabucco (Gardelli)

Opera 4 [CD 7 & 8]
I Lombardi (Levine)

Opera 5 [CD 9 & 10]
Ernani (Bonynge)

Opera 6 [CD CD 11 & 12]
I due Foscari (Gardelli)

Opera 7 [CD 13 & 14]
Giovanna d'arco (Carignani)

Opera 8 [CD15 & 16]
Alzira (Luisi)

Opera 9 [CD 17 & 18]
Attila (Gardelli)

Opera 10 [CD 19 & 20]
Macbeth (Abbado)

Opera 11 [CD 21 & 22]
I masnadieri (Bonynge)

Opera 12 [CD 23, 24 & 25]
Jérusalem (Luisi)

Opera 13 [CD 26 & 27]
Il corsaro (Gardelli)

Opera 14 [CD 28 & 29]
La battaglia di legnano (Gardelli)

Opera 15 [CD 30 & 31]
Luisa Miller (Maag)

Opera 16 [CD 32 & 33]
Stiffelio (Gardelli)

Opera 17 [CD 34 & 35]
Rigoletto (Giulini)

Opera 18 [CD 36 & 37]
Il trovatore (Giulini)

Opera 19 [CD 38 & 39]
La traviata (Kleiber)

Opera 20 [CD 40, 41 & 42]
I vespri siciliani (Muti)

Opera 21 [CD 43 & 44]
Simon Boccanegra (Abbado)

Opera 22 [CD 45 & 46]
Aroldo (Luisi)

Opera 23 [CD 47 & 48]
Un ballo in maschera (Solti)

Opera 24 [CD 49, 50 & 51]
La forza del destino
1862 St Petersburg version (Gergiev)

Opera 25 [CD 52. 53 & 54]
La forza del destino (Sinopoli)

Opera 26 [CD 55, 56, 57 & 58]
Don Carlos (Abbado)

Opera 27 [CD 59, 60 & 61]
Don Carlo (Solti)

Opera 28 [CD 62 & 63]
Aida (Karajan)

Opera 29[CD 64 & 65]
Otello (Chung)

Opera 30 [CD 66 & 67]
Falstaff (Giulini)

Other works
CD 68 & 69
Requiem &
Quattro pezzi scari (Solti)

CD 70
Messa solenne and other sacred works (Chailly)

CD 71
Discoveries (Chailly)

CD 72
Songs (Margaret Price)

CD 73
Songs & Arias
& other rarities
(Scotto / Domingo / Pavarotti)

CD 74
String Quartet (New Italian Quartet)
Ballet music:
Jérusalem (de Almeida) & Il trovatore (Bonynge)

CD 75
Ballet music:
Otello • Don Carlos • Aida
Macbeth • I vespri siciliani (Chailly)

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10 ore fa, zeitnote dice:

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Opera 1 [CD 1 & 2]
Oberto (Marriner)

Opera 2 [CD 3 & 4]
Un giorno di regno (Gardelli)

Opera 3 [CD 5 & 6]
Nabucco (Gardelli)

Opera 4 [CD 7 & 8]
I Lombardi (Levine)

Opera 5 [CD 9 & 10]
Ernani (Bonynge)

Opera 6 [CD CD 11 & 12]
I due Foscari (Gardelli)

Opera 7 [CD 13 & 14]
Giovanna d'arco (Carignani)

Opera 8 [CD15 & 16]
Alzira (Luisi)

Opera 9 [CD 17 & 18]
Attila (Gardelli)

Opera 10 [CD 19 & 20]
Macbeth (Abbado)

Opera 11 [CD 21 & 22]
I masnadieri (Bonynge)

Opera 12 [CD 23, 24 & 25]
Jérusalem (Luisi)

Opera 13 [CD 26 & 27]
Il corsaro (Gardelli)

Opera 14 [CD 28 & 29]
La battaglia di legnano (Gardelli)

Opera 15 [CD 30 & 31]
Luisa Miller (Maag)

Opera 16 [CD 32 & 33]
Stiffelio (Gardelli)

Opera 17 [CD 34 & 35]
Rigoletto (Giulini)

Opera 18 [CD 36 & 37]
Il trovatore (Giulini)

Opera 19 [CD 38 & 39]
La traviata (Kleiber)

Opera 20 [CD 40, 41 & 42]
I vespri siciliani (Muti)

Opera 21 [CD 43 & 44]
Simon Boccanegra (Abbado)

Opera 22 [CD 45 & 46]
Aroldo (Luisi)

Opera 23 [CD 47 & 48]
Un ballo in maschera (Solti)

Opera 24 [CD 49, 50 & 51]
La forza del destino
1862 St Petersburg version (Gergiev)

Opera 25 [CD 52. 53 & 54]
La forza del destino (Sinopoli)

Opera 26 [CD 55, 56, 57 & 58]
Don Carlos (Abbado)

Opera 27 [CD 59, 60 & 61]
Don Carlo (Solti)

Opera 28 [CD 62 & 63]
Aida (Karajan)

Opera 29[CD 64 & 65]
Otello (Chung)

Opera 30 [CD 66 & 67]
Falstaff (Giulini)

Other works
CD 68 & 69
Requiem &
Quattro pezzi scari (Solti)

CD 70
Messa solenne and other sacred works (Chailly)

CD 71
Discoveries (Chailly)

CD 72
Songs (Margaret Price)

CD 73
Songs & Arias
& other rarities
(Scotto / Domingo / Pavarotti)

CD 74
String Quartet (New Italian Quartet)
Ballet music:
Jérusalem (de Almeida) & Il trovatore (Bonynge)

CD 75
Ballet music:
Otello • Don Carlos • Aida
Macbeth • I vespri siciliani (Chailly)

Qualitativamente, Zeit, qui c'e' un po' di tutto,  dal meglio ( Luisa Miller, Macbeth,Ballo, Don Carlo di Solti, Simone, Aida, Falstaff) al cosi'-cosi' ( Rigoletto, Traviata) al molto scarso ( Nabucco). Come in tutte le integrali.

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9 ore fa, Pinkerton dice:

 

 

 

20 ore fa, zeitnote dice:

ArticleSharedImage-59165.jpg

Opera 29[CD 64 & 65]
Otello (Chung)

 

Dell'Otello di Chung ho impressa l'Ave Maria di Carmela Remigio, tutta su un soffio di voce

 

 

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Guest zeitnote

Da quello che dici, caro Pink, ci si potrebbe fare un pensierino su questo mega-box verdiano, quantomeno se il prezzo non supererà la soglia limite dei 100 euro.
Mi pare, tra l'altro, che anche il Ballo di Soliti sia notevole con un Pavarotti in forma memorabile.Giusto?

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La farò breve con Traviata, opera di cui esistono decine di edizioni, in studio, live, in video. In Traviata più che in altre opere verdiane la protagonista centrale è ovviamente il soprano, cui non solo si richiedono doti canore non indifferenti (tutto Verdi avrebbe bisogno della stessa padronanza del belcanto romantico che si riserva a Bellini), ma soprattutto un'eccezionale capacità di scavo psicologico e di resa di quella che è una vera e propria evoluzione/maturazione del personaggio nei 3 atti. In molte l'hanno cantata, in poche l'hanno interpretata. Maria Callas è ovviamente un riferimento. L'edizione che suggerisco è questa qui sotto:

La+Traviata+Callas+Kraus+R%C3%A1dio+Difu

e non quella EMI che immortala la stessa recita ma presa da una fonte meno buona. Sulla Traviata della Callas sono stati spesi fiumi di inchiostro, nel '58 avrà anche avuto il mib stiracchiato, però aveva raggiunto un approfondimento del personaggio assolutamente non paragonabile a quanto ci presenta nell'incisione in studio del '53.

Erede spirituale della Callas (anche se a lei non piacerebbe affatto essere ricordata così :D ) è stata Renata Scotto. Erede non tanto in senso vocalistico quanto nell'approccio al testo musicale, nell'attenzione maniacale alla parola, all'inflessione, all'accento, insomma nell'analisi drammaturgica. Nell'80 la Scotto non è più di primo pelo, ma le capacità di cui sopra fanno si che realizzi una Violetta eccezionale, coadiuvata da un Riccardo Muti particolarmente ispirato. 

71LZRAXrH7L._SX355_.jpg

 

Già segnalato, il video di Natalie Dessay. Essa è l'evoluzione ulteriore della scuola Callas-Scotto, nella sua interpretazione troviamo sfaccettature nuove ed emozionanti, poco male se la cantante qui è a fine corsa, riesce almeno in questo caso nell'intento di regalare una Violetta che possa imprimersi nella memoria storica. Forse il testamento di questa grande artista dei nostri anni:

traviata1.jpg

 

chi vorrà approfondire potrà trovare edizioni storiche più o meno celebrate, bacchette di lusso (Kleiber ad esempio), una buona quantità di dvd alcuni anche pregevoli (penso alla giovane Gheorghiu, alla Fleming, alla Netrebko). Io, contrariamente al Trovatore, non ho dubbi nel farmi bastare le 3 di qui sopra.

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2 ore fa, zeitnote dice:


Mi pare, tra l'altro, che anche il Ballo di Soliti sia notevole con un Pavarotti in forma memorabile.Giusto?

Si' zeit. e' un'ottima edizione grazie anche a Bruson e alla Margaret Price.

Ottima con Solti direttore e' anche la Decca con Bergonzi e la Nilsson.

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2 ore fa, zeitnote dice:

Da quello che dici, caro Pink, ci si potrebbe fare un pensierino su questo mega-box verdiano, quantomeno se il prezzo non supererà la soglia limite dei 100 euro.
Mi pare, tra l'altro, che anche il Ballo di Soliti sia notevole con un Pavarotti in forma memorabile.Giusto?

Per 100 euro è certo un grande acquisto! comunque sono più le incisioni pregevoli che quelle dimenticabili.

zeit sarebbe bello se ci suggerissi qualche dvd/blu-ray di quelli che guardi la sera con tua moglie... mi sembri il più aggiornato in materia. Io ad esempio ero tentatissimo da questo, operina divertente e misconosciuta di cui non ho mai visto alcun allestimento scenico:

12122802291113439410702492.jpg

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Guest zeitnote
11 minuti fa, Majakovskij dice:

Per 100 euro è certo un grande acquisto! comunque sono più le incisioni pregevoli che quelle dimenticabili.

zeit sarebbe bello se ci suggerissi qualche dvd/blu-ray di quelli che guardi la sera con tua moglie... mi sembri il più aggiornato in materia. Io ad esempio ero tentatissimo da questo, operina divertente e misconosciuta di cui non ho mai visto alcun allestimento scenico:

12122802291113439410702492.jpg

Quello è un video da prendere al volo. Ben cantato e suonato, regia acconcia e divertente. Uno spesso per occhi e orecchie!

 

A me piace anche questo Ballo, nonostante la regia fiabesca e surreale di Olmi. I cantanti danno il massimo in termini di interpretazione, anche se tecnicamente certamente non ineccepibili, specie per i guardiani indefessi della tecnica vocale. Ho letto - per esempio - critiche molto pesanti alla prova di Pisapia, che a me sembra invece del giusto piglio, sia vocalmente che a livello drammatico. Chailly & la Gewandhaus sono strepitosi, un'onda in piena!

71kUMYTGA2L._SY445_.jpg

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On 12/15/2015, 12:59:08, zeitnote dice:

ArticleSharedImage-59165.jpg

Opera 1 [CD 1 & 2]
Oberto (Marriner)

Opera 2 [CD 3 & 4]
Un giorno di regno (Gardelli)

Opera 3 [CD 5 & 6]
Nabucco (Gardelli)

Opera 4 [CD 7 & 8]
I Lombardi (Levine)

Opera 5 [CD 9 & 10]
Ernani (Bonynge)

Opera 6 [CD CD 11 & 12]
I due Foscari (Gardelli)

Opera 7 [CD 13 & 14]
Giovanna d'arco (Carignani)

Opera 8 [CD15 & 16]
Alzira (Luisi)

Opera 9 [CD 17 & 18]
Attila (Gardelli)

Opera 10 [CD 19 & 20]
Macbeth (Abbado)

Opera 11 [CD 21 & 22]
I masnadieri (Bonynge)

Opera 12 [CD 23, 24 & 25]
Jérusalem (Luisi)

Opera 13 [CD 26 & 27]
Il corsaro (Gardelli)

Opera 14 [CD 28 & 29]
La battaglia di legnano (Gardelli)

Opera 15 [CD 30 & 31]
Luisa Miller (Maag)

Opera 16 [CD 32 & 33]
Stiffelio (Gardelli)

Opera 17 [CD 34 & 35]
Rigoletto (Giulini)

Opera 18 [CD 36 & 37]
Il trovatore (Giulini)

Opera 19 [CD 38 & 39]
La traviata (Kleiber)

Opera 20 [CD 40, 41 & 42]
I vespri siciliani (Muti)

Opera 21 [CD 43 & 44]
Simon Boccanegra (Abbado)

Opera 22 [CD 45 & 46]
Aroldo (Luisi)

Opera 23 [CD 47 & 48]
Un ballo in maschera (Solti)

Opera 24 [CD 49, 50 & 51]
La forza del destino
1862 St Petersburg version (Gergiev)

Opera 25 [CD 52. 53 & 54]
La forza del destino (Sinopoli)

Opera 26 [CD 55, 56, 57 & 58]
Don Carlos (Abbado)

Opera 27 [CD 59, 60 & 61]
Don Carlo (Solti)

Opera 28 [CD 62 & 63]
Aida (Karajan)

Opera 29[CD 64 & 65]
Otello (Chung)

Opera 30 [CD 66 & 67]
Falstaff (Giulini)

Other works
CD 68 & 69
Requiem &
Quattro pezzi scari (Solti)

CD 70
Messa solenne and other sacred works (Chailly)

CD 71
Discoveries (Chailly)

CD 72
Songs (Margaret Price)

CD 73
Songs & Arias
& other rarities
(Scotto / Domingo / Pavarotti)

CD 74
String Quartet (New Italian Quartet)
Ballet music:
Jérusalem (de Almeida) & Il trovatore (Bonynge)

CD 75
Ballet music:
Otello • Don Carlos • Aida
Macbeth • I vespri siciliani (Chailly)

Questo boxone è praticamente introvabile (a prezzi decenti), era un'edizione limitata.

Io l'ho comprato e poi rispedito indietro perchè mancava Aida.

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Guest zeitnote

Ieri ho visto che è in programma una riedizione del box per marzo 2016 a 119 dollari, ma non riesco più a trovare la pagina.

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On 16/12/2015, 09:46:26, Majakovskij dice:

La farò breve con Traviata, opera di cui esistono decine di edizioni, in studio, live, in video. In Traviata più che in altre opere verdiane la protagonista centrale è ovviamente il soprano, cui non solo si richiedono doti canore non indifferenti (tutto Verdi avrebbe bisogno della stessa padronanza del belcanto romantico che si riserva a Bellini), ma soprattutto un'eccezionale capacità di scavo psicologico e di resa di quella che è una vera e propria evoluzione/maturazione del personaggio nei 3 atti. In molte l'hanno cantata, in poche l'hanno interpretata. Maria Callas è ovviamente un riferimento. L'edizione che suggerisco è questa qui sotto:

La+Traviata+Callas+Kraus+R%C3%A1dio+Difu

e non quella EMI che immortala la stessa recita ma presa da una fonte meno buona. Sulla Traviata della Callas sono stati spesi fiumi di inchiostro, nel '58 avrà anche avuto il mib stiracchiato, però aveva raggiunto un approfondimento del personaggio assolutamente non paragonabile a quanto ci presenta nell'incisione in studio del '53.

Erede spirituale della Callas (anche se a lei non piacerebbe affatto essere ricordata così :D ) è stata Renata Scotto. Erede non tanto in senso vocalistico quanto nell'approccio al testo musicale, nell'attenzione maniacale alla parola, all'inflessione, all'accento, insomma nell'analisi drammaturgica. Nell'80 la Scotto non è più di primo pelo, ma le capacità di cui sopra fanno si che realizzi una Violetta eccezionale, coadiuvata da un Riccardo Muti particolarmente ispirato. 

71LZRAXrH7L._SX355_.jpg

 

Già segnalato, il video di Natalie Dessay. Essa è l'evoluzione ulteriore della scuola Callas-Scotto, nella sua interpretazione troviamo sfaccettature nuove ed emozionanti, poco male se la cantante qui è a fine corsa, riesce almeno in questo caso nell'intento di regalare una Violetta che possa imprimersi nella memoria storica. Forse il testamento di questa grande artista dei nostri anni:

traviata1.jpg

 

chi vorrà approfondire potrà trovare edizioni storiche più o meno celebrate, bacchette di lusso (Kleiber ad esempio), una buona quantità di dvd alcuni anche pregevoli (penso alla giovane Gheorghiu, alla Fleming, alla Netrebko). Io, contrariamente al Trovatore, non ho dubbi nel farmi bastare le 3 di qui sopra.

Tutto vero, Maja, quello che dici nel tuo excursus su Traviata.

Però manca questa, che malgrado la registrazione approssimativa e i cantanti per certi aspetti discutibili, resta irrinunciabile per chi voglia entrare nello spirito di quest'opera:

 

 

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6 ore fa, Pinkerton dice:

Tutto vero, Maja, quello che dici nel tuo excursus su Traviata.

Però manca questa, che malgrado la registrazione approssimativa e i cantanti per certi aspetti discutibili, resta irrinunciabile per chi voglia entrare nello spirito di quest'opera

 

Aggiungerei, maestro Pink, che tutto il Verdi diretto da Toscanini andrebbe ascoltato e studiato. Più volte abbiamo posto l'accento sull'innato senso del teatro che, tra le tante doti, era caratteristica del maestrissimo. Ecco forse altri direttori saranno stati più raffinati, avranno messo in luce caratteristiche specifiche/microscopiche della partitura meglio di quanto può aver fatto Toscanini, ma in Toscanini è il disegno complessivo che impressiona, è quello che si chiama il "tempo verdiano", che non è solo lo stacco di un tempo metronomico piuttosto che un altro ma, non so se sei d'accordo, è intuire la giusta pulsazione in relazione a ciò che accade sulla scena e all'interno dei personaggi. Come diceva il maestro "non Allegro come il tempo, Allegro con la faccia!" (erano le prove dell'Ouverture del Flauto Magico, ma è un buon esempio del Toscanini-pensiero). Purtroppo (e non solo in questa registrazione) non sempre il cast vocale è all'altezza di cotanta bacchetta.

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9 ore fa, Majakovskij dice:

 

 

9 ore fa, Majakovskij dice:

tutto il Verdi diretto da Toscanini andrebbe ascoltato e studiato.[.........................] ma in Toscanini è il disegno complessivo che impressiona, è quello che si chiama il "tempo verdiano", che non è solo lo stacco di un tempo metronomico piuttosto che un altro ma, non so se sei d'accordo, è intuire la giusta pulsazione in relazione a ciò che accade sulla scena e all'interno dei personaggi. [............]

Chiamalo tempo verdiano, Maja, chiamalo come vuoi , ma in Toscanini vige un rigore assoluto: la nettezza degli attacchi, dei timbri e dei colori orchestrali, degli stacchi ritmici, ma anche la sicurezza nella scelta delle alternative agogiche e dinamiche sono straordinarie e lasciano indietro la pressochè totalità dei direttori anche blasonati ( qualcosa di simile a quello che sapeva ottenere Toscanini io lo ricordo solo in Mitropoulos e in Carlos Kleiber); tutte queste qualità concorrono a configurare quella "cantabilità" che è la sua cifra distintiva. 

La registrazione di questo passaggio del II° Atto di Traviata è esemplare e alquanto istruttiva e andrebbe ascoltata e riascoltata. E' curioso poi che un direttore che certa critica miope e superficiale ha tacciato di aridità e di metronomicità, abbondi di esortazioni agogiche e dinamiche e che le parole che piu' spesso ricorrono sono "piano", "leggero" e "a tempo".

 

 

9 ore fa, Majakovskij dice:

 

 

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Guest zeitnote

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Che le musiche del Don Carlos siano state concepite per il testo francese lo si capisce bene qui, dove la sinergia tra canto (mediamente di buon livello) e splendida orchestrazione di un giovane Pappano (sì, che si prese la libertà di tagliare qua e là...e vabbè) è pressoché perfetta. Gradevole anche la resa visiva della regia di Luc Bondy. Sicuramente da avere.

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Vespri siciliani, bel casino! è un'opera problematica, per certi versi di transizione, in cui Verdi si cimenta con forme nuove e in cui comincia a proporre con più cognizione di causa quel duplice piano narrativo (quello politico e quello personale) che sarà protagonista di capolavori come Ballo in Maschera e Don Carlo. L'unica incisione in studio che ricordo è quella di Levine, fortunatamente più che buon (purtroppo non ideale per i miei gusti). Tutti si difendono alla grande, almeno vocalmente, manca un po' di caratterizzazione, affidata ad un'analisi superficiale dei protagonisti del cast (Arroyo, Domingo, Milnes ecc), però almeno Levine tiene le fila di quest'opera corale lunga e complessa. Non sono mai stato grande fan di quest'opera, posseggo solo l'edizione di Eric Kleiber che (oltre che per il direttore) si segnala per la presenza della giovane Callas (da consigliare solo a chi è abituato a registrazioni molto fortunose), lo storico e contestato live scaligero con Gavazzeni, la Scotto, Cappuccilli, Gianni e Ruggero Raimondi, e questo video qui sotto:

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Io trovo che l'Azucena della Cossotto con Mehta sia uno dei più convincenti sforzi anche interpretativi di questa cantante.
 

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