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Flaux

Diabelli: Variazione preferita e sfida compositiva

Diabelli: Variazione preferita   

4 voti

  1. 1.

    • Beethoven - tutte e trentatré trotterellando
      1
    • Czapek
      0
    • Czerny Carl
      1
    • Förster
      0
    • Gänsbacher
      0
    • Hummel
      0
    • Hüttenbrenner
      0
    • Kalkbrenner
      0
    • Kreutzer
      2
    • Liszt
      2
    • Moscheles
      1
    • Franz Xaver Wolfgang Mozart
      0
    • Pixis
      0
    • Schubert
      0
    • Stadler
      0
    • Me stesso... anch'io compongo!
      0
    • Diabelli chi? XD
      0
    • Altro (specificare)
      1


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Diabelli si svegliò una mattina, correva l'anno 1819, e decise che era il momento di offrire qualche brivido agli amici compositori di Vienna e dintorni. All'epoca si divertivano con poco. Inviò così loro un suo tema e chiese di scrivere una variazione. Le avrebbe poi raccolte e accuratamente pubblicate in ordine alfabetico (Vaterländischer Künstlerverein). Beethoven si annoiava e ne scrisse ben 33 solo lui dimenticando il detto "è la qualità che conta non la quantità" e pretendendo di essere pubblicato a parte! XD Liszt invece non doveva essere incluso, ma il suo maestro Czerny probabilmente ci mise una buona parola. Chopin invece all'epoca risiedeva in Polonia, all'oscuro di tutto e ci siamo così persi un gran contributo secondo me. ^^



Qual è la vostra variazione preferita? Sondaggio a risposta multipla ovviamente! Il tema era il seguente:



DiabellisTheme.jpg



Sfida ai giorni nostri: Diabelli 2000



Come accennavo nel topic Cosa state componendo? sarebbe interessante riprendere il lascito di Diabelli. Mi rivolgo in particolare ai compositori del forum: siano essi studenti, dilettanti o professionisti. Che ne dite di sfidarci a nostra volta su quel tema? Potrebbe essere divertente e difficile proporre qualcosa di nuovo. Ovviamente sono benvenuti anche i linguaggi contemporanei. :ph34r_anim: Niente variazioni alla Cage però... Rimane in sospeso il discorso organico, nelle intenzioni doveva essere pianoforte solo. Potremmo poi fissare come scadenza la data del compleanno di Beethoven. Che ne pensate?! :original_x:



Ah, ovviamente una delle mie variazioni preferite è quella di Liszt! :wub:


PS. Rudolf Buchbinder le ha registrate tutte.


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Se non la migliore, una delle più interessanti è quella di Joseph Panny:



>https://www.youtube.com/watch?v=6SS-EZnRB4k



La loda anche il biografo beethoveniano Riezler nel suo commento alle variazioni del resto del mondo sul valzer diabellino.


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Le ho sentite tutte per la prima volta, :shy: di seguito, :blah_kid: sul youtubo :bore_kid:
Man mano che sentivo mi sono divertito a segnare un voto al volo, basato sull' impressione del momento, e rileggendo ne vien fuori che LIstz e Kreutzer hanno fatto il punteggio più alto per cui ho votato loro due.

Beethoven (ho ascoltato solo le prime tre) - 6.6
Leopold Czapek - 6.9
Carl Czerny - 7.2
Anselm Huttenbrenner - 6.1
Friedrich Kalkbrenner - 6.9
Conradin Kreutzer - 7.5

Ignaz Moscheles - 6.3
F.X. Mozart - 6.8
J.N. Hummel - 6.3
Gänsbacher - 6.6
Franz Weber - 6.6
Franz Roser - 6.9
Franz Jakob Freystaedtler - 6.3
Franz Edler von Mosel - 7.4
Franz Liszt - 7.8
Franz Schubert - 6.5
Franz Wolowitz - 7.2

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Se non la migliore, una delle più interessanti è quella di Joseph Panny:

>https://www.youtube.com/watch?v=6SS-EZnRB4k

La loda anche il biografo beethoveniano Riezler nel suo commento alle variazioni del resto del mondo sul valzer diabellino.

Non conosco il suo commento, che dice nel dettaglio? Cosa loda in particolare? Che ha il tema scarsamente riconoscibile rispetto ad altre variazioni?

Le ho sentite tutte per la prima volta, :shy: di seguito, :blah_kid: sul youtubo :bore_kid:

Hai dimenticato Franz Flaux... XD

Comunque Franz Wolowitz lo vorrei ascoltare. ^^

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Non conosco il suo commento, che dice nel dettaglio? Cosa loda in particolare? Che ha il tema scarsamente riconoscibile rispetto ad altre variazioni?

Se mal non ricordo, lodava l'originalità della variazione, auspicando che gli studi musicali su questo autore facessero maggiormente luce su di lui e sulla sua opera.

Colto da un dubbio, vado a rivedere la biografia, riservandomi di aggiungere un edit a questo messaggio :)

Edit: ecco il giudizio di Riezler. "Degno di nota è il contributo di Jos. Panny, un compositore quasi dimenticato, che conduceva, secondo Riemann, una "irrequieta vita nomade"; è un pezzo dalle connessioni un poco allentate, niente affatto esemplare, le cui figurazioni sono tuttavia vivaci e piene di sensibilità. Si vorrebbe conoscere altro di lui. "

L'unica critica totalmente positiva riguarda "il giovane Franz Schubert che, con una incantevole e dolce melodia in do minore, lascia la struttura del tema invariata e trasforma solo le progressioni in modo discendente, come fa spesso anche Beethoven, portandoci nella sfera della musica geniale (il suo contributo era stato già consegnato già nel 1821)", premettendo che il compositore austriaco era stato l'unico tra tutti ad aver sentito che "dal punto di vista melodico-tematico, si doveva aggiungere al tema qualcosa di proprio".

Ecco la variazione schubertiana:

>https://www.youtube.com/watch?v=SJgc8avpjnQ

Sempre da Riezler apprendiamo, a titolo di curiosità, che Gottfried Ringer* aveva sviluppato "una variazione sorprendentemente audace dal punto di vista armonico, che perde naturalmente il filo tematico e che forse proprio per questo non venne accolta da Diabelli (cfr. B. Jahrbuch, I, 1908, p. 49)."

* In realtà è Rieger, e di variazioni ne scrisse due, come conferma questo link. Ecco a voi la variazione rifiutata dall'editore:

>https://www.youtube.com/watch?v=tdndhH19Fjc

Quella che segue è invece la variazione accolta:

>https://www.youtube.com/watch?v=VXyHDBdcy9E

Modificato da kraus

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Scusate la prolissità del post precedente, ma quello delle variazioni beethoveniane e altrui sul Valzer di Diaballi è un argomento che trovo molto affascinante.


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Grazie Kraus per aver riportato la citazione.



Io, non me ne vogliano gli schubertiani, ho trovato la variazione di Franz piuttosto insipida. Sarà forse che come pianista non era paragonabile ad un Liszt o ad un Kalkbrenner, tra l'altro mi pare anche che non ebbe mai un pianoforte suo, ma puntare solo sulla musicalità della linea melodica è stato un bell'azzardo. Tuttavia ieri stavo leggendo al piano il tema+variazione Lisztiana che è più difficile di quel che pensassi. Ma parlando del soggetto originale, indovinate cosa mi è venuto in mente? La struttura del preludio op.28 n.4 di Chopin... per gli accordi alla sinistra e soprattutto paragonata al taglio impresso da Schubert che ha appunto invertito le parti. Lo so, sono irrecuperabile ormai. XD



Anche Xaver, ovvero Wolfgang Amadeus Mozart fils, ne ha scritte due di variazione ma solo una venne pubblicata. Mi chiedo dunque come sia stato possibile concedere tutta quella libertà a Ludwig e i pianisti (in qualità di interpreti) come mai si siano focalizzati nei secoli solo su di lui... tranne rare eccezioni. Vi sono stati nel corso della storia della musica altri episodi simili -ovvero sfide così estese tra compositori- che tu sappia? :umnik2:


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Anche Xaver, ovvero Wolfgang Amadeus Mozart fils, ne ha scritte due di variazione ma solo una venne pubblicata. Mi chiedo dunque come sia stato possibile concedere tutta quella libertà a Ludwig e i pianisti (in qualità di interpreti) come mai si siano focalizzati nei secoli solo su di lui... tranne rare eccezioni. Vi sono stati nel corso della storia della musica altri episodi simili -ovvero sfide così estese tra compositori- che tu sappia? :umnik2:

Mi sembra si sia trattata di un'iniziativa isolata dell'editore-compositore Diabelli, perciò è difficile che siano state organizzate altre sfide di questo tipo, anche se non si può certo escluderlo. A parte i duelli celebri (Mozart contro Clementi, Beethoven contro Steibelt, Bach contro Marchand ecc.), non ricordo competizioni analoghe a questa raccolta di variazioni, ma cercherò di documentarmi sia su questo punto che sullo straripamento beethoveniano ai danni della "Rosalia" diabellina...

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Mi sembra si sia trattata di un'iniziativa isolata dell'editore-compositore Diabelli, perciò è difficile che siano state organizzate altre sfide di questo tipo, anche se non si può certo escluderlo. A parte i duelli celebri (Mozart contro Clementi, Beethoven contro Steibelt, Bach contro Marchand ecc.), non ricordo competizioni analoghe a questa raccolta di variazioni

Beh i duelli mi hanno da sempre affascinata, ma in quel caso siamo più nella sfera dell'esecuzione/improvvisazione. Che l'intento di Diabelli fosse quello di autopromuoversi e che non si sa di preciso quanti e quali compositori contattò.., resta il fatto che è straordinaria un'adesione così alta di partecipanti.

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Non conosco il suo commento, che dice nel dettaglio? Cosa loda in particolare? Che ha il tema scarsamente riconoscibile rispetto ad altre variazioni?

Hai dimenticato Franz Flaux... XD

Comunque Franz Wolowitz lo vorrei ascoltare. ^^

Si anche io :paint_x:

Ma penso sarebbe molto meglio ascoltare Franz Flaux.. :oneeyed01:

(che si dice fosse un pianista dal suono flautatox...anche se non credo avesse i baffi, mentre i mustacchi sembra sicuro...certamente inodssava la redingote e portava sempre con se diversi tipi di pistola o penne d'oca, in caso di duelli improvvisati :o:paint_x: )

Comunque sono rimasto un po' stupito dal fatto che si verificò questa cosa, questa sfida... cioè anche dal punto di vista di un Diabelli inventore inconsapevole della mailing list (?) e del concorso artistico (ma poi si teneva aggiornato sui progressi dei partecipanti? :huh:) E anche io mi sono chiesto se ci furono altri casi simili...aspetto di vedere se Kraus trova qualcosa, a me di simile viene in mente appunto la sfida Mozart/Clementi e quella di Bach/Marchand... però mi pare che questa di Diabelli sia una competizione un po' diversa perché si tratta di pura composizione se ho capito bene... quindi potrebbe essere un caso unico nella storia.

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Non credo che l'intento fosse quello della competizione, ma di farsi una bella pubblicità: un editore e compositore mediocre che pubblica delle variazioni su un suo tema scritte dai più celebri compositori dell'epoca. Cosa c'è di meglio?


Inoltre leggendo su wikipedia, Diabelli promosse entrò nel mondo dell'editoria nel 1818 (con un socio) e la sua iniziativa è dell'anno dopo, quindi mi vien da pensare a maggior ragione di una geniale mossa di lancio pubblicitario.



P.S.: La variazione di Schubert mi è piaciuta, non è pirotecnica, ma musicalmente bella.


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però mi pare che questa di Diabelli sia una competizione un po' diversa perché si tratta di pura composizione se ho capito bene... quindi potrebbe essere un caso unico nella storia.

Sì, era solo compositiva e per di più pianistica. ^^

Non credo che l'intento fosse quello della competizione, ma di farsi una bella pubblicità: un editore e compositore mediocre che pubblica delle variazioni su un suo tema scritte dai più celebri compositori dell'epoca. Cosa c'è di meglio?

Per l'editore-compositore non c'era niente di meglio in effetti, ma per il singolo compositore famoso e/o più dotato non vedo molti vantaggi da questa operazione... a parte il "te la stampo gratis"*. :lol: Anche se, visto il titolo, non è da escludere che avesse anche intenti nazionalistici.

*perché il compenso, qualora cospicuo, non sarebbe stato un bell'affare visto quanti ne doveva pagare.

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Non credo che l'intento fosse quello della competizione, ma di farsi una bella pubblicità: un editore e compositore mediocre che pubblica delle variazioni su un suo tema scritte dai più celebri compositori dell'epoca. Cosa c'è di meglio?

Inoltre leggendo su wikipedia, Diabelli promosse entrò nel mondo dell'editoria nel 1818 (con un socio) e la sua iniziativa è dell'anno dopo, quindi mi vien da pensare a maggior ragione di una geniale mossa di lancio pubblicitario.

È vero, trattavasi non di sfida ma di invito a collaborare. Infatti l'iniziativa dell'editore si chiamava "Vaterländischer Künstlerverein" (Unione artistica patria, o patriottica). Beethoven, probabilmente grazie alla sua popolarità già allora altissima, si accordò con Diabelli affinché le sue debordanti variazioni venissero pubblicate a parte, però mi sfuggono i particolari.

Ho letto che sulle prime Beethoven non voleva saperne, disprezzando il tema, che successivamente cambiò idea, quasi con condiscendenza ("Ma sì, Diabelli avrà le variazioni sulla sua Rosalia", segno evidente che era già partita la proposta di comporne più di una) e che "l'impegno lo afferrò" (Riezler); che inizialmente le variazioni dovessero esser sei o sette, per 80 ducati, e che poi aumentarono, diventando un lavoro talmente complesso da venire interrotto - per metter mano alla Missa Solemnis e alle ultime Sonate per piano - e ripreso in seguito (nell'estate del 1819 Beethoven aveva scritto ventitré variazioni; nel febbraio del 1820 l'opera era ancora incompleta, a detta dell'autore stesso).

A tal proposito devo ripescare un libro che consiglio di cuore a Flaux, se già non ce l'ha:

$_35.JPG

Vi si narrano sia i duelli pianistici che videro impegnati Mozart, Bach, Beethoven, sia le vicende delle Variazioni Diabelli, e naturalmente parecchio altro, dalla follia compositiva di Schubert a un misterioso pianoforte impazzito.

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A tal proposito devo ripescare un libro che consiglio di cuore a Flaux, se già non ce l'ha

Grazie Kraus per la segnalazione, purtroppo il libro sembra fuori pubblicazione da tempo e non riesco a reperirlo nella mia biblioteca. :unsure: Tuttavia lo terrò presente per future letture. Nel frattempo ho ancora una bella sorpresa per voi: credo sia l'unico riferimento cinematografico. Sì beh, la sua prima e ultima composizione su un tema suo [cit.] ... XD

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