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Mozart90

Didattica del violino

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Ciao a tutti! Sono nuova.. :)


Io suono il violino da circa 2 anni e ho intenzione tra altri due di fare l'ammissione al conservatorio.


Attualmente studio privatamente, ma vorrei sapere di solito nei primi due anni cosa si studia... tecnica, letteratura, ecc.. Perché ho l'impressione che il mio insegnante non mi stia facendo fare esattamente il percorso che vorrei, quindi avrei piacere di ascoltare il vostro percorso di studi. Grazie a tutti!! :preved:


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Benvenuta, :drinks:



perché il percorso con il tuo insegnante non ti convince? Conosci altri violinisti o non sei certa che lui sia adatto a te?



I primi anni ho studiato sulla Tecnica fondamentale del violino di Alberto Curci, primo e secondo fascicolo, poi dopo un po' mi hanno affiancato Nicolas Laoureux, i tre fascicoli (comunque già verso il secondo anno e oltre, fino all'ingresso in conservatorio), e quando ho iniziato lo studio delle posizioni ricordo di averci lavorato sugli innumerevoli fascicoli di Otakar Sevcik. Per le scale uso ancora lo Schininà, ma è molto famoso anche il metodo di Flesh. Per quanto riguarda gli studi impossibile non passare dai vari Sitt, Laoureax parte 5 e il Kaiser.


Le prime cose 'importanti' che ho suonato, se intendi questo per 'letteratura violinistica', verso il terzo o quarto anno di conservatorio se non ricordo male, sono state varie sonate barocche. Tuttavia di concertini violino e piano semplici ne esistono diversi..ma dovrei sapere a che punto sei con il violino, cosa stai studiando, ecc...



Poi ci sono, anche se non sono così frequenti in certe zone d' Italia, i docenti abilitati presso le scuole del metodo Suzuki, un approccio differente allo studio e l'allievo, tipo i libri che vedi in giro riportano anche versioni semplificate di brani classici o anche folk tradizionali, perché è la filosofia del metodo. :original_x:

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Grazie.. :) Trovo molto bello questo forum.. soprattutto per confrontarsi tra studenti, utile.



In realtà come persona mi ci trovo molto bene.. ma non sono convinta del percorso. Per esempio io Il Curci non l'ho neppure visto, abbiamo cominciato subito col sitt, ora sono al sitt 2 e sto facendo la 3 posizione, Polo per le corde doppie, il Sevcik per mano sinistra e arco.. Alcuni esercizi del Mazas .. di letteratura Pleyel, Sonate di Vivaldi.. e il tema della sonata 12 di Paganini. Però per esempio scale e arpeggi zero in assoluto.. Io ritengo che le scale e gli arpeggia sia importantissimi, però non li stiamo facendo.. Ne ho imparate due o tre ma non a posizione fissa direttamente con i cambi di posizione.


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Il Curci si può omettere se la tua mano sinistra non fa capricci e il maestro imposta il tuo studio personale a casa in modo tale da compensare la gradualità con cui Curci affronta vari tipi di problemi. La domanda mi sorge spontanea vedendo cosa stai facendo sulle posizioni: quanti anni hai? Per caso fai l'ammissione in conservatorio tra un mese? A me sembra tutto in regola. Ho usato anche il Polo, per le corde doppie, mi sono scordata. ^^ Ti consiglio caldamente di studiare per conto tuo scale e arpeggi. Ti permettono di rilassare i muscoli della mano prima di suonare e soprattutto, fondamentale per noi (e per tutti in realtà), fissare l'intonazione. La scala è un momento privato (ok, non pensate male.. :ph34r_anim: ) che hai con il suono del tuo strumento, lo conosci, lo apprezzi e soprattutto ti formi, come dire, un orecchio, che tu sia già naturalmente intonata è una gran fortuna, ma che va fatto sempre. Anche solo cinque dieci minuti di scale (dipende quanto tempo studi tu), prima di suonare, fanno molto. E ovviamente gli arpeggi, che a me divertivano ricordo. Tra l'altro sulle scale puoi applicare molte varianti, utili anche per l'arco, ma prima lavora sul suono, poi quando avrei le scale sotto le dita, potrai sfruttarle per la tecnica d'arco e soprattutto, da non sottovalutare, per la prima vista. Quando studi una scala fissi delle diteggiature, mi riferisco a quelle di tre ottave specialmente, in posizione. Ecco, se già parti con questo bagaglio di intonazione e diteggiature, be, sarà un gioco leggere a prima vista più avanti (certo, col dovuto esercizio, a tempo debito) o mettere le diteggiature in qualche brano in diverse posizioni.


So che molti non la pensano così sulle scale, ma le trovo fondamentali almeno fino al 6 anno, sarebbe meglio continuare, ma dopo c'è chi si riscalda con Bach... :pardon:Questa è la mia opinione, ovviamente. :original_x:


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Si infatti, sulle scale concordo con te.. per quello mi stavo un po' preoccupando :) .. Ovviamente ho cominciato a guardarle da sola da qualche mese, ma mi chiedevo se fosse una buona idea mettermi da sola...


Comunque, ho 25 anni e a settembre sono due anni giusti che studio il violino, l'esame d'ammissione speravo di farlo tra due anni...


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Ciao, ti consiglio di studiare non soltanto lo strumento ma anche di leggere qualche testo sul violino come ad es. il classico Pasquali Principe " Il violino" oppure il nuovo, divertente, moderno e molto valido di Antonio Bonacchi "Il violinista" entrambi edizioni Curci. C'è sempre qualcosa da imparare.


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concordo... il problema più grande che ho sulla sinistra è quando uso 2 e 4 dito.. se tengo giù il secondo mentre metto il 4 si sposta e diventa crescente... :wacko_x: E' che... non so come risolverlo.. :no_x:


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no.. non più di tanto, è più che altro che fatico a mettere le nocche parallele ala tastiera, la mano tende a stare un po' in fuori..


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Dice che ho i muscoli all'interno della mano che non sono sufficientemente sviluppati.. che sostanzialmente è questione di tempo e dovrei tenere il gomito più in fuori...


Io ci provo.. però la trovo una cosa molto "faticosa" fisicamente. Di carattere sono tendenzialmente "timida", quindi tendo ad avere posture di chiusura e il fisico si muove di conseguenza e non aiuta molto.


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Paolo Borciani nel suo "Lo studio del violino", suggerisce alcuni esercizi da svolgere per le ginnastica della mano (naturalmente senza violino). Potresti fare un tentativo.


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