Vai al contenuto
fraghila

È davvero questa la mia strada?

Recommended Posts

Buongiorno a tutti :)

Vorrei fare una sorta di confessione riguardo come mi sento in questo periodo, sperando di ottenere consigli utili.

Tra un po' inizierò il Conservatorio, e questo mi rende entusiasta da un lato, ma anche molto spaventata. Quello che più mi agita è la paura di non riuscire a sostenere i ritmi di studio, per poi scoprire di non avere abbastanza passione. Durante il mio percorso mi sono chiesta più volte se avessi passione o meno, se fossi fatta per intraprendere un percorso di studi serio, e molte volte ho vissuto periodi di crisi, ma nonostante questo non ho mai avuto il coraggio di mollare. Sono impaurita perché non sono mai stata una campionessa di studio, so che avrei dovuto impegnarmi di più, e questo mio handicap mi fa star male, perché temo che ostacolerà le mie ambizioni. Forse non ho abbastanza passione, se ce l'avessi studierei tutti i giorni, invece no. Per esempio, durante la preparazione all'ammissione, non suonavo tutti i giorni, ma 4-5 volte a settimana un'oretta e mezza al giorno, che credo sia poca. Più di questo non riuscivo. Me la sono cavata comunque con un bel 27/30, ricevendo anche i complimenti della commissione, ma so che non basta. Vedo che i miei colleghi sono molto più preparati di me e molto più inclini allo studio, mentre io mi sento inferiore, con la sensazione di non amare abbastanza quello che faccio. Dopo l'esame non ho praticamente più suonato se non saltuariamente e per poco tempo, mentre gli altri stanno ore ed ore a suonare, o almeno credo. È come se il pensiero di studiare mi mettesse in agitazione, e questo mi rende inquieta. Forse però tutto questo è solo una mia impressione, forse è normale avere tutte queste paure, o forse è tutto vero.

Mi piacerebbe che voi condivideste le vostre esperienze, se avete avuto anche voi periodi simili, e soprattutto la vostra opinione riguardo il mio sfogo.

Mi scuso per essermi dilungata così tanto, ma avevo proprio bisogno di tirare tutto fuori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le paure sono normalissime, anzi di quello che hai scritto direi che è tutto normalissimo, avevi solo bisogno di sfogarti. Il pensiero di studiare molte ore al giorno (che poi ne sono necessarie 3-4, e se qualche volta sgarri non è la fine del mondo) mette in agitazione chiunque, tranquilla. Riguardo alla sensazione se sia la tua strada o meno quella di suonare, beh se sei qui tra noi e tu continui a sentire il bisogno della musica vicino allora direi proprio di sì!


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Premetto che sarà inevitabile esprimere un'opinione circostanziale basata sui dati a disposizione e nessuno può sapere davvero che accadrà...



Dissento in maniera categorica sul parere espresso da Euripide, non credo di sapere cosa vuol dire "avere paura di studiare"... Voglio dire, quando provavo quella sensazione era per una materia verso la quale avevo una particolare antipatia ed era nel piano di studi per obbligo. Se qualcosa ti piace davvero credo sia normale voler approfondire, studiare, passarci molte ore, etc. e nessuno credo/spero ti abbia imposto di affrontare il Conservatorio!


Certo è che, più si invecchia, più i nostri neuroni faticano a voler affrontare impegni che richiedano un'attenzione particolarmente intensa e duratura nel tempo... U.U Viceversa se mi dici "ci tengo moltissimo, ma mi spaventano gli esami.." allora sì, chi non teme di veder vanificate le proprie fatiche a causa dell'ansia o di un giudizio negativo di qualche professore che si è svegliato con la luna storta? XD



Sulle ore di studio: non è nemmeno detto che tutti debbano studiare 6/7 ore al giorno... al flauto poi.. ahaha, non scherziamo, e tenendo anche conto che dovrai frequentare le lezioni, andare a concerti e tutto il resto! Mi pare ci fosse una discussione sulle ore di studio giornaliere... nel forum pianoforte e clarinetto c'è di sicuro! Comunque io affronto il tuo stesso orario, anche di più, ma per hobby. Esiste un detto che recita la radice della conoscenza è amara, il frutto è dolce. Insomma, a certi ritmi bisogna allenarsi e volerlo davvero.



Ovvio che l'apprendimento iniziale è la parte più entusiasmante, quella dove i progressi li percepisci subito e in gran quantità e tutto è molto appagante. Ad un certo punto c'è il giro di boa, lì si vede la differenza tra hobbista e professionista, tra chi ricerca la perfezione quasi maniacale perché dopo tutto non la insegui più solo per te stesso, ma anche per il pubblico che ti ascolterà... dubito che Liszt studiasse tante ore di tecnica al giorno per il puro piacere personale :ninja: Anche se Briccialdi/Hugues non erano così male a lungo andare... restando in ambito flautistico.. :lol::ninja:



La passione per la musica si manifesta in molti modi e viene coltivata secondo le proprie inclinazioni. Tuttavia meglio provarci e fallire che vivere l'intera vita con il rimpianto di non averci nemmeno provato! Quindi dubbi o non dubbi, li risolverai strada facendo. ^^


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Premetto che sarà invitabile esprimere un'opinione circostanziale basata sui dati a disposizione e nessuno può sapere davvero che accadrà...

Dissento in maniera categorica sul parere espresso da Euripide, non credo di sapere cosa vuol dire "avere paura di studiare"...

Non intendevo avere paura di studiare, intendevo l'agitazione connessa allo sforzo di sapere di dover studiare un tot di ore al giorno per forza, altrimenti certi risultati non arrivano. Puoi amare quanto vuoi quello che fai, ma a me personalmente, pur amando quello che faccio, ogni giorno prima di mettermi a studiare ho una specie di mazzata in fronte perchè so di dover sgobbare per un po' e so che sarà stancante ripeto, pur amando con tutto me stesso quello che faccio.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non intendevo avere paura di studiare, intendevo l'agitazione connessa allo sforzo di sapere di dover studiare un tot di ore al giorno per forza, altrimenti certi risultati non arrivano. Puoi amare quanto vuoi quello che fai, ma a me personalmente, pur amando quello che faccio, ogni giorno prima di mettermi a studiare ho una specie di mazzata in fronte perchè so di dover sgobbare per un po' e so che sarà stancante ripeto, pur amando con tutto me stesso quello che faccio.

Ma ripeto, è la condizione di obbligo a generare malessere... Dato il voto in trentesimi, mi pare di capire che si tratti di triennio accademico quindi livello universitario: sbaglio? Beh, nessuno obbliga nessuno a intraprendere un percorso di studi specialistico che costerà di certo fatica e quant'altro. Io non ho paura di faticare se quello che faccio mi appaga, se ho un obiettivo da raggiungere, se ho motivazione, altrimenti rivedrei le mie attitudini e il mio metodo di studio. Ma questo lo si sperimenta anche strada facendo, non sempre in principio.

Poi ci saranno giornate no, la voglia di buttare lo strumento nel cestino, crisi che credo abbia già affrontato e superato... se i risultati non arrivano si vedrà... vogliamo mica tirarci la zappa sui piedi in partenza tanto per spirito agonistico? XD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non farti troppi pensieri sulla passione altrui e sulla tua, questa che parla è la tua paura per una cosa nuova e probabilmente, corregimi se sbaglio, sei una persona un pochino ansiosa, scusami se ho sbagliato. :) Parti dal presupposto che vuoi migliorare per te o in confronto agli altri? Fare a gara con te stessa e non con i tuoi colleghi (imparando proficuamente da loro e viceversa, ma nulla uccide il conservatorio come la superiorità e l'aria da divi navigati, i migliori colleghi che ho avuto in conservatorio erano disponibilissimi ad aiutarmi, umili ed erano i migliori violinisti/violisti del conservatorio, guarda caso...) ti aiuta a rasserenarti in vista di questo punto di partenza.


Non mi dilungo in una autobiografia, ma anche io ho avuto diversi sbandamenti, dato che mi è stato imposto da piccola di studiare musica, per fortuna lo strumento l'ho potuto scegliere io, se no avrei mollato. In conservatorio ho fatto il corso di dieci anni, ci sono entrata a 12 anni, da ragazzina, non ti rendi neppure conto di cosa ti aspetta. L'idea mi piaceva, ma ero un po' scansafatiche, studiavo poco rispetto agli altri, mi limitavo al 7, puntavo molto più sul liceo, che sentivo più vicino ai miei interessi. I miei mi tacciavano di non avere passione, avendo nella mente forse baracconate tipo prodigi che studiano tutto il giorno e mi suonano Paganini . Tra l'altro non potevo prendere parte a masterclass o concerti per ragioni varie e mi sentivo un po' isolata rispetto ai miei colleghi, anche della stessa classe. Tuttavia fino al sesto anno avevo pensato di lasciare e iscrivermi a Canto lirico, nonostante il compimento inferiore fosse filato bene, sai perché non ho mollato? Ho cominciato Armonia e analisi e Storia della musica. Ecco, là ho scoperto quello che volevo fare da grande (ma finito il liceo e iscritta all'uni proprio per poter seguire questa passione, be, sono entrata nel loop anch'io avvilendomi, per questo ti dico di non pensarci continuamente), e non ti dico le prese in giro di colleghi musicisti e insegnanti. Ecco quante ore ho studiato violino dal sesto anno in poi: dalle 2 ore circa che facevo a giorni alterni quando non avevo troppi compiti a scuola, a 4-5 distribuite nel giorno, mentre gli ultimi due anni, frequenza universitaria e esami permettendo, sono diventate 6-8. Ma questi sono i miei tempi, ho un mio amico che col violino ci guadagna facendo il musicista di sala che seccandosi ed essendo uno sbrigativo, studiava la metà del mio tempo e anche meno, anche il suo talento forse influisce. E' stato graduale, inoltre ho imparato a studiare durante le lezioni di esercitazioni orchestrali (ho avuto un ottimo insegnante per quest'ultima) e in un masterclass gratuito un bravissimo docente e musicista vide alcuni miei errori di approccio (se nessuno cura il metodo, in fondo, cosa ci aspettiamo?) che mi portavo da quando avevo cominciato a suonare praticamente che limitavano il mio studio e mi facevano perdere tempo.


Sai come è finita? Che tre giorni dopo il mio diploma ho pianto come una fontana con un mio amico compositore che sarà rimasto sconcertato conoscendomi XD, nonostante tutte le magagne, i concerti di istituto che erano sempre due tre giorni prima o dopo di appelli all'università, il tempo occupato, il conservatorio mi mancava da matti e mi sentivo vuota. A me il violino piace da morire, e mi manca, anche se sto facendo studi affini ma diversi e vorrei tornare a studiare come facevo quando frequentavo, però al momento le priorità sono cambiate... Prenditi tempo, ognuno ha il proprio carattere, percorso e crescita. Se cominci col loop di domande non ne esci più. Perché ti sottovaluti? Lo studio è impegnativo e non piace sempre mettersi anche ai più bravi (anzi, forse a loro in particolare che hanno da mantenere standard sempre più alti..), la procrastinazione è umana, basta non farsi vincere sempre. Quando incominci a fare una cosa, e la fai per circa 5 minuti, è più probabile che continuerai a farla (tenendoti lontana da facebook e whatsapp, mi pare ovvio xD), mentre se stai sempre seduta a non voler mai cominciare, perdi più tempo. :)


Inoltre, mi permetto di dirti una cosa: suoni uno strumento estremamente versatile, farai mille materie di musica d'insieme come orchestra fiati, orchestra sinfonica (quando ti convocheranno, da noi funzionava a giro per far suonare tutti i fiati nella sinfonica), musica da camera, quartetto per strumenti a fiato, il repertorio è ricco, insomma, ti potresti divertire molto, ma cerca sin da ora di crearti una certa imperturbabilità agli altri, non guardare i libretti altrui o la fama che si creano in conservatorio se queste cose ti buttano giù. Non ascoltare le cattiverie che potrebbero circolare, ma non è detto, spesso anzi il clima è bello e giocoso. La gente guarda la pagliuzza degli altri ma non vede la trave che ha nell'occhio, ecco... XD


Per caso frequenti anche l'uni o eri indecisa tra università e conservatorio?


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

sai perché non ho mollato? Ho cominciato Armonia e analisi e Storia della musica. Ecco, là ho scoperto quello che volevo fare da grande (ma finito il liceo e iscritta all'uni proprio per poter seguire questa passione, be, sono entrata nel loop anch'io avvilendomi, per questo ti dico di non pensarci continuamente), e non ti dico le prese in giro di colleghi musicisti e insegnanti.

Beh, se la facoltà fosse quella di Musicologia...

altro che loop..

:mellow: e obiettivamente fai più la fame con quella che con un diploma di strumento. Nel caso puoi vantare entrambi, quindi non avvilirti! ^^

Comunque concordo sui metodi contro la distrazione, purtroppo il nostro secolo di distrazioni ne offre anche troppe. XD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Beh, se la facoltà fosse quella di Musicologia...

altro che loop..

:mellow: e obiettivamente fai più la fame con quella che con un diploma di strumento. Nel caso puoi vantare entrambi, quindi non avvilirti! ^^

Comunque concordo sui metodi contro la distrazione, purtroppo il nostro secolo di distrazioni ne offre anche troppe. XD

:ph34r_anim:

Per soddisfare la tua curiosità, visto che ricordo che tu vieni da Beni culturali indirizzo musicale, io frequento Lettere moderne, abbiamo sicuramente diverse materie in comune salvo l'ambito pratico e laboratoriale. Questo per scelta e necessità per i piani di studi che avevo a disposizione qui in città prima di diplomarmi in violino, era il più assimilabile a Musicologia... E ti giuro, la prima settimana il loop mi è venuto e volevo tornare all'analisi armonica e l'orchestra di gran corsa, con tutto quel medioevo e antichità..(io amo molto la modernità, qua un po' meno). Non ho mollato al primo anno perché c'era un altro 'folle' che studia composizione nel mio stesso anno, che ha avuto la stessa idea e ho capito che era l'unico modo. Comunque adoro l'ambito umanistico da piccolissima, però le cose meno 'vecchie', inter nos ^^... Secondo me i musicologi lavorano più degli italianisti, per come è incasinata la questione insegnamento col TFA per italiano latino e greco... XDDDD :nerd:

Di passione non si campa, ok, ma senza passione per la vita si muore. E ora torno sotto il ponte figliuoli. :crying_x:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le paure sono normalissime, anzi di quello che hai scritto direi che è tutto normalissimo, avevi solo bisogno di sfogarti. Il pensiero di studiare molte ore al giorno (che poi ne sono necessarie 3-4, e se qualche volta sgarri non è la fine del mondo) mette in agitazione chiunque, tranquilla. Riguardo alla sensazione se sia la tua strada o meno quella di suonare, beh se sei qui tra noi e tu continui a sentire il bisogno della musica vicino allora direi proprio di sì!

Certo che sento il bisogno della musica :) non c'è un momento della mia giornata in cui io non pensi ad essa, e non mi riuscirebbe pensare di doverne fare a meno. Come ho già detto, più volte ho pensato di mollare tutto perché pensavo di non avere la costanza necessaria per poter studiare, ma non ce l'ho fatta, sapevo che me ne sarei pentita.

Premetto che sarà inevitabile esprimere un'opinione circostanziale basata sui dati a disposizione e nessuno può sapere davvero che accadrà...

Dissento in maniera categorica sul parere espresso da Euripide, non credo di sapere cosa vuol dire "avere paura di studiare"... Voglio dire, quando provavo quella sensazione era per una materia verso la quale avevo una particolare antipatia ed era nel piano di studi per obbligo. Se qualcosa ti piace davvero credo sia normale voler approfondire, studiare, passarci molte ore, etc. e nessuno credo/spero ti abbia imposto di affrontare il Conservatorio!

Certo è che, più si invecchia, più i nostri neuroni faticano a voler affrontare impegni che richiedano un'attenzione particolarmente intensa e duratura nel tempo... U.U Viceversa se mi dici "ci tengo moltissimo, ma mi spaventano gli esami.." allora sì, chi non teme di veder vanificate le proprie fatiche a causa dell'ansia o di un giudizio negativo di qualche professore che si è svegliato con la luna storta? XD

Sulle ore di studio: non è nemmeno detto che tutti debbano studiare 6/7 ore al giorno... al flauto poi.. ahaha, non scherziamo, e tenendo anche conto che dovrai frequentare le lezioni, andare a concerti e tutto il resto! Mi pare ci fosse una discussione sulle ore di studio giornaliere... nel forum pianoforte e clarinetto c'è di sicuro! Comunque io affronto il tuo stesso orario, anche di più, ma per hobby. Esiste un detto che recita la radice della conoscenza è amara, il frutto è dolce. Insomma, a certi ritmi bisogna allenarsi e volerlo davvero.

Ovvio che l'apprendimento iniziale è la parte più entusiasmante, quella dove i progressi li percepisci subito e in gran quantità e tutto è molto appagante. Ad un certo punto c'è il giro di boa, lì si vede la differenza tra hobbista e professionista, tra chi ricerca la perfezione quasi maniacale perché dopo tutto non la insegui più solo per te stesso, ma anche per il pubblico che ti ascolterà... dubito che Liszt studiasse tante ore di tecnica al giorno per il puro piacere personale :ninja: Anche se Briccialdi/Hugues non erano così male a lungo andare... restando in ambito flautistico.. :lol::ninja:

La passione per la musica si manifesta in molti modi e viene coltivata secondo le proprie inclinazioni. Tuttavia meglio provarci e fallire che vivere l'intera vita con il rimpianto di non averci nemmeno provato! Quindi dubbi o non dubbi, li risolverai strada facendo. ^^

No, nessuno mi ha imposto questa scelta, ho deciso io di volerlo frequentare facendo il ragionamento che tu hai esposto alla fine del tuo intervento: "voglio provarci, perché se rinunciassi rimarrei con un rimpianto enorme per tutta la vita." Ma sia chiaro, non è che io ci abbia provato tanto per provarci, assolutamente no: io sono ben determinata a fare le cose seriamente.

Sulla questione dell'interesse, quello c'è ed è anche forte, ma mi faccio sempre ostacolare dalla mia immensa pigrizia. Mi rendo conto che è un paradosso, perché se una cosa interessa davvero, come giustamente hai detto tu, non esiste paura né altro. Forse questo è un pregiudizio verso me stessa, che mi condiziona parecchio e non mi dà la carica necessaria per affrontare le cose col giusto spirito. Spero che iniziando a frequentare l'ambiente accademico possa trovare gli stimoli giusti :)

Non farti troppi pensieri sulla passione altrui e sulla tua, questa che parla è la tua paura per una cosa nuova e probabilmente, corregimi se sbaglio, sei una persona un pochino ansiosa, scusami se ho sbagliato. :) Parti dal presupposto che vuoi migliorare per te o in confronto agli altri? Fare a gara con te stessa e non con i tuoi colleghi (imparando proficuamente da loro e viceversa, ma nulla uccide il conservatorio come la superiorità e l'aria da divi navigati, i migliori colleghi che ho avuto in conservatorio erano disponibilissimi ad aiutarmi, umili ed erano i migliori violinisti/violisti del conservatorio, guarda caso...) ti aiuta a rasserenarti in vista di questo punto di partenza.

Non mi dilungo in una autobiografia, ma anche io ho avuto diversi sbandamenti, dato che mi è stato imposto da piccola di studiare musica, per fortuna lo strumento l'ho potuto scegliere io, se no avrei mollato. In conservatorio ho fatto il corso di dieci anni, ci sono entrata a 12 anni, da ragazzina, non ti rendi neppure conto di cosa ti aspetta. L'idea mi piaceva, ma ero un po' scansafatiche, studiavo poco rispetto agli altri, mi limitavo al 7, puntavo molto più sul liceo, che sentivo più vicino ai miei interessi. I miei mi tacciavano di non avere passione, avendo nella mente forse baracconate tipo prodigi che studiano tutto il giorno e mi suonano Paganini . Tra l'altro non potevo prendere parte a masterclass o concerti per ragioni varie e mi sentivo un po' isolata rispetto ai miei colleghi, anche della stessa classe. Tuttavia fino al sesto anno avevo pensato di lasciare e iscrivermi a Canto lirico, nonostante il compimento inferiore fosse filato bene, sai perché non ho mollato? Ho cominciato Armonia e analisi e Storia della musica. Ecco, là ho scoperto quello che volevo fare da grande (ma finito il liceo e iscritta all'uni proprio per poter seguire questa passione, be, sono entrata nel loop anch'io avvilendomi, per questo ti dico di non pensarci continuamente), e non ti dico le prese in giro di colleghi musicisti e insegnanti. Ecco quante ore ho studiato violino dal sesto anno in poi: dalle 2 ore circa che facevo a giorni alterni quando non avevo troppi compiti a scuola, a 4-5 distribuite nel giorno, mentre gli ultimi due anni, frequenza universitaria e esami permettendo, sono diventate 6-8. Ma questi sono i miei tempi, ho un mio amico che col violino ci guadagna facendo il musicista di sala che seccandosi ed essendo uno sbrigativo, studiava la metà del mio tempo e anche meno, anche il suo talento forse influisce. E' stato graduale, inoltre ho imparato a studiare durante le lezioni di esercitazioni orchestrali (ho avuto un ottimo insegnante per quest'ultima) e in un masterclass gratuito un bravissimo docente e musicista vide alcuni miei errori di approccio (se nessuno cura il metodo, in fondo, cosa ci aspettiamo?) che mi portavo da quando avevo cominciato a suonare praticamente che limitavano il mio studio e mi facevano perdere tempo.

Sai come è finita? Che tre giorni dopo il mio diploma ho pianto come una fontana con un mio amico compositore che sarà rimasto sconcertato conoscendomi XD, nonostante tutte le magagne, i concerti di istituto che erano sempre due tre giorni prima o dopo di appelli all'università, il tempo occupato, il conservatorio mi mancava da matti e mi sentivo vuota. A me il violino piace da morire, e mi manca, anche se sto facendo studi affini ma diversi e vorrei tornare a studiare come facevo quando frequentavo, però al momento le priorità sono cambiate... Prenditi tempo, ognuno ha il proprio carattere, percorso e crescita. Se cominci col loop di domande non ne esci più. Perché ti sottovaluti? Lo studio è impegnativo e non piace sempre mettersi anche ai più bravi (anzi, forse a loro in particolare che hanno da mantenere standard sempre più alti..), la procrastinazione è umana, basta non farsi vincere sempre. Quando incominci a fare una cosa, e la fai per circa 5 minuti, è più probabile che continuerai a farla (tenendoti lontana da facebook e whatsapp, mi pare ovvio xD), mentre se stai sempre seduta a non voler mai cominciare, perdi più tempo. :)

Inoltre, mi permetto di dirti una cosa: suoni uno strumento estremamente versatile, farai mille materie di musica d'insieme come orchestra fiati, orchestra sinfonica (quando ti convocheranno, da noi funzionava a giro per far suonare tutti i fiati nella sinfonica), musica da camera, quartetto per strumenti a fiato, il repertorio è ricco, insomma, ti potresti divertire molto, ma cerca sin da ora di crearti una certa imperturbabilità agli altri, non guardare i libretti altrui o la fama che si creano in conservatorio se queste cose ti buttano giù. Non ascoltare le cattiverie che potrebbero circolare, ma non è detto, spesso anzi il clima è bello e giocoso. La gente guarda la pagliuzza degli altri ma non vede la trave che ha nell'occhio, ecco... XD

Per caso frequenti anche l'uni o eri indecisa tra università e conservatorio?

Purtroppo ci hai azzeccato, sono una tipa ansiosa, e non poco! Il mio presupposto è stato: migliorare me stessa in primis, ovviamente, ma non rimanendo neanche in difetto rispetto ad altri. Dovrei forse imparare a guardare agli altri in maniera differente: vedere in cosa loro sono più bravi di me per potermi migliorare, non per dirmi che sono inferiore a loro. Alla fine ognuno di noi, come tu dici, ha i suoi modi e i suoi tempi. Io ho avuto il mio percorso, certo forse avrei potuto fare qualcosa in più, essere un pochino più costante, ma va bene così. Non devo lasciarmi condizionare da questo e andare avanti per la mia strada. All'inizio ero indecisa tra conservatorio e uni, tant'è vero che dopo il diploma, l'anno scorso, tentai anche il test d'ingresso a dietistica, che mi piaciucchiava come percorso di studi, ma non quanto mi piace suonare. Infatti non mi ero preparata bene, e non ho passato il test. È un po' come quando hai a che fare con diversi ragazzi: uno non ti piace per niente, quell'altro ti piace così e così ma non ci trovi niente di speciale, e poi c'è lui, quello con quel qualcosa in più che ti prende tantissimo: dietistica era il ragazzo che mi piaciucchiava senza nulla di speciale, mentre la musica è il ragazzo con un qualcosa in più, col quale ho un feeling inspiegabile. Esempio un po' "maccheronico" ma che rende bene l'idea XD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

[...] E ti giuro, la prima settimana il loop mi è venuto e volevo tornare all'analisi armonica e l'orchestra di gran corsa, con tutto quel medioevo e antichità..(io amo molto la modernità, qua un po' meno). [...] Secondo me i musicologi lavorano più degli italianisti, per come è incasinata la questione insegnamento col TFA per italiano latino e greco... XDDDD :nerd:

Di passione non si campa, ok, ma senza passione per la vita si muore. E ora torno sotto il ponte figliuoli. :crying_x:

Anch'io ebbi un brutto loop simile a mio tempo "perché non sono in Conservatorio?"... insomma, restando con il paragone offerto da fraghila, ero lo stesso ragazzo speciale (la musica) in altri abiti... aveva dimenticato lo smoking a casa e si era presentato in ciabatte e canottiera, i casi erano due: o amore vero o una fregatura. XD Purtroppo un musicologo non si ricicla bene come un italianista...sul discorso lavoro/vivere/passione sfondi un portone, il tempo ci dirà, per il momento complimenti per il coraggio dimostrato. ^^

No, nessuno mi ha imposto questa scelta, ho deciso io di volerlo frequentare facendo il ragionamento che tu hai esposto alla fine del tuo intervento: "voglio provarci, perché se rinunciassi rimarrei con un rimpianto enorme per tutta la vita." Ma sia chiaro, non è che io ci abbia provato tanto per provarci, assolutamente no: io sono ben determinata a fare le cose seriamente.

Sulla questione dell'interesse, quello c'è ed è anche forte, ma mi faccio sempre ostacolare dalla mia immensa pigrizia. Mi rendo conto che è un paradosso, perché se una cosa interessa davvero, come giustamente hai detto tu, non esiste paura né altro. Forse questo è un pregiudizio verso me stessa, che mi condiziona parecchio e non mi dà la carica necessaria per affrontare le cose col giusto spirito. Spero che iniziando a frequentare l'ambiente accademico possa trovare gli stimoli giusti :)

Te lo auguro, con un ottimo insegnante e degli ottimi compagni di corso! In bocca al lupo per gli studi!

Sulla questione pigrizia un ultimo piccolo appunto: alle volte è anche l'essere troppo ambiziosi e ipercritici a portarci a non valutare obiettivamente i nostri sforzi e risultati. Capita a tutti di ripetersi "avrei potuto fare di più e meglio" a tutti i livelli, purtroppo però la giornata ha solo 24 ore e tra queste ci si deve mettere anche una buona dormita. ^^

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Te lo auguro, con un ottimo insegnante e degli ottimi compagni di corso! In bocca al lupo per gli studi!

Sulla questione pigrizia un ultimo piccolo appunto: alle volte è anche l'essere troppo ambiziosi e ipercritici a portarci a non valutare obiettivamente i nostri sforzi e risultati. Capita a tutti di ripetersi "avrei potuto fare di più e meglio" a tutti i livelli, purtroppo però la giornata ha solo 24 ore e tra queste ci si deve mettere anche una buona dormita. ^^

Grazie mille! Io ce la metterò tutta :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×