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Io non sono d'accordo che la terza sonata sia migliore della seconda. Che l'ultimo scherzo sia migliore del primo o che la quarta ballata sia migliore della prima. Ma diamo i numeri???

Beh, che la quarta ballata sia migliore della prima (e probabilmente la migliore del gruppo) mi sembra un dato assodato.

La terza sonata più che migliore è semplicemente più sonata, nel senso che è molto più solida della seconda dal punto di vista formale e costruttivo. Certo la seconda ha ben altro carisma secondo me.

Per quanta riguarda gli scherzi, il primo e l'ultimo non mi hanno mai preso molto a essere sincero, preferisco quelli centrali (il secondo in particolare è un pezzo da concerto magnifico).

Comunque sono abbastanza convinto che in generale la produzione tarda di Chopin, pur essendo molto meno fresca ed immediata, è di gran lunga la più raffinata ed interessante ad un ascolto approfondito (prendere per esempio i neglettissimi notturni op. 62 rispetto all'op. 15).

Poi intendiamoci, Chopin è uno di quei compositori in cui le composizioni davvero brutte sono l'eccezione (così su due piedi mi viene in mente l'insipida Tarantella op. 43).

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Beh, che la quarta ballata sia migliore della prima (e probabilmente la migliore del gruppo) mi sembra un dato assodato.

La terza sonata più che migliore è semplicemente più sonata, nel senso che è molto più solida della seconda dal punto di vista formale e costruttivo. Certo la seconda ha ben altro carisma secondo me.

Per quanta riguarda gli scherzi, il primo e l'ultimo non mi hanno mai preso molto a essere sincero, preferisco quelli centrali (il secondo in particolare è un pezzo da concerto magnifico).

Comunque sono abbastanza convinto che in generale la produzione tarda di Chopin, pur essendo molto meno fresca ed immediata, è di gran lunga la più raffinata ed interessante ad un ascolto approfondito (prendere per esempio i neglettissimi notturni op. 62 rispetto all'op. 15).

Poi intendiamoci, Chopin è uno di quei compositori in cui le composizioni davvero brutte sono l'eccezione (così su due piedi mi viene in mente l'insipida Tarantella op. 43).

Bah sarà. A me entusiasma la terza più che la quarta, ma la prima è la prima. Però, come dici, è veramente difficile fare dei distinguo, Chopin è tutto meraviglioso

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Bah sarà. A me entusiasma la terza più che la quarta, ma la prima è la prima. Però, come dici, è veramente difficile fare dei distinguo, Chopin è tutto meraviglioso

Anche a me la terza piace più delle altre, però è oggettivamente un pezzo molto salottiero, per quanto scritto bene. La quarta è uno di quei pezzi ambiziosi ma di forma tutto sommato libera in cui Chopin raggiunge le sue vette (un altro ovvio candidato è la Polonaise-Fantaisie op. 61).

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Io non sono d'accordo che la terza sonata sia migliore della seconda. Che l'ultimo scherzo sia migliore del primo o che la quarta ballata sia migliore della prima. Ma diamo i numeri???

dal punto di vista formale e della arditezza della scrittura le ultime composizioni di Chopin sono più interessanti (tranne le ultimissime, forse un po' bolse e col pilota automatico), che poi abbiano incontrato sempre un favore minore presso un certo pubblico magari affezionato alla melodia o ad una certa capacità di immediato coinvolgimento emotivo è normale, e tu me lo confermi. Anche la serie di studi op 25 è più ricca di spunti e gravida di semi che germoglieranno nel pianismo del futuro, ma l'op 10, coi suoi "pezzi forti" rimane la più popolare. Croce e delizia dei compositori "easy listening".

La seconda sonata, benchè animata da sentimenti tormentosi, dal punto di vista costruttivo è inesistente, basta prendere il primo movimento, due temi contrapposti in maniera semplice e uno sviluppo molto elementare, cui segue una ripresa parziale del materiale. Il primo movimento della terza, anche ad una analisi approssimativa, appare subito meglio costruito e con uno sviluppo più maturo e intricato polifonicamente ed armonicamente (difficile trovare modulazioni così ardite in Chopin). Spartiti alla mano è un'opera più ambiziosa e più solida, che non ti piaccia perchè "ce sta meno core", è ancora una tua valutazione soggettiva.

Giusta la citazione della Polonaise-Fantaisie op. 61, anche lì il nostro dimostra di aver trovato un'equilibrio pure nelle forme libere (Horowitz se non erro la preferiva di gran lunga alla più celebre fantasia, che trovava prolissa e sovraccarica di inutili ripetizioni, così Richter che ne fece uno dei suoi pezzi chiave di quest'autore, da lui frequentato cum grano salis).

Anche io comunque penso che l'esigua produzione chopiniana sia più o meno tutta degna di nota, lo stesso non si può dire di altri compositori coevi più prolifici.

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dal punto di vista formale e della arditezza della scrittura le ultime composizioni di Chopin sono più interessanti (tranne le ultimissime, forse un po' bolse e col pilota automatico), che poi abbiano incontrato sempre un favore minore presso un certo pubblico magari affezionato alla melodia o ad una certa capacità di immediato coinvolgimento emotivo è normale, e tu me lo confermi. Anche la serie di studi op 25 è più ricca di spunti e gravida di semi che germoglieranno nel pianismo del futuro, ma l'op 10, coi suoi "pezzi forti" rimane la più popolare. Croce e delizia dei compositori "easy listening".

La seconda sonata, benchè animata da sentimenti tormentosi, dal punto di vista costruttivo è inesistente, basta prendere il primo movimento, due temi contrapposti in maniera semplice e uno sviluppo molto elementare, cui segue una ripresa parziale del materiale. Il primo movimento della terza, anche ad una analisi approssimativa, appare subito meglio costruito e con uno sviluppo più maturo e intricato polifonicamente ed armonicamente (difficile trovare modulazioni così ardite in Chopin). Spartiti alla mano è un'opera più ambiziosa e più solida, che non ti piaccia perchè "ce sta meno core", è ancora una tua valutazione soggettiva.

Giusta la citazione della Polonaise-Fantaisie op. 61, anche lì il nostro dimostra di aver trovato un'equilibrio pure nelle forme libere (Horowitz se non erro la preferiva di gran lunga alla più celebre fantasia, che trovava prolissa e sovraccarica di inutili ripetizioni, così Richter che ne fece uno dei suoi pezzi chiave di quest'autore, da lui frequentato cum grano salis).

Anche io comunque penso che l'esigua produzione chopiniana sia più o meno tutta degna di nota, lo stesso non si può dire di altri compositori coevi più prolifici.

ah se fai una valutazione formale d'accordo. Ma Chopin è ben altro

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Non ho mai ben compreso l'entusiasmo di pianisti ed ascoltatori per l'op 61, uno di quei brani che "non vanno da nessuna parte". Anche io trovo la terza sonata assai più riuscita della seconda (veramente elementare). Ballata nr.4 uber alles, ma mi piacciono tutte.

Un pezzo bruttarello di Chopin che ho sentito una volta ad un concerto è una fantasia spagnola o qualcosa del genere.... non ricordo di preciso, devo fare una ricerchina.

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Non ho mai ben compreso l'entusiasmo di pianisti ed ascoltatori per l'op 61, uno di quei brani che "non vanno da nessuna parte". Anche io trovo la terza sonata assai più riuscita della seconda (veramente elementare). Ballata nr.4 uber alles, ma mi piacciono tutte.

Un pezzo bruttarello di Chopin che ho sentito una volta ad un concerto è una fantasia spagnola o qualcosa del genere.... non ricordo di preciso, devo fare una ricerchina.

Forse hai mixato Chopin e Liszt, il biondo ungherese ha composto la Rapsodia spagnola. Di Fantasie chopiniane c'è quella sulle arie polacche op.13; quella in Fa minore op.49; la Polacca-Fantasia che detesti e quella Impromptu. Cose spagnoleggianti di Chopin non mi vengono alla mente. Spero non sia il Krakowiak. Magari la Tarantella? La Barcarola?

Muoio dalla curiosità. confused-raccoon-emoticon.gif

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Forse hai mixato Chopin e Liszt, il biondo ungherese ha composto la Rapsodia spagnola. Di Fantasie chopiniane c'è quella sulle arie polacche op.13; quella in Fa minore op.49; la Polacca-Fantasia che detesti e quella Impromptu. Cose spagnoleggianti di Chopin non mi vengono alla mente. Spero non sia il Krakowiak. Magari la Tarantella? La Barcarola?

Muoio dalla curiosità. confused-raccoon-emoticon.gif

Magari è il Boléro?

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poteva essere questo

https://www.youtube.com/watch?v=oUPF1PXEm6A

(nulla di spagnoleggiante, la memoria fa brutti scherzi).

Il terzo concerto mancato che avrebbe dovuto suonare nella libera città di Varsavia (?)... però ci sono reminiscenze degli altri concerti. Beh, io sono di parte, quindi non posso dire nulla. :rolleyes_x: Comunque grazie per aver soddisfatto la mia curiosità.

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Ah, questo pezzo in origine doveva essere un concerto per pianoforte e orchestra?

In teoria sì, iniziato in gioventù, è rimasta la contrapposizione solo e tutti. A tratti ci sono dei passaggi davvero belli. Tuttavia non se ne fece nulla, lo pubblicò poi così... forse non più interessato ad indagare quella forma musicale, quella del concerto normalmente inteso. Comunque è un brano che difficilmente può essere ascoltarlo in concerto, non molti pianisti lo inseriscono in repertorio.

Se vuoi approfondire e conosci l'inglese puoi leggere qui. :this:

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No vabbè.

No.

Anch' io come tutti avrei voluto che Pergolesi e Schubert avessero vissuto di più, ma ragazzi, dopo aver ascoltato questo Così fan tutte io ora in questo preciso momento vorrei dare tutti i miei 30 anni di vita a Guido Cantelli.




Questa non è una direzione orchestrale, questa è un...miracolo.

Ho capito che Dio coglie per primi sempre i fiori più profumati del suo giardino, ma insomma...qualche anno in più..

Non credo mi riprenderò mai più da questo video, ho pianto di gioia dignitosamente in silenzio con gli occhi sbarrati, le braccia incrociate, la bocca chiusa, lo sguardo perso nel vuoto respirando appena e godendo per due ore e mezza.


Boh.. Andrò da qualche parte ora.. Boh

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I primi che mi vengono in mente sono Jehan Alain, Fausto Romitelli, Claude Vivier, Jean Barraqué, Mario Pilati, Mikolaius Ciurlionis (novecentista per pochi anni). Fra questi, almeno Alain e Vivier erano dei grandissimi la cui morte precoce è stata una perdita molto grave per la storia della musica.

Oltre a Jehan Alain, morto in guerra nel 1940 a soli 29 anni, vorrei anche ricordare Lili Boulanger(Parigi, 21 agosto 1893 – Mézy-sur-Seine, 15 marzo 1918), scomparsa per malattia a soli 25 anni.

Per contrappasso, le sorelle di entrambi, Marie Claire Alain e Nadia Boulanger sono state molto longevi.

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Ieri leggevo la biografia del grande Scott Ross. Morto anche lui a 38 anni vittima della più grande piaga degli anni 80'. Stessa sorte che toccò aa Youri egorov: Hiv fulminante.

Ciò non ostante, ben consapevole della sorte funesta che lo aspettava il buon Scott nel 1984 firmò un bel contratto o con erato e incise tutte le sonate di scarlatti a ritmo di due sonate al giorno.

Darei almeno 20anni di vita in più a questi due giganti della tastiera. R.i.p.

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Ieri leggevo la biografia del grande Scott Ross. Morto anche lui a 38 anni vittima della più grande piaga degli anni 80'. Stessa sorte che toccò aa Youri egorov: Hiv fulminante.

Ciò non ostante, ben consapevole della sorte funesta che lo aspettava il buon Scott nel 1984 firmò un bel contratto o con erato e incise tutte le sonate di scarlatti a ritmo di due sonate al giorno.

Darei almeno 20anni di vita in più a questi due giganti della tastiera. R.i.p.

Un vero grande. Questo amore per l'arte andrebbe portato a esempio anche in altri ambiti, non solo quello musicale.

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Darei almeno 20anni di vita in più a questi due giganti della tastiera. R.i.p.

lo faresti morire a 58 anni?? :o dagliene 40 in più dai...

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Guest zeitnote

A volte faccio davvero fatica a seguirvi. Che razza di discussione è mai questa? Togliere anni a questo per dare a quello! Totale non-sense dell'operazione a parte, ma chi vi credete di essere?



A ogni modo, Schubert è morto poco prima di diventare il più grande compositore di tutti i tempi. Fate un po' voi...


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A ogni modo, Schubert è morto poco prima di diventare il più grande compositore di tutti i tempi. Fate un po' voi...

ma....ma... non era un'operazione non-sense? :D

50 anni di più a zeit, che così arriva quasi a 100! :D

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a proposito di Max Bruch...il vecchio trombone è campato fino a 82 anni... meno venti come minimo e li diamo al povero Gershwin passato a miglior vita a soli 39 y.o.


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a proposito di Max Bruch...il vecchio trombone è campato fino a 82 anni... meno venti come minimo e li diamo al povero Gershwin passato a miglior vita a soli 39 y.o.

Quotone...e Bruch non doveva neanche nascere... :cat_lol:

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Quotone...e Bruch non doveva neanche nascere... :cat_lol:

io lancerei il sondaggione: "La mamma del compositore che avresti voluto far abortire"...

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Almeno 20 anni in più al povero Jean Alain, scomparso prematuramente all'età di 29 anni

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