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dejure

resuscitó

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Dai un piccolo gioco nel forum. Spesso ci imbattiamo nelle biografie dei grandi della musica e vedendo data di nascita e morte del compositore ci chiediamo "chissà cosa avrebbe composto se fosse vissuto di più".

Chi fareste resuscitare? A chi concedereste 10 anni in più di vita? A chi ne togliereste alcuni?

Io, per esempio, pur amandolo molto, toglierei gli ultimi trent'anni di vita improduttivi a sibelius che riciclericiclerei in parti uguali a Schubert, Mendelssohn e Gershwin

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10 anni tolti subito a Glenn Gould! :devlish_kid: ...e riciclati al povero Mozart, per aver detto che era morto fin troppo tardi, invece che troppo presto.
Quindi concederei vita molto più lunga a Wolfy, nella sua epoca. Chissà quante altre meraviglie sarebbero potute uscire dal suo testone, per non dire di cosa avrebbe composto in pieno romanticismo.
Poi toglierei qualche centinaia di anni a Wagner e li darei a Chopin; infine altri anni tolti da qualcuno che non oso nominare :lol: e riciclati su Pergolesi o Purcell.
Detto questo però mi chiedo se non sia meglio che le cose siano andate esattamente come sono andate (nel quale caso saremmo davvero a cavallo :D )

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Questo sondaggio è decisamente creepy... XD






Poi toglierei qualche centinaia di anni a Wagner e li darei a Chopin;





clapping-crowd-applause.gif



Tuttavia non capisco cosa abbia fatto il povero Glenn Gould... XD



Detto questo, quella domanda me la sono posta con Filtsch, se davvero Liszt avrebbe chiuso bottega anzitempo nel caso in cui il giovanotto avesse raggiunto la maturità. Ovvio anche con Chopin sarebbe stato curioso, però altri 10 anni di sofferenza, tosse ed emottìsi non riuscirei mai ad augurarglielo. :sad01_anim:


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Grazie per gli applausi :D

Tuttavia non capisco cosa abbia fatto il povero Glenn Gould... XD

Ha detto, forse durante un intervista, che mozart è morto troppo tardi, invece che troppo presto... :whaa:

Questa dichiarazione è di una gravità tale che Glenn si merita una detrazione di 10 anni di vita :spiteful:..e anche 100 punti patente, 10 punti fragola esselunga, e 10 denti dalla dentiera (che sicuramente adesso indosserebbe) :cat_lol::D

Ovviamente scherzo, è stato un genio del pianoforte e grande interprete di Bach, ^_^ molti anni fa ho perfino letto il suo 'Le ali del turbine intelligente'. Però in questo topic in cui si parla di arbitrario trasferimento di anni di vita da un compostitore a un altro, Gould, proprio per quella sua dichiarazione, mi ci cascava a fagiuolo ^_^


Ovvio anche con Chopin sarebbe stato curioso, però altri 10 anni di sofferenza, tosse ed emottìsi non riuscirei mai ad augurarglielo.

Se la metti così nemmeno io! non lo auguro proprio a nessuno :nea: ...certo chissà pure lui cosa ci avrebbe lasciato se fosse vissuto altri 10 anni e in salute, ma volendo anche di più perché in una vita 10 anni sono davvero pochi.

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Ma Strauss quanto è campato? Togliamogli un bel lustro e doniamolo al povero tchaikovsky

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Ma Strauss quanto è campato? Togliamogli un bel lustro e doniamolo al povero tchaikovsky

Se parli di Richard non sono affatto d'accordo, anche perché negli ultimi anni ha partorito delle autentiche gemme (Capriccio, il concerto per oboe, i lieder...).

In compenso se dovessi allungare la vita di qualcuno, tolti i soliti sfortunatissimi (Arriaga, Pergolesi, Jadin, ma per certi versi anche Schubert), allungherei senz'altro la vita di Beethoven, perché sono convinto che se fosse vissuto anche solo un decennio di più avrebbe probabilmente traghettato la musica verso orizzonti inusitati e forse irripetibili.

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Se parli di Richard non sono affatto d'accordo, anche perché negli ultimi anni ha partorito delle autentiche gemme (Capriccio, il concerto per oboe, i lieder...).

In compenso se dovessi allungare la vita di qualcuno, tolti i soliti sfortunatissimi (Arriaga, Pergolesi, Jadin, ma per certi versi anche Schubert), allungherei senz'altro la vita di Beethoven, perché sono convinto che se fosse vissuto anche solo un decennio di più avrebbe probabilmente traghettato la musica verso orizzonti inusitati e forse irripetibili.

Ah sono perfettamente d'accordo. Molti compositori hanno composto i loro capolavori in tarda età, il problema è che pochi ci sono arrivati poverini.

potrebbe essere un risvolto importante del gioco/sondaggio: quale compositore se fosse campato di più avrebbe inciso maggiormente sulla storia della musica?

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Ah sono perfettamente d'accordo. Molti compositori hanno composto i loro capolavori in tarda età, il problema è che pochi ci sono arrivati poverini.

potrebbe essere un risvolto importante del gioco/sondaggio: quale compositore se fosse campato di più avrebbe inciso maggiormente sulla storia della musica?

Beethoven senza dubbio, per me: già così ha praticamente indirizzato un secolo intero di musica successiva quasi completamente da solo.

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Facciamo vent'anni di più a Mozart, anziché darne dieci a uno e toglierne dieci a un altro. O, in via subordinata, dieci ad Arriaga e dieci a Jadin. Inutile accanirsi sul povero Gould, posatore di professione oltre che pianista.


Modificato da kraus

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10 in meno a Chopin (tanto per accontentare Flaux :D ), per donarli a chi meritava di più, Schubert.


Per il resto sono con Kraus, 20 anche a Mozart per vedere come se la sarebbe cavata in presenza di Beethoven.


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almeno quindici anni di vita in più a Nikolaus Bruhns, organista e compositore tedesco che visse 32 anni (Schwabstedt, avvento 1665 – Husum, 29 marzo 1697), la cui musica era talmente possente e profetica da preconizzare Buxtehude, Bach e in alcuni casi anche i protoromantici tedeschi...

Nikolaus Bruhns

Preludio e Fuga in Mi minore (suo capolavoro)

http://www.youtube.com/watch?v=HcLWXZaAC7g

esegue Bernard Winsemius

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Per il resto sono con Kraus, 20 anche a Mozart per vedere come se la sarebbe cavata in presenza di Beethoven.

Magari ... (faccina con rimpianto incorporato) ....

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10 in meno a Chopin (tanto per accontentare Flaux :D ), per donarli a chi meritava di più, Schubert.

Per il resto sono con Kraus, 20 anche a Mozart per vedere come se la sarebbe cavata in presenza di Beethoven.

ihihihi che sondaggio strange!!

Valutazioni al di là dei miei gusti:

allora Chopin lo lasciamo così, alla fine della vita stava vivendo un periodo di stanca compositiva, ma probabilmente ciò era dovuto a questioni personali. Oggettivamente le ultime composizioni di ogni serie (l'ultima sonata, l'ultima ballata, l'ultimo scherzo, gli studi op 25) sono spesso superiori alle più celebrate prime composizioni, forse poteva crescere ancora, a patto di rimanere con la Sand :D

Schubert senz'altro: dopo aver languito per 30 anni ha cominciato a codificare il suo linguaggio personale solo prima della morte, in pratica abbiamo appena appena visto cosa era capace di fare, avrebbe meritato di certo una ventina d'anni in più.

Mozart credo si sarebbe evoluto verso uno stile "minimal", ma sarebbe stato schiacciato da Beethoven. Meglio che sia morto.

Mendelssohn è il contrario di Schubert, partito benissimo, prima di morire aveva manifestato una fase palese di intrombonimento (seconda sinfonia, Paulus, ultimo quartetto), non so se fosse vissuto se avrebbe accentuato questa tendenza o se, come in Beethoven, quella era solo l'inizio di una fase (ma dubito). Meglio morto.

Arriaga era molto bravo, ma già fuori tempo massimo. Jadin probabilmente avrebbe detto qualcosa in più.

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Facciamo vent'anni di più a Mozart, anziché darne dieci a uno e toglierne dieci a un altro. O, in via subordinata, dieci ad Arriaga e dieci a Jadin. Inutile accanirsi sul povero Gould, posatore di professione oltre che pianista.

A giudicare dal suo ultimo periodo Mozart avrebbe innovato quanto Beethoven (anzi di più...già che ci siamo ^_^ )

Mi sarebbe piaciuto che Mozart non fosse stato avvelenato da Salieri, non così presto almeno :D (perché altrimenti non avremmo mai avuto capolavoro 'Amadeus') E poi, sopravvissuto al veleno, non fosse stato pure preso a bastonate dal padre di una sua allieva. Solo per poi morire a 35 anni strozzato da un capezzolo di Venere troppo grosso :lol: (un ipotesi che caldeggio da molto tempo) :graduated:

Se i tre infausti eventi non si fossero verificati avrebbe avuto modo da poter scrivere qualche altro quintale di ottimi spartiti.

Vorrei che questo fosse possibile per una ragione di estetica senza tempo, non so come dire, indipendentemente da qualsiasi influsso avrebbe potuto dare, o ha già dato, alla storia ed evoluzione della musica.

Nella pratica ascolto molte sue opere e ognuna magari è formalmente simile all'altra, ma ognuna mi suona incredibilmente unica e preziosa. Ecco, semplicemente vorrei ce ne fossero altre (che comunque quelle che son rimaste non sono poche..non è che mi lamento, si fa per stare al gioco...anche se ho come l'impressione di essermi già espresso fin troppo su mozart :spiteful::D )

Riguardo all'andamento della sua creatività e possibili proiezioni nel futuro prossimo mi pare che sia stato solo un lento crescendo senza tregua, partendo da molto in alto, a cominciare dai 20 anni circa, intervallato questo crescndo da 'salti evolutivi'...tanto per tirare di nuovo in ballo Gould (S.J.) ^_^ Chi non vorrebbe avere altre 10 opere del livello del Don Giovanni o del Flauto, anche se, dalla prima all'ultima non dicono 'nulla di nuovo'? :goofy:

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Ma Pierino boulez? Poverino, non per tirargliela ma 90 sono tanti. Poi è un ppezzo che vive sugli allori.

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Nessuno ha citato Berg e Webern :ohno01:

Se conta qualcosa io a Berg ci ho pensato :)

Webern no, alla fine la concisione è un suo tratto distintivo :D

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Webern no, alla fine la concisione è un suo tratto distintivo :D

:rofl: certo che fu proprio sfigato....

ma ancora più sfigati furono Haas, Schulhoff, Krasa, Ullmann e chissà quali altri. Pfitzner e Orff in compenso sono campati fino a 80 anni...

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:rofl: certo che fu proprio sfigato....

ma ancora più sfigati furono Haas, Schulhoff, Krasa, Ullmann e chissà quali altri. Pfitzner e Orff in compenso sono campati fino a 80 anni...

braccia rubate alle miniere, soprattutto nel primo caso :ph34r_anim:

no, a Webern non darei anni in più. Al momento della morte aveva raggiunto proprio l'acme espressivo-tecnologico con quel tipo di serialità e stile. Lo dimostra il fatto che, tranne rari casi, gli epigoni post weberniani non sono riusciti a fare di più. Tra i grandi morti prematuramente, darei, invece, una quindicina di anni in più a Skalkottas, che quando morì era in piena evoluzione. Chi sa cosa avrebbe scritto a sessant'anni ! Darei anche anni in più al sopra ricordato Berg, altro compositore in evoluzione, il Concerto per violino sembra proprio annunziare un nuovo mondo espressivo. Tra i compositori scomparsi precocemente, avrei puntato sull'italiano Salviucci. Riguardo a Schoenberg, mi sarebbe piaciuto vedere la conclusione dei geniali Moderner Psalms, altri cinque anni in più glieli darei volentieri al vecchio Arnold.

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Sarei curioso di sentire se mad taglierebbe quaqualche decennio di vita a Carter... 104 per un musicista mi sembra un record

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Avrei aggiunto volentieri degli anni in più a Beethoven, Mahler, e Maderna.

Maderna non saprei, lo sto approfondendo adesso...

Beethoven come dicevo penso che si sarebbe rinchiuso sempre più nel suo strano modernismo ante-litteram e, per campare, sarebbe stato costretto a scrivere becerate... sinceramente non riesco ad immaginarmi un suo quarto periodo artistico, in pieno romanticismo per giunta, costretto a scrivere sinfonie-parodia come la IX per cercare di impressionare un pubblico ormai sintonizzato altrove, e quartetti che probabilmente sarebbero rimasti ineseguiti e non capiti per troppo tempo.... Io vedo il suo percorso abbastanza compiuto.

Mahler è stato salvato dalla morte! se n'è andato giusto in tempo prima che gente come Schoenberg, Stravinsky, Ives non gli facessero fare la figura del vecchio trombone. Strauss è campato vecchissimo dirai, ma in fondo è stato espressionista e neoclassico, modernista e accademico, frivolo e tetro, nazista e anti-nazista tutta la vita, scaltro com'era l'ha sempre messa nel sacco ed è riuscito ad accattivarsi krukki e non (ma anche a inimicarseli talvolta). Mahler no, era proprio un trombone piagnone! la sua musica, pur avendo una vocazione per la contaminazione molto moderna, quasi "ivesiana", ha di fondo ancora il dna di Schumann, il che lo ha portato (decretandone il successo) ad eccedere sempre in un decadentismo tardoromantico esasperante e ipertrofico, fino all'ultimo... ma te lo immagini negli anni '20? naaaa

Stravinsky per esempio ha rischiato grosso invecchiando, all'inizio dei '50 secondo me è stato sul punto di uccidersi. Lo ha salvato la sbandata dodecafonica (comincio a pensare che più che una sbandata fu una furbata), viceversa non so cos'altro avrebbe potuto inventarsi, avrebbe solo regalato quelli che sarebbero stati gli unici argomenti concreti di critica ai suoi detrattori. Così invece sono stati costretti a inventarseli :D

Rachmaninov doveva morire prima di cominciare a comporre! :D io non lo trovo spregevole in se (non in tutto quantomeno), è nato proprio fuori tempo massimo, con lui nasce l'idea di "restaurazione", non so se è stato il primo, ma sicuramente è stato il musicista più celebre che ha scritto "per il repertorio", ha usato l'involucro di un'estetica ormai sepolta (quella ottocentesca) e svuotata da ogni significato filosofico, storico, sociologico, e l'ha data in pasto al pubblico borghese. Sul libro di Ross c'è una citazione in cui dichiara "mi sento un sopravvissuto". Ed era proprio così, era un morto vivente che creava musica per sopravvissuti.

Sarei curioso di sentire se mad taglierebbe quaqualche decennio di vita a Carter... 104 per un musicista mi sembra un record

Carter tra l'altro ha scritto più negli ultimi 10 anni di vita che non nei precedenti 70! :D poi non sono in grado di giudicare se la sua proposta più recente fosse all'altezza, ma è singolare come un artista così anziano fosse ancora così prolifico.

A proposito, quali sono i morti "giovani" del '900 (oltre ai citati)?? certo che non ci sono più i Pergolesi di una volta, una botta e via...

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Maderna non saprei, lo sto approfondendo adesso...

Beethoven come dicevo penso che si sarebbe rinchiuso sempre più nel suo strano modernismo ante-litteram e, per campare, sarebbe stato costretto a scrivere becerate... sinceramente non riesco ad immaginarmi un suo quarto periodo artistico, in pieno romanticismo per giunta, costretto a scrivere sinfonie-parodia come la IX per cercare di impressionare un pubblico ormai sintonizzato altrove, e quartetti che probabilmente sarebbero rimasti ineseguiti e non capiti per troppo tempo.... Io vedo il suo percorso abbastanza compiuto.

Mahler è stato salvato dalla morte! se n'è andato giusto in tempo prima che gente come Schoenberg, Stravinsky, Ives non gli facessero fare la figura del vecchio trombone. Strauss è campato vecchissimo dirai, ma in fondo è stato espressionista e neoclassico, modernista e accademico, frivolo e tetro, nazista e anti-nazista tutta la vita, scaltro com'era l'ha sempre messa nel sacco ed è riuscito ad accattivarsi krukki e non (ma anche a inimicarseli talvolta). Mahler no, era proprio un trombone piagnone! la sua musica, pur avendo una vocazione per la contaminazione molto moderna, quasi "ivesiana", ha di fondo ancora il dna di Schumann, il che lo ha portato (decretandone il successo) ad eccedere sempre in un decadentismo tardoromantico esasperante e ipertrofico, fino all'ultimo... ma te lo immagini negli anni '20? naaaa

Stravinsky per esempio ha rischiato grosso invecchiando, all'inizio dei '50 secondo me è stato sul punto di uccidersi. Lo ha salvato la sbandata dodecafonica (comincio a pensare che più che una sbandata fu una furbata), viceversa non so cos'altro avrebbe potuto inventarsi, avrebbe solo regalato quelli che sarebbero stati gli unici argomenti concreti di critica ai suoi detrattori. Così invece sono stati costretti a inventarseli :D

Rachmaninov doveva morire prima di cominciare a comporre! :D io non lo trovo spregevole in se (non in tutto quantomeno), è nato proprio fuori tempo massimo, con lui nasce l'idea di "restaurazione", non so se è stato il primo, ma sicuramente è stato il musicista più celebre che ha scritto "per il repertorio", ha usato l'involucro di un'estetica ormai sepolta (quella ottocentesca) e svuotata da ogni significato filosofico, storico, sociologico, e l'ha data in pasto al pubblico borghese. Sul libro di Ross c'è una citazione in cui dichiara "mi sento un sopravvissuto". Ed era proprio così, era un morto vivente che creava musica per sopravvissuti.

Carter tra l'altro ha scritto più negli ultimi 10 anni di vita che non nei precedenti 70! :D poi non sono in grado di giudicare se la sua proposta più recente fosse all'altezza, ma è singolare come un artista così anziano fosse ancora così prolifico.

A proposito, quali sono i morti "giovani" del '900 (oltre ai citati)?? certo che non ci sono più i Pergolesi di una volta, una botta e via...

Maderna non mi fa impazzire, in genere mi lascia abbastanza tiepido, e credo di averlo ascoltato abbastanza attentamente. Eppure riconosco che fu un musicista di grandissimo valore, e penso che avrebbe ancora avuto parecchio da dire.

Avrei voluto sentire la Decima di Mahler completa. Non considero Mahler nè decadente nè trombone nè piagnone. Era molto incuriosito dalla musica di Schonberg, anche se ammetteva di non capirla appieno; credo che ne avrebbe tratto spunto in qualche modo, in maniera speculare a quanto fece la Seconda Scuola di Vienna nei confronti di Mahler stesso. E il primo movimento della Decima mi dà l'idea di un Mahler in qualche modo ancora in evoluzione.

Beethoven...credo che sarebbe stato così furbo da vivere di rendita sui capolavori passati che più piacevano al pubblico, scrivendo nel frattempo ciò che gli pareva.

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Avrei voluto sentire la Decima di Mahler completa. Non considero Mahler nè decadente nè trombone nè piagnone. Era molto incuriosito dalla musica di Schonberg, anche se ammetteva di non capirla appieno; credo che ne avrebbe tratto spunto in qualche modo, in maniera speculare a quanto fece la Seconda Scuola di Vienna nei confronti di Mahler stesso. E il primo movimento della Decima mi dà l'idea di un Mahler in qualche modo ancora in evoluzione.

Beh certo lo era meno di quanto poi non lo hanno conciato i suoi amici direttori tedeschi!!

Ora, tirarti fuori l'Ottava come prova di una involuzione verso il delirio mi pare facile e un po' scorretto...

Mi ricordo di un famoso documentario in cui Bernstein commentava il finale (straziante e oggettivamente molto bello) della IX come un'aggrapparsi alla vita, lui giustificava le sezioni "zen" come una sorta di sereno abbandono e quelle concitate come il disperato tentativo di un malato di non arrendersi alla morte. E' una lettura certo plausibile e affascinante. Io però la vedo in senso estetico, la musica di Mahler si aggrappa ormai disperatamente alla sua componente romantica, e ogni volta che il "minimalismo" (passami il termine improprio) modernista si insinua il romanticismo contrattacca più ferocemente. Se è vero, Mahler non capiva Schoenberg (poi quale Schoenberg? quello che ancora a mala pena flirtava con l'atonalità) prima per una ragione culturale che musicale. Schoenberg era un uomo del '900 (con moltissimi retaggi krukki, che gli costarono un sacco di critiche da Pierino e i suoi amici), Mahler era un uomo dell'800 ormai sfaldato, non più granitico, che aveva aperto le crepe lasciandosi infiltrare dalla modernità, una modernità affascinante ma spaventosa, forse incomprensibile, ingestibile, in qualche modo osteggiata. Io almeno oggi la vedo così, poi chissà :D

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Maderna non saprei, lo sto approfondendo adesso...

Beethoven come dicevo penso che si sarebbe rinchiuso sempre più nel suo strano modernismo ante-litteram e, per campare, sarebbe stato costretto a scrivere becerate... sinceramente non riesco ad immaginarmi un suo quarto periodo artistico, in pieno romanticismo per giunta, costretto a scrivere sinfonie-parodia come la IX per cercare di impressionare un pubblico ormai sintonizzato altrove, e quartetti che probabilmente sarebbero rimasti ineseguiti e non capiti per troppo tempo.... Io vedo il suo percorso abbastanza compiuto.

Mahler è stato salvato dalla morte! se n'è andato giusto in tempo prima che gente come Schoenberg, Stravinsky, Ives non gli facessero fare la figura del vecchio trombone. Strauss è campato vecchissimo dirai, ma in fondo è stato espressionista e neoclassico, modernista e accademico, frivolo e tetro, nazista e anti-nazista tutta la vita, scaltro com'era l'ha sempre messa nel sacco ed è riuscito ad accattivarsi krukki e non (ma anche a inimicarseli talvolta). Mahler no, era proprio un trombone piagnone! la sua musica, pur avendo una vocazione per la contaminazione molto moderna, quasi "ivesiana", ha di fondo ancora il dna di Schumann, il che lo ha portato (decretandone il successo) ad eccedere sempre in un decadentismo tardoromantico esasperante e ipertrofico, fino all'ultimo... ma te lo immagini negli anni '20? naaaa

Stravinsky per esempio ha rischiato grosso invecchiando, all'inizio dei '50 secondo me è stato sul punto di uccidersi. Lo ha salvato la sbandata dodecafonica (comincio a pensare che più che una sbandata fu una furbata), viceversa non so cos'altro avrebbe potuto inventarsi, avrebbe solo regalato quelli che sarebbero stati gli unici argomenti concreti di critica ai suoi detrattori. Così invece sono stati costretti a inventarseli :D

Rachmaninov doveva morire prima di cominciare a comporre! :D io non lo trovo spregevole in se (non in tutto quantomeno), è nato proprio fuori tempo massimo, con lui nasce l'idea di "restaurazione", non so se è stato il primo, ma sicuramente è stato il musicista più celebre che ha scritto "per il repertorio", ha usato l'involucro di un'estetica ormai sepolta (quella ottocentesca) e svuotata da ogni significato filosofico, storico, sociologico, e l'ha data in pasto al pubblico borghese. Sul libro di Ross c'è una citazione in cui dichiara "mi sento un sopravvissuto". Ed era proprio così, era un morto vivente che creava musica per sopravvissuti.

Carter tra l'altro ha scritto più negli ultimi 10 anni di vita che non nei precedenti 70! :D poi non sono in grado di giudicare se la sua proposta più recente fosse all'altezza, ma è singolare come un artista così anziano fosse ancora così prolifico.

A proposito, quali sono i morti "giovani" del '900 (oltre ai citati)?? certo che non ci sono più i Pergolesi di una volta, una botta e via...

bel post, mi ha fatto sorridere, hai una fantasia e un intuito notevole ! :D

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