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PetarPopara

I migliori pezzi di classica degli ultimi 100 anni

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Il titolo della discussione parla da sé



Peccato che le votazioni si siano chiuse ieri sera,


Volendo di potrebbe emulare il giochino - forse più adatto alla sezione sondaggi? - ossia (sono pirgo, abbiate pazeinza, copio e incollo) "What do you consider the greatest works of classical music written in the last 100 years?" — i.e. music that was composed on or after January 1, 1915.


Volendo potrebbe essere anche lo spunto per parlare di contemporanea, anche guardando i risultati dell'identico sondaggio tenuto negli anni scorsi, considerando che Q2 Music trasmette solo contemporanea credo che i risultati dei loro sondaggi siano interessanti per capire i gusti di chi ascolta certa musica.


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La più grande potrebbe essere la Sinfonia n.1 di Alfred Schnittke (anche se devo ancora ascoltare molto di suo) anche se attualmente quella che più gradisco a livello assolutamente soggettivo è la Sinfonia n.3 di Per Norgard.



Ma ci sono anche:



Sonata n.2 (Quasi una sonata) di Alfred Schnittke


Sinfonie n.10 e 11 di Shostakovich


Elegia eroica e Sinfonia n.2 di Alfredo Casella


Metamorphosen di Richard Strauss


Musica delle sfere di Rued Langgaard


Nouvelle Adventures di Ligeti



e altre composizioni che non ho ancora ben approfondito (Bartok, Malipiero, Petrassi e Pettersson per esempio)


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questa la top 10 alla fine del sondaggio di Q2Music

10. Terry Riley – In C
9. Samuel Barber – Adagio for Strings
8. Henryk Gorecki – Symphony No. 3 (Symphony of Sorrowful Songs)
7. Olivier Messiaen – Quartet for the End of Time
6. Benjamin Britten – War Requiem
5. George Gershwin – Rhapsody in Blue
4. Aaron Copland – Appalachian Spring
3. Dmitri Shostakovich – Symphony No. 5
2. Bela Bartok – Concerto for Orchestra
1. Steve Reich – Music for 18 Musicians

cliccare qui per la top 100

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questa la top 10 alla fine del sondaggio di Q2Music

10. Terry Riley – In C

9. Samuel Barber – Adagio for Strings

8. Henryk Gorecki – Symphony No. 3 (Symphony of Sorrowful Songs)

7. Olivier Messiaen – Quartet for the End of Time

6. Benjamin Britten – War Requiem

5. George Gershwin – Rhapsody in Blue

4. Aaron Copland – Appalachian Spring

3. Dmitri Shostakovich – Symphony No. 5

2. Bela Bartok – Concerto for Orchestra

1. Steve Reich – Music for 18 Musicians

cliccare qui per la top 100

Mamma mia, Gershwin, Reich, Glass e Bernstein? Terry Riley? Ci sono molti ottimi nomi, ma altri veramente intollerabili (compreso il primo in classifica). Gli americani non ne azzeccano una con sta moda delle classifiche.

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Gli americani non ne azzeccano una con sta moda delle classifiche.

Non vedo dove sia la moda, si parla di un sondaggio tra gli ascoltatori di una radio che trasmette musica del Novecento 24/7

Poi cosa dovrebbero azzeccare? i gusti tuoi? i miei? o di chi? :paint_x:

Ovviamente è una classifica americana, quindi minimalisti à gogo, non vedo la sorpresa, la cosa che mi stupisce invece è il conservatorismo del risultato specie pensando alla ricchezza della programmazione di Q2Music, invece gli autori alive&kicking si contano sulle dita di una mano, e fosse una mano di poker sarebbe pure poverella: Adès, Shaw, David Lang, Haas e stop, se non sbaglio. Dovessero adeguare la programmazione ai risultati del sondaggio smetterei di ascoltarla :noexpression_x:

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Non vedo dove sia la moda, si parla di un sondaggio tra gli ascoltatori di una radio che trasmette musica del Novecento 24/7

Poi cosa dovrebbero azzeccare? i gusti tuoi? i miei? o di chi? :paint_x:

Ovviamente è una classifica americana, quindi minimalisti à gogo, non vedo la sorpresa, la cosa che mi stupisce invece è il conservatorismo del risultato specie pensando alla ricchezza della programmazione di Q2Music, invece gli autori alive&kicking si contano sulle dita di una mano, e fosse una mano di poker sarebbe pure poverella: Adès, Shaw, David Lang, Haas e stop, se non sbaglio. Dovessero adeguare la programmazione ai risultati del sondaggio smetterei di ascoltarla :noexpression_x:

Infatti non era tanto sorpresa quanto una rassegnata costatazione dei fatti. Se agli americani piace quella robaccia minimalista che si accontentino :rolleyes_anim: Comunque tra gli alive and kicking ci sono pure gli stessi minimalisti, per quanto magra sia pure anche questa mano.

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Certo che Bartók dietro a Reich non si può sentire... Voterei il Concerto per orchestra solo per questo, e poi è comunque un gran bel Pezzo.


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Hai ragione, è proprio un bel pezzo da ascoltare... purtroppo gli americani tendono a prediligere brani troppo minimalisti! Io non riesco proprio a capirli!


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le 50 migliori composizioni degli ultimi 20 anni secondo il sondaggio tra gli ascoltatori di Q2 Music

50. John Adams – Naive and Sentimental Music (1999)
49. Einojuhani Rautavaara – Harp Concerto (2000)
48. Louis Andriessen – La Passione (2002)*
47. John Luther Adams – Dark Waves (2007)
46. Jonny Greenwood – 48 Responses To Polymorphia (2012)
45. Osvaldo Golijov – Ayre (2005)
44. Thomas Ades – Polaris (2010)
43. Elliott Carter – Clarinet Concerto (1996)
42. Donnacha Dennehy – That the Night Come (2010)
41. Sarah Kirkland Snider – Unremembered (2011)
40. Hans Abrahamsen – Schnee (2008)
39. Jefferson Friedman – String Quartet No. 2 (1999)
38. Thomas Ades – Concentric Paths (2005)
37. Missy Mazzoli – Vespers for a New Dark Age (2015)
36. Enno Poppe – Keilschrift (2006)
35. Kaija Saariaho – D'om le vrai sens (2010)
34. Ted Hearne – Law of Mosaics (2014)
33. Julia Wolfe – Steel Hammer (2009)
32. Nico Muhly – Two Boys (2011)
31. Magnus Lindberg – Clarinet Concerto (2005)
30. Anna Thorvaldsdottir – Aeriality (2011)
29. Philip Glass – Suite from The Hours (2005)
28. Michael Gordon – Decasia (2002)
27. John Luther Adams – The Wind in High Places (2015)
26. Osvaldo Golijov – La Pasión según San Marcos (2000)
25. Jennifer Higdon – Violin Concerto (2008)
24. Gerard Grisey – Vortex Temporum (1996)
23. Peteris Vasks – String Quartet No. 4 (2003)
22. David Lang – Love Fail (2012)
21. Julia Wolfe – Anthracite Fields (2014)
20. Esa Pekka Salonen – Violin Concerto (2009)
19. Philip Glass – Songs and Poems for Solo Cello (2008)
18. Andrew Norman – The Companion Guide to Rome (2010)
17. Tristan Perich – Surface Image (2014)
16. John Adams – On the Transmigration of Souls (2002)
15. Thomas Ades – Tevot (2010)
14. George Benjamin – Written on Skin (2012)
13. Steve Reich – Double Sextet (2008)
12. Kaija Saariaho – Orion (2002)
11. Ann Southam – Simple Lines of Enquiry (2009)
10. Meredith Monk – Songs of Ascension (2011)
9. Georg Friedrich Haas – In Vain (2000)
8. Thomas Ades – Asyla (1999)
7. John Adams – Dharma at Big Sur (2006)
6. Donnacha Dennehy – Gra agus Bas (2011)
5. David Lang – little match girl passion (2008)
4. Anna Thorvaldsdottir – In the Light of Air (2014)
3. Andrew Norman – Play (2013)
2. John Luther Adams – Become Ocean (2014)
1. Caroline Shaw – Partita for 8 Voices (2012)

 

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44 minuti fa, mdm67 dice:

le 50 migliori composizioni degli ultimi 20 anni secondo il sondaggio tra gli ascoltatori di Q2 Music

 

interessante... ti stavo seguendo nei tuoi ascolti, ma attendevo che parlassi in maniera lusinghiera di una delle proposte per cimentarmi anche io... che ne pensi dei nomi tirati in ballo? sono curioso perchè se di musica del XX secolo ne so poco, di musica del XXI ne so nulla, ed è pur sempre la nostra contemporaneità...

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Hai ragione, postare gli ascolti può essere un invito all'ascolto e alla discussione ma conta anche postare le proprie impressioni.

La prima impressione  emersa prepotente già dopo la prima giornata di ascolti - da 50 a 41 - e poi confermata dal resto della lista è che la ricchezza estrema del panorama che riassumiano sotto l'etichetta di comtemporanea, la varietà della scena contemporanea, è evidentemente abbracciata anche dagli ascoltatori di contemporanea; ovviamente - anche se siamo al tempo di internet - e Q2 Music è una radio digitale di NYC - un sondaggio tra i suoi ascoltatori non può che far pendere la bilancia dalla parte americana meno fresca e nuova, vedi i 2 Adams e Glass presenti con più composizioni. Direi - ma sarei curioso di sentire @SaintJust a riguardo - che (eccessiva presenza americana a parte) sono presenti tutte le tendenze degli autori che scrivono musica colta oggi, dall'accademia (termine già di per sé vasto che include autori come Grisey e Haas che al di là delle apparenze sono lontanissimi) al minimalismo, dalla musica nuova che nasce vecchia (Thomas Adès che imperversa) e soprattutto da chi non ha paura del melting pot musicale (collettivo Bang on a Can e quanto ci gira intorno molto ben rappresentato). 

Parlare in maniera lusinghiera di un brano? comincerei da in vain di Haas - una delle composizioni più datate votate in questo sondaggio che è espressione di un pubblico che non esita a scartare il noto - 6 dei primi 10 pezzi sono del decennio in corso - segno che questo gioiello microtonale con la sua continua sfida al già sentito attraverso cambi ora lenti ora improvvisi sul piano tonale e ritmico forse si avvia a diventare un classico del nostro tempo (reputazione che direi condivida con Orion della Saariaho, lavoro magnifico e per certi versi emblematico di tanta musica di oggi che coniuga frenesia e monotonia) - e ammesso che oggi sia ancora possibile diventare un classico. Ma di musica bella quell'elenco ne contiene tanta, prendi il concerto per violino di Salonen - praticamente un intruso: innegabile che abbia poco di nuovo da dire sul genere, altrettanto innegabile però il vigore espressivo - specie nei primi movimenti - salvo poi spiazzare col movimento finale che può far pensare a Berg.

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Molti nomi non li avevo mai nemmeno sentiti, a cominciare dalla Carolina che risulta prima! Non conosco neanche l'impostazione e l'ampiezza delle programmazioni e dunque mi sorprende l'assenza completa di italiani, nonostante il buon nome internazionale di diversi nostri autori (penso a Francesconi o a Vacchi, per esempio), nonché la penuria di austro-tedeschi (Rihm, Lachenmann, Neuwirth...) e di francesi (Dusapin, Escaich...).

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Caroline Shaw è giovanissima - intorno a trent'anni - e con quel brano ha vinto il Pulitzer nel 2012 (se non ricordo male fu la più giovane vincitrice del Pulitzer per la musica), non proprio una carneade insomma, però sì è una lista con pochi europei e - come dicevo prima - è pur sempre il risultato di un sondaggio di una radio di NYC. Poi anche il mercato in senso lato fa la sua parte: una buona presenza in CD, sostegno di critici influenti americani (come nel caso di Saariaho e Haas) o avere un incarico importante a NYC (il caso di Dennehy) credo siano fattori inevitabilmente importanti.

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@mdm67 
 

La classifica è molto mainstream, ovvero nel bene o nel male gira attorno a titoli uscite per etichette abbastanza grosse. 
Ovviamente oggi la musica contemporanea non "esiste più" in senso prettamente sociale. Ha subito un'ultra ibridazione notevolissima, dovuta al fatto della mancanza di idee degli altri generi musicali. Ciò che voglio dire, semplicemente, è che oggi una schiera di gente "di tutti i colori" fa uso delle tecniche stocastiche (sdoganate da Xenakis), delle ripetizioni strutturate all'indiana (sdoganate di Glass), dello studio dell'accento e del suo spostamento nella battuta (vedi Steve Reich), dell'ibridazione folkloristia (vedi Golijov) ecc... ecc ... Paradossalmente, questa gente "colorata" dice concettualmente molto di più rispetto ai compositori più tradizionali, forse perché sono più interessati nell'ottica "futura". 

Ma, tornando alla classifica, bisogna ovviamente mettersi d'accordo su cosa può darci questa classifica. Può darci, tra le tante cose, uno sguardo selettivo (o panoramico) nei confronti di soli compositori recenti nell'ambito colto. In questo senso la classifica può funzionare. Se invece cerchiamo le opere che, oltre che essere panoramiche, rappresentano un vertice compositivo formale, allora siamo messi male. Siamo ancora più messi se cerchiamo lo "sviluppo di concetti speculativi e concettuali", allora siamo messi malissimo. Anche volendo analizzare la classifica in ottica di un giovane compositore, questi titoli al giorno d'oggi non hanno avuto la forza per entrare dentro al dibattito compositivo. 

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4 ore fa, SaintJust dice:

tornando alla classifica, bisogna ovviamente mettersi d'accordo su cosa può darci questa classifica. Può darci, tra le tante cose, uno sguardo selettivo (o panoramico) nei confronti di soli compositori recenti nell'ambito colto. In questo senso la classifica può funzionare.

Già questo può essere molto utile, per esempio a un appassionato di musica non avvezzo all'ultimo ventennio ma che voglia farsi un'idea. Penso alla curiosità intellettuale di diversi frequentatori di questo forum e anche a me, che, per mia forma mentis, preferisco avvicinami a opere un po' storicizzate: è evidente che, essendo passate al vaglio di un sondaggio nell'ambito di un'emittente specializzata (e dunque con un pubblico che sa distinguere Allevi dalla Saariaho), si tratta di opere che più di altre possono descrivere il panorama compositivo più recente. Mancherà, certo, la proposta più di nicchia, ma lo stesso avviene anche in altri ambiti e in genere ce ne facciamo una ragione (nel senso: sono certo che a Duisburg, a Matera o a Carcassonne abiterà un oscuro pianista che campa di lezioni private pur essendo il più geniale interprete di Beethoven mai esistito...).

Appena trovo il momento opportuno, provo ad ascoltare qualcosa della giovane Carolina...

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3 ore fa, giobar dice:

Già questo può essere molto utile, per esempio a un appassionato di musica non avvezzo all'ultimo ventennio ma che voglia farsi un'idea. Penso alla curiosità intellettuale di diversi frequentatori di questo forum e anche a me, che, per mia forma mentis, preferisco avvicinami a opere un po' storicizzate: è evidente che, essendo passate al vaglio di un sondaggio nell'ambito di un'emittente specializzata (e dunque con un pubblico che sa distinguere Allevi dalla Saariaho), si tratta di opere che più di altre possono descrivere il panorama compositivo più recente. Mancherà, certo, la proposta più di nicchia, ma lo stesso avviene anche in altri ambiti e in genere ce ne facciamo una ragione (nel senso: sono certo che a Duisburg, a Matera o a Carcassonne abiterà un oscuro pianista che campa di lezioni private pur essendo il più geniale interprete di Beethoven mai esistito...).

Appena trovo il momento opportuno, provo ad ascoltare qualcosa della giovane Carolina...

Avendo bene in testa, quello che ha detto mdm67, che gli Americani amano "cantarsela e contarsela" da soli. 
Vero che in Europa ormai non esce quasi un fico secco di "nuovo" nell'ambito colto, però qualcosina in più poteva metterlo (anche se probabilmente è dovuto al fatto che non esistono per alcune opere delle incisioni). 

Trovo abbastanza inspiegabile, quindi, l'assenza di Lachenmann (e quindi di opere molto eseguite come "Grido", "Concertini" e "Das Madchen"). 

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On venerdì 1 gennaio 2016, mdm67 dice:

1. Caroline Shaw – Partita for 8 Voices (2012)

Che sfortuna che Gould scrisse il suo So you want to write a fugue? non negli ultimi vent'anni, ma bensì nel 1963. Io sarei curiosa di sapere cosa ne pensa @Madiel.

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5 minuti fa, Flaux dice:

Che sfortuna che Gould scrisse il suo So you want to write a fugue? non negli ultimi vent'anni, ma bensì nel 1963. Io sarei curiosa di sapere cosa ne pensa @Madiel.

non ho capito su cosa. Gould o la Shaw ? La seconda non so neanche chi sia... :rofl: Se mi devo ascoltare una roba così preferisco She Was a Visitor di Robert Ashley.

La lista nel suo complesso è tremenda, a parte la Saariaho, Grisey e Carter il resto, per me, può benissimo finire tutto nel bidone della spazzatura. Non c'è nessun pezzo memorabile, anche di autori famosi.

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Tra l'altro ricordo che se n'era parlato credo un annetto fa, con il precedente "concorso", tanto che allora per curiosità andai ad ascoltare proprio il pezzo che guarda caso quest'anno è vincitore, Partita di Caroline Shaw.

Madiel più o meno scrisse le stesse cose appena postate: spazzatura :D 

hihihi

Come ogni lista lascia il tempo che trova, assolutamente parziale.
Ora vado a cercarmi i commenti dell'anno scorso di Saint Just e Madiel, siamo sempre là :D

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4 minuti fa, LudwigII dice:

Tra l'altro ricordo che se n'era parlato credo un annetto fa, con il precedente "concorso", tanto che allora per curiosità andai ad ascoltare proprio il pezzo che guarda caso quest'anno è vincitore, Partita di Caroline Shaw.

Madiel più o meno scrisse le stesse cose appena postate: spazzatura :D 

hihihi

Come ogni lista lascia il tempo che trova, assolutamente parziale.
Ora vado a cercarmi i commenti dell'anno scorso di Saint Just e Madiel, siamo sempre là :D

veramente, prima ho dato un'occhiata (anzi, sarebbe meglio dire un'orecchiata :rofl: ) al pezzo della Shaw: è una cag*** pazzesca ! Di una stupidità assoluta, concettualmente ridicolo. Mi domando come possa essere arrivato primo in quella lista. I giovani sono in media mediocri, quelli più anziani o famosi non hanno scritto niente di memorabile, togliamo un tre nomi di compositori senz'altro grandi (quelli sopra citati), cosa resta alla fine ? :suicide_anim:

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Ecco, trovato !
Per raffronti con lo scorso anno, sia della classifica, che dei vostri commenti :D

Fa parte del thread "Nuovi orizzonti: i compositori d'oggi", di Saint Just e la maratona radiofonica era stata segnalata da Rinaldino , qui  WQXR. Vediamo cos'è cambiato  :shiftyeyes_anim:

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