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Corrado Sev.

Totentanz trascritta per pf e quartetto d'archi

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Ciao, chiedo ospitalità al forum per segnalare un'opportunità agli amici concertisti. Riguarda la "Totentanz" di Liszt per pianoforte e orchestra, che può essere di questi tempi una produzione impervia, dovendosi impiegare un organico importante e mettere in piedi un concerto per pianoforte e orchestra sappiamo cosa voglia dire per gli enti musicali.



Una trascrizione per quintetto (pianoforte e quartetto d'archi) offre la possibilità di eseguirla con molte difficoltà pratiche in meno e sul piano stilistico ne fa scoprire forti caratteristiche di modernità; l'andamento formale per continue variazioni anche brevissime presenta un'articolazione drammaturgicamente assai originale e innovativa, se inquadrata anche nel rapporto dialogico e concertante fra solista e orchestra. La struttura viene messa a nudo essenzializzandosi ed emergono sorprendenti tratti di profonda concentrazione espressiva. Non per nulla si tratta di una parafrasi del Dies irae. La parte pianistica è praticamente invariata salvo piccole modifiche e permette al pianista di esprimere tutto il proprio talento come la versione originale.



Ho realizzato questa trascrizione su commissione del pianista Steinway Marcello Mazzoni e del Pathos Ensemble, composto dal violinista Glauco Bertagnin (Primo violino dei Solisti veneti), Matteo Marzaro (I Virtuosi Italiani, primo violino solista della "Junge Philarmonie" di Colonia), Alessandro Pandolfi (I Musici di Parma, Orchestra Regionale del Lazio, Orchestra del Teatro “Carlo Coccia” di Novara, Piccola Sinfonica di Milano, Virtuosi italiani), il violoncellista Giordano Pegoraro (Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Regio di Parma, Filarmonia Veneta, Solisti Filarmonici Italiani, I Virtuosi Italiani, Orchestre Symphonique du Jura (Svizzera), Basel Sinfonietta, Orchestra Sinfonica di Mulhouse (F), Ensemble Musagète).



La prima assoluta s'è tenuta al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia il 12 ottobre 2014 con un entusiastico consenso del pubblico..


Modificato da Madiel

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Ciao, chiedo ospitalità al forum per segnalare un'opportunità agli amici concertisti. Riguarda la "Totentanz" di Liszt per pianoforte e orchestra, che può essere di questi tempi una produzione impervia, dovendosi impiegare un organico importante e mettere in piedi un concerto per pianoforte e orchestra sappiamo cosa voglia dire per gli enti musicali.

Una trascrizione per quintetto (pianoforte e quartetto d'archi) offre la possibilità di eseguirla con molte difficoltà pratiche in meno e sul piano stilistico ne fa scoprire forti caratteristiche di modernità; l'andamento formale per continue variazioni anche brevissime presenta un'articolazione drammaturgicamente assai originale e innovativa, se inquadrata anche nel rapporto dialogico e concertante fra solista e orchestra. La struttura viene messa a nudo essenzializzandosi ed emergono sorprendenti tratti di profonda concentrazione espressiva. Non per nulla si tratta di una parafrasi del Dies irae. La parte pianistica è praticamente invariata salvo piccole modifiche e permette al pianista di esprimere tutto il proprio talento come la versione originale.

Ho realizzato questa trascrizione su commissione del pianista Steinway Marcello Mazzoni e del Pathos Ensemble, composto dal violinista Glauco Bertagnin (Primo violino dei Solisti veneti), Matteo Marzaro (I Virtuosi Italiani, primo violino solista della "Junge Philarmonie" di Colonia), Alessandro Pandolfi (I Musici di Parma, Orchestra Regionale del Lazio, Orchestra del Teatro “Carlo Coccia” di Novara, Piccola Sinfonica di Milano, Virtuosi italiani), il violoncellista Giordano Pegoraro (Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Regio di Parma, Filarmonia Veneta, Solisti Filarmonici Italiani, I Virtuosi Italiani, Orchestre Symphonique du Jura (Svizzera), Basel Sinfonietta, Orchestra Sinfonica di Mulhouse (F), Ensemble Musagète).

La prima assoluta s'è tenuta al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia il 12 ottobre 2014 con un entusiastico consenso del pubblico.

complimenti, però faccio notare che non ospitiamo link di tipo commerciale. Se qualcuno è interessato al tuo lavoro, può contattarti in privato. Grazie

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Ti chiedo scusa, confesso di non aver letto nel dettaglio il regolamento, se lo ritieni giusto puoi eliminare il post, non ti biasimerei. Ho pensato che il contenuto informativo potesse essere interessante per qualcuno; tante volte nei forum si incontrano persone che chiedono notizie sull'esistenza di spartiti, trascrizioni e versioni, edizioni particolari dell'una o l'altra cosa e se non ce le diamo fra musicisti queste informazioni e dobbiamo aspettare che sia il sistema in crisi dell'editoria e della discografia a farlo (al quale peraltro io non appartengo), siamo fritti.


In fondo un compositore che scrive su un forum "ragazzi ho fatto questa cosa se a qualcuno interessa mi può contattare" è come uno strumentista che scrive "ho un gruppo da camera e cerchiamo un violinista, qualcuno è disponibile?" oppure "sono un violinista c'è qualche gruppo da camera che cerca elementi?".



CIoè, chiedo senza alcuna vis polemica sia chiaro, ma per sapere come comportarmi all'interno dei criteri che regolano il forum: se io non dico che ho fatto una cosa, come posso dare a qualcuno interessato la possibilità di contattarmi in privato? Prima deve sapere che questa cosa esiste. C'è una forma in cui un compositore o trascrittore può far sapere al mondo dei colleghi musicisti che ha una trascrizione eventualmente eseguibile attraverso il forum, senza andare contro le sue regole, che è l'ultima cosa che io desidero fare? :oneeyed01:


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Io ho ascoltato la Totentanz trascritta ed eseguita per Pianoforte ed Organo (in cui l'organo sostituiva integralmente l'orchestra). C'era anche un video disponibile su YouTube, ma mi pare che sia stato rimosso.

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Interessante, qualche stecca qua e là ma il pezzo è impegnativo. :oneeyed01:


Ti risulta che se si tratta di una mera trascrizione per altro organico non sia da depositare come tale giusto? Salvo non venga pubblicata da un editore,,, Nel borderò si mette Totentanz di Liszt e basta...


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Mah... non mi sono mai posto il problema. Però quando ho presentato in pubblico mie trascrizioni e/o miei adattamenti per organo di brani composti per altri strumenti, nel programma di sala l'ho non sempre precisato, a volte l'ho solo detto durante la presentazione prima del concerto.

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Se ho capito bene le trascrizioni di brani di autori storici i cui diritti siano scaduti si possono registrare, ma i proventi riconosciuti dalla Siae sono meno che infinitesimali per ogni esecuzione. Qualora un editore sia interessato a pubblicarle dipenderà dal contratto editoriale che si riesce a stipulare, ma pensando a Brahms e al suo "Dio ti scampi dagli editori" non c'è da stare allegri immagino.


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Mi pare di capire che una mera trascrizione non generi diritti, diversamente da una rielaborazione vera e propria la cui percentuale di creatività e differenze dall'originale viene valutata da un'apposita commissione Siae.


Tanto per non smentire la dimensione di totale alea del mondo artistico in cui come musicisti siamo tenuti a muoverci, ho intanto due date che nulla hanno a che fare con quelle che precedentemente mi erano state ventilate. Ottima notizia è che la seconda delle due vedrà coinvolto il Quartetto dei Berliner Philharmoniker.


Chi fosse interessato le trova qui: https://sevardi.wordpress.com/news/


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