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Frankyfarm

confusione preaccademici

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Ciao premetto che ho già scritto una mail al Conservatorio di Milano e che attendo risposta.


Premetto anche che sono un clarinettista amatore non più ragazzo a cui sta venendo il pallino di diplomarsi.


Ho guardato e riguardato ma non mi è del tutto chiaro il percorso che una persona deve fare oggi per "diplomarsi". Oggi ci sono i corsi preaccademici e dopo di quelli c'è un triennio (come se fosse una laurea breve) e un biennio.



Una persona che non è ancora pronta (strumentalmente) per provare a iscriversi al triennio può frequentare i corsi preaccademici (ci sono limiti di età? ne ho 37) e tutti i vari corsi complementari obbligatori? Magari provando a iscriversi all'equivalente di un 4 o 5 anno del precedente ordinamento? Hanno un qualche valore? In pratica i corsi preaccademici sono come il vecchio diploma e i corsi triennali e biennali sono un'integrazione, che porta a un livello universitario il vecchio diplomato? O i preaccademici servono solo come preparazione al triennio?


Consigli? prepararsi da privatista per i vari esami?



Scusate la confusione…J


Franco

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I preaccademici sono di fatto concepiti per chi già faccia anche l'Università e non possa dunque frequentare due Corsi Accademici insieme, per il resto il programma è di fatto lo stesso; prima di entrare in Conservatorio dunque preparati con un bravo maestro privato.


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Ah capito...infatti scaricando i programmi mi sembrava che anche oggi negli otto anni previsti per clarinetto si chiedessero gli stessi testi e brani del vecchio ordinamento... quindi posso iniziare a prepararmi col maestro. Grazie mille!!

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I preaccademici sono di fatto concepiti per chi già faccia anche l'Università e non possa dunque frequentare due Corsi Accademici insieme, per il resto il programma è di fatto lo stesso; prima di entrare in Conservatorio dunque preparati con un bravo maestro privato.

I preaccademici sono concepiti in realtà per chi fa le scuole medie/superiori, e che accederà al triennio una volta conseguito il diploma di maturità... L'università e il triennio sono frequentabili insieme, ma con limitazioni di crediti.

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Problemi di universita non ne ho perche ho finito da un pezzo...il problema potrebbe essere la frequenza credo obbligatoria. In ogni caso per me sarebbe uno stimolo per studiare e migliorare senza il problema di far la musica la mia professione. Mettermi alla prova con il clarinetto...e perche no anche con i corsi complementari...

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come dice stargazer ed il maestro pollini, sono concepiti per le scuole elementari/medie, per le superiori purtroppo le possibilità di entrare riducono, un esempio sono io che purtroppo, a 17 anni ho provato ad entrare nei corsi pre-accademici, senza successo, perché premiano - appunto - bambini delle elementari o delle medie, il funzionamento del pre-accademico è praticamente una preparazione verso quello che poi sarà il triennio, ciò vale nella classica, non tanto nel jazz, il jazz è una storia più complicata, nella classica servono molto questi corsi perché non è vietato entrare nel triennio senza aver fatto i corsi come tutti gli altri ma ti danno un cosiddetto "debito" dove sei costretto a riprendere argomenti vecchi, correlati con argomenti nuovi, quando invece entri nel pre-accademico, non prendi il debito, per entrare nel triennio è richiesta la laurea, fino a quando non finisci la scuola dunque non puoi entrare nel triennio e puoi solo stare nei corsi pre-accademici.



la pecca che puoi ricevere è che rimarrà costante è che se vieni bocciato al primo anno di corso pre-accademico, non potrai mai più ritornare, non capisco questa norma imposta, ma praticamente in quel conservatorio non potrai più ritornare, penso invece che se vuoi andare in altri puoi andare, anche se sinceramente non capisco questo, questo è ciò che so degli attuali corsi pre-accademici.



un mio consiglio, dato che come te ho fatto clarinetto, di chiedere informazioni il più possibile, io, accidentalmente, ho fatto una strocchinata nella seconda prova di esame, preferirei non specificare, ma ho portato un pezzo completamente diverso da come volevano, e come pignoli sono, ma giustamente, i giudici che scelgono un pezzo alla quale loro piace sentire le tue capacità emotive, non tanto virtuose, non so se sono chiaro, e io ho sballato su questo, ho fatto un pezzo che era virtuoso, non espressivo, e quindi mi ha rovinato una condotta, se posso dire, ciò che fanno li dentro è chiederti la ritmica, praticamente ti danno un ritmo di note, una cosa strana, tipo fanno con le mani un ritmo e tu devi copiarlo punto per punto, poi ti fanno fare una prova di canto, anzi solfeggio cantato, che io purtroppo non ero preparato ed non ero intonato, poi le scale maggiori ti chiedono, e le minori, alla quale tu devi portare il libro di studio, io ho portato magnani e giampieri,e tu devi leggere, io lo fatti a memoria, però devi farlo a loro modo, espressivo, e poi ti chiedono un pezzo """"""cantabile"""""", questo ne ero al corrente e lo chiesto anche a quell'idiota del negoziante di musica, dove non sapeva cosa consigliarmi, ne ero al corrente proprio perché ho vsto uno dei professori di quel conservatorio, ma avrebbe potuto darmi un nome, io ho portato ravel, non è tantino difficile ravel ma... bho, non ero sicuro di cosa avrei dovuto prendere, nel senso della difficoltà del pezzo, avrei potuto prendere qualcosa di tanto facile o molto difficile, ma di intermedio c'è poco, qualcosa che va bene, c'è sempre difficoltà in tutte le cose che suoni.



Questo per dirti di rompere le p**** sempre e di cercare il maestro o la segreteria per sapere al meglio i pezzi, e cosa bisogna fare, come prepararsi, un po' umili, ma giusti, ed... buona fortuna.


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Mah, per come la vedo io, da studente universitario e studente di corsi pre-accademici, la cosa è molto più semplice.


I preaccademici sono dei corsi propedeutici adatti a tutte le persone di qualsiasi età. Punto.


A fine preaccademico viene rilasciato un certificato, che è utile quanto la carta-igienica. Punto.



Non capisco questa cosa dei "limiti di posti", "limiti d'età" e del discorso "bocciato al primo anno -> non puoi più rientrarci".


Da me non funziona così.


In ogni caso i preccademici sono solo dei corsi leggermente più qualificati di un insegnamento privato, che hanno come obbiettivo di preparati al conservatorio. Dico preparati (non accedere automaticamente), perché in realtà nella maggior parte dei conservatori è comunque richiesto un'esame di ammissione anche se hai già completato i preaccademici.


Per questo motivo dico che i preaccademici valgono poco o nulla (sulla carta), avendo il solo unico obiettivo di formarti musicalmente.



Vi dirò di più: ho saputo (paradosso della situazione universitaria italiana), che se ottengo una laurea triennale in ingegneria (ovvero l'anno prossimo), potrò tentare, previa esame di ammissione, l'accesso al secondo livello (e quindi biennio) di conservatorio!


Questo significa che se io mi preparassi adeguatamente all'esame di ammissione (con preaccademici o senza, poco importa) riuscirei comunque ad entrare nel conservatorio.


:nea:


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Mah, per come la vedo io, da studente universitario e studente di corsi pre-accademici, la cosa è molto più semplice.

I preaccademici sono dei corsi propedeutici adatti a tutte le persone di qualsiasi età. Punto.

A fine preaccademico viene rilasciato un certificato, che è utile quanto la carta-igienica. Punto.

Non capisco questa cosa dei "limiti di posti", "limiti d'età" e del discorso "bocciato al primo anno -> non puoi più rientrarci".

Da me non funziona così.

In ogni caso i preccademici sono solo dei corsi leggermente più qualificati di un insegnamento privato, che hanno come obbiettivo di preparati al conservatorio. Dico preparati (non accedere automaticamente), perché in realtà nella maggior parte dei conservatori è comunque richiesto un'esame di ammissione anche se hai già completato i preaccademici.

Per questo motivo dico che i preaccademici valgono poco o nulla (sulla carta), avendo il solo unico obiettivo di formarti musicalmente.

Vi dirò di più: ho saputo (paradosso della situazione universitaria italiana), che se ottengo una laurea triennale in ingegneria (ovvero l'anno prossimo), potrò tentare, previa esame di ammissione, l'accesso al secondo livello (e quindi biennio) di conservatorio!

Questo significa che se io mi preparassi adeguatamente all'esame di ammissione (con preaccademici o senza, poco importa) riuscirei comunque ad entrare nel conservatorio.

:nea:

Quest'ultima cosa dell'università non è così come dici tu: nelle ammissioni ai bienni è specificato che è richiesto un titolo di laurea triennale inerente con l'indirizzo scelto (quindi, non puoi fare un biennio di violino se hai una triennale in pianoforte o ingegneria.)

Ti contraddico anche su quello che dici su preaccademici/triennio: il preaccademico è rivolto preferibilmente a studenti di medie/superiori in modo tale da iniziare il triennio dopo la maturità, dato che è proposto come corso universitario. Che poi uno lo possa fare, se è in grado, anche a novant'anni suonati, buon per lui!

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Quest'ultima cosa dell'università non è così come dici tu: nelle ammissioni ai bienni è specificato che è richiesto un titolo di laurea triennale inerente con l'indirizzo scelto (quindi, non puoi fare un biennio di violino se hai una triennale in pianoforte o ingegneria.)

Specificato dove??

Sui siti dei principali conservatori delle mie zone non c'è specificato proprio un bel niente, si parla solo di un colloquio orale e il classico esame d'ammissione.

Ti contraddico anche su quello che dici su preaccademici/triennio: il preaccademico è rivolto preferibilmente a studenti di medie/superiori in modo tale da iniziare il triennio dopo la maturità, dato che è proposto come corso universitario. Che poi uno lo possa fare, se è in grado, anche a novant'anni suonati, buon per lui!

Il preaccademico è rivolto sia a studenti di superiori ma soprattutto anche per quelli universitari, da quando infatti conservatorio=università non si possono più frequentare due corsi universitari assieme, come ricordato da Pollini nel post precedente:

I preaccademici sono di fatto concepiti per chi già faccia anche l'Università e non possa dunque frequentare due Corsi Accademici insieme, per il resto il programma è di fatto lo stesso […]

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Il preaccademico è rivolto sia a studenti di superiori ma soprattutto anche per quelli universitari, da quando infatti conservatorio=università non si possono più frequentare due corsi universitari assieme, come ricordato da Pollini nel post precedente:

Però il programma è di fatto lo stesso, come ho pure già detto.

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Il preaccademico è rivolto sia a studenti di superiori ma soprattutto anche per quelli universitari, da quando infatti conservatorio=università non si possono più frequentare due corsi universitari assieme, come ricordato da Pollini nel post precedente:

Tutta 'sta presenza di studenti delle superiori e addirittura universitari nel preaccademico non mi risulta. Il preaccademico che frequentano i miei figli, al contrario, è funzionale all'accesso al conservatorio dei bambini (ho visto ammissioni anche di bambini di 7 anni) e preadolescenti (spesso in connessione con la frequenza alle scuole medie annesse o collegate ai conservatori). Nella classe di solfeggio di mia figlia (9 anni, second'anno di preaccademico) sono tutti bambini, tranne un ragazzo che quest'anno farà la maturità e un giovane ingegnere.

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Tutta 'sta presenza di studenti delle superiori e addirittura universitari nel preaccademico non mi risulta. Il preaccademico che frequentano i miei figli, al contrario, è funzionale all'accesso al conservatorio dei bambini (ho visto ammissioni anche di bambini di 7 anni) e preadolescenti (spesso in connessione con la frequenza alle scuole medie annesse o collegate ai conservatori). Nella classe di solfeggio di mia figlia (9 anni, second'anno di preaccademico) sono tutti bambini, tranne un ragazzo che quest'anno farà la maturità e un giovane ingegnere.

Se parliamo di livelli base (I,II,III preaccademico) è ovviamente più facile trovare ragazzi giovani o addirittura bambini. Quest'anno ho conosciuto un ragazzo di 3° media, che ha portato una sonata facile di beethoven al pianoforte e un pezzo facile senza pedale all'organo. Era al II preaccademico.

Quando i livelli si fanno più difficili (livello intermedio - IV, V; livello avanzato - VI,VII;VIII) dubito di trovare ancora bambini o giovani adolescenti.

1) perché molti, per vari motivi, mollano gli studi

2) perché gli esami diventano sempre più difficili e quindi vi è uno "sbarramento di accesso"

Per fare un'esempio, arrivare all'VIII preaccademico di organo significa svolgere pezzi come le grandi toccate & fughe di J.S.Bach, aver completato storia della musica, Teoria, ritmica e percezione musicale, Esercitazioni corali, Teoria dell’armonia e analisi e composizione. Dubito che tutte queste cose vengano assimilate così velocemente da un giovane adolescente.

Nel mio corso di organo io sono il più giovane: a 21 anni, faccio il V preaccademico; a seguire un tecnico-ingegnere 35enne (VI preaccademico) e un tastierista-organista di 30 anni (VIII preaccademico).

Poi credo che dipenda molto anche dal corso di studi. Difficilmente trovi giovani che facciano corsi preaccademici di organo, quando saranno più propensi a scegliere corsi come chitarra, pianoforte, flauto.

L'ideale sarebbe certo iniziare il preaccademico alle medie e finirlo alla maturità, ma nella realtà non è proprio così.

Ovviamente parlo per esperienza personale, poi in altri istituti / conservatori le cose vanno diversamente

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Se parliamo di livelli base (I,II,III preaccademico) è ovviamente più facile trovare ragazzi giovani o addirittura bambini. Quest'anno ho conosciuto un ragazzo di 3° media, che ha portato una sonata facile di beethoven al pianoforte e un pezzo facile senza pedale all'organo. Era al II preaccademico.

Quando i livelli si fanno più difficili (livello intermedio - IV, V; livello avanzato - VI,VII;VIII) dubito di trovare ancora bambini o giovani adolescenti.

1) perché molti, per vari motivi, mollano gli studi

2) perché gli esami diventano sempre più difficili e quindi vi è uno "sbarramento di accesso"

Per fare un'esempio, arrivare all'VIII preaccademico di organo significa svolgere pezzi come le grandi toccate & fughe di J.S.Bach, aver completato storia della musica, Teoria, ritmica e percezione musicale, Esercitazioni corali, Teoria dell’armonia e analisi e composizione. Dubito che tutte queste cose vengano assimilate così velocemente da un giovane adolescente.

Nel mio corso di organo io sono il più giovane: a 21 anni, faccio il V preaccademico; a seguire un tecnico-ingegnere 35enne (VI preaccademico) e un tastierista-organista di 30 anni (VIII preaccademico).

Poi credo che dipenda molto anche dal corso di studi. Difficilmente trovi giovani che facciano corsi preaccademici di organo, quando saranno più propensi a scegliere corsi come chitarra, pianoforte, flauto.

L'ideale sarebbe certo iniziare il preaccademico alle medie e finirlo alla maturità, ma nella realtà non è proprio così.

Ovviamente parlo per esperienza personale, poi in altri istituti / conservatori le cose vanno diversamente

Ma di che conservatori parli? Dove vado io è molto frequente che addirittura gli studenti facciano l'ammissione al triennio prima ancora della maturità... E in teoria dovrebbe essere la norma entrare al triennio finite le superiori.

Comunque cito dal sito del conservatorio di Milano: "I predetti titoli debbono essere coerenti con il corso prescelto." Più chiarò di così.

E ribadisco: SI POSSONO frequentare triennio del conservatorio e università in contemporanea!!! Non capisco perchè alcuni siano convinti ancora del contrario. Semplicemente ci sono limitazioni di crediti.

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I preaccademici sono dei corsi propedeutici adatti a tutte le persone di qualsiasi età. Punto.


A fine preaccademico viene rilasciato un certificato, che è utile quanto la carta-igienica. Punto.






Ti Amo, credo di poterti dare un nobel per questo ahahah, serve comunque, non tantissimo ma serve, purtroppo, io sostengo che non serve tanto il conservatorio ma conta tanto la grinta che tu ci metti nel suonare, loro ti insegnano, sta a te metterci l'impegno e l'amore , ovviamente per avere una possibilità lavorativa lo tieni, anche solo che hai fatto il triennio. :oneeyed01:







Non capisco questa cosa dei "limiti di posti", "limiti d'età" e del discorso "bocciato al primo anno -> non puoi più rientrarci".


Da me non funziona così.






che tu ci creda o no è la cosa più strana che io abbia mai sentito, a parte che li dentro c'è una mafia che guarda, lasciamo stare, il loro regolamento di cacca impone che tu hai un limite di età, che via crescendo tu poi vieni giudicato inadatto per i corsi pre-accademici, anche se in realtà tu sei più bravo di quelle marmotte che entrano, sono propensi a premiare quelli più piccoli perché sono più malleabili, sfruttabili, e guadagnano cash i professori ( e non credo solo loro eh), uno che prova ad entrare che abbia raggiunto la maggior eta, o comunque una età in cui tu inizi a ragionare ( quindi su 16 anni ) sanno che non sei sfruttabile,parti svantaggiato, cosi è il loro pensiero, potresti diventare bravo quanto desideri ma alla fine resta comunque cosi, uno schifo, i bambini secondo loro, alla mia età sarebbero """professori""", io non credo proprio, ma comunque...



Io vorrei tanto raccontarti delle cazzate, cosi magari ci facciamo una risata assieme, magari fosse cosi, loro non possono farti entrare li dentro se vieni bocciato il primo anno, tu vieni bandito da quel conservatorio, forse è solo un regolamento di quel conservatorio o dell'intera regione, sono più severi in liguria, in altri posti (cito appunto Alessandria) è un conservatorio meno rigido, dove è possibile entrarci, e se hai lavori o abiti lontano, possono chiudere un occhio ed "aiutarti", invece a liguria conta molto la presenza, se non ti presenti anche se hai un lavoro e devi pagarti gli studi e la casa non glie ne frega e ti bocciano...



bho, ho detto ciò che so, lati negativi, non ricordo un lato positivo nel mio conservatorio.


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