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Rolander

Da più sbocchi lavorativi essere un pianista o un organista?

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Da più sbocchi lavorativi prendere una laurea in pianoforte o in organo e composizione organistica?

Stavo pensando che mentre di pianisti i conservatori sono pieni ,di organisti mi sembra un po'meno,e tutto sommato questi ultimi possono suonare tranquillamente il pianoforte (ovvio non a livello di un grande pianista) mentre per un pianista credo ci sia qualche difficoltà in più nel suonare l'organo per via della pedaliera.

P.S:Come sbocchi lavorativi intendo (concertismo,didattica..)

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Gli organisti spesso vengono anche chiamati ad eseguire il basso continuo all'organo od al clavicembalo in caso di necessità, inoltre l'organo è uno Strumento decisamente completo e non sono pochi gli organisti a suonare il pianoforte ad alti livelli; va inoltre detto che conoscere bene le regole dell'armonia e soprattutto del contrappunto dà sempre una marcia in più.



Insomma, io mi iscriverei ad organo.


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Si... ma dovendo spesso avere a che fare con preti e suore, è difficile che non si riesca a doverlo fare esclusivamente GRATIS... :(

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Parlando con uno del terzo anno accademico di organo,ha 20 anni,mi ha rivelato che prendere la laurea in organo dà molte possibilità di lavoro come organista nelle cattedrali estere (soprattutto in germania e inghilterra) e inoltre offre una maggiore visibilità concertistica se si è molto molto bravi,ha insistito sul fatto che ci sono migliori possibilità rispetto ad altri strumenti di insegnare al conservatorio,in quanto i laureati in organo per vari motivi sono sempre di meno.


Sarà vero?


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Si e no. C'è il problema della lingua, degli esami (spesso sono posti messi a concorso), della concorrenza agguerritissima degli organisti locali.

Inoltre lo stipendio è relativamente basso e va integrato con una buona dose di carriera concertistica remunerativa altrimenti non si arriva a fine mese (la vita all'estero è spesso più cara che non da noi).

Ma rispetto allo ZERO ASSOLUTO della nostra situazione, le cose sono certamente migliori!

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Si e no. C'è il problema della lingua, degli esami (spesso sono posti messi a concorso), della concorrenza agguerritissima degli organisti locali.

Inoltre lo stipendio è relativamente basso e va integrato con una buona dose di carriera concertistica remunerativa altrimenti non si arriva a fine mese (la vita all'estero è spesso più cara che non da noi).

Ma rispetto allo ZERO ASSOLUTO della nostra situazione, le cose sono certamente migliori!

Ma veramente ci sono più possibilità di insegnare in conservatorio rispetto ad altri strumenti?

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Si... ma dovendo spesso avere a che fare con preti e suore, è difficile che non si riesca a doverlo fare esclusivamente GRATIS... :(

D'accordissimo con quello che dici, Antiphonal.

E' in effetti la situazione è più o meno così in tutte le parti d'Italia.

Io, studente di conservatorio (e non ancora laureato) ho la fortuna di aver trovato un parroco estremamente colto che mi chiede sempre di suonare in maniera originale (es. prima del canto d'ingresso, fare un preludio/fantasia sulla base del canto; all'offertorio spesso l'organo è solista, e in base alla liturgia bisogna stare a selezionare i canti/brani più adatti..). Adesso sto facendo contrappunto ed armonia e devo dire che mi tornano molto utili. Il lavoro del vero organista, piaccia o no, è arte.

E come arte è giusto che l'organista venga retribuito, con poco o tanto poco importa. E' da circa 2 mesi che vengo stipendiato e devo dire che la cosa non mi dispiace, non ci si campa ma si arrotonda bene.

Dalle mie parti la situazione è analoga anche per organisti diplomati: è difficile "vivere" suonando l'organo. I più diventano insegnanti (se gli va bene), i pochi davvero bravi (fortunati... raccomandati…) hanno contratti nelle grandi città o vanno all'estero.

Uno tra questi è Paolo Oreni (di Treviglio, 20 km da casa mia) che piaccia o no è riuscito a ritagliarsi un'immagine internazionale e praticamente vive solo di attività concertistiche. Ma bisogna ammettere che arrivare come lui è veramente difficile!

Io ti consiglio organo, non tanto perché è più complesso, ma perché più completo. Anche l'immensa letteratura che c'è ti fa conoscere un sacco di cose, molti canti liturgici italiani non sono altro che armonizzazioni dell'orgelbüchlein di Bach, e poi quanto è bello l'organo dentro!

Io che faccio ingegneria mi sono innamorato della complessità dell'organo meccanico, tutti quei meccanismi che lo rendono magnifico anche dopo secoli e secoli!

Consiglio di vedere questo video:

>https://www.youtube.com/watch?v=JgCQeF_DMa4

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Aggiungo che il concertista da te nominato riesce a vivere di concerti ma a discapito della propria vita privata, visto che è sempre in giro e che anche la moglie fa concerti e solo raramente negli stessi posti dove suona lui.

A queste condizioni, ci vuole molto coraggio e una buona dose di sacrificio per mettere su famiglia e soprattutto per non farla disintegrare durante la propria attività concertistica (come è accaduto per altre persone che conosco). Un "in bocca al lupo" è quanto mai necessario!

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