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Collezioni di vinili di Musica Classica (Curcio, De Agostini, Mondadori, Fabbri Editori...)

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Gentilissimi, sono un ragazzo di 24 anni che si sta appassionando allo splendido universo della musica classica. Ho notato che vari interventi su questo forum sono davvero magistrali. Mi piacerebbe discutere a questo proposito con qualcuno che se ne intenda in maniera tale da imboccare la strada giusta verso un processo di iniziazione adeguata a questo meraviglioso universo culturale. Inoltre, sono anche un grande amante del vinile, assieme alla mia fidanzata, alla quale un paio di mesi fa ho regalato un giradischi nuovo di zecca, in occasione del suo compleanno. Lei studia clarinetto al conservatorio, mentre a me piace cimentarmi con la fisarmonica e insomma la musica è una delle nostre principali ragioni di vita.


Come a non poca gente credo sia già accaduto, è stato proprio il supporto analogico del disco in vinile, con la sua caratteristica resa acustica che induce trasporto ed ammalia con la sua pienezza fonica, ad invogliarci ad approfondire la musica colta.

Per quanto riguarda quello da cui siamo partiti: abbiamo di recente completato una preziosa raccolta della quale possedevamo solo una parte, la quale è stata integrata da un acquisto online andato a buon fine. Sto parlando de "I tesori della musica classica" in 10 cofanetti (di 10 LP ciascuno), corredati dalla "Enciclopedia della Musica Classica" in 4 tomi.

Mi piacerebbe sapere, da parte di voi intenditori (tra i quali mi piacerebbe poter essere accolto un giorno), cosa ne pensiate di questa raccolta e se è valida per un processo di iniziazione alla musica.

Inoltre, dato il nostro spiccato interesse verso la musica classica in vinile, prevediamo di ricercare ulteriori raccolte edite credo tutte intorno agli anni '70 - '80 del secolo scorso e sulle quali mi piacerebbe ci si possa confrontare tutti insieme.


Per quanto mi riguarda, "I tesori della musica classica" (100 LP), edizioni Curcio, per carità, sono una meraviglia discografica sia qualitativamente che quantitativamente. Tuttavia, il problema di quella raccolta è la totale mancanza di un nesso cronologico nell'ordine dei dischi, perciò è praticamente impossibile oltreché impervio cercare di formarsi un'infarinatura musicale quando i brani e gli autori inseriti nei dischi non sono disposti in ordine temporale, nè tanto meno divisi in epoche di cui si dovrebbe, al contempo, chiarire la temperie culturale e le specificità della poetica dell'epoca (Musica antica, romanticismo, musica barocca, moderna, gregoriano etc...).

Spulciando in rete, ho invece notato che così non è per la raccolta de "I grandi compositori" edita nello stesso periodo (anni '80) da De Agostini in 104 LP e contrassegnata da un ordinamento dei dischi fatto con criterio e rispettoso delle epoche storiche e delle correnti musicali. Naturalmente anche la enciclopedia (i suoi volumi) dovrebbero essere meglio organizzati e ben fatti della generica "enciclopedia della musica classica" della Curcio. Per non parlare delle monografie che credo saranno annesse ad ogni LP più 26 audiocassette di guida all'ascolto (purtroppo non riesco a trovare questa raccolta colossale, completa, in rete a prezzi accessibili).

Infine so di altre raccolte edite, negli stessi anni, da Mondadori e Fabbri Editori. La collezione Mondadori è intitolata "La grande musica", in 40 LP, molto valida penso e anch'essa immagino dotata di una enciclopedia. Anche a quest'ultima sono parecchio interessato perché, da quello che ho visto, è basata su di un ordinamento a "periodi musicali" od argomenti, ottimo e funzionale al il mio scopo. La collezione Fabbri Editori, "La grande storia della musica classica" di cui però purtroppo so poco e niente (numero di dischi, suddivisione, tomi enciclopedici) e su cui sarebbe interessante soffermarsi, vista la serietà della casa editrice. Spero abbiate capito quanto profondamente "interessato" io sia alla musica classica. Specialmente perché vorrei farmene una bella cultura. Mi auguro che si apra una bella discussione e che possano venir fuori tante informazioni precise dettagliate su queste storiche collezioni, insieme a suggerimenti, riflessioni, consigli, storie e ricordi.


Vi ringrazio per il tempo che vorremo vicendevolmente dedicarci.

Flavio

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Innanzitutto ciao e benvenuto. ;)


Provo a darti una mia opinione, da appassionato e da collezionista (ho la doppia personalità... perché non sempre coincidono! :P)


Hai già opportunamente definito pregi e difetti di queste raccolte: da una parte un discreto completismo, visto che non si tratta di zibaldoni ma di dischi contenenti opere integrali; però non sempre seguivano un criterio cronologico. Di buono avevano anche la presenza di incisioni di ottimi interpreti, molti dei quali blasonati, altri meno conosciuti ma sicuramente di buon livello.


Da collezionista, però, ti sconsiglierei di continuare ad acquistare queste raccolte monumentali, che sono un po' tutte uguali e potrebbero sortire l'effetto contrario: ulteriori abbuffate ciascuna di 100 LP tutti insieme potrebbero disorientarti più di quanto non possa fare un tomo enciclopedico disordinato.


Da appassionato ti consiglio di cominciare ad ascoltare questi dischi e, per le composizioni che preferisci, reperire altre informazioni (allora il web non c'era, oggi l'enciclopedia è a portata di mouse, vedi il nostro forum) e poi soprattutto le incisioni di riferimento di queste opere che ti piacciono di più.


Il maggior pregio di queste grandi operazioni editoriali era proprio quello di essere degli ottimi punti di partenza.


Dici di essere appassionato di LP in vinile: ebbene, ti dico subito che per quanto riguarda la musica classica, ormai, salvo i titoli più prestigiosi, che vengono ancora ristampati in edizioni audiofile, dovresti rivolgerti verso l'usato: costano poco (il mercato collezionistico è in genere meno rapace nel mondo della classica) ma potresti faticare a trovare tutti i dischi che vorresti. Tantissimi titoli importanti e di riferimento sono invece facilmente reperibili in cd in serie economica. Capisco che non è la stessa cosa, ma il più delle volte conviene.


La De Agostini aveva iniziato, la scorsa estate, a pubblicare degli LP a 180 grammi di titoli fondamentali di musica classica, con copertine originali ed inserti interni (monografici) abbastanza ben fatti. Ne ho visto qualche numero in edicola ma non so se siano andati avanti. Sicuramente tramite il loro sito si potranno ordinare. Eventualmente, visti i prezzi contenuti e la qualità delle incisioni, oltre alla grafica originale che per un collezionista è oro colato :P, ti consiglierei quelli.


Ti linko di seguito qualcosa su questa collezione:


http://www.deagostinipassion.it/collezioni/classica-vinile/PO_1_25.pdf


http://www.deagostinipassion.it/collezioni/classica-vinile/collezione.php?sigla=ZZ16AZDAVA


A rileggerci! :)


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Gentile Nitriero Cavalleone,


innanzitutto ti ringrazio tanto per avermi augurato il benvenuto che credo, oltre ad essere quello simbolico riservato a chi entra per la prima volta nel forum, sia, in senso lato, riferito al mio accingermi a varcare la soglia del fascinoso ma anche impegnativo universo della musica classica. Per questo ti ringrazio ancor più di cuore. Certo, è questo un mondo senz'altro lontano dal disimpegno e dall'intrattenimento spicciolo da consumare e buttar via a cui siamo stati abituati nelle epoche più recenti, ma che credo sappia poi premiare e appagare cento volte tanto chi vi si dedica con passione e perseveranza. C'è da dire che i primi approcci si stanno rivelando tutt'altro che fallimentari od insostenibili. Sarà che sono ben disposto e parto con una grande determinazione, che proviene anche dal fatto che nei recessi del mio cuore c'è il gran sogno di poter divenire un esecutore, un musicista un giorno, assieme alla mia fidanzata che sta studiando per diventarlo. Sarà che ci "sto facendo l'orecchio", ma l'ascolto di alcuni di questi vinili della mia raccolta della Curcio, mi sta aprendo lo spirito, mi sta affascinando sempre più e non riesco più a stare neppure un giorno solo a digiuno di concerti, sonate, serenate, suite, sinfonie e tutto quanto ho l'opportunità di trovare entro i solchi incantati dei miei "Tesori della musica classica". Se il buongiorno si vede dal mattino, questo dovrebbe essere un chiaro e rassicurante segno del destino, nella direzione di questo genere musicale. Ribadisco che il vinile è stato un trampolino di lancio imprescindibile, senza del quale forse non mi sarei mai sognato di avvicinarmi alla musica colta.


Perciò davvero ci terrei a rimanere su questa falsariga.



Per quanto riguarda il suo prezioso consiglio inerente la collezione a cui lei faceva cenno, le confesso che ne ero già a conoscenza. Si tratta di "Classica in vinile" della De Agostini editore, che però purtroppo non è più in produzione. Appena casualmente lo scoprii, mi mobilitai contattando la De Agostini (Passion), per effettuarne subito l'ordine e sapere se per caso fossero ancora disponibili in edicola in quanto, visto l'elenco delle uscite, in realtà l'opera sarebbe dovuta essere ancora in corso di pubblicazione. Quello che mi è stato risposto è che l'offerta non è più valida perché ormai scaduta. Alla mia successiva domanda se per caso l'opera fosse ancora in commercio e se fosse possibile richiederne arretrati e tutto il resto, non mi è stata fornita più alcuna risposta. Ciò mi ha demoralizzato molto giacché speravo di potermi avvantaggiare di questa raccolta nuova di zecca, molto ben curata anche nella parte monografica che è sinceramente essenziale per chi, come me, non può avere altra guida che quella del suo proprio buon gusto, che evidentemente però deve ancora forgiarsi.



Pertanto vorrei che su questa discussione ci si potesse esprimere e confrontare in merito a delle raccolte un po' attempate ma più facilmente reperibili rispetto a quella recentissima (ma credo forse incompiuta e per ora introvabile) della De Agostini. Ribadisco che per me sono di importanza capitale proprio gli opuscoli e le enciclopedie di cui eventualmente sono corredate le collezioni discografiche dei vari, De Agostini, Digest, Curcio, Mondadori etc etc... :) Lei è stato davvero gentilissimo. A risentirci! :D


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Gentile Nitriero Cavalleone,


innanzitutto ti ringrazio tanto per avermi augurato il benvenuto che credo, oltre ad essere quello simbolico riservato a chi entra per la prima volta nel forum, sia, in senso lato, riferito al mio accingermi a varcare la soglia del fascinoso ma anche impegnativo universo della musica classica. Per questo ti ringrazio ancor più di cuore. Certo, è questo un mondo senz'altro lontano dal disimpegno e dall'intrattenimento spicciolo da consumare e buttar via a cui siamo stati abituati nelle epoche più recenti, ma che credo sappia poi premiare e appagare cento volte tanto chi vi si dedica con passione e perseveranza. C'è da dire che i primi approcci si stanno rivelando tutt'altro che fallimentari od insostenibili. Sarà che sono ben disposto e parto con una grande determinazione, che proviene anche dal fatto che nei recessi del mio cuore c'è il gran sogno di poter divenire un esecutore, un musicista un giorno, assieme alla mia fidanzata che sta studiando per diventarlo. Sarà che ci "sto facendo l'orecchio", ma l'ascolto di alcuni di questi vinili della mia raccolta della Curcio, mi sta aprendo lo spirito, mi sta affascinando sempre più e non riesco più a stare neppure un giorno solo a digiuno di concerti, sonate, serenate, suite, sinfonie e tutto quanto ho l'opportunità di trovare entro i solchi incantati dei miei "Tesori della musica classica". Se il buongiorno si vede dal mattino, questo dovrebbe essere un chiaro e rassicurante segno del destino, nella direzione di questo genere musicale. Ribadisco che il vinile è stato un trampolino di lancio imprescindibile, senza del quale forse non mi sarei mai sognato di avvicinarmi alla musica colta.


Perciò davvero ci terrei a rimanere su questa falsariga.



Per quanto riguarda il suo prezioso consiglio inerente la collezione a cui lei faceva cenno, le confesso che ne ero già a conoscenza. Si tratta di "Classica in vinile" della De Agostini editore, che però purtroppo non è più in produzione. Appena casualmente lo scoprii, mi mobilitai contattando la De Agostini (Passion), per effettuarne subito l'ordine e sapere se per caso fossero ancora disponibili in edicola in quanto, visto l'elenco delle uscite, in realtà l'opera sarebbe dovuta essere ancora in corso di pubblicazione. Quello che mi è stato risposto è che l'offerta non è più valida perché ormai scaduta. Alla mia successiva domanda se per caso l'opera fosse ancora in commercio e se fosse possibile richiederne arretrati e tutto il resto, non mi è stata fornita più alcuna risposta. Ciò mi ha demoralizzato molto giacché speravo di potermi avvantaggiare di questa raccolta nuova di zecca, molto ben curata anche nella parte monografica che è sinceramente essenziale per chi, come me, non può avere altra guida che quella del suo proprio buon gusto, che evidentemente però deve ancora forgiarsi.



Pertanto vorrei che su questa discussione ci si potesse esprimere e confrontare in merito a delle raccolte un po' attempate ma più facilmente reperibili rispetto a quella recentissima (ma credo forse incompiuta e per ora introvabile) della De Agostini. Ribadisco che per me sono di importanza capitale proprio gli opuscoli e le enciclopedie di cui eventualmente sono corredate le collezioni discografiche dei vari, De Agostini, Digest, Curcio, Mondadori etc etc... :)



Lei è stato davvero gentilissimo. A risentirci! :D


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Intervengo per smentire che la collana “Classica in vinile” sia uscita di produzione: è arrivata al numero 36 su 50 (il 37 uscirà sabato 21) ed è possibile ordinare gli arretrati.


Lo dico con cognizione di causa, visto che la sto seguendo senza perdere un numero: si tratta di una raccolta veramente superlativa (Pierre Bolduc è una garanzia!).



Adesso può essere difficile trovare i numeri in edicola, perché dopo le prime uscite in genere l'editore rifornisce solo le edicole che assicurano acquirenti stabili. Però ti puoi rivolgere al tuo edicolante chiedendo che te ne faccia arrivare una copia (e magari chiedendo la copia garantita). In ogni caso puoi chiedere gli arretrati all'editore:



http://arretrati.deagostinipassion.it/pag03.asp?cod=5643



Ciao!


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@Vasilievic: Infatti non ho più visto questi dischi della De Agostini in edicola da tempo... giustamente prendono solo le copie ordinate. Peccato, perché avrei preso qualche altro numero mancante nella mia collezione (l'ordine non mi conveniva, perché alcuni li ho già e non tutti mi interessavano al100%).


----------------------------------------------------------------------



Tornando al discorso del nostro amico Lacontrora, non ho personalmente molta dimestichezza con queste raccolte enciclopediche: ricordo però "I Grandi Musicisti" della Fabbri Editori, LP e fascicoli molto ben fatti, che uscirono con due vesti grafiche diverse: la prima con stampate in copertina le firme autografe del compositore analizzato nel disco e fascicolo



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la seconda stampa con il ritratto del compositore



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La prima stampa consisteva in Lp da 25 cm., mentre l'altra di Lp da 30 cm. "regolari".



Gli interpreti erano di buon/ottimo livello ed è possibile trovarla agevolmente anche nei mercatini dell'usato. Io la vedo spesso, anche se non sempre completa. I fascicoli erano molto ben curati, nei testi e nelle illustrazioni.



Personalmente ne possiedo qualche numero della prima serie, comprato giustappunto su qualche bancarella, e confermo che il livello è assolutamente dignitoso.



I fascicoli erano all'interno della copertina apribile con ali, e non destinati quindi a rilegatura, anche perché se non erro non si trattava di fascicoli sciolti: si trattava comunque di analisi biografiche/musicologiche sul compositore e le sue opere, con guida all'ascolto di quelle presenti sul disco allegato.



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:)


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@Vasilievic: Infatti non ho più visto questi dischi della De Agostini in edicola da tempo... giustamente prendono solo le copie ordinate. Peccato, perché avrei preso qualche altro numero mancante nella mia collezione (l'ordine non mi conveniva, perché alcuni li ho già e non tutti mi interessavano al100%).

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Tornando al discorso del nostro amico Lacontrora, non ho personalmente molta dimestichezza con queste raccolte enciclopediche: ricordo però "I Grandi Musicisti" della Fabbri Editori, LP e fascicoli molto ben fatti, che uscirono con due vesti grafiche diverse: la prima con stampate in copertina le firme autografe del compositore analizzato nel disco e fascicolo

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la seconda stampa con il ritratto del compositore

In uno dei dischi di questa serie dedicati a Mozart sono persino riuscito a trovare lo Studio contrappuntistico KV 620b, che neppure nelle varie opere omnia si può rintracciare.

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In uno dei dischi di questa serie dedicati a Mozart sono persino riuscito a trovare lo Studio contrappuntistico KV 620b, che neppure nelle varie opere omnia si può rintracciare.

Ottimo. Un merito in più quindi! :)

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Sottoscrivo alla lettera il primo intervento di Nitriero. Soprattutto la raccolta della Curcio si segnala per la qualità, a volte raffinatissima, delle interpretazioni. La Curcio ebbe la possibilità di saccheggiare i cataloghi della cecoslovacca Supraphon e della sovietica Melodiya quando le due etichette stentavano a trovare una distribuzione nel mondo occidentale e non disdegnavano i bei soldini del capitalismo (pecunia non olet!). Vi si trovano perciò incisioni di gente come Mstislav Rostropovich, Quartetto Borodin, Trio Suk, Zuzana Ruzickova ecc.



Mi permetto di segnalare anche le diverse pubblicazioni antologiche curate da Selezione del Reader's Digest di cui si parla nel topic seguente, che invito il nuovo amico a leggere con attenzione. Si tratta di pubblicazioni eccellenti che si trovano agevolmente nel mercato dell'usato e in specie su eBay. http://www.musica-classica.it/forum/index.php?/topic/22115-le-grandi-incisioni-della-selezione-dal-readers-digest/


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Mi permetto di segnalare anche le diverse pubblicazioni antologiche curate da Selezione del Reader's Digest di cui si parla nel topic seguente, che invito il nuovo amico a leggere con attenzione. Si tratta di pubblicazioni eccellenti che si trovano agevolmente nel mercato dell'usato e in specie su eBay. http://www.musica-classica.it/forum/index.php?/topic/22115-le-grandi-incisioni-della-selezione-dal-readers-digest/

Giusto, Giobar. Le stavo colpevolmente dimenticando. Ne ho diverse, tra cui una bella raccolta di Beethoven con tra l'altro tutte le Sinfonie dirette da Leibowitz (la mia è però in musicassette).

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Giusto, Giobar. Le stavo colpevolmente dimenticando. Ne ho diverse, tra cui una bella raccolta di Beethoven con tra l'altro tutte le Sinfonie dirette da Leibowitz (la mia è però in musicassette).

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A parte il suo Beethoven, di Leibowitz ci sono, in Panorama di musica immortale, eccellenti versioni del sacre di Stravinsky, del Mephisto Valzer di Liszt e della sinfonia n. 3 di Schumann e, in Festival di musica classico-leggera, la più conturbante versione del Bolero di Ravel che abbia mai udito.

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A parte il suo Beethoven, di Leibowitz ci sono, in Panorama di musica immortale, eccellenti versioni del sacre di Stravinsky, del Mephisto Valzer di Liszt e della sinfonia n. 3 di Schumann e, in Festival di musica classico-leggera, la più conturbante versione del Bolero di Ravel che abbia mai udito.

Caspita, dovrò ascoltarla allora!

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Sono davvero felice che la discussione stia dando i suoi frutti e sia servita come trampolino di lancio per la condivisione di considerazioni e riflessioni in merito alle varie collezioni di vinili di musica colta pubblicate tanti anni or sono. Giacché stiamo tirando in ballo buona parte di quello che è stato edito attorno agli anni '60 - '70 - '80, cosa ne pensate de "La grande musica" della Mondadori? Questa raccolta ha il pregio di essere suddivisa in epoche e corredata di cofanetti enciclopedici.

Vol1 Sacro e profano
Vol 2 l'epoca d'oro del barocco
Vol 3 splendori del 700
Vol 4 eroismo e disperazione
Vol 5 il romanticismo in fiore
Vol 6 il trionfo del pianoforte
Vol 7 il grande melodramma
Vol 8 l'emozione della sinfonia
Vol 9 gli ultimi dei
Vol 10 le nuove frontiere

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Sono davvero felice che la discussione stia dando i suoi frutti e sia servita come trampolino di lancio per la condivisione di considerazioni e riflessioni in merito alle varie collezioni di vinili di musica colta pubblicate tanti anni or sono. Giacché stiamo tirando in ballo buona parte di quello che è stato edito attorno agli anni '60 - '70 - '80, cosa ne pensate de "La grande musica" della Mondadori? Questa raccolta ha il pregio di essere suddivisa in epoche e corredata di cofanetti enciclopedici.

Ce l'ho, la trovo bellissima, nonché uno dei migliori affari fatti presso un pulciaro (leggi "mercato delle pulci"). Eccellenti incisioni e una notevole scelta dei brani, che non sono sempre e soltanto opere arciconosciute e arcieseguite. Una splendida panoramica sulla musica di svariati secoli.

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Carissimi, grazie a tutti per i contributi, le esperienze e competenze che avete condiviso. Desidererei che fugaste alcuni miei dubbi proprio in merito all'ultima collezione di cui si è parlato, ossia "La grande musica" edita dalla Mondadori. Quello che vorrei sapere è se per caso essa sia stata pubblicata in più edizioni o meno e se queste differissero significativamente o meno. Sono seriamente intenzionato a comperarla da privati ma vorrei sincerarmi che si tratti dell'opera completa, non soltanto dal punto di vista dei dischi (che dovrebbero essere 40 lp) ma anche dei libri che reputo essenziali per il mio scopo formativo e culturale. Mi potreste aiutare a capire se le varie raccolte che ho trovato in vendita sono carenti in alcune loro parti oppure sono fatte proprio così? Praticamente ho trovato alcune raccolte in cui oltre ai 10 cofanetti di Lp (blu con cornice rossa), vi sono altri 10 cofanetti contenenti i libri (blu con cornice gialla)

http://m.ebay.it/itm?itemId=141154067262 ;

mentre altre raccolte in vendita hanno soltanto i dieci cofanetti degli Lp.

http://www.ebay.it/itm/like/151329831232?clk_rvr_id=655574671824&item=151329831232&lgeo=1&vectorid=229494

In questo secoondo caso,si tratta di incompletezza o di un'altra edizione in cui i libri sono magari inseriti nei cofanetti stessi dei dischi?

Mi dareste una dritta per orientarmi ed evitare brutte sorprese? Grazie!

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Gentilissimi,

Vorrei porre alla vostra attenzione un'altra curiosità (sempre in vista di un eventuale acquisto). Intanto ho comperato la meravigliosa raccolta "La grande Musica" della Mondadori, in 10 cofanetti (40 lp in tutto e 10 volumi enciclopedici sulla storia della Musica)e ho iniziato già da un po' ad ascoltarla e ad appassionarmene, accompagnando all'ascolto la lettura dei preziosi libretti enciclopedici che trovo ben fatti e validissimi. Ho speso davvero poco (50euro in tutto, volumi e dischi ancora sigillati) per un'opera che avrà certamente il suo peso nel mio percorso di iniziazione alla musica colta. Per ora sono alla musica barocca ed ho avuto la fortuna di addentrarmi nel Venezia settecentesca del "prete rosso", al secolo Antonio Vivaldi, e nella raffinatezza germanica (influenzata però dall'italianità di a Roma e Napoli in cui compose) del "gran sassone", Hendel. Proseguiró con Bach per poi passare al classicismo...

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Vengo alla richiesta, sempre proseguendo nel solco tracciato, cioè con la speranza che questa discussione possa diventare un raccoglitore (e magari un repertorio completo) delle diverse raccolte di musica classica pubblicate nel passato e nel presente.

È nei miei desideri acquistare un giorno la raccolta della Fabbri Editori intitolata "I grandi musicisti" di cui peraltro si è già parlato un po'. Volevo domandarvi, in particolare, quali fossero le divergenze fra le diverse edizioni, per quanto riguarda il repertorio discografico, i singoli pezzi inclusi (o esclusi), il corredo cartaceo. Le due edizioni di cui si è parlato risalgono l'una agli anni '60 (quelle con le firme dei compositori sul layout) ed una agli anni '70 (ritratti dei musicisti sul layout). Mi pare che la prima consti di 196 lp mentre la seconda di una ottantina di dischi. Poteste riportare qui in discussione informazioni più precise sul numero dei dischi e dire se per caso la seconda raccolta è o no più povera della prima in fatto di brani e libretti? Grazie

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Chiaramente gradirei che si specificasse se la raccolta è di dischi a 45 giri o 33 giri,


perché mi sembra che circolino in giro collezioni della Fabbri Editori nei due diversi formati. Qualcuno potrebbe illuminarmi? Avete letto i due precedenti post?


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Chiaramente gradirei che si specificasse se la raccolta è di dischi a 45 giri o 33 giri, perché mi sembra che circolino in giro collezioni della Fabbri Editori nei due diversi formati. O forse si tratta di due raccolte diverse? Una intitolata "I grandi musicisti" e l'altra "Storia della musica" con enciclopedia?


Qualcuno potrebbe illuminarmi? Avete letto i due precedenti post?





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Chiaramente gradirei che si specificasse se la raccolta è di dischi a 45 giri o 33 giri, perché mi sembra che circolino in giro collezioni della Fabbri Editori nei due diversi formati. O forse si tratta di due raccolte diverse? Una intitolata "I grandi musicisti" e l'altra "Storia della musica" con enciclopedia?


Qualcuno potrebbe illuminarmi? Avete letto i due precedenti post?





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Chiaramente gradirei che si specificasse se la raccolta è di dischi a 45 giri o 33 giri, perché mi sembra che circolino in giro collezioni della Fabbri Editori nei due diversi formati. O forse si tratta di due raccolte diverse? Una intitolata "I grandi musicisti" e l'altra "Storia della musica" con enciclopedia?

Qualcuno potrebbe illuminarmi? Avete letto i due precedenti post?

Io conosco solo le due edizioni de "I Grandi Musicisti" di cui ho parlato, entrambe con dischi a 33 giri, la prima (cop. bianche) Lp da 25 cm., la seconda (ritratti) con Lp da 30 cm.

Che io sappia, nessuna raccolta di musica classica è uscita con dischi a 45 giri (durata troppo breve). Forse la "Storia della Musica" che tu dici, e che mi sembra di ricordare, aveva dischi di piccolo formato (18 cm. come i normali 45 giri) ma che giravano comunque a 33 1/3, per prolungarne la durata. Avevano le copertine illustrate e con una banda nera laterale con su scritto il nome del compositore e del pezzo. Almeno così mi sembra di ricordare.

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Io conosco solo le due edizioni de "I Grandi Musicisti" di cui ho parlato, entrambe con dischi a 33 giri, la prima (cop. bianche) Lp da 25 cm., la seconda (ritratti) con Lp da 30 cm.

Che io sappia, nessuna raccolta di musica classica è uscita con dischi a 45 giri (durata troppo breve). Forse la "Storia della Musica" che tu dici, e che mi sembra di ricordare, aveva dischi di piccolo formato (18 cm. come i normali 45 giri) ma che giravano comunque a 33 1/3, per prolungarne la durata. Avevano le copertine illustrate e con una banda nera laterale con su scritto il nome del compositore e del pezzo. Almeno così mi sembra di ricordare.

La ringrazio. Ma che lei sappia, le due raccolte omonime ("I grandi musicisti"), l'una con le firme dei compositori, l'altra con i ritratti degli artisti, si equivalgono o no? So che la prima consta di 196 dischi (33 giri di formato piccolo), la seconda di 86 dischi (formato standard). È stato leggermente ridotto il repertorio proposto o è solo una mera questione di distribuzione dei pezzi sui dischi più o meno grandi?

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http://m.ebay.it/itm/221439372352?cmd=VIDESC

Ritenete che questi dischi siano a 33 giri? E quanto dura mediamente una facciata?

Si tratta esattamente di quelli che ricordavo io, con la banda nera in copertina. :)

Se osservi l'etichetta, noterai che la velocità di rotazione è di 33 1/3, pur essendo delle dimensioni di un singolo:

DSCN3909.jpg

I brani sono introdotti e conclusi da un breve annuncio parlato di uno speaker, e la durata, non essendo un 45 giri, dovrebbe aggirarsi sui 6/7 minuti circa per lato. I brani lunghi, ovviamente, sono divisi tra i due lati.

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La ringrazio. Ma che lei sappia, le due raccolte omonime ("I grandi musicisti"), l'una con le firme dei compositori, l'altra con i ritratti degli artisti, si equivalgono o no? So che la prima consta di 196 dischi (33 giri di formato piccolo), la seconda di 86 dischi (formato standard). È stato leggermente ridotto il repertorio proposto o è solo una mera questione di distribuzione dei pezzi sui dischi più o meno grandi?

Questo, mi spiace, non sono in grado di dirlo... bisognerebbe trovare in giro per il web i rispettivi "Piani dell'opera", ma ad occhio e croce direi che la seconda raccolta possa essere un condensato della prima, magari con meno autori. Per dire, nella prima c'erano due dischi dedicati a Edouard Lalo, che non giurerei fosse presente nella seconda.

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