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Pinkerton

Aida del centenario

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Ho visto in TV il nuovo allestimento di Aida in occasione del centenario della stagione lirica areniana.


Molto brevemente: la regia del team di La Fura dels Baus, con i costumi in bilico fra Star-trek e la Santa Inquisizione, alterna momenti inconcludenti ad altri più convincenti.


Il cast: soprano (Hui He) e mezzosoprano (Casolla) accettabili, tenore ( Sartori) sostanzialmente rozzo ma con qualche buon momento ( specie il finale), baritono ( Maestri) in evidente declino.


IL direttore Omer Wiel Wellber, agitatissimo sul podio, riesce, di tanto in tanto, a cavar qualcosa di buono da un'orchestra non eccelsa e un po' bandistica.


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Ho visto in TV il nuovo allestimento di Aida in occasione del centenario della stagione lirica areniana.

Molto brevemente: la regia del team di La Fura dels Baus, con i costumi in bilico fra Star-trek e la Santa Inquisizione, alterna momenti inconcludenti ad altri più convincenti.

La scena del Trionfo ha preso in contropiede il pubblico areniano, che alla fine ha applaudito.

Se erano la novità e la spregiudicatezza gli intenti del team di regia almeno in questo si può dire che gli obbiettivi siano stati raggiunti:

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Ieri, Domenica 21 luglio, ho visto direttamente all'Arena questa nuova Aida.


Che dire? Dal vivo la regia è più efficace che in video, coinvolge, "prende" di più. Il pubblico ha applaudito molto e fischiato quasi per nulla. Sono d'accordo, Malgrado l'eccentricità, coglie nel segno, commuove, è un'Aida da vedere.


La compagnia: il direttore Wellber molto bene , applaudito calorosamente: a parte gli ottoni un po' troppo fragorosi, direzione animata e pulsante, rifinita, specie negli archi.


La soprano cinese Hui He (Aida) brava, voce rotonda,risonante, capace di modulazioni e di filature eccellenti,


Daniela Barcellona (Amneris) un gradino sotto, solo discreta: voce sostanzialmente piccola per una parte drammatica e qualche durezza di emissione, niente di speciale sul piano interpretativo.


Il tenore De Leon (Radames) insufficiente: acuti possenti e timbrati sebbene nasaleggianti, ma poi null'altro: dizione cattiva, fraseggio trasandato e rozzo, Sostanzialmente un urlatore.


Peggio di tutti il baritono Mastromarino (Amonasro) Difficoltà a modulare, sostegno precario, emissione sgangherata con acuti grossi ma di colore orribile.


Bene il coro, e, a parte una Sacerdotessa stridente nel suo "Immenso Fthà", comprimari tutti validi.


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La bravissima Hui He ebbe colleghi migliori nell'allestimento fiorentino di Aida (dir. Zubin Metha) del 74° Festival del Maggio Musicale.


Riporto un bel video divulgativo:




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