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Couperin

Bach - Passacaglia [e Fuga] BWV 582

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Salve a tutti,

leggendo la pagina Wikipedia sulla Passacaglia BWV 582 ho trovato che, secondo Christoph Wolff, la fuga di questo pezzo è una fuga doppia, e il secondo soggetto sarebbe la parte in crome che compare già all'inizio nella voce del tenore. Questa idea è riportata anche nelle voci in varie altre lingue (mmagino da varie traduzioni della pagina), tranne in tedesco, dove invece è scritto che questa fuga ha un soggetto e due controsoggetti (quello in crome e quello in sedicesmi). L'opinione della pagina tedesca è anche la mia. Il tema in crome non ce lo vedo come secondo soggetto: compare fin da subito insieme al tema vero e proprio, non si trova mai da solo, non è mai messo in rilievo, a volte è modificato per modulare o anche solo per chiudere in maniera diversa e poi anche melodicamente non credo possa avere il peso di un soggetto. Voi che ne pensate?

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Innanzitutto penso che non si può scindere la Fuga dalle 20 variazioni che la precedono; insomma è un tutto-unico e dunque ogni ragionamento va fatto alla luce dell'unicità del brano.

In secondo luogo, il controsoggetto (lo chiamo così perché sono sostanzialmente d'accordo con te) deriva direttamente -almeno secondo me- dal diskant del basso ostinato dunque "in embrione" è già esposto sin dalla prima variazione del brano.

In terzo luogo -e questa è davvero un'opinione personalissima- la Passacaglia è una antica danza, quindi si dovrebbe provare a suonarla non come brano strettamente polifonico ma come una specie di danza (con leggerezza e un po' di fantasia, non dico di velocità perché questa dipende anche dall'ambiente acustico). Il fatto che sia una Danza, insomma, dovrebbe essere tenuto presente a priori rispetto alla strutturazione polifonica. Poi, si capisce, bisogna che l'interpretazione sia conseguente all'idea che ciascuno ha del pezzo.

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Innanzitutto penso che non si può scindere la Fuga dalle 20 variazioni che la precedono; insomma è un tutto-unico e dunque ogni ragionamento va fatto alla luce dell'unicità del brano.

Certo, alla fine la fuga è una ventunesima variazione, tanto più che non c'è nemmeno una cesura, però io intendevo la fuga in quanto proprio fuga

In secondo luogo, il controsoggetto (lo chiamo così perché sono sostanzialmente d'accordo con te) deriva direttamente -almeno secondo me- dal diskant del basso ostinato dunque "in embrione" è già esposto sin dalla prima variazione del brano.

Probabilissimo, certo

In terzo luogo -e questa è davvero un'opinione personalissima- la Passacaglia è una antica danza, quindi si dovrebbe provare a suonarla non come brano strettamente polifonico ma come una specie di danza (con leggerezza e un po' di fantasia, non dico di velocità perché questa dipende anche dall'ambiente acustico). Il fatto che sia una Danza, insomma, dovrebbe essere tenuto presente a priori rispetto alla strutturazione polifonica. Poi, si capisce, bisogna che l'interpretazione sia conseguente all'idea che ciascuno ha del pezzo.

Nella passacaglia vera e propria una certa leggerezza, come dici tu, ci sta, ma nella fuga la severità del contrappunto si sente, quindi io non la vedrei così danzata come farei le altre variazioni.

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Io non ho potuto farlo, poiche' l'ho eseguita in pubblico una sola volta a S.Giovanni Bosco a Roma e dunque -con le difficili caratteristiche acustiche di quella chiesa- non ho potuto che regolarmi in modo assai differente. :(

Comunque ritengo interessante proporre l'interpretazione di Edward Power-Biggs sul suo pedalcembalo (strumento novecentesco ibrido e molto sonoro) che, in alcuni passi, fa proprio intuire l'andamento di danza molto piu' che con l'organo (per es. dal min. 2'11" in poi):

[media]http://www.youtube.com/watch?v=p01w8MpOkxM

La stessa fuga e' eseguita con qualche reminiscenza di andamento "danzato"

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Ecco l'interpretazione di Karl Richter sul "MarienOrgel" di Ottobeuren del 1955, con una grande varietà di registri e un bel fortissimo nei finali:

Passacaglia

Thema Fugatum:

Ricordo che il MarienOrgel di Ottobeuren è l'organo moderno sulla porta d'ingresso:

7628440306_07dde90f8a_z.jpg

gli altri due, costruiti da Josef Riepp, sono nel presbiterio.

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