Rinaldino

Cinema

2151 risposte in questa discussione

On 13/10/2016 at 22:06, noone dice:

un vampiro praticamente

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Confesso di non avere mai visto Barry Lyndon. Ho visto solo qualche scena su youtube, che mi hanno fatto capire che è un film troppo bello e perfetto per me. La bellezza di Barry Lyndon mi fa lo stesso effetto delle opere di Puccini. Cosa centro io con l' eleganza e la raffinatezza di quel film? Nulla. Cosa centro io con la bellezza, la sublimità, il calore umano, l' avvolgente commovente e dolce melodia della musica di Giahomo? Niente. L' Arte, quando è così bella e nobile mi mette in profondo imbarazzo, mi fa sentire quello che sono veramente, cioè una merda. La musica di Puccini è per persone belle dentro e perché no anche fuori, per veri ed evoluti esseri umani, per vere donne e per veri uomini, quindi per uomini e donne che amano, che sanno amare e che si lasciano amare. Io non so fare niente di tutto ciò, quindi con amarezza e profonda delusione e tristezza, giacchè sono oltremodo consapevole della miserabili e patetiche conseguenze e delle scandalose e imperdonabili mancanze e lacune culturali che tutto ciò comporterà, mi appropinquo lucidamente, con totale capacità di intendere e volere, a desiderare di continuare la mia esistenza terrena senza l' ascolto delle opere di Puccini e la visione del film Barry Lyndon. No niente Barry, io sono una duemilauniana, un' odisseiana nello spazio. Datemi le scimmie di duemilauno per favore, bring in the fucking chimps, datemi le mie care scimmiette che fanno festa al monolite e lo accarezzano con tenerezza ma anche con entusiasmo, altro che quelle quattro fighesecche degli astronauti sulla Luna che lo guardano con freddezza e che l' unica cosa che riescono a farsi venire in mente è di farsi LA FOTO COL MONOLITE....la foto.. Che imbecilli, ti credo che dopo scatta l' allarme. Se voi foste un monolite vorreste essere accolti con manifestazioni di vitalità, gioia e stupore come quelle delle scimmie o preferireste essere guardati con superiorità, sospetto ed arroganza dall' alto in basso come quel branco di umani? Dai, quanto ci vuole. Gli esseri umani, che razza di coglioni. Esclusi voi, ovviamente. Voi che mi state leggendo, i vostri cari e famigliari non lo siete. Ma tutti gli altri, gente che si comporta come gli astronauti in quella scena, sì. Non serve vero che metta i video di quelle scene, sapete tutti di cosa sto parlando naturalmente, conoscete tutti il magnetico ed ipnotico 2001 Odissea nello spazio di Kubrick, giusto? Bene, meno male. Non so se è il mio film preferito di Stanley, ma di certo è quello che guardo più spesso, anche se a volte la potenza sbalorditiva, sorprendente e sconfinata del suo genio visionario mi sconvolge troppo e mi fa stare molto male. Una volta ho vomitato un poco dopo il passaggio/connessione osso in aria-navicella spaziale. Il montaggio più famoso della storia di tutta la settima arte. Un abbraccio di 4.000.000 di anni. Kubrick unisce due cose distanti fra loro quattro milioni di anni ma similissime e lo fa con una classe, naturalezza, poeticità, ovvietà, bellezza disarmanti. Ci vorrebbe un poeta, un Pink, un Dante per descrivere un momento geniale e potentissimo come questo, non noone. Chissà come cazzo dove e quando he, the new yorker, the guy from the Bronx, came up with that astonishingly brilliant idea. Quella famosa volta vomitai forse perché lo stavo guardando senza audio dato che non volevo pensare alla musica, volevo concentrarmi solo ed esclusivamente sulla fotografia, la regia, il montaggio, e forse anche perché ero in premestruo, and God only knows what can happen to a woman's brain and body when she's in pms, insomma arrivata a quella scena ho avuto anch' io una visione, mi è apparsa chiaramente la faccia di Kubrick, gli occhi di Kubrick, tipo questa foto qui
tumblr_lfyf15JNYZ1qzzt52o1_400.png
o questa
tumblr_static_picture1.jpg
o questa
Stanley_Kubrick_head_shot_1959_B133.jpg
o questa
Stanley_Kubrick.jpg
o questa
1955_KKS_402.jpg
o questa, guardate qui stava proprio facendo editing, che impressione
tumblr_na2c7jtl_Kq1rovfcgo3_1280.jpg
 
vedevo solo lui sullo schermo, solo lui e il suo grandissimo genio e non più il waltzer delle navicelle spaziali che viene subito dopo, ho sentito sullo stomaco una pressione fortissima, come se avessi fatto veramente anch' io un volo di quattro milioni di anni, quindi mi è mancata l' aria, mi è venuto da piangere, mi sono alzata dal divano sono andata in bagno ed ho vomitato un po' dentro il cesso. Poi sono rimasta lì sdraiata sul pavimento perché ero stanca, finchè sento uno che mi tira su bestemmiando. Era Mattia che era venuto a casa mia nonostante lo avessi avvisato che ero in premestruo e che necessitavo di solitudine. E invece eccolo lì davanti a me che mi chiede cosa cazzo mi è successo, io che gli spiego che la visione di 2001 mi ha un po' travolta e scombussolata, e lui che comincia a dirmi parole e a darmi dell' esagerata e fanatica. Ricordo di non aver risposto. Non so come ho fatto onestamente. Lo guardavo ed ascoltavo seduta in silenzio sul mobiletto del bagno mentre lui mi diceva in poche parole che ero un' idiota per come reagivo all' arte e pensavo "..mi stanno per arrivare... onde evitare di comportarmi male e rovinargli la serata gli dico di lasciarmi stare.. esci pure con i tuoi amici. e invece me lo ritrovo qui, bestemmiante, questo mi entra in casa, bestemmia a casa mia, in mia presenza, ed in più si prende gioco della mia sensibilità, my boyfriend, hang on a minute aren't you supposed to love me, il mio ragazzo, purtroppo un ateo di merda ma hey nessuno è perfetto che mi prende in giro. what the fuck man, tell me, what on earth shall a girl do. wtf., what is wrong with men". Quella volta sono stata proprio brava a non infierire sulla tua miseria Mattia, brava, superiore e matura ti liquidai dicendoti che avevo sonno e che sarei andata a dormire, ciao a domani, consapevole che tanto avrei avuto modo di vendicarmi in un milione di altre occasioni. Minchia Mattia, ti ricordi quella volta che stavamo guardando Amadeus di Forman, ti ricordi quante volte ho stoppato con il telecomando lo stacco faccia di Mozart/Hulce-->dipinto di Leopold quando gli comunicano la morte del padre? Ottimo, ottimo montaggio da parte di Forman. La faccia sconvolta, incredula di Hulce, un paio di secondi di silenzio e poi stacco sul dipinto mentre si sentono gli accordi del Don Giovanni e subito dopo si passa a teatro con il Don Giovanni a cenar teco m' invitasti, la scena del Commendatore. Well, that's excellent. That's excellent and I have all the right to stop and rewind it and see it as many times as I wish. Sarò andata avanti quasi un' ora a rivedere quella scena mentre tu esasperato ti lamentavi che è letteralmente impossibile guardare un film con me. E chi se la scorda quella volta che sono scappata dal cinema piangente mentre guardavamo Il giovane favoloso di Martone, lasciandoti lì da solo come una pero facendoti fare una figura di merda di fronte a tutti i tuoi amichetti. That was bad, I know, ma non è colpa mia se half the way through the movie I fairly realised that making a movie about a poet like Leopardi is wrong, is terribly wrong, it's just not right, so I started crying, sobbing like a little girl in pain and trust me, for a while a tried to resist, to endure, hoping that eventually everybody in the room would start reacting in the same way, the right way, my way, so I'd finally have the entire cinema crying with me, l' intera sala cinematografica che piange come durante la proiezione di The Passion di Mel Gibson nel lontano 2004 dove tutti, ma veramente tutti piangevano, but since during that damn movie I was the only idiot crying, l' unica scema in pianto e a disagio scusa tanto se me ne sono andata, yes, I left, I left.
 
Shit, I am really a monster. Comincio a credere che gli uomini mi lascino non perché sia una morosa stronza, lunatica, brutta, cattiva, gelosa, possessiva, manesca, quasi sempre incazzata, capricciosa, moderatamente viziata, bossy, comandina, che sa stirare bene ma che fa malissimo il bucato, che cucina solo risotto, che pulisce in modo approssimativo, che pretende bei regali tipo scarpe costose, che è bene che tu abbia sempre il frigo del tuo appartamento fornito di frutta e verdura fresca di stagione ed una buona scorta di vini rossi veneti e pugliesi perché altrimenti mi senti, che ha sempre il ciclo, che esige che tu ti sappia prendere cura dei suoi fratelli più piccoli, che necessita che tu sappia leggere nel pensiero, che smonta puntualmente la tua scala di re minore dicendoti che sembra più un do diesis minore leggermente calante che appunto un re minore, che ti sveglia nel cuore della notte per chiederti "qual è la tua sinfonia preferita di Haydn" e guai a te se rispondi un numero a caso da 1 a 104 perché poi io ti chiedo di cantarmela, ti chiedo come fa il minuetto because you won't fool me baby, you're not going to fool me oppure, a proposito di fool, che ti sveglia sempre alle tre di notte perché ti deve parlare del Re Lear ed esporti la teoria che forse il Fool, il Matto e Cornelia potrebbero essere la stessa persona...?...eh sì, potrebbero perché non compaiono mai nella stessa scena...e tu mi ascolti hai capito, mi ascolti interessato e no, non me ne frega niente se ti devi alzare alle sei per andare a lavoro, e che pretende che vai a correre con lei, sì, anche di domenica mattina, sì, sempre alle sei. ti alzi, mi segui e vieni con me. No. Gli uomini non mi lasciano per tutte queste cose qua. Mi lasciano perché quando c'è da guardare un film purtroppo divento un vero e proprio insopportabile, fastidioso dito nel culo.

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Stavo per chiamare i pompieri e le forze dell' ordine ma alla fine sono riuscita a trovare da sola sul tubo anche quella scena da Amadeus di cui ho scritto prima

2: 25 - 2: 44 in loop per un' ora LOL

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Trascinato da mia figlia, ho visto Pets che tutto sommato non mi ha annoiato. L'animazione è un po' approssimativa (non siamo ai livelli Pixar) e la trama è piena di "dejà-vu" ma il ritmo è sempre sostenuto e non lascia mai calare l'attenzione degli spettatori. Due palle e mezza su una scala di 4.

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On 24/10/2016 at 23:51, noone dice:

Stavo per chiamare i pompieri e le forze dell' ordine ma alla fine sono riuscita a trovare da sola sul tubo anche quella scena da Amadeus di cui ho scritto prima

2: 25 - 2: 44 in loop per un' ora LOL

Wow, noto solo ora il richiamo al Don Giovanni nella prima scena riportata nel video :o:o !

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goodbye princess..

:''(

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Ieri sera sono stato al Cinema a vedere Florence, il film su Florence Foster-Jenkins.

Pretendo che di Cinema non ne capisco quasi nulla, e se guardo un film praticamente pretendo di leggerlo come un'Opera; però c'è un vantaggio, ed è quello che da un lato riesco a capire dove le licenze possono esser sensate, dall'altro esigo però che la sceneggiatura funzioni bene, un po', perlappunto, come se si fosse a Teatro od all'Opera.

Detto questo, a me è piaciuto, nonostante comprensibili licenze e "romanzamenti" dovuti alla necessità del mezzo cinematografico.

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Ciao a tutti!

Volevo condividere con voi alcune brevi impressioni (non mi azzardo a scrivere considerazioni) sul film 2001: Odissea nello spazio - del quale si è parlato poco sopra. Infatti, dopo aver letto quel post :D mi è venuta voglia di vedere questo film che avevo da sempre evitato non so dirvi per quali ragioni, ovviamente sperando di non vomitare anche io...

Faccio debita premessa: 1. non sono amante in senso stretto del cinema (trad. non ci capisco molto, abbiate pazienza); 2. ho finito di vedere il film dieci minuti fa esatti, quindi sono impressioni molto a caldo.

Fatta debita premessa, comincio.

Innanzi tutto sono sempre stato attratto da quei film che non finiscono con i titoli di coda, ma che continuano anche dopo che hai spento la tv o il pc o altro. Insomma, quel tipo di film che non ti da spunto e spiegazione tutto confenzionato in due ore più o meno, ma che necessitano di essere "masticati" e poi "assimilati" nel tempo; ecco, questo film fa parte di questa categoria direi in modo p-e-r-e-n-t-o-r-i-o. Cercare una trama credo che sia inutile e, da un certo punto di vista, anche dannoso. Ci ho provato durante il film a dare una spiegazione logica cercando di collegare i fili insieme, ma credo che avrò cambiato prospettiva almeno cinque, sei volte. Finchè ho capito che dovevo lasciar perdere e credo che questa sia - PER ME - la chiave di volta che mi ha fatto poi venire la pelle d'oca nell'ultima scena. L'uomo in sè e per sè cerca sempre di dare spiegazione a tutto: la vita, la morte, l'infinito, la nascita del male e così via dicendo. Elementi che si trovano e trovano in ogni dove all'interno del film. Per esempio, la prima parte ambientata nella preistoria ci sono due (o tre?) inquadrature di scheletri: la morte sempre presente; c'è la bellissima scena notturna nella quale i simpatici scimmioni cercano con tutte le loro forze di tenersi svegli: il sonno è altrettanto ignoto come la morte; c'è la scena della "conoscenza-distruttiva": la scoperta che un osso può essere usato per percuotere scatena nello scimmione un impeto distruttivo che poi si manifesta nell'uccisione (per cibo) e per supremazia sull'altro. E' interessante notare come vengano usati in maniera continuata oggetti sferici (chi meglio del cerchio riassume in sè l'idea di infinito, nonchè di ciclicità?); il luogo dove si svolge gran parte del film, lo spazio, è infinito. E l'ultimo viaggio dell'astronauta che trova sè stesso prima vecchio, poi morente: chi più di me - inteso come anima, come spirito - è infinito? E che dire della musica di Ligeti se non che anche questa è infinita?

Tutto ci parla dell'inspiegabile e quel monolito nero messo lì a schermo impedisce di vedere al di là e di capire tutto il mistero della vita umana che è al contempo gioia e dolore, finita e infinita, nascita e morte. E tutto è un eterno ripetersi, proprio come l'astronauta che corre sempre in avanti, ma gira sempre su sè stesso.

Per questo l'impressione immediata che ne ho avuto è stata quella di un messaggio sull'inspiegabilità e sull'impossibilità di portare a termine questo viaggio nella vita proprio come suggerisce il titolo stesso ODISSEA; l'Ulisse, tanto quello Omerico che quello Dantesco, è l'uomo che vuole oltrepassare i propri limiti per toccare l'infinito e cercare di capire il segreto della vita. Se non altro di conoscere sè stesso.

Bellissima la scena finale, con tanto di nodo alla gola, con il feto che guarda l'universo con occhi stupiti.

Perchè la vita è talmente bella che deve essere solo ammirata.

Perdonatemi, queste sono davvero impressioni o (mi contraddico, lo so) un tentativo di spiegazione, anche se molto soggettiva. Ma credo che la bellezza di questo film stia nella sua natura soggettiva. Poi pazienza, può essere che qualcuno invece farà un pacchettino di queste considerazioni e mi dirà che sono tante sciocchezze e mi darà la chiave per la corretta interpretazione del film. Poco male, sono le mie sciocchezze e ho avuto in cuore di condividerle con voi.

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On 3 gennaio 2017 at 14:50, glenngould dice:

[...] è l'uomo che vuole oltrepassare i propri limiti per toccare l'infinito e cercare di capire il segreto della vita. 

Ma l'ignoto esige alla fine l'impero assoluto.

 

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Il mio episodio preferito da "Ieri, oggi, domani" di De Sica è il primo, Adelina, scritto da Eduardo De filippo. A voi manco ve lo chiedo qual è il vostro, tanto lo so che è il terzo perché c'è lo spogliarello, mica so' fess.
 

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On 3/1/2017 at 14:50, glenngould dice:

Ciao a tutti!

Volevo condividere con voi alcune brevi impressioni (non mi azzardo a scrivere considerazioni) sul film 2001: Odissea nello spazio - del quale si è parlato poco sopra. Infatti, dopo aver letto quel post :D mi è venuta voglia di vedere questo film che avevo da sempre evitato non so dirvi per quali ragioni, ovviamente sperando di non vomitare anche io...

Faccio debita premessa: 1. non sono amante in senso stretto del cinema (trad. non ci capisco molto, abbiate pazienza); 2. ho finito di vedere il film dieci minuti fa esatti, quindi sono impressioni molto a caldo.

Fatta debita premessa, comincio.

Innanzi tutto sono sempre stato attratto da quei film che non finiscono con i titoli di coda, ma che continuano anche dopo che hai spento la tv o il pc o altro. Insomma, quel tipo di film che non ti da spunto e spiegazione tutto confenzionato in due ore più o meno, ma che necessitano di essere "masticati" e poi "assimilati" nel tempo; ecco, questo film fa parte di questa categoria direi in modo p-e-r-e-n-t-o-r-i-o. Cercare una trama credo che sia inutile e, da un certo punto di vista, anche dannoso. Ci ho provato durante il film a dare una spiegazione logica cercando di collegare i fili insieme, ma credo che avrò cambiato prospettiva almeno cinque, sei volte. Finchè ho capito che dovevo lasciar perdere e credo che questa sia - PER ME - la chiave di volta che mi ha fatto poi venire la pelle d'oca nell'ultima scena. L'uomo in sè e per sè cerca sempre di dare spiegazione a tutto: la vita, la morte, l'infinito, la nascita del male e così via dicendo. Elementi che si trovano e trovano in ogni dove all'interno del film. Per esempio, la prima parte ambientata nella preistoria ci sono due (o tre?) inquadrature di scheletri: la morte sempre presente; c'è la bellissima scena notturna nella quale i simpatici scimmioni cercano con tutte le loro forze di tenersi svegli: il sonno è altrettanto ignoto come la morte; c'è la scena della "conoscenza-distruttiva": la scoperta che un osso può essere usato per percuotere scatena nello scimmione un impeto distruttivo che poi si manifesta nell'uccisione (per cibo) e per supremazia sull'altro. E' interessante notare come vengano usati in maniera continuata oggetti sferici (chi meglio del cerchio riassume in sè l'idea di infinito, nonchè di ciclicità?); il luogo dove si svolge gran parte del film, lo spazio, è infinito. E l'ultimo viaggio dell'astronauta che trova sè stesso prima vecchio, poi morente: chi più di me - inteso come anima, come spirito - è infinito? E che dire della musica di Ligeti se non che anche questa è infinita?

Tutto ci parla dell'inspiegabile e quel monolito nero messo lì a schermo impedisce di vedere al di là e di capire tutto il mistero della vita umana che è al contempo gioia e dolore, finita e infinita, nascita e morte. E tutto è un eterno ripetersi, proprio come l'astronauta che corre sempre in avanti, ma gira sempre su sè stesso.

Per questo l'impressione immediata che ne ho avuto è stata quella di un messaggio sull'inspiegabilità e sull'impossibilità di portare a termine questo viaggio nella vita proprio come suggerisce il titolo stesso ODISSEA; l'Ulisse, tanto quello Omerico che quello Dantesco, è l'uomo che vuole oltrepassare i propri limiti per toccare l'infinito e cercare di capire il segreto della vita. Se non altro di conoscere sè stesso.

Bellissima la scena finale, con tanto di nodo alla gola, con il feto che guarda l'universo con occhi stupiti.

Perchè la vita è talmente bella che deve essere solo ammirata.

Perdonatemi, queste sono davvero impressioni o (mi contraddico, lo so) un tentativo di spiegazione, anche se molto soggettiva. Ma credo che la bellezza di questo film stia nella sua natura soggettiva. Poi pazienza, può essere che qualcuno invece farà un pacchettino di queste considerazioni e mi dirà che sono tante sciocchezze e mi darà la chiave per la corretta interpretazione del film. Poco male, sono le mie sciocchezze e ho avuto in cuore di condividerle con voi.

Dire che è un film di fantascienza è riduttivo; a costo di prendere una cantonata, dico che ho come la sensazione che certi film si avvicinano al Teatro od alla Letteratura. E "2001" è uno di questi.

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Questo strano film, che racconta la storia della fuga irreversibile di due giovani fuorilegge e di una maestrina che li segue per un po', non è solo un western anomalo, né solo un film di cassetta, e neppure solo una fiaba, tanto inverosimile quanto vera e  stracarica di simboli come tutte le fiabe ( e come molti film degli anni '60 e '70). "Butch Cassidy" è un apologo,tragico e amaro sotto la veste scanzonata, sull'impossibilità della riabilitazione. Newman e Redford avrebbero potuto riciclarsi solo cambiando identità e aspetto, cioè diventando irriconoscibili. Ma restando sé stessi, pur così giovani e belli, simpatici e liberi, non potevano avere scampo. Verso la fine del film se ne accorge anche la loro bella maestrina che, a malincuore, rinuncia a seguirli ancora.

 

 

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Heil Puccini!

 

 

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Quante volte di seguito si può guardare il film "A Beautiful Mind" di Ron Howard senza stancarsi mai? A partire dalle 18.30 circa di questa sera tenterò di scoprirlo.

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Ma il brano corale che apre e chiude il film di chi/cosa è? :umnik2:

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On ‎11‎/‎08‎/‎2017 at 15:08, noone dice:

Quante volte di seguito si può guardare il film "A Beautiful Mind" di Ron Howard senza stancarsi mai? A partire dalle 18.30 circa di questa sera tenterò di scoprirlo.

un numero strano tra

ocho-y-medio-8-12.jpg

e

Cita

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. (Mt 18, 21-22)

 

 

 

 

∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞

 

Io sono una persona positiva ed ottimista, ho fiducia nella vita e negli uomini. Tutta questa positività mi spinge a credere che un giorno mi verrà finalmente rivelato il vero motivo per il quale Russell Crowe il 24 marzo 2002 non vinse l' Oscar per l' interpretazione del matematico John Nash. Ad oggi trovo le risposte "la prova attoriale di Denzel Washington in Training Day è nettamente superiore", "non poteva vincere il Best Actor per due anni di seguito, dai", "il pessimo trucco quando è vecchio alla fine del film non gli ha giovato", "fisico troppo muscoloso per risultare credibile come matematico" "lo scandalo avvenuto ai BAFTA Awards poche settimane prima (si è incazzato di brutto con un produttore perché nella messa in onda televisiva della cerimonia è stata tagliata una poesia che aveva recitato durante il discorso di ringraziamento dopo aver vinto nella categoria -miglior attore-) lo ha messo in cattiva luce fra i membri dell' Academy", "aveva tutta la stampa contro in America" totalmente inaccettabili ed inappaganti, un vero e proprio insulto alla mia (chiamiamola così) intelligenza ed alla (chiamiamola certamente così) intelligenza delle persone colte ed esperte che continuano imperterrite a supportate queste stupide ipotesi. No no, I ain't buying any of this crappy nonsense. I want the truth, the real truth. It's gonna happen someday, it's only a matter of time.         I know that time is infinite but, again, I'm confident, I'm a positive woman, so I'm sure that I will get my answer during my terrestrial life, here, while I'm still alive and breathing oxygen in this planet.   I'm gonna wait. Patiently.

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3 ore fa, noone dice:

un numero strano tra

∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞∞

 

Io sono una persona positiva ed ottimista, ho fiducia nella vita e negli uomini. Tutta questa positività mi spinge a credere che un giorno mi verrà finalmente rivelato il vero motivo per il quale Russell Crowe il 24 marzo 2002 non vinse l' Oscar per l' interpretazione del matematico John Nash. Ad oggi trovo le risposte "la prova attoriale di Denzel Washington in Training Day è nettamente superiore", "non poteva vincere il Best Actor per due anni di seguito, dai", "il pessimo trucco quando è vecchio alla fine del film non gli ha giovato", "fisico troppo muscoloso per risultare credibile come matematico" "lo scandalo avvenuto ai BAFTA Awards poche settimane prima (si è incazzato di brutto con un produttore perché nella messa in onda televisiva della cerimonia è stata tagliata una poesia che aveva recitato durante il discorso di ringraziamento dopo aver vinto nella categoria -miglior attore-) lo ha messo in cattiva luce fra i membri dell' Academy", "aveva tutta la stampa contro in America" totalmente inaccettabili ed inappaganti, un vero e proprio insulto alla mia (chiamiamola così) intelligenza ed alla (chiamiamola certamente così) intelligenza delle persone colte ed esperte che continuano imperterrite a supportate queste stupide ipotesi. No no, I ain't buying any of this crappy nonsense. I want the truth, the real truth. It's gonna happen someday, it's only a matter of time.         I know that time is infinite but, again, I'm confident, I'm a positive woman, so I'm sure that I will get my answer during my terrestrial life, here, while I'm still alive and breathing oxygen in this planet.   I'm gonna wait. Patiently.

E poi c'erano già stati gli Oscar per Good Will Hunting, troppi premi a sti matematici.
E poi io propendo per l'ipotesi troppi muscoli per un matematico. Mai visto un matematico con i bicipiti di Massimo Decimo Meridio (al mio segnale, scatenate i logaritmi!) :D!
E poi l'avrei dato prima a Sean Penn per Io sono Sam.
E poi non so perché ma mentre scrivo mi è venuta in mente questa canzone, anzi lo so, Nash!

E poi basta che è meglio. Buona notte!
 

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4 ore fa, hurdy-gurdy dice:

E poi c'erano già stati gli Oscar per Good Will Hunting, troppi premi a sti matematici.
E poi io propendo per l'ipotesi troppi muscoli per un matematico. Mai visto un matematico con i bicipiti di Massimo Decimo Meridio (al mio segnale, scatenate i logaritmi!) :D!
E poi l'avrei dato prima a Sean Penn per Io sono Sam.
E poi non so perché ma mentre scrivo mi è venuta in mente questa canzone, anzi lo so, Nash!

E poi basta che è meglio. Buona notte!
 

 
Io conosco tanti intellettuali, ricercatori e professori che fanno molto sport ed hanno un bel fisico.
Francamente in A Beautiful Mind i muscoli di Crowe neanche li vedo perché sono presa da ben altro, in particolare dalla vulnerabilità e dal tormento che traspaiono dai suoi occhi.
Sean Penn è sempre bravissimo e credibile, in I am Sam è particolarmente commuovente e per tutto l' arco del film è percepibile tutto il suo coraggio, tutta la sua passione nel calarsi totalmente in un ruolo molto delicato. Ritengo però che la parte di Nash fosse più difficile, richiedeva più sfumature, creatività e copriva un arco di tempo più ampio, dalla gioventù alla diversamente-gioventù. Insisto con l' affermare che l' Oscar se lo meritava lui.
Comunque uno che difende una poesia così tanto fino ad arrivare a mettere le mani addosso a chi l' ha violata non so se è giusto definirlo un grande uomo, ma un vero artista questo lo è di sicuro.
Notte anche a te!

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19 ore fa, noone dice:
 
Io conosco tanti intellettuali, ricercatori e professori che fanno molto sport ed hanno un bel fisico.
Francamente in A Beautiful Mind i muscoli di Crowe neanche li vedo perché sono presa da ben altro, in particolare dalla vulnerabilità e dal tormento che traspaiono dai suoi occhi.
Sean Penn è sempre bravissimo e credibile, in I am Sam è particolarmente commuovente e per tutto l' arco del film è percepibile tutto il suo coraggio, tutta la sua passione nel calarsi totalmente in un ruolo molto delicato. Ritengo però che la parte di Nash fosse più difficile, richiedeva più sfumature, creatività e copriva un arco di tempo più ampio, dalla gioventù alla diversamente-gioventù. Insisto con l' affermare che l' Oscar se lo meritava lui.
Comunque uno che difende una poesia così tanto fino ad arrivare a mettere le mani addosso a chi l' ha violata non so se è giusto definirlo un grande uomo, ma un vero artista questo lo è di sicuro.
Notte anche a te!

Quella dei muscoli era una battuta @noone :lol:! Pensa che sono un ricercatore anche io :ph34r:... Non matematico, anche se per lavoro ne mastico parecchia di matematica.
Tornando a Crowe, sono d'accordo che la sua prova in A Beautiful Mind sia stata da Oscar, ma vai a capire l'academy....

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Non so che mi prende, ma ultimamente faccio sempre più fatica a capire le battute. Forse sono troppo seria e pensosa.

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8 ore fa, noone dice:

Non so che mi prende, ma ultimamente faccio sempre più fatica a capire le battute. Forse sono troppo seria e pensosa.

Lo sai @noone che in matematica di fronte a conclusioni errate le critiche si rivolgono alle premesse? Quindi magari era la mia battuta a non essere proprio chiarissima!

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4 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Lo sai @noone che in matematica di fronte a conclusioni errate le critiche si rivolgono alle premesse? Quindi magari era la mia battuta a non essere proprio chiarissima!

Mettiamo anche il caso che la tua battuta non fosse del tutto chiara, caro Hurdy. Rimango comunque dell' opinione che qualora ci si dovesse stranamente trovare in questa situazione, prediligere l 'opzione "ridi, rilassati, fatti una risata" anziché l' opzione "tìratela e rispondi seriamente" sia più auspicabile in quanto portatrice di più effetti positivi. Ridere ci rende più simpatici, belli, umani, affettuosi, compassionevoli, insomma migliora nettamente la qualità della nostra vita. Adesso devo solo cercare di capire cosa mi stia impedendo di mettere in pratica questa ovvia verità, e del perché quest' ultima purtroppo ultimamente decida di manifestarsi nel mio cervello solo a mente fredda e mai in medias res.

 

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7 ore fa, noone dice:

Mettiamo anche il caso che la tua battuta non fosse del tutto chiara, caro Hurdy. Rimango comunque dell' opinione che qualora ci si dovesse stranamente trovare in questa situazione, prediligere l 'opzione "ridi, rilassati, fatti una risata" anziché l' opzione "tìratela e rispondi seriamente" sia più auspicabile in quanto portatrice di più effetti positivi. Ridere ci rende più simpatici, belli, umani, affettuosi, compassionevoli, insomma migliora nettamente la qualità della nostra vita. Adesso devo solo cercare di capire cosa mi stia impedendo di mettere in pratica questa ovvia verità, e del perché quest' ultima purtroppo ultimamente decida di manifestarsi nel mio cervello solo a mente fredda e mai in medias res.

 

Per quel poco che posso capire da questo forum penso tu sia una persona di una sensibilità più unica che rara, con una considerazione per le questioni di principio che definirei quasi cavalleresca. Personalmente reputo ammirevoli entrambe le cose. Per cui non ti crucciare per l'umorismo scadente del primo hurdy-gurdy che passa.

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