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Lady Astrifiammante

Qual è la vostra voce preferita?

Qual è la vostra voce preferita?  

14 voti

  1. 1.

    • Basso buffo (o leggero)
    • Basso-baritono
    • Basso-cantante
      0
    • Basso profondo
    • Baritono leggero (o baryton-martin)
    • Baritono lirico (o cantabile)
      0
    • Baritono lirico spinto (o lirico-drammatico)
      0
    • Baritono drammatico
    • Tenore leggero (o di grazia)
      0
    • Tenore lirico
    • Tenore lirico spinto (o lirico-drammatico)
    • Tenore drammatico (o di forza)
    • Contralto
    • Mezzosoprano leggero (o acuto)
      0
    • Mezzosoprano lirico (o centrale)
      0
    • Mezzosoprano drammatico (o grave)
    • Soprano leggero (o di coloratura, o d'agilità, o soubrette)
    • Soprano lirico
    • Soprano drammatico (o soprano Falcon, o Wagneriano)
    • Soprano drammatico d'agilità
      0


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Avevo solo 20 risposte e quindi ho dovuto unire alcune voci.

Se il vostro voto l'avete dato a una voce unita ad altre, lasciate nel commento la vostra preferenza.

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Ho votato Basso profondo e Basso buffo (non sono un espertissimo di voci, ma suppongo sia il basso comico, Leporello per intenderci). Per il resto, mi piacciono molto altre voci non presenti nel sondaggio, come controtenori e sopranisti. :)

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mi piacciono molto altre voci non presenti nel sondaggio, come controtenori e sopranisti. :)

Aaaaah...aiuto! :sad01_anim::thumbsdown_anim::crying_anim02::help: Vade retro, Satana! :medieval::hunter: Presto...un esorcista! :laughingsmiley:

Ehm...io voto il contralto...con caratteri sessuali primari, secondari e cromosomici femminili :thumbsup_still:

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Io penso che il problema stia non tanto nel timbro, che può differire enormemente anche tra i controtenori o sopranisti, quanto nell'eccellenza dell'interpretazione. Insomma, ci sono anche controtenori molto bravi (forse pochi).

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Ehm...io voto il contralto...con caratteri sessuali primari, secondari e cromosomici femminili :thumbsup_still:

Giobar, ovviamente questi sono caratteri che anch'io apprezzo infinitamente ed esclusivamente... ma qui si parlava di voci! :D

(e per quelle voci c'è un repertorio straordinario ed infinito) ;)

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Giobar, ovviamente questi sono caratteri che anch'io apprezzo infinitamente ed esclusivamente... ma qui si parlava di voci! :D

(e per quelle voci c'è un repertorio straordinario ed infinito) ;)

Ovviamente (spero si sia capito) scherzavo. Però davvero odio sopranisti e controtenori e se è vero che ce ne sono alcuni (pochissimi) meno peggio, comunque non mi piacciono e preferisco di gran lunga che le loro parti siano cantate da voci femminili di tessitura corrispondente.

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Io penso che il problema stia non tanto nel timbro, che può differire enormemente anche tra i controtenori o sopranisti, quanto nell'eccellenza dell'interpretazione. Insomma, ci sono anche controtenori molto bravi (forse pochi).

Secondo me la differenza sta nei risultati sonori/vocali dei sopranisti/contraltisti artificiali, sempre inferiori a quelle delle voci naturali, come estensione sia in alto (soprattutto come qualità di suono) che in basso (ed in questo caso sia per qualità di suono che per volume), ma anche come varietà dinamica, che nelle voci che cantano in falsetto è piuttosto limitata. I migliori controtenori ad oggi possono difendersi in un confronto con voci femminili di buon livello (difendersi, non vincere), ma se confrontiamo i migliori controtenori con le migliori voci femminili del barocco degli ultimi 20 anni le donne vincono a mani basse.

Nel barocco non ci può essere eccellenza di interpretazione senza eccellenza di suono, secondo i canoni settecenteschi, canoni riportati in innumerevoli trattati. Ed infatti nel settecento i falsettisti non erano mai utilizzati in opera, proprio per questi motivi. Dubito che oggi dispongano di una tecnica migliore di quella possibile in epoca belcantista, cioé di quella più qualitativamente elevata di tutta la storia dell'opera dalla sua origine ad oggi.

Però sono disposto a ricredermi. Ma dovrei riuscire a trovare falsettista fuoriclasse capace di cantare ruolo operistico meglio di donna fuoriclasse (o anche di buon livello). Ad oggi non mi è mai successo. Se qualcuno di voi trova una prova sonora di questo tipo è invitato a produrla su queste schermate, perché mi interesserebbe molto. Attenzione: sto parlando di prova completa, non di singola aria.... altrimenti è troppo facile.... basta una prova composta di due campioni: un'aria lirica ed un'altra in stile agitato dello stesso ruolo.

L'unica parziale eccezione a queste mie considerazioni, è quel fuoriclasse assoluto che è Emanuel Cencic. Parziale eccezione però, che anche lui risente dei problemi suddetti, ma ha bellissimi centri e buonissimi gravi. Ma un solo controtenore è come le rondini: non fa primavera.... :happystrange:

Comunque, per fare avere una idea di quello che dico, il Cencic (la parziale eccezione che dicevo) nell'aria in stile agitato (Giulio Cesare, Haendel) "Svegliatevi nel core":

[media]http://www.youtube.com/watch?v=020rok4Aw6A

...e nella stessa aria Tuva Semmingsen (badate bene, una buonissima giovane cantante, ma non una fuoriclasse assoluta, almeno ad oggi):

[media]http://www.youtube.com/watch?v=MWrQ2U8-7Fw

Ebbene, mi sembra chiaro che la voce femminile naturale batta il controtenore in tutti i settori. Cencic è bravissimo coi piani e pianissimi nella sezione centrale, ma la voce è petulante e stridula, non appena lascia il centro, c'è poco da fare, e gli acuti sono filiformi e stridulini, tanto più si sale....

Ma la direzione di Tuva è lenta, e l'aria perde in parte le connotazioni agitate... vogliamo sentire un voce di timbro più chiaro con direzione più animata? Mary-Ellen Nesi, diretta da Petrou (e questa è una ottima cantante, anche interpretativamente!):

[media]http://www.youtube.com/watch?v=2odl9jYbQSs

...e qui penso che resti molto poco per Cencic, anche se la Nesi ha gravi meno estesi perché voce più chiara....

PS: pigiate sulla rosellina in basso a destra delle finestre di You-Tube (compare non appena mettete in play il filmato) per scegliere le qualità sonore più alte dei vari filmati.

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Contralto. E' un timbro che appaga davvero l'orecchio, una voce troppo spesso adombrata, ma è calda, morbida, fruttuosa, tanta, serena?, come un fiume lento lento sotto il tramonto ... e come il sesso.

Rossini :give_heart::smile_anim:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=w1A7DgMmFE8

Il Vero Soprano Wagneriano DOC. Perché è come il tartufo, la perla e l'unicorno: raro, preziosissimo, fantastico, e talvolta mitico-mitologico a trovarsi.

Anche un coro di tenori, bassi e baritoni mi colpisce. Come la prima scena della Norma.

[media]http://www.youtube.com/watch?v=khfKReCNhw0

Ma non vedo il divino controtenore??

Ah e dimenticavo il timbro vocale che preferisco in assoluto:

Maria Callas :laughingsmiley:

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Ma infatti l'abitudine odierna di usare i controtenori per le parti di castrato è, a mio modo di vedere, il risultato di una serie di fattori contingenti, relativi a come si è svolta negli ultimi 30 anni la storia dell'interpretazione della musica barocca. Nulla a che fare con motivazioni storiche, dunque. Handel, ad esempio, non usò mai dei controtenori nelle sue opere italiane (li utilizzò invece negli oratori, se non ricordo male), anche se a Londra ne aveva a disposizione quanti ne voleva; invece usò spesso donne anche in ruoli maschili, cosa del resto comunissima all'epoca. Più che altro, se bravi, garantiscono una certa varietà timbrica. Ma poi, per me, dipende dall'impiego che ne se fa: basti pensare alle numerose composizioni in cui Purcell prevede il loro uso. Jacobs e Minkowski, per esempio, li utilizzano poco o nulla (con l'eccezione purtroppo di Dominique Visse, che canta in modo orribile ma è amico di Jacobs) mentre Suzuki e Gardiner ne fanno ricorso a piene mani. Contraltisti come Daniels o Scholl cantano davvero bene, un mezzosoprano come Sara Mingardo è eccellente, dunque mi pare che la cosa che importi sia la capacità tecnica ed interpretativa dell'esecutore. Come suonasse la voce di un castrato non lo sapremo mai, personalmente un timbro così particolare come quello di Daniels o, in Bach come quello di Yoshikazu Mera, danno per la particolarità timbrica la sensazione di un timbro diverso, ne' maschile ne' femminile, che dona fascino alla musica che interpretano.

[media]http://www.youtube.com/watch?v=OrWMeDYloVE&feature=relmfu

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Esatto. Non lo fanno per ragioni storiche ma per diversificare i timbri.

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Io però distinguerei molto nettamente tra quello che succede oggi nel teatro barocco e quello che succedeva tra gli anni '70 ed '80. Così come tra direttori barocchi di prima generazione o attuali. fermo restando che io parlo esclusivamente di opera, non di musica strumentale dove i falsettisti sono sempre stati usati - lo ripeto per l'ennesima volta (pur a rischio di sembrare noioso, ma non vloglio essere frainteso). Nell'aria del Solomon riportato da ives non siamo in ambito operistico, ma in ambito oratoriale (è un'aria del Solomon). Io continuo a preferire anche in quell'ambito i registri naturali, ma senza poter per questo parlare di oggettiva e precisa superiorità. Notare che è un'aria spianata, però, senza grande richiesta né di estensione né di virtuosismo... e quindi del tutto accessibile da un falsettista, come per tutto il repertorio strumentale - non operistico - barocco.

Diversa la situazione per la scrittura virtuosistica e di grande estensione del repertorio operistico del settecento barocco.

In questo ambito di genere, la prima generazione di direttori barocchi d'opera (Gardiner, Malgoire, Mackerras (in parte), Harnoncourt (in parte) Mc Gegan, Curtis, Christie) utilizzavano molto i falsettisti, anche in ruoli protagonistici, Il motivo sarà stato anche contingente, ma ci fu tutta una letteratura critica inglese che teorizzò come ammissibile e logi l'uso di controtenori in assenza di castrati nel repertorio barocco, proprio per l'androginia della loro voce.

Oggi non solo la stragrande maggioranza dei direttori barocchi di seconda generazione non ritiene che sia più affatto vero il supporto teorico alla voce del falsettista come rimpiazzo del castrato, ma non lo usa quasi mai (soprattutto in disco) nei ruoli principali e spesso di rado anche nei ruoli secondari. Stiamo parlando di McCreesch, Dantone, Rousset, Biondi, MInkowski (che oggi come oggi si occupa poco di barocco). Non solo: alcuni direttori di prima generazione hanno cambiato opinione, ed oggi Christie e Curtis sono sostenitori delle voci naturali (Curtis non usa praticamente più alcun falsettista). Ma non è che usando tutte voci naturali i timbri si omologhino. Anzi, Anche tra le voci femminili ci può essere grande stacco timbrico, basta saper scegliere i cast.

Il problema secondo me è un altro.

Alcuni ascoltatori e direttori, soprattutto negli anni '70 ed '80 erano proprio convinti che la fascinazione vocale del controtenore nel barocco fosse timbrica. Come dice Ives. E che quindi i falsettisti fossero gli iddeali sostituti attuali dei castrati. Però questo è un modo di vedere le cose secondo me che in una certa ottica è condivisibile, in altra ottica è completamente spostato. I trattati estetici del settecento non parlano mai dell'androginia dei castrati: le loro voci nel settecento non sono idolatrate per quello, perché nell'opera non si ricerca il realismo dei timbri (o il loro non realismo): nella opera barocca il settecento cerca l'astrazione, e l'evocazione emotiva. E l'iperbole vocale, il canto supremo. I castrati mettevano insieme estensione al grave degli uomini, timbro e registro femminile, voci sull'acuto dello squillo tipico delle migliori donne prima della muta della voce legato all'adolescenza. Il castrato non era grande perché aveva un timbro androgino: era grande perché poteva vocalmente tutto. Oggi invece noi, che dal canto siamo molto meno esigenti, ci accontentiamo del timbro, ma sbagliamo confondendo, secondo me, l'involucro per il contenuto.

Se guardiamo il contenuto (la resa vocale) nello stile agitato la Mingardo vale quattro Daniels e tre Scholl. Ma occorre veramente essere disinteressati al canto estetico per non rendersene conto, ragazzi. Però siccome Daniels e Scholl hanno voci androgine io dovrei preferirli a chi canta meglio, con squillo, ampiezza di fraseggio, mordente, ecc. ecc.? Capisco, ma secondo me non è accettabile. Ed evidentemente la pensano come me tutti i direttori dell'ultima generazione e qualche attempato direttore di prima generazione che dimostra come ci si può anche ricredere col tempo.

La pensava come me anche il barocco. Che quando poteva sostituiva - se non disponibili - ai castrati sempre e solo le donne, in teatro.

Esiste però la possibilità di ascoltare la voce di un castrato, seppurer senile: perché esistono registrazioni dell'ultimo castrato vivente, risalenti ai primi anni del 900. Alessandro Moreschi era alla frutta vocalmente quando è stato registrato, quindi musicalmente le sue registrazioni sono musicalmente terrificanti. Ed anche vocalmente. Tutte suoni ballerini o fissi, e pessimo sostegno del fiato. Però ci dicono del timbro dei castrati: nel registro acuto voce di donna, nel registro grave risonanze diverse da quelle della donna, vagamente maschili. Niente che abbia nulla a che vedere con le vociuzze striduel ed esili dei controtenori all'acuto. Ma nemmeno al grave dove i controtenori con una buona estensione sono stati negli ultimi trent'anni forse due.

[media]http://www.youtube.com/watch?v=KLjvfqnD0ws&feature=fvwrel

Sentendo queste note, pur terrificanti nella loro incompiutezza estetica, mi sembra chiarissimo come mai il settecento preferisse le donne ai controtenori. Secondo me se prediligiamo il risultato estetico non potremo in opera che fare allo stesso modo loro. Così come fanno tutti i grandi direttori barocchi attuali quando incidono. La somiglianza con la voce femminile, seppur senile come nel caso, è molto alta, soprattutto nel medio e nell'acuto, tondi e morbidi eppur corposi come nelle donne. Il grave è invece dotato di inflessioni virili tanto distanti dalla voce delle donne (che con l'emisisone di petto possono eguagliarle in coprosità) quanto dalla voce dei controtenori, in genere olteretutto molto leggere in basso (Cencic a parte).

Però ripeto, mi rendo conto che per un certo numero di ascoltatori il fascino dell'androginia delle voci dei falsettisti il loro timbro possa essere una attrattiva migliore delle loro modeste doti vocali. Come giustamente dice Ives.

Però per dimostrare ancora una volta quanto modeste sono codeste risorse vocali, perdonatemi se riporto altri due esempi, citando questa volta i suddetti Daniels e Scholl.

Daniels (Rinaldo) contro la Podles (che è quasi più androgina di lui, nel timbro!):

[media]http://www.youtube.com/watch?v=Wsce2rfNf60 - [media]http://www.youtube.com/watch?v=joh6kaUvBNM

Scholl (Giulio Cesare) (che assieme a Cencic è l'unico che è riuscito a farmi innamorare di qualche sua esecuzione) contro Kristina Hammarström :

[media]http://www.youtube.com/watch?v=LMzFFv9LCh8 - [media]http://www.youtube.com/watch?v=e1-9g95hSpg

Mia intenzione è comunque illustrare il perché io sostengo una inferiorità vocale dei falsettisti in opera (non nell'oratorio o negli altri generi non schiettamente teatrali), non pretendere di aver necessariamente ragione. Quindi mi scuso se la voglia di dire può rasentare l'insistenza.

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Guest Carlin

Per il resto, mi piacciono molto altre voci non presenti nel sondaggio, come controtenori e sopranisti. :)

Anche a me piacciono molto,soprattutto se si parla di repertorio rinascimentale e medievale.

EDIT:forse "controtenore" non è la terminologia esatta per il repertorio medievale sacro,in tal caso intendo le voci maschili nel registro alto.

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Secondo me la differenza sta nei risultati sonori/vocali dei sopranisti/contraltisti artificiali, sempre inferiori a quelle delle voci naturali, come estensione sia in alto (soprattutto come qualità di suono) che in basso (ed in questo caso sia per qualità di suono che per volume), ma anche come varietà dinamica, che nelle voci che cantano in falsetto è piuttosto limitata. I migliori controtenori ad oggi possono difendersi in un confronto con voci femminili di buon livello (difendersi, non vincere), ma se confrontiamo i migliori controtenori con le migliori voci femminili del barocco degli ultimi 20 anni le donne vincono a mani basse.

Concordo.

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Contraltisti come Daniels o Scholl cantano davvero bene

Beh, Ives, qualche differenza c'è.

Scholl è preciso e molto agile, ha anche una buona musicalità ma quasi sempre tira fuori un timbro esangue e insulso. In sede di fonazione, Daniels lo supera nettamente.

Il timbro di Daniels ha un'impasto timbrico e una varietà coloristica del tutto inusitati per un controtenore. La sua voce ha una sua dignità ed "espressività timbrica" sue proprie e residua poco di quella meccanicità e artificiosità ( oltre che, in certi passaggi, comicità) che solitamente affligge questo tipo di voci.

Daniels non si contenta di fare note di falsetto precise, rapide e intonate. Non si contenta di dare al canto una parvenza di espressività.

Si pone anche il problema di costruire, di confezionare un suono che abbia uno spessore e un colore distintivo per ciascuno dei tre registri.

Non si contenta di essere un fenomeno da baraccone, magari molto richiesto e ben pagato. Cerca cioè anche di essere un vero cantante, come tutti gli altri veri cantanti, come tutte le altre vere cantanti.

Segue un confronto più che esemplare:


/>http://www.youtube.com/watch?v=DYEkEtJ_RnU


/>http://www.youtube.com/watch?v=aMLHdoa_CMU

Scholl è rigido, impacciato, incolore, a tratti quasi infantile. La sua esecuzione di questo "lamento" è disseminata di suoni fissi e sbiancati.

Nemmeno Daniels è perfetto e qualche puntatura suona fibrosa e stirata ( v. a 3:18)

Tuttavia la tecnica superiore gli consente di essere morbido e di legare variando sapientemente la dinamica e le tinte, di pervenire insomma a ben altri risultati espressivi rispetto a Scholl.

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Grazie Pinkerton, soprattutto perché hai avuto la volontà di analizzare queste voci nei loro limiti anche nel canto patetico. Io mi sono limitato ad evidenziare le loro difficoltà sul versante virtuosistico. Cosa molto evidente, quindi tu ti sei preso certo il lavoro più difficile.

Daniels ha i suoi limiti prevalentemente nello stile agitato di forza, ma nello stile patetico, nei lamenti è un autentico cantante, piacci ao non piaccia questo tipo di emissione. Di Scholl va detto che i primissimi anni era cosa molto diversa da quella che è diventato poi. Evidentemente allora doti naturali compensavano limiti tecnici che con gli anni, come sempre succede, sono venuti al pettine. Personalmente in qusti ultimi 5 o 6 anni lo considero scadente, come esiti e vocali e interpretativi.

Per il giudizio sui controtenori vedo - con enorme piacere - che siamo sulla stessa lunghezza d'onda.

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Guest Carlin

Carlin ci posti da You-Tube qualceh esempio? Sono molto ignorante del repertorio di cui parli....

Subito:


/>http://www.youtube.com/watch?v=LVV_taA4KRE


/>http://www.youtube.com/watch?v=11A4wqv8_wo&feature=related

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per me baritono drammatico

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Non saprei cosa scegliere anche perchè indicando una sola voce mi parrebbe di preferire un ruolo o addirittura un repertorio ad un altro.

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Subito:

Grazie!!!

PS: in tutto questo baillame sui falsettisti, non ho ancora indicato qual'è la voce che mi piace di più in assoluto: quella del contralto nel repertorio barocco/rossiniano. La stessa voce che preferiva Gioachino, d'altra parte.

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Grazie!!!

PS: in tutto questo baillame sui falsettisti, non ho ancora indicato qual'è la voce che mi piace di più in assoluto: quella del contralto nel repertorio barocco/rossiniano. La stessa voce che preferiva Gioachino, d'altra parte.

Concordo (se non si fosse capito di là, ma è difficile :laughingsmiley: ).

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Guest Carlin

Grazie!!!

Bene,quindi?

Secondo me in quel repertorio(diciamo fino almeno al primo barocco)le voci maschili sono molto adatte,per nulla comiche ma molto espressive.

Per esempio troverei inappropriato inserire delle voci femminili nella Messa di Machaut.

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Bene,quindi?

Secondo me in quel repertorio(diciamo fino almeno al primo barocco)le voci maschili sono molto adatte,per nulla comiche ma molto espressive.

Per esempio troverei inappropriato inserire delle voci femminili nella Messa di Machaut.

Sai non potrei mai pronunciarmi su musica che non conosco... musica interessante, ma per me molto difficile. Hai ragione però a dire che a volte, in ambito settecentesco, i controtenori rischiano finanche di essere comici....

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Tenore lirico.

Due esempi, la stessa voce.


/>http://www.youtube.com/watch?v=8ZW-dV-9Gk4


/>http://www.youtube.com/watch?v=nxcW_utFeDU

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PS: in tutto questo baillame sui falsettisti, non ho ancora indicato qual'è la voce che mi piace di più in assoluto: quella del contralto nel repertorio barocco/rossiniano. La stessa voce che preferiva Gioachino, d'altra parte.

E nel repertorio russo no?

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