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kraus

Uno sceneggiato RAI e un mistero

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Ho una domanda cui forse non è semplice rispondere. Ricordo di aver visto nei primi anni '80 uno sceneggiato RAI su Mozart, purtroppo non più ritrasmesso e a quel che sembra non disponibile in rete. In una delle puntate (sei in tutto, se non erro), Mozart parla con Van Swieten della musica di Bach, suona un suo pezzo sul clavicembalo e si rende conto che è per veri intenditori, concludendo che anche lui, quando ne intuisce la presenza, scrive per loro e non per il pubblico.

Il problema è che non sono più riuscito a rintracciare quella puntata né tanto meno il pezzo eseguito da Mozart. Qualcuno ha modo di ritrovare l'una e l'altro? Grazie fin da adesso :)

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Ho una domanda cui forse non è semplice rispondere. Ricordo di aver visto nei primi anni '80 uno sceneggiato RAI su Mozart, purtroppo non più ritrasmesso e a quel che sembra non disponibile in rete. In una delle puntate (sei in tutto, se non erro), Mozart parla con Van Swieten della musica di Bach, suona un suo pezzo sul clavicembalo e si rende conto che è per veri intenditori, concludendo che anche lui, quando ne intuisce la presenza, scrive per loro e non per il pubblico.

Il problema è che non sono più riuscito a rintracciare quella puntata né tanto meno il pezzo eseguito da Mozart. Qualcuno ha modo di ritrovare l'una e l'altro? Grazie fin da adesso :)

Potrebbe essere questo?

Mozart (1982) sceneggiato televisivo, di Marcel Bluwal, coproduzione Francia, Belgio, Italia, Canada, Svizzera. Corretta miniserie di sei puntate. Il protagonista è Christoph Bantzer. Fra gli attori, tre italiani: Carlo Rivolta nel ruolo di Salieri, Stefano Satta Flores nel ruolo di Lorenzo Da Ponte e Arnoldo Foà.

Fonte: Wikipedia, pagina su Mozart, sezione filmografia.

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Ricordo di aver visto nei primi anni '80 uno sceneggiato RAI su Mozart, purtroppo non più ritrasmesso e a quel che sembra non disponibile in rete. In una delle puntate (sei in tutto, se non erro), Mozart parla con Van Swieten della musica di Bach, suona un suo pezzo sul clavicembalo e si rende conto che è per veri intenditori, concludendo che anche lui, quando ne intuisce la presenza, scrive per loro e non per il pubblico.
Potrebbe essere questo?

Mozart (1982) sceneggiato televisivo, di Marcel Bluwal,

Sceneggiato che tra l'altro c'è finito in Rai tramite Superquark come intervallo qua e là nell'intero documentario. :)

Magari rintracci anche il frammento che citi.

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Qualcuno di voi sa dove è possibile reperire questa mini serie?

Pare come il mostro di loch ness, tanti lo hanno visto, ma nessuno sa dove si trovi e come trovarlo! :to_pick_ones_nose2:

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Beccato:



>https://www.youtube.com/watch?v=HbbM5-Nijgk



A 43:23



Complimenti a Mozart per la stupenda esecuzione, è la prima volta che un brano dell'Arte della Fuga (la Fuga VIII, nel caso specifico) mi acchiappa così tanto :D


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Complimenti anche da parte mia, al Divino Mozartino :spiteful::D
Questo sceneggiato lo vidi in tv all'interno di Superquark all'epoca della prima messa in onda.
Poi non l'ho mai rivisto per intero, voglio dire, senza i tagli dovuti al documentario di Piero Angela, documentario impreziosito fra l'altro dall' intervento di Zaccagnini, divino conduttore di Radio3 :D
Quello che mi rimase impresso furono le scene in cui Leopold esorta Wolfgang a scrivere per il pubblico, mettendo da parte la ricerca sofisticata...e dove poi si vede un Mozart più adulto che risolve scientemente questo dilemma operando per far coincidere (direi perfettamente) una scrittura per sé e per l'Arte e una per il consenso...A volte mi chiedo, da semplice ascoltatore quale sono, quanta parte abbiano avuto questi 'semplici' propositi nel contribuire alla bellezza di molte delle sue mirabili composizioni (ammesso che questo episodio col padre e altro sia davvero avvenuto e storicizzato..)
Comunque una cosa che forse potevano scegliere in modo più accurato è l'attore :rolleyes: ...a parte una recitazione un po' spenta (ma forse giudico male per contrasto con quella del più celebre Tom Hulce in 'Amadeus') non somiglia fisicamente a Mozart. A cominciare dall'altezza...mozart era alto intorno all'1.60 pare (che se togli la parrucca diventano 1.50 :D ..che se togli i tacchi diventano..) e non aveva quei lineamenti. Comunque non importa, altri sceneggiati su Wolfi? o magari su Handel? o altri compositori? :oneeyed02: Già il fatto che sono girati in costume d'epoca e si parla di musica barocca mi attrae.

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Quello che mi rimase impresso furono le scene in cui Leopold esorta Wolfgang a scrivere per il pubblico, mettendo da parte la ricerca sofisticata...e dove poi si vede un Mozart più adulto che risolve scientemente questo dilemma operando per far coincidere (direi perfettamente) una scrittura per sé e per l'Arte e una per il consenso...A volte mi chiedo, da semplice ascoltatore quale sono, quanta parte abbiano avuto questi 'semplici' propositi nel contribuire alla bellezza di molte delle sue mirabili composizioni (ammesso che questo episodio col padre e altro sia davvero avvenuto e storicizzato..)

Ne abbiamo testimonianza proprio in una lettera di Leopold al figlio, una missiva che ci offre l'occasione di far tanto di cappello al "vecchio parrucconissimo" (semicit.):

"[Leopold Mozart] scriveva il 13 agosto da Salisburgo a suo figlio ch’era a Parigi esortandolo a scrivere «qualcosa di facile e popolare», invitandolo a prendere esempio da Johann Christian Bach: «Credi tu di abbassarti con simili opere? Nient’affatto! Bach, a Londra, ha fatto pubblicare qualcosa di diverso da simili bagatelle? Ciò ch’è piccolo diventa grande quando è naturale, scorre bene, è scritto senza complicazioni ed è ben composto. È più difficile far questo che scrivere la maggior parte delle progressioni armoniche artificiale e incomprensibili o delle melodie difficili da interpretare. Bach si è abbassato comportandosi così? Nient’affatto! La buona composizione e l’ordine, il filo [in italiano nel testo], ecco quel che stabilisce la differenza tra il maestro e il pasticcione, anche nelle piccole cose»."

(Da http://www.circoloculturaeartits.org/index.php?option=com_content&task=view&id=216&Itemid=37)

Comunque una cosa che forse potevano scegliere in modo più accurato è l'attore :rolleyes: ...a parte una recitazione un po' spenta (ma forse giudico male per contrasto con quella del più celebre Tom Hulce in 'Amadeus') non somiglia fisicamente a Mozart. A cominciare dall'altezza...mozart era alto intorno all'1.60 pare (che se togli la parrucca diventano 1.50 :D ..che se togli i tacchi diventano..) e non aveva quei lineamenti. Comunque non importa, altri sceneggiati su Wolfi? o magari su Handel? o altri compositori? :oneeyed02: Già il fatto che sono girati in costume d'epoca e si parla di musica barocca mi attrae.

Qualcosa su Bach (in portoghese):

>https://www.youtube.com/watch?v=Gism1T5Rvuc

E su Handel (in inglese):

>https://www.youtube.com/watch?v=irngl9hzGPg

>https://www.youtube.com/watch?v=HnKFUNizi4E

Credo che, scavando un po' nel tubo, si trovi parecchia roba su tutti i grandi, anche se in italiano c'è molto poco, temo.

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Ne abbiamo testimonianza proprio in una lettera di Leopold al figlio, una missiva che ci offre l'occasione di far tanto di cappello al "vecchio parrucconissimo" (semicit.):

"[Leopold Mozart] scriveva il 13 agosto da Salisburgo a suo figlio ch’era a Parigi esortandolo a scrivere «qualcosa di facile e popolare», invitandolo a prendere esempio da Johann Christian Bach: «Credi tu di abbassarti con simili opere? Nient’affatto! Bach, a Londra, ha fatto pubblicare qualcosa di diverso da simili bagatelle? Ciò ch’è piccolo diventa grande quando è naturale, scorre bene, è scritto senza complicazioni ed è ben composto. È più difficile far questo che scrivere la maggior parte delle progressioni armoniche artificiale e incomprensibili o delle melodie difficili da interpretare. Bach si è abbassato comportandosi così? Nient’affatto! La buona composizione e l’ordine, il filo [in italiano nel testo], ecco quel che stabilisce la differenza tra il maestro e il pasticcione, anche nelle piccole cose»."

Incredibile questa lettera, nella sua brevità e semplicità (semplcità apparente suppongo, perché per arrivare a una tale sintesi ci vuole una grande sapienza ed esperienza) davvero tanto di cappello a Leopold. Mi pare che qui si esprima con una tale pragmaticità che quello che scrive suona come straordinariamente vero, sopratutto giudicando a posteriori, cioè dopo che il figlio ha 'messo in pratica' i precetti paterni. Almeno sembra proprio che l'abbia fatto, e per fortuna. Forse quello che più conta è che per Wolfgang questo insegnamento, questa specie di dritta sostanziale, abbia trovato terreno fertile, e non si poteva sperare in risultati migliori..anche se penso non sarà l'unica componente che ha fatto di Mozart quello che è.

Qualcosa su Bach (in portoghese):

https://www.youtube.watch?v=Gism1T5Rvuc

E su Handel (in inglese):

https://www.outube.watch?v=irngl9hzGPg

https://www.youtube.com/watch?UNizi4E

Credo che, scavando un po' nel tubo, si trovi parecchia roba su tutti i grandi, anche se in italiano c'è molto poco, temo.

Ti ringrazio per queste segnalazioni Kraus. Mi interessano tutti i video linkati, per quello su Bach in portoghese penso che dovrò accontentarmi delle immagini; :worried: certo se fossero tutti in italiano sarebbe meglio :paint_x: (ogni tanto salta fuori la notizia del perfezionamento del fantomatico traduttore simultaneo, a cura di Gooogle, e che dovrebbe fare cose miracolose, fra cui penso anche sottotitoli in qualsiasi lingua sotto i video Youtube...poi però se ne perde traccia..ovviamente direi quasi :ph34r_anim: )

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Comunque non importa, altri sceneggiati su Wolfi?

Come ha detto Kraus ce ne sono, ma in Italiano quasi nulla... A me piace questa scena:

>https://www.youtube.com/watch?v=NRapeZ4yVoc

Tratto da Wolfgang Mozart, 1991 / J.Herz.

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Come ha detto Kraus ce ne sono, ma in Italiano quasi nulla... A me piace questa scena:

Tratto da Wolfgang Mozart, 1991 / J.Herz.

Anche a me piace, l'ho già vista, forse ancora in un documentario. Ho l'impressione di averla sentita in italiano ma non sono sicuro.

:oneeyed01:

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