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Lady Astrifiammante

Consiglio cofanetto sonate Beethoven.

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Ciao a tutti.

Io vorrei acquistare un cofanetto completo con tutte le sonate di Beethoven.

Purtroppo sono in alto mare sulla scelta.

Chi mi può consigliare?

Grazie!

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Ciao a tutti.

Io vorrei acquistare un cofanetto completo con tutte le sonate di Beethoven.

Purtroppo sono in alto mare sulla scelta.

Chi mi può consigliare?

Grazie!

Artur Schnabel è il più grande di tutti ma sono incisioni degli anni '30 e l'antica tecnologia di registrazione può dare fastidio. Tra quelle più recenti, a me piace molto Kempff (Deutsche Grammophon, ne ha incisi due cicli, conosco il secondo) e Alfred Brendel.

Tra quelli che mi piacerebbe conoscere prima o poi: Backhaus.

Ma il mio pianista beethoveniano preferito, che però non ha inciso integrali, è Rudolf Serkin.

p.s.

Vedo che Desapararecidos, che se ne intende, ha consigliato Arrau. Io ce l'ho (Philips) e, a mio gusto, non ne sono oltremodo entusiasta, ma è sicuramente una scelta eccellente.

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Per le sonate per Piano è d'obbligo avere in casa l'integrale di Arrau. Eccezionali e di riferimento sono le incisioni di Schnabel, ma sono registrazioni vecchie,con audio non eccezionale ed,essendo fuori diritto, le trovi facilmente su Youtube

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Artur Schnabel è il più grande di tutti ma sono incisioni degli anni '30 e l'antica tecnologia di registrazione può dare fastidio. Tra quelle più recenti, a me piace molto Kempff (Deutsche Grammophon, ne ha incisi due cicli, conosco il secondo) e Alfred Brendel.

Kempff è un grande e conosce in modo impeccabile le partiture ma alcune interpretazioni di alcunie delle 32 sonate sono,a mio parere, disastrose

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Kempff è un grande e conosce in modo impeccabile le partiture ma alcune interpretazioni,assai,delle 32 sonate sono,a mio parere, disastrose

Ad esempio Desa? Quali ritieni le più calamitose? Mi piacerebbe ascoltarle bene.

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Ad esempio Desa? Quali ritieni le più calamitose? Mi piacerebbe ascoltarle bene.

Beh,tra le più famose non digerisco l'hammerklavier,la n.27 op.90 e l'Appassionata e les Adieux.

Kempff era un gran musicista ma non un virtuoso e a volte questo si sente parecchio

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Beh,tra le più famose non digerisco l'hammerklavier,la n.27 op.90 e l'Appassionata e les Adieux.

Kempff era un gran musicista ma non un virtuoso e a volte questo si sente parecchio

Ricordo che la sua 32° (quella dell'integrale inserito nella Beethoven edition della DG) mi ha dato l'impressione che ogni tanto gli stesse sfuggendo di mano la situazione.

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Ricordo che la sua 32° (quella dell'integrale inserito nella Beethoven edition della DG) mi ha dato l'impressione che ogni tanto gli stesse sfuggendo di mano la situazione.

Uno come te,Burpo, abituato alla 32 forzuta e strabiliante di Backhaus non può non notare la differenza con Kempff. Tecnicamente parlando il divario è quasi abissale. Detto questo,non voglio sminuire Kempff che ci ha lasciato perle di inestimabile valore anche in Beethoven (il buon vecchio Wilhelm resta un punto di riferimento in alcune Sonate,soprattutto quelle più classiche).

Come Giordano io adoro Serkin. Imperdibili le ultime Sonate di LVB interpretate da lui (in queste sonate Arrau è un po' troppo particolare....forse è meglio Serkin come riferimento iniziale)

Come imperdibile è anche la famigerata Waldstein di Gilels.

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Io ero già direzionata su Alfred Brendel, ma appunto, volevo un parere più tecnico!! :thumbsup_anim:

Come criterio generale, le sonate di Beethoven sono così numerose e differenti tra loro per molti aspetti che un'integrale di un solo pianista è soltanto un compromesso. Nessuno è "il meglio" in tutte le sonate. Parecchi però hanno dato interpretazioni di livello medio molto elevato e sono stati già citati. Aggiungerei come meritevoli le integrali di Nat, Ashkenazy, Gulda... Poi ci sono alcuni "non integralisti" che però sono beethoveniani eccelsi che non possono essere tralasciati: per esempio Richter (Appassionata su tutte, ma anche op. 106 e 22), Gilels, Serkin, Pollini (non ha ancora finito la sua integrale, ma alcune sue interpretazioni sono somme), anche Gould (op. 2 e 31!).

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Ashkenazy in certe sonate è tecnicamente mostruoso. Nel senso positivo.

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Brendel è una scelta di estremo classicismo, senza dubbio. Le ha incise almeno tre volte tra l'altro, una con la Vox (ora pubblicate da Brilliant) e due con Philips, ristampate da Decca.

Ci sono poi le integrali di Barenboim. La prima, per la EMI, quella del Barenboim giovane, non è affatto malvagia nonostante qualche erraticità ritmica.

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Io segnalerei anche queste:

Brendel III (Philips)

Kovacevich (EMI)

Gulda (Brilliant)

Goode (Nonesuch)

Lewis (Harmonia Mundi)

Schiff (ECM)

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Come imperdibile è anche la famigerata Waldstein di Gilels.

Cos'ha di famigerato? Ne ho sentita una su yuotube bella, ma senza nulla di "strano".

La mia Waldstein preferita è questa però:


/>http://www.youtube.com/watch?v=Sjc5BPLwdYs

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Cos'ha di famigerato? Ne ho sentita una su yuotube bella, ma senza nulla di "strano".

La mia Waldstein preferita è questa però:

È perfetta. Famigerata perché ormai nell'ambiente pianistico la "Waldstein di Gilels" è quasi un'istituzione. :laughingsmiley:

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Che confusione!! Ora ho troppe scelte!! Aiutooooo :happystrange:

Sto ascoltando ora Una delle mie sonate preferite, la patetica, suonata da Brendel nel 1996. La qualità audio mi soddisfa, direi che la scelta è confermata!

Grazie a tutti :smile_anim:

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È perfetta. Famigerata perché ormai nell'ambiente pianistico la "Waldstein di Gilels" è quasi un'istituzione. :laughingsmiley:

Ah ecco :D. E di Gieseking del '38 che te ne pare?

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Che confusione!! Ora ho troppe scelte!! Aiutooooo :happystrange: Sto ascoltando ora Una delle mie sonate preferite, la patetica, suonata da Brendel nel 1996. La qualità audio mi soddisfa, direi che la scelta è confermata!Grazie a tutti :smile_anim:

Ottima scelta Brendel però se senti la Patetica di Arrau te ne innamori all'istante. Anche Zimerman è fantastico in questa sonata e ha un approccio totalmente diverso da quello di Brendel.

[media]http://www.youtube.com/watch?v=rSWJH3wXNsU

Nonostante la chioma ormai bianca il leone polacco è ancora un fenomeno fuori dal comune

Ah ecco :D. E di Gieseking del '38 che te ne pare?

Non l'avevo mai sentitaaaa! Corre veramente un sacco.... Forse troppo

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Non l'avevo mai sentitaaaa! Corre veramente un sacco.... Forse troppo

Sì, corre molto, ma è la ferocia che ci mette che me lo fa apprezzare così tanto :superman:.

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Non più facili da trovare... :(

Sono tra le migliori dell'era digitale. E' ora che le ristampino.

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Guest zeitnote

Sono tra le migliori dell'era digitale. E' ora che le ristampino.

D'accordissimo! Io ho questo (pagato pochissimo) :

5099921531422.jpg

Credo si trovi ancora in giro (non solo su web, intendo).

PS: Più prudenza, invece, sull'integrale di Lewis (HM), che mi pare pare tutta incentrata sulla ricerca dell'effetto (anche a livello di tecnica del suono).

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Si, è però, come ben sai, una selezione.

Io intendevo questo:

5171BQUvanL._SS400_.jpg

Prima o poi lo ristamperanno. Qualche volume singolo ancora si trova, ma a prezzi esorbitanti.

L'intergale di Lewis mi è stata regalata tempo fa. A me piace: il discorso pianistico si snoda con grande naturalezza, senza "strappi" né abbandoni eccessivi ma con un sapiente controllo della sonorità e nella duttilità del fraseggio. Pensa che quando ho sentito le prime sonate, mi aspettavo un suono più limpido, a dir la verità.

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Io segnalerei anche queste:

Brendel III (Philips)

Kovacevich (EMI)

Gulda (Brilliant)

Goode (Nonesuch)

Lewis (Harmonia Mundi)

Schiff (ECM)

Brendel ne abbiamo parlato. L'integrale di Lewis non la conosco. Gulda corre troppo in molte Sonate però nel complesso è un'integrale di tutto rispetto. Schiff è eccezionale nelle ultime e nelle prime sonate nelle altre invece,secondo me, non è encomiabile, troppo pacato. Goode non me lo ricordo tanto, l'ho ascoltato qualche annetto fa, mi ricordo però che non mi aveva entusiasmato granchè.

Kovacevich è eccezionale se preso a piccole dosi. Tende a mettere in risalto l'aspetto ritmico delle Sonate e soprattutto evidenzia dettagliatamente ogni singola cellula di ogni sonata. Viene evidenziato così ogni singolo aspetto della partitura. Un lavoro encomiabile se si pensa alle strutture delle Sonate di Beethoven.

In negativo però si può dire che Kovacevich nell' evidenziare ogni singola cellula ritmica tende a perdere,per forza di cose,l'insieme della Sonata, non riuscendo (invece ci riesce benissimo Arrau) a coinvolgerti in tutti i sensi :to_become_senile:

Altra caratteristica di Kovacevich è la chiarezza nei virtuosismi e la tendenza ad andare lento lento quando c'è da andare lenti

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Come criterio generale, le sonate di Beethoven sono così numerose e differenti tra loro per molti aspetti che un'integrale di un solo pianista è soltanto un compromesso. Nessuno è "il meglio" in tutte le sonate. Parecchi però hanno dato interpretazioni di livello medio molto elevato e sono stati già citati. Aggiungerei come meritevoli le integrali di Nat, Ashkenazy, Gulda... Poi ci sono alcuni "non integralisti" che però sono beethoveniani eccelsi che non possono essere tralasciati: per esempio Richter (Appassionata su tutte, ma anche op. 106 e 22), Gilels, Serkin, Pollini (non ha ancora finito la sua integrale, ma alcune sue interpretazioni sono somme), anche Gould (op. 2 e 31!).

mi sento di condividere quasi in toto questo commento.

convengo sulla bellezza delle interpretazioni di Serkin

l'Appassionata eseguita da Pollini fa letteralmente tremare i polsi

l'op. 111, soprattutto l'

, eseguita da Schnabel è il paradiso proprio

Ashkenazy invece non mi convince e il Beethoven di Gulda non mi piace proprio

Gould "odiava" Beethoven (ovvero la sua lettura classica) e quindi le sue interpretazioni vanno prese con i distinguo, anche se ci sono singoli episodi all'interno dei vari movimenti in cui l'ispirazione del canadese è qualcosa di mai sentito prima, anche con le "

"

Schiff mi piace tantissimo; l'ho visto eseguire dal vivo le ultime tre Sonate e fu un'emozione lunghissima e la "sua"

è tra le più solari che abbia mai ascoltato

anche il Beethoven di

mi piace molto, anche se ne ha incise poche

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