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Chopin25

Conservatorio o università

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Se ho letto bene, l'utente eric si è diplomato a 19 anni, nei migliori anni della sua vita. Ha davanti a sé ancora un sacco di tempo per frequentare scuole di alto perfezionamento, concorsi, master. D'altronde, è per il tramite di questi mezzi e lo studio approfondito, che un pianista può aspirare ad una carriera concertistica. Caspita, non sto dicendo che non serve il supporto economico per sostenere certe spese, ma mi sembra una cosa del tutto normale!

per favore, non renderla una questione di età... lo so che è vero che può avvantaggiare, ma non è che se uno si diploma a 25 anni perchè gli è venuta dopo la passione sarà per forza scartato dall'ambito musicale...

(per il resto ti do ragione, ma questo dell'età è un tasto dolens perchè io sono tra quelli del risveglio tardivo, anche se non per il pianoforte però la situazione è quella, e preferisco pensare a questo "ritardo" positivamente in quanto contrapposto a quelli che si diplomano prestissimo solo perchè i genitori li hanno costretti a studiare...)

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Be..diplomati a 19 anni allora è unconto...si ha il tempo necessario per approfondire, migliorarsi e tentare una carriera concertistica. Avevo capito che Eric stesse finendo il liceo e contemporaneaente il V anno di conservatorio da privatista...be ..a è in quest'ultimo caso che prediligere una scelta musicale a scapito dell'università credo che sia un pò "eccessivo" e non nascondo che se mio figlio facesse una scelta del genere non sarei d'accordo.

Mi sembra che Lang Lang abbia iniziato a suonare a 4 anni dando il suo primo concerto a 6!! era un BAMBINO PRODIGIO dotato di quelle qualità esecutive ( di certo non creative ) eccezionali e precoci proprio come un certo "Mozart"! e ci credo che è diventato quello che è!! però attenti a non cadere in inganno! Non ha avuto successo grazie a studi massacranti ed alla sua dedizione maniacale, è stato il suo talento unico ed innato e soprattutto PRECOCE che si è sviluppato ed affermato grazie a studi massacranti, dedizione,testardaggine che sono dunque quel famoso "ambiente favorevole". Io credo che sia così. A questo punto penso che ci si debba chiedere: io ho manifestato fino adesso un talento pulito e brillante come quello di Lang Lang? be cosa dire....se a 19 anni ci si deve ancora diplomare in pianoforte, non si h esperinza di concerti o concorsi...scusate, mi sembra facile concludere che non è prudente pensare di poter diventare un astro della musica e vivere di quello. Mi sembra di aver letto che una certa Lenora Armellini che è anche figlia d'arte, si sia diplomata a 13 anni vincendo numerosi concorsi nazionalied internazionali in età giovanissima ottenendo molti riconoscimenti. Ecc....lei potrebbe dire scelgo in pieno la via della musica e la carriera concertistica perchè è praticamente già affermato in maniera indiscussa il suo talento!! Se fossi suo padre l'appoggerei in pieno. Non so se mi spiego.

Per Stargazer: secondo me l'età è il segno oggettivo ed indiscusso di talento. Chi si è diplomato giovane non l'ha fatto per le costrizioni dei genitori, ricordatelo!! Le costrizioni dei genitori non sono stato nient'altro che quel famoso "ambiente favorevole" che ha permesso di manifestare qualità innate ed un talento comunque da fuoriclasse. io potrò essere cosretto quanto voglio, studiare qunto voglio con la massima dedizione ed impegno, ma se non ho quel talento non riuscirò mai ad avere risultati brillanti. io la penso così

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no ragazzi devo fare il quinto a settembre (avrei fatto a giugno ma ho la maturità) altro che diploma magari :P io ho iniziato a suonare seriamente in prima superiore questo sarebbe una penalità? penso che posso diplomarmi quando mi pare ognuno ha la sua crescita musicale o no? se esistono dei prodigi beh affari loro io almeno ho vissuto un'infanzia giocando a pallone in strada e non blindato al piano io la vedo così non per questo solo i prodigi possono diplomarsi

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Oddio, scusate, sono fuso. Dopo la prima risposta datami da eric, sono partito convinto che fosse lui l'autore del topic, invece è kekkopianista. Che casino... -.-'

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Per Stargazer: secondo me l'età è il segno oggettivo ed indiscusso di talento. Chi si è diplomato giovane non l'ha fatto per le costrizioni dei genitori, ricordatelo!! Le costrizioni dei genitori non sono stato nient'altro che quel famoso "ambiente favorevole" che ha permesso di manifestare qualità innate ed un talento comunque da fuoriclasse. io potrò essere cosretto quanto voglio, studiare qunto voglio con la massima dedizione ed impegno, ma se non ho quel talento non riuscirò mai ad avere risultati brillanti. io la penso così

secondo me la tua risposta è il segno oggettivo e indiscusso di una certa ottusità. non so se l'hai capito, ma io non è che mi diplomerei tardi perchè non sono capace, ma perchè ho iniziato tardi... cosa c'entra il talento??

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secondo me la tua risposta è il segno oggettivo e indiscusso di una certa ottusità. non so se l'hai capito, ma io non è che mi diplomerei tardi perchè non sono capace, ma perchè ho iniziato tardi... cosa c'entra il talento??

che poi tardi, secondo me diplomarsi dai 25 ai 30 anni non è una cosa negativa...i musicisti che conosco sono tutti diplomati in quella fascia...

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secondo me la tua risposta è il segno oggettivo e indiscusso di una certa ottusità. non so se l'hai capito, ma io non è che mi diplomerei tardi perchè non sono capace, ma perchè ho iniziato tardi... cosa c'entra il talento??

Volevo dire che una persona che riesce ad arrivare al diploma in età giovane 8 sotto i 18 anni ) è dotata sicuramente di un talento particolare, perchè non credo che sia sufficiente una costrizione paterna per arrivare ad un risultato così difficile quale il diploma.

Chi comincia tardi ma ha talento può benissimo arrivare al diploma, questo si. Ma non so se dopo avrà le stesse opportunità di che invece ha bruciato le tappe da giovane.

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Chi comincia tardi ma ha talento può benissimo arrivare al diploma, questo si. Ma non so se dopo avrà le stesse opportunità di che invece ha bruciato le tappe da giovane.

purtroppo è così... e va beh si vedrà...

invece Eric tu mi hai davvero rincuorato! temevo di essere l'unico poveraccio che si sveglia tardi...

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Dico la mia.

Premessa: ho 28 anni, ho iniziato pianoforte 2 ann fa, per puro hobby (passione è più elegante da dire ma hobby rende meglio l'idea) a marzo mi laureerò in ingegneria civile. Per dire che il discorso non mi "tocca" personalmente.

Sono sostanzialmente d'accordo con Stefano80, che forse è stato solamente un po' "brutale" nell'esposizione del suo pensiero :) .

Ha indubbiamente ragione quando dice che difficilmente facendo musica si portano a casa sufficenti eurini tali da poterci vivere...per esempio: la mia maestra di piano viaggia sui 1000 al mese con contratto co.co.pro ( è uno di quei contratti che vengono rinnovati di anno in anno, sapete )...lei ha quasi 50 anni e in sostanza, non può permettersi nemmeno un'automobilina a rate perchè con contratti di un anno non ti fanno un finanziamento. Qualcuno dirà " Grazie, il sistema è sbagliato! non si può aver contratti a termine a 50 anni! " ; lo so! ma il sistema va così e noi in questo sistema (fino alla prossima rivoluzione) dobbiamo viverci. E attenzione, la mia maestra, diplomata a 18 anni da interna del conservatorio, ha passato i primi anni a far concerti in giro per l'europa, cose piccole per l'amor di dio, per iniziare. Solo che con i compensi si pagava giusto il viaggio e il pernotto dove andava a suonare. Del resto ha sempre insegnato musica nelle varie scuole ( mai conservatorio, che potrebbe esser una cosa anche quella in effetti ).

Ma occhio adesso: Lei è felice! Tutta la sua giornata è piena della cosa che più le piace!

Forse la cosa giusta da fare è semplicemente chiedersi in che maniera si vivrà felici...ma poi bisgona essere realisti e ANDARE ALL'UNIVERSITA'! :):):) le facoltà migliori al momento dovrebbero essere: ingegneria, infermieristica e medicina, almeno nella mia zona (fvg), son quelle che ti danno lavoro statisticamente entro al massimo un anno dopo la laurea. Delle altre figure pare, io non lo so, ma pare che sia pieno il mondo. Pieno di psicologi, pieno di economi (o come si dice), pieno di quelli di pubbliche relazioni, pieno di quelli di comunicazione ecc ecc.

Quindi io dico non solo di fare l'università, ma di fare una di quelle che ho citato!

Sono ancora più integralista di Stefano80 :) .

Ciao!!

ps: può sembrare che nel mio messaggio mi contraddica, in realtà, e lo scrivo sotto se non dovesse trasparire sopra, penso che NON si vive di felicità!

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beh ma questo è il sistema solo in italia... è fare il musicista IN ITALIA che è un'ipotesi molto utopica, non fare il musicista in generale... e poi si può sempre provare! però sicuramente avere anche una laurea non sarebbe male :)

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Per rendere l'idea vi voglio solo dire qual è la mia situazione.

Io faccio il chirurgo vascolare. Se dovessi rinascere potendo scegliere che lavoro fare sceglierei il pianista concertista, perchè penso che sia il lavoro più bello e più appagante del mondo.

Purtroppo per fare il pianista ad un livello soddisfacente bisgna avere tre cose:

- un talento fuori dal comune ( inteso coe capacità tecniche alla tastiera e maturià precoce nel modo di studiare! )

- un ambiente estremamente favorevole ( del tipo essere figli d'arte e non come i miei genitori che se vedono un pianoforte gli si drizza il pelo come quando un gatto vede un pastore tedesco ed ho dovuto aspettare lo stipendio della specialità per comprarmene uno! )

- iniziare gli studi da molto giovani

Bisogna solo aver la freddezza di riconoscere o no di avere queste 3 qualità, altrimenti si rischia di investire su una cosa che davvero rischia di danneggiarti.

Io non ho nessuna delle tre cose, ho solo avuto il "dono" beffardo di riconoscere la bellezza del pianoforte senza poter avere gli strumenti per far mia questa bellezza.

Ogni volta che vedo il pianoforte e la mia incapacità di suonarlo mi viene una tristezza profonda e quasi piango.

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Mamma mia, come siamo nervosetti tutti in generale.

E' vero che con la musica non avremo stipendi faraonici alla Messi, che se uno tornasse indietro non studierebbe più, che uno ogni giorno si fa il fegato amaro perchè vede che suonano i figli di papà, che a un concerto di classica non viene nessuno, che come ha detto l'altro utente uno si pente di non essere andato all'università, però...

Quando mi metto al cembalo, al pianoforte, al fortepiano, al clavicordo (solo questi so suonare bene purtroppo, per il violino e la chitarra non ero proprio capace :<) provo un'emozione indescrivibile a suonare Frescobaldi, D. Scarlatti, J. S. Bach, Schubert, Chopin, Ravel.

Quando leggo un libro che parla di musica il tempo vola, perchè è uno studio piacevole.

Quando scrivo sulla carta da musica i miei pezzi (che però non suono io, perchè mi scoccio di studiarli, e quindi li suonerei male), mi sento altamente realizzato quando la mia opera d'arte è pronta.

Certo che il mio reddito è di arriva si e no sui 1200-1300 euro, all'anno, perchè mi baso solo su qualche lezioncina privata, qualche concertino etc, però un lavoro si trova comunque, non nella musica sia chiaro, però uno può lavorare in fabbrica, in un call center, in una ditta di pulizie etc. per avere un posto fisso e poi nel rimanente tempo pratica l'arte per cui è nato.

Certo che se uno fosse laureato in medicina, giurispudenza, economia farebbe un lavoro più remunerato, però pazienza. Uno si deve rassegnare.

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Basta, su.

Andate all'università e trovatevi un lavoro serio.

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Basta, su.

Andate all'università e trovatevi un lavoro serio.

non so voi ma io non ho il coraggio di abbandonare la musica è una cosa che non mi perdonerei mai, per tutta la vita. non dico di concentrare tutto me stesso al 500% così da diventare un concertista di fama internazionale ai livelli dei grandi che qualcuno ha citato prima. mi accontento del diploma comune a tutti i mortali, per poi condurre una vita lavorando normale ma anche avendo dietro l'esperienza musicale che (secondo me) non si sviluppa bene se non si ha l'urgenza di un esame. poi con il titolo magari mi sarà possibile avere qualche piccolo incarico musicale sicuramente meno remunerativo , ma è un aspetto secondario: non è realistico lavorare nella musica come dicono qui e non è realistico farci sopra grandi aspettative. ma è impossibile abbandonarla!!

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Posso direi la mia? :ph34r_anim:

Il mio stipendietto da musicista morto di fame sono riuscito a strapparlo, basta volare sempre basso, strizzare l'ochio alle persone giuste e avere una visione della musica aperta... Chiaramente non mi basterebbe se non avessi anche un altro reddito che mi permettesse di vivere e investire in musica per sperare in un futuro più prospero :arrowhead:

Qualunque sia la tua scelta non smettere mai di investire il tuo tempo per fare "cose"!

....E mentre gli altri si lamentano e si fermano a metà strada tu tiri dritto e occupi i loro pos.....ok scusate: questa è un emerita str****** ahahah :sarcastic_hand:

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Basta, su.

Andate all'università e trovatevi un lavoro serio.

Be è tutto relativo nella vita. ci sono i pro e contro. per me il non aver studiato musica rimarrà per sempre nel mio animo come una ferita profonda ed inguaribile. se dovessi esprimere un desiderio vorrei avere il diploma in pianoforte, proprio come voi. la felicità è relativa. non viene assolutamente da una laurea o da uno stipendio remunerativo.è molto molto probabile che un musicista sia molto più appagato e felice di un professionista tipo un medico, un ingegnere ecc.... che magari hanno percorso "l'unica strada" che gli è stata proposta senza aver potuto almeno saggiare le altre.

forse non esiste un lavoro serio. esiste solo il lavoro che più ti appaga o meno.

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io sono contenta di aver preso il diploma e mi sento così brava che avrei anche potuto pensare di provare a lavorarci seriamente (non me lo dico da sola, parecche persone del mestiere mi hanno più volte incoraggiata in tal senso). Però mi conosco di carattere: ho bisogno di sicurezza e stabilità, voglio una famiglia e dei figli, e necessariamente devo dar da mangiare all'una e agli altri. Fare la pianista mi sarebbe piaciuto un sacco e resterà sempre il mio sogno, ma sono andata all'università e me ne trovo contentissima.

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