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Dupré

Bach: conosciuto ai suoi tempi?

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Carissimi, recentemente ho avuto una discussione con un critico musicale riguardo alla figura di Bach.

Lui sosteneva che J.S.Bach al suo tempo era conosciutissimo e famoso ecc, mentre io sostenevo che Bach al suo tempo era un autore sostanzialmente sconosciuto dalla maggior parte del pubblico e che era molto più conosciuto e famoso uno dei suoi figli.

Solo dopo 50 anni quando la sua produzione venne messa in stampa la sua figura venne rivalutata.

Mi basavo sulle mie conoscenze di storia della musica e su tanti articoli e libri letti in varie occasioni.

Vorrei sapere da fonti attendibili quel'è la verità?

Grazie a tutti!

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Secondo me siete stati un po' troppo radicali, sia tu che questo critico. Sicuramente il critico lo è stato più di te e proprio per questo come critico è criticabile (ignobile gioco di parole, ma ci voleva).

Anch'io, prima di leggere la Biografia di Bach di BUSCAROLI, la pensavo come te. Poi, dopo aver letto tale biografia (che consiglio a tutti), ho corretto il tiro.

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Sostanzialmente, Bach fu molto noto ed apprezzato dagli intellettuali (musicisti, musicologi, organari, docenti universitari, nobili, politici, diplomatici ecc.) insomma a categorie 'privilegiate' per quei tempi.

In tal senso la sua fama fu Europea, come del resto testimoniò per iscritto Padre G.B. Martini che lo descrisse "Gran Professore, tra i maggiori che corrano [=vivano] oggi in Europa". Nel Conservatorio di Bologna si conserva ancora una composizione di Bach -che Bach stesso aveva stampato a sue spese- che Padre Martini si era procurato e con sopra le proprie annotazioni di studioso.

Era noto al grande pubblico? Sicuramente lo era, ma in un territorio non molto più vasto delle città e degli stati tedeschi dove visse ed operò. Per il resto, la fama Europea indiscussa era riservata ai Compositori di Opere Liriche.

I Compositori di Opere Liriche trascorrevano la propria vita in giro per il Continente, dall’Italia alla Spagna all’Inghilterra alla Germania e persino alla Russia, e spesso la loro stessa fama li precedeva nei posti dove andavano (nel senso che erano già noti nei posti in cui venivano chiamati).

Bach non fu un compositore di Opere Liriche, forse non gli sarebbe dispiaciuto (spesso andava in Teatro ad ascoltare le Opere che riteneva più interessanti) ma è certo che nessun “manager”, cioè nessun impresario teatrale, gli commissionò opere liriche ed egli rimase fuori da tale mondo musicale. Peccato, perché nelle “cantate profane” Bach dimostra di essere stato perfettamente in grado di scrivere nel linguaggio operistico del suo tempo.

Alcuni dei figli di Bach, in particolare Carl Philipp Emanuel e Johann Christian, ebbero in vita una fama Europea anche tra il grande pubblico: il primo, che successe a Telemann come direttore della musica civica di Amburgo, riempiva i teatri ed il secondo si fece apprezzare in tutta Europa (fu anche organista del Duomo di Milano –fu obbligato a convertirsi al cattolicesimo- dove andarono ad omaggiarlo i Mozart padre e figlio e visse a lungo a Londra dove si distinse anche lui come compositore di opere).

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