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scelta pedaliera organo

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Buongiorno, come ho accennato nella sezione "presentazioni" sono un pianista desideroso di imparare a suonare la pedaliera dell'organo perchè mi capita di tanto in tanto di suonare in chiesa e il non sfruttare questa ulteriore tastiera mi pare uno spreco. Dietro suggerimento di un mio amico ho comprato il "molfino-demonte:nuovo metodo per l'allievo organista" dove ci sono un pò di esercizi.....il problema chenella chiesa che frequento è quasi sempre impegnata e per esercitarmi dovrei andare tipo alle 6 del mattino....o alle 11 di sera....Per questo motivo voglio acquistare una pedaliera midi così da potermi esercitare a casa....gentilmente sapreste consigliarmi qual è migliore per studiare? cioè se quella piana oppure quella concava, e ancora se quella dritta o quella radiale?Grazie per l'attenzione.

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grazie per il parere giggiograno.....sai com'è...queste pedaliere midi costano una cifra....vorrei essere sicuro di prendere quella giusta! tu sei un organista diplomato? qualche amico mi ha detto che le pedaliere parallele sono comode per la musica barocca da eseguirsi con le sole punte....per i passaggi tacco - punta invece sostengano siano scomode, meglio quelle radiali - concave. Qual è il tuo parere in merito?

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grazie per il parere giggiograno.....sai com'è...queste pedaliere midi costano una cifra....vorrei essere sicuro di prendere quella giusta! tu sei un organista diplomato? qualche amico mi ha detto che le pedaliere parallele sono comode per la musica barocca da eseguirsi con le sole punte....per i passaggi tacco - punta invece sostengano siano scomode, meglio quelle radiali - concave. Qual è il tuo parere in merito?

La parallela è uguale alla radiale come lunghezza del tasto, quindi non vedo come possa rendere difficile il passaggio punta-tacco!!! Piuttosto se ti abitui solo con un tipo puoi trovare difficoltà ad adattarti all'altro tipo!

Io per esempio studio su una parallela ma quando mi capita di suonare un organo che ha una radiale ci penso due volte prima di fare brani con la parte del pedale abbastanza complessa!!! ma è risaputo... chiesa che vai, organo che trovi...

Se ti capita di "girare" per varie chiese e provare diversi organi capirai che prima di poter suonare ti ci devi abituare, non è raro infatti trovare pedaliere con la corsa del tasto molto corta o altre pedaliere dove devi sprofondare col piede prima di poter udire qualche suono!!! Poi ci sono gli organisti che si abituano facilmente... =)

P.S. Non sono diplomato... studio da privato=)

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In teoria la cosa migliore è avere una pedaliera come quella dell'organo del conservatorio su cui si sosterranno gli esami.

Altrimenti, se non si è vincolati ad un conservatorio, io consiglierei una concavo-radiale poiché è di gran lunga la più comune (quindi a casa si riproduce la maggior parte dei casi con cui si ha a che fare).

A lungo andare, però, si acquista molta sicurezza coi pezzi e con gli organi per cui si riesce a suonare senza troppe difficoltà di adattamento su qualsiasi pedaliera.

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grazie ad entrambi....ho capito che quindi non c'è una "regola" sulla scelta della pedaliera per studiare.....e che è sempre necessario abituarsi a quella nuova che ci capita di dover suonare.........mi chiedevo però se le difficoltà di adattamento fossero maggiori per uno che avendo sempre studiato su una parallela (dritta o concava)si trovi a dover suonare una concavo-radiale, oppure il contrario....voi che ne pensate?

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Non appena ti siedi su un organo che non hai mai suonato (soprattutto le prime volte!) avrai qualche attimo di disorientamento non solo con la pedaliera, ma anche con le tastiere... mi ricordo quando ho provato il giani di Piacenza (S.Antonino) sembrava fosse la prima tastiera su cui mettevo le mani... una meccanica durissima, pedaliera scomodissima... ma quell'organo è una gran goduria!

Ha ragione Antiphonal quando dice: "A lungo andare, però, si acquista molta sicurezza coi pezzi e con gli organi per cui si riesce a suonare senza troppe difficoltà di adattamento su qualsiasi pedaliera."

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io ho una pedaliera dritta piana, avevo letto (su questo forum?) che se impari su una dritta piana sei a cavallo perchè ti troverai bene su qualunque pedaliera... infatti all'esame al conservatorio ho avuto la pedaliera concavo radiale e non ho avuto difficoltà

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io ho una pedaliera dritta piana, avevo letto (su questo forum?) che se impari su una dritta piana sei a cavallo perchè ti troverai bene su qualunque pedaliera... infatti all'esame al conservatorio ho avuto la pedaliera concavo radiale e non ho avuto difficoltà

A mia volta ho letto che in alcuni conservatori l'organo ha due pedaliere intercambiabili: una concavo-radiale (per rispetto al Convegno di Trento che ne ha stabilito forma e dimensioni) e una dritta piana con misure più o meno simili a quelle dell'organaria tedesca settecentesca. La scelta è riservata agli insegnanti e agli esaminandi.

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Trovo giustissimo che l'organo del conservatorio su cui si svolgono gli esami debba avere pedaliera intercambiabile, così ciascun esaminando potrà optare per quella su cui si trova meglio....ma non penso che in concreto la situazione sia questa diciamo "idilliaca" prospettata da Antiphonal

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Trovo giustissimo che l'organo del conservatorio su cui si svolgono gli esami debba avere pedaliera intercambiabile, così ciascun esaminando potrà optare per quella su cui si trova meglio....ma non penso che in concreto la situazione sia questa diciamo "idilliaca" prospettata da Antiphonal

Difatti bisogna sempre adattarsi...

Per mia esperienza personale, le pedaliere concavo-radiali che prediligo sono quelle di costruzione Mascioni: ben calibrate, né dure né morbide ma "giuste" e perfettamente realizzate. Aggiungo che le pedaliere migliori su cui ho suonato sono quelle radiali di alcuni grandi organi inglesi, davvero perfette sotto ogni aspetto.

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