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Stefano Conti

Scott Ross

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Verso la fine degli anni '70, quando era attiva l'Associazione Musicale Romana, si organizzavano a Roma due festival molto importanti: il Festival d'Organo e quello del Clavicembalo. Ho avuto modo di ascoltare diverse volte Scott Ross, e sempre entro cornici artistiche di notevole rilevanza: la Sala di Palazzo della Cancelleria interamente affrescata dal Vasari e la Chiesa di S. Maria del Popolo tra dipinti di Caravaggio e Pinturicchio. All'epoca Scott Ross si presentava al pubblico con abbigliamento pop, barba lunga e incolta, erano anni in cui la filologia esplodeva con una carica dirompente e il suo concerto era popolato di giovani e giovanissimi. Ho sentito dal vivo il suo fantastico Rameau, D'Anglebert, Bach -un'indimenticabile Fantasia cromatica e fuga- poi Couperin, Scarlatti.... Tra i dipinti del Caravaggio, in una Santa Maria del Popolo iluminata a torce e candele, Ross faceva cantare il clavicembalo in un modo impareggiabile. In concerto non si risparmiava di certo, ricordo il volto concentrato, poca gestualità, dei rubati, degli asincroni e arpeggi da brivido, una tecnica straordinaria. Ricordo anche il suo ultimo concerto a Roma -sarebbe morto di lì a poco- aveva bisogno di qualcuno che l'accompagnasse allo strumento tanto si era indebolito. Forse fu la suggestione di vedere un uomo malato che mi fece apprezzare di più l'esecuzione di un brano di Forqueray, non so, fatto é che quella melodia, così rassgnata, intensa, ancora la ricordo.

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si presentava al pubblico con abbigliamento pop, barba lunga e incolta, erano anni in cui la filologia esplodeva con una carica dirompente e il suo concerto era popolato di giovani e giovanissimi.

Questo riferimento mi ha portato alla mente una battuta di John Eliot Gardiner in una intervista in diretta trasmessa qualche giorno fa da Radiotre. Nel parlare di come l'atteggiamento filologico si sia ormai integrato nella vita musicale e sia possibile adottare certe prassi anche in contesti "convenzionali" (si riferiva a sue recenti esperienze con la London Symphony Orchestra), ha detto che per fare musica filologicamente informata non è più necessario presentarsi con tuniche e capelli lunghi e coi sandali :laughingsmiley:

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couperinrossbh7.jpg

Un eroe.

Comunque ho il cofanettone scarlattiano, preso a prezzi ribassati.

Appena avrò tempo, mi butterò nelle 555 sonate!

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couperinrossbh7.jpg

Un eroe.

Comunque ho il cofanettone scarlattiano, preso a prezzi ribassati.

Appena avrò tempo, mi butterò nelle 555 sonate!

Io mi ci sono buttato anni fa! Per un lungo periodo nessuno mi toglieva l'ascolto di una decina di sonate al giorno. Un unico appunto: i clavicembali che usa non sono così belli come quello di Chateau d'Assas che utilizza anche per il suo Couperin e per il suo Rameau.

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Ti dirò di più: voglio fare un confronto ragionato Scott-Belder.

Belder é un clavicembalista che mi piace molto. Ho fatto un confronto solo per alcune. Se Scott Ross é, come tempi, rubati etc. etc. libero in Rameau e Couperin, il suo Scarlatti é molto rigoroso.

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couperinrossbh7.jpg

Ma è vera questa copertina :o :o :o? E' assurda :lol:.

Comunque ho sentito alcune sonate di Scarlatti fatte da lui, in particolare ce n'è una (non ricordo quale) che ho anche eseguita da Leonhardt ed è decisamente migliore Ross in questo campo.

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E' vero sono davvero stupende le sonate di Scarlatti interpretate da Ross, però credo che gli strumenti usati nelle esecuzioni siano davvero un grosso handicap in queste registrazioni...

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Ma è vera questa copertina :o :o :o? E' assurda :lol:.

Beh, io l'ho visto conciato così in concerto, come ho già detto all'apertura di questo topic. :D

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E' vero sono davvero stupende le sonate di Scarlatti interpretate da Ross

E devi sentire come interpreta il nostro amato Handel!!! :D

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Guest oberhausen

Ma come ha fatto a prendere il virus dell hiv? ho le 555 sonate di scarlatti

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Ma come ha fatto a prendere il virus dell hiv? ho le 555 sonate di scarlatti

Penso che sia stata un'esperienza sessuale occasionale. All'epoca, poi, non c'era tutta l'informazione che c'é oggi...

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M hanno detto che era omosessuale

sì sì lo era.

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spero che non sia stato fatto il binomio hiv-omosessuale :to_pick_ones_nose2:

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Guest oberhausen

Perchè no?? Se vai a vedere in che modo l hiv si è sparsa nel mondo i primi sono stati proprio gli omosesssuali io lo trovo un binomio perfetto

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OT ON

Perchè no?? Se vai a vedere in che modo l hiv si è sparsa nel mondo i primi sono stati proprio gli omosesssuali io lo trovo un binomio perfetto

sinceramente trovo che sia una cosa aberrante riuscire a convincersi che l'hiv sia una malattia nata e diffusa grazie all'omosessualità, tanto quanto credere alla veridicità della frenologia, poi ognuno creda quel che gli pare...

OT OFF

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Perchè no?? Se vai a vedere in che modo l hiv si è sparsa nel mondo i primi sono stati proprio gli omosesssuali io lo trovo un binomio perfetto

L'equazione HIV=omosessualità non é a mio avviso attuale per quanto sia vero che i primi casi di HIV riguardassero membri di comunità gay. Era il 1981 e questa nuova malattia trasmissibile sessualmente era sconosciuta. I soggetti a rischio vennero subito indicati negli omosessuali e, poco dopo, tra i tossicodipendenti. Il mondo eterosessuale sembrava dovesse rimanerne immune, ma così non é stato. Il mondo gay, attualmente opera una campagna di prevenzione fortissima, tanto é vero che i casi di HIV tra gli omosessuali sono diminuiti in modo impressionante. Come sia giunta nel mondo occidentale una malattia che é nata e si é sviluppata dapprima in Africa non lo so. E', in ogni caso, il contatto con sangue infetto la prima fonte di contagio e, pertanto, diventano pericolosi i rapporti occasionali che nel mondo gay, sono ancora molto diffusi -ne sono la parte costitutiva, a mio avviso, e anche la più interessante umanamente e, non ultima, la più divertente. Fatto é che, in ogni locale gay, oramai ti danno gratuitamente il profilattico (per ogni eventualità) e depliant informativi precisi. Per questo l'equazione gay=HIV non é più attuale. Altrettanto non si fa nel mondo eterosessuale. Faccio un esempio: se vado in un locale gay c'é sempre un posto dove mi danno un profilattico gratis o trovo sempre qualcuno che mi chiede se ne ho bisogno, se vado in una discoteca per tutti non trovo manco un distributore a pagamento. E' anche vero che, in locali per tutti, però, non c'é così forte l'idea: 'vado lì e faccio sesso lì dentro' cosa che nei locali gay é invece molto diffusa, anzi, il locale stesso prevede posti in cui appartarsi e farti una sveltina con il ragazzo di turno. Sono stili di vita diversi ma il mondo gay é stato serissimo nella prevenzione e oramai soltanto un folle può ancora permettersi quello che un tempo era possibile. Resta il fatto che, a prescindere dalla sessualità degli individui questa malattia ci abbia sottratto un grande artista come Scott Ross, un grande ballerino come Nureyev ed altri ancora.

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Perchè no?? Se vai a vedere in che modo l hiv si è sparsa nel mondo i primi sono stati proprio gli omosesssuali io lo trovo un binomio perfetto

che stronz*** E non aggiungo altro, basta la sensata risposta di Stefano Conti.

Se leggo altri interventi di questo genere cancello senza preavviso e banno.

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ringrazio Stefano Conti per la pazienza dialettica :hi:

ci sarebbe da aprire non un topic ma un forum intero per approcciare a questo discorso...

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Guest oberhausen

che stronz*** E non aggiungo altro, basta la sensata risposta di Stefano Conti.

Se leggo altri interventi di questo genere cancello senza preavviso e banno.

Non hai il diritto di esprimire commenti poco carini sul mio conto , io ho espresso il mio parere come hanno fatto gli altri, se non ti sta bene significa che sei un ipocrita, riguardo alla bella spiegazione sulla prevenzione hiv persone omosessuali è una bella barzelletta e basta . Non avete diritto di giudicare ciò è tutto

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Guest Carlin

Non hai il diritto di esprimire commenti poco carini sul mio conto , io ho espresso il mio parere come hanno fatto gli altri, se non ti sta bene significa che sei un ipocrita, riguardo alla bella spiegazione sulla prevenzione hiv persone omosessuali è una bella barzelletta e basta . Non avete diritto di giudicare ciò è tutto

Se c'è uno che racconta le barzellette sei tu,l'argomento è serio,anche se OT,e tu te ne esci con sentenze e con nemmeno uno straccio di prove,a differenza di altri utenti che hanno argomentato in modo ragionevole le proprie posizioni. Le persone hanno pieno diritto,anche se magari non lo scrivono,di giudicare quello che hai scritto,che rappresenta molto bene un tuo aspetto mentale,e ti lascio il beneficio di non credere che tu applichi lo stesso tipo di "sragionamento" a tutti gli aspetti della vita,perchè te ne assumi le responsabilità che non siamo nel paese dei balocchi.

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