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maxfiottolone

Miglior Almaviva Barbiere Rossini?

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Come Almaviva dimenticai di citare anche Vargas e il suo maestro Palacio, anche se li considero sempre inferiori a Florez. Una sorta di analisi storica del Barbiere mi porta a dire che prima dell' arrivo di Alva (sia pur con tutti i limiti che aveva Alva) e di Kraus (che comunque frequentò poco il personaggio), il ruolo d' Almaviva era più o meno affidato a un tenore lirico o lirico-leggero dalla bella voce e che in qualche modo sapesse risolvere le agilità. Cioè, insomma, non esisteva un vero specialista del ruolo come iniziò e esistere con Alva e Kraus e soprattutto poi nel corso degli anni 80. Ho anche letto che l' opera era letteralmente bistrattata con inserimenti di arie non scritte da Rossini e così via...

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Tornando ai grandi Almaviva del passato non si può dimenticare Ivan Kozlovski, che sfuma le frasi della Serenata con incomparabile dolcezza ( perchè poi voglia deturpare la sua splendida esecuzione con gratuite varianti in sopracuto (0:56) resta un mistero):


/>http://www.youtube.com/watch?v=0cB3C8i5MlU

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Come Almaviva dimenticai di citare anche Vargas

Ramon Vargas avrebbe i mezzi e anche la quadratura tecnica per essere un grande Almaviva: bel colore, buona proiezione, suoni lucidi, torniti e buona uguaglianza

di registro.

Però gli manca una dote indispensabile: l'aerea leggerezza di uno Schipa o di un Kozlovski.

Vargas, malgrado la voce gradevole e la discreta tecnica, non "porta", non "accompagna" i suoni ma "cade" sulle note, meccanicamente, prevedibilmente, con correttezza, sì, ma senza poesia:


/>http://www.youtube.com/watch?v=XvI1RHpCu9g

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"E' vero, le agilità le fa a modo suo ma questo qui è un gran Conte interpretato seguendo il solco dei conti alla Tagliavini e Schipa, cioè dalle agilità raffazzonate ma con una gran bel timbro e fienzza (sì perchè all' epoca Pippo non era ancora stato preso dal successivo furore verista)."

Per una volta anche a distanza di tempo sono d' accordo con quanto ho scritto in passato e così come continuo a quotare Di Stefano come un gran conte, mentre su Schipa non c'è bisogno di aggiungere altro perchè le sue ahimè poche testimonianze discografiche delineano un gran conte, direi che queste 2 testimonianze confermano appieno (tra l' altro molto affascinante il frammento del film con Gobbi) anche quanto scrissi su Tagliavini che tante volte, forse anche per la sua eccessiva imitazione di Gigli, è stato liquidato come un tenore da poco brutta copia dell' originale.

E continuo anche a pensare che le agilità e tutta l' aderenza allo stile rossiniano contano parecchio ma a me questi conti naif e non perfetti mi piacciono da matti


/>http://www.youtube.com/watch?v=d-7ojLSRJ58


/>http://www.youtube.com/watch?v=p_jzqwP1XaY

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"E' vero, le agilità le fa a modo suo

Ma anzi, mi sembra che le esegua piuttosto bene, fluide e legate (lo stesso non si può dire di Gobbi, che qualche "aspirata" la introduce).

p.s. Ma quanto è stato tagliato il duetto??

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Il duetto Gobbi-Tagliavini è tratto da uno di quei classici film d' opera che facevano prima e dopo l' ultima guerra per cui presumo che abbiano accorciato anche altre parecchie cose per stare sull' ora e mezza di film.

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Benelli è già stato citato in questo forum, ma ho trovato questo Cessa più di resistere cantato da questo tenore di grazia che magari non sarà il cessa più di resistere ripristinato da Blake e poi migliorato da Florez, ma teniamo presente che all' epoca non erano tanti gli Almaviva che lo facevano. Posso scrivere una provocazione? Il cessa più di resistere se cantato bene è affascinante quale prova di virtuosismo vocale ma non è che quando veniva tagliato andava a mancare una parte fondamentale del Barbiere


/>http://www.youtube.com/watch?v=SQN9YGfRvn0

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Non è affatto una provocazione, la tua.

Hai del tutto ragione: è un'aria aggiuntiva, "di omaggio", che non aggiunge niente all'azione. Ergo si può omettere.

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Non è affatto una provocazione, la tua.

Hai del tutto ragione: è un'aria aggiuntiva, "di omaggio", che non aggiunge niente all'azione. Ergo si può omettere.

Dirò di più, Wittel: non solo non aggiunge niente all'azione ma anche musicalmente, macchinosa e pirotecnica com'è, non dice molto.

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Insomma: una esecuzione non filologica senza il cessa più di resistere si può anche perdonare :-) Poi è giusto che se uno lo sa fare come Florez pretenda di farla sempre che è un suo marchio di fabbrica. Ma Kraus lo faceva?

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Non è che fosse molto frequente l'esecuzione di quell'aria, specie in epoche in cui si preferiva tagliare piuttosto che aggiungere, a maggior ragione se trattavasi di un brano tanto arduo.

So che esiste almeno un documento live con la presenza di Kraus come Almaviva, a fianco di Cappuccilli e Bianca Maria Casoni. Non l'ho mai sentito, e dalle informazioni in mio possesso non saprei neppure dire se quest'aria fosse eseguita. Ma il recensore, se non sbaglio, a proposito di Kraus allude a "prudenza nei passi di coloratura rapida". Quindi forse non c'era. Ma converrebbe un ascolto. O una ricerca su internet.

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Un rapida ricerca in rete non chiarisce se Kraus cantò o meno il Cessa più di resistere ma ciò è relativo perchè Almaviva non fu un personaggio che frequentò spesso. Sicuramente, non so se dal vivo o solo su disco, lo cantò Valletti

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A quel che mi risulta Kraus non l'ha mai cantata. D'altronde all'epoca non era certo abitudine farla. Qualcuno sa se invece la faceva Gedda nell'incisione con la Sills? Mi è venuta questa curiosità.

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A parte che ti ringrazio per la informazione Melomane perchè non sapevo che Gedda nella sua poliedricità si fosse cimentato anche col Barbiere e in più sembra anche una edizione interessante. Comunque a vedere questo link sembr a non ci sia il Cessa più ...


/>http://www.amazon.com/Rossini-Il-barbiere-Siviglia-Gioachino/dp/samples/B0000CE7FU/ref=dp_tracks_all_2/179-7898687-6893569#disc_2

17. Il barbiere di Siviglia (The Barber of Seville), opera: Act 2. Ah, qual colpo inaspettato! Listen

18. Il barbiere di Siviglia (The Barber of Seville), opera: Act 2. Ah, disgraziati noi! Listen

19. Il barbiere di Siviglia (The Barber of Seville), opera: Act 2. Insomma io ho tutti i torti Listen

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A quel che mi risulta Kraus non l'ha mai cantata. D'altronde all'epoca non era certo abitudine farla. Qualcuno sa se invece la faceva Gedda nell'incisione con la Sills? Mi è venuta questa curiosità.

L'aria in questione era stata registrata ed era apparsa nell'originarie edizione LP, assieme a un'altra aria aggiuntiva cantata da Rosina.

La EMI nel riversamento in cd le ha espunte entrambe.

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Ma se oggi l' Almaviva di riferimento è Florez, e forse poco prima di lui lo è stato Blake e ancora prima Palacio, andando a ritroso nel tempo, possiamo considerare Valletti e Alva (anche se non lo amo troppo) come conti di riferimento per la loro generazione? (di riferimento anche nel senso che lo cantarono spesso). E ancora prima lo fu Schipa o anche un certo Borgioli che ne ho ascoltato qualcosa su youtube ed era bravo.

E che dire di Figari? Va bene che Nucci è ancora in attività ma chi sarebbe escluso lui l' odierno Figaro di riferimento? E nel dopoguerra? Bechi e Gobbi furono i maestri del ruolo? E prima della guerra? Mi viene in mente Stracciari che notare bene cantò nel lontano 1930 una edizione discografica con l' allora Rosina di riferimento e cioè Mercedes Capsir.

E passando a Rosina la Simionato fu a lungo la Rosina di riferimento? E attualmente?

Mi fermo qua senza pensare a Don Basilio che se no viene troppo lunga

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Alla Scala il Turco lo canto' Valletti. Oltre alla Callas vi ero anche, fra gli altri, Rossi Lemeni e Stabile.

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Mio caro Giorgione, e se mi dici che tu assistetti anche a quello spettacolo, sei praticamente testimone di un evento storico essendo stata quella la prima assoluta del Turco in epoca moderna. Devo però confessare e "frustatemi pure" che a me il Turco in Italia non piace.

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Caro Alfio, effettivamente honproprio assistito a quello spettacolo. Vi era la Callas e non si poteva perdere! E, ti diro', anche per me non e' l'opera di Rossini che preferisco.

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Io invece da un punto di vista di puro ascolto ho provato a farmi piacere l' incisione con Gedda ma ... niente! Il turco non lo mando giù! Ovviamente la fruizione a teatro con tutto ciò che comporta uno spettacolo dal vivo avrebbe magari potuto avere da parte mia un giudizio diverso

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Molto recentemente ho ascoltato il Barbiere registrato da Gobbi-Callas etc nel 1957. Non sono un esperto ma m'ha subito colpito l' orchestra. Colori molto vari e una direzione che son convinto si discostasse molto dalle classiche direzioni dell' epoca del Barbiere (e pensare che il maestro Alceo Galliera nemmeno sapevo chi fosse). Non sono sempre un esperto ma trovo che tutto il cast canti bene e anche in senso moderno, cioè uscendo dalle caricature del Barbiere che facevano all' epoca. La Callas la trovo una Rosina molto fine; Gobbi per me canta con una gran varietà di colori; Basilio e anche il Bartolo con accento tedesco di un certo Fritz Ollendorf trovo si disimpegnino bene. E poi c'è l' Almaviva di Alva. E' sempre un pò troppo molliccio però m'ha sorpreso...dizione perfetta, bella voce e una eleganza nel fraseggio che penso fosse proprio una dote naturale. Chiaramente contro gli Almaviva moderni perde 10 a 0 ma se avesse avuto gli acuti un pò più...acuti dico che sarebbe stato il miglior Almaviva di quell' epoca

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