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Desaparecidos

Concorso Tchaikovsky, XIV

Concorso Tchaikovsky XIV  

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    • Alexei Chernov (Russia)
      0
    • Seong Jin Cho (South Korea)
      3
    • Alexander Romanovsky (Ukraine)
      6
    • Yeol Eum Son (South Korea)
      1
    • Daniil Trifonov (Russia)
      8


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[media]http://www.youtube.com/watch?v=AwGCLwDjNII

Sentite cosa dice Pollini al minuto 5.22 di questa intervista del 2009!!! :laughingsmiley: Chissà cosa ne pensa dell' iper-sentimentalismo e iper-romanticismo di Trifonov.... :laughingsmiley:

pollini muove le sue critiche partendo da 2 punti fissi dell'orizzonte pianistico di questi tempi. da un lato vede kissin e dall'altro lang-lang. da un lato quella perfezione verso l'equilibrio formale dall'altro verso la perfezion nell'esasperazione tecnica. sono due pianisti all'opposto di un mondo loro (quello della perfezione esecutiva in senso tecnico e molto contrastanti a livello interpretativo) ma accomunati da un repertorio molto simile. trifonov in quel mondo scompare. pollini dalla vastità del suo repertorio anche novecentesco e anche preottocentesco sta a guardare e anche se i suoi giudizi possono sembrare infondati se non viene ascoltato nel modo giusto. a primo acchito potrebbe sembrare molto stupida la sua risposta (al minuto 5.22) perché rimarrebbe aperta la questione sul 'quando si è fedeli al compositore'. in realtà quel 'for' che pronuncia (tradotto in inglese in 'to') anche se è una 'correzione grammaticale' rischia a chi lo legge in inglese di fargli capire l'opposto di quel che voleva dire pollini! lui dice 'I absolutely agree with this idea if this idea combines itself with the greatest faithfulness FOR the composer' che nella traduzione diventa 'I absolutely agree with this idea if this idea combines itself with the greatest faithfulness TO the composer'...which is in my opinion a conquest of the century...ovvero pollini vuole dire con quel 'FOR' che è d'accordo con 'il modo romantico' quando è mosso da una sorta di 'fede PER il compositore' (una forma di amore dal basso verso l'alto, di penetrazione intellettuale e e quindi il pianista deve 'seguire' ciò che il compositore gli detta e non fare di testa sua)...non intende una generica 'fedeltà AL compositore' (com'è stato erroneamente inteso) e quindi in quel senso di moto (al) sta 'l'errore' di molti pianisti...che vedono loro stessi come interpreti che vanno verso il compositore quindi in qualche modo 'conformandosi' in un rapporto 'al contrario' che va dall'alto (l'individualismo del pianista) al basso (l'oggetto della performance e il compositore).. pollini ha usato FOR non tanto per errore grammaticale ma perché in italiano avrebbe detto fede 'verso' 'per' il compositore. insomma è il pianista al servizio del compositore (e non nell'accezione anonima del pianista ottocentesco pre-chopiniano) ma nell'accezione contemporanea (parla di conquista del XXsecolo)...nell'accezione del pianista che con l'apparato critico che è solo di questa epoca può 'avvicinarsi' al compositore più di quanto potevano fare i pianisti all'epoca di beethoven (pur accettando questo surplus 'romantico' del gusto moderno). insomma è un essere se stessi ma a servizio del compositore. non essere degli esecutori (com'era un tempo) e nemmeno dei megalomani (com'è anche adesso). e perché allora salva lang-lang? perché in fondo pollini è uno che ascolta con le orecchie e lo trova fra i migliori in quell'orizzonte di pianisti di un'altra generazione rispetto alla sua ma pur sempre indiscutibilmente da ammirare (come lui stesso fa anche se 'dall'alto' eheheh). non so se mi sono spiegato ma non ho voglia di rileggermi.

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Ahaahaha! Mi sono iscritta a questo forum per ringraziarvi! Mi avete fatto ridere di gusto! E non è ironia...voi lo chiamate Triffy, io ed un amico mio lo chiamiamo "la gattina" o "the sweet princess"! Non capisco la Argerich...proprio no.

Però vi voglio ricompensare: ecco il link di una composizione del Triffy. Bella, eh?
/>http://www.youtube.com/watch?v=FvPfWzyZIO8

ps. Io adoro lo zarevich Khozyainov. Grande Flaux!:-)

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Ahaahaha! Mi sono iscritta a questo forum per ringraziarvi! Mi avete fatto ridere di gusto! E non è ironia...voi lo chiamate Triffy, io ed un amico mio lo chiamiamo "la gattina" o "the sweet princess"! Non capisco la Argerich...proprio no.

Però vi voglio ricompensare: ecco il link di una composizione del Triffy. Bella, eh?
/>http://www.youtube.com/watch?v=FvPfWzyZIO8

ps. Io adoro lo zarevich Khozyainov. Grande Flaux!:-)

non lo voglio ascoltare per partito preso. tanto non mi piacerebbe comunque. benvenuta sosia di flaux. ora c'è da stare attenti coi nomi perché c'è anche l'user flux. comunque non c'è nulla da capire della argerich: quando non suona lei, a un metro dal pianoforte dice solo cose da suonata. è completamente pazza, basta vedersi un paio di interviste o 'documentari'. robe da far impallidire basaglia.

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Torno sull'argomento. Non è, credetemi, tigna o invidia (non sono musicista di professione), ma vorrei capire...

66th International Chopin Piano Festival, Duszniki Zdroj, Poland

Concerto di ieri sera, 13 agosto 2011

Daniil Trifonov was absolutely phenomenal this evening. His Liszt Mephisto Waltz No.1 was terrifying, full of insidious Mephistophelian seductiveness and evil. Surpassing technique was numbing and electrifying. Instant standing ovation at interval. Chopin Op. 25 Etudes unfurled like a great opera as one work.....numerous encores and standing ovations even when he returned at the base of the platform with no intention of playing....I have never witnessed scenes like this at the Duszniki Festival although I have only been coming for seven years....more later....I must try to sleep.....

Dal blog di Michael Moran, uno dei più assidui frequentatori della scena musicale polacca.
/>http://www.michael-moran.com/

Boh.

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Torno sull'argomento. Non è, credetemi, tigna o invidia (non sono musicista di professione), ma vorrei capire...

66th International Chopin Piano Festival, Duszniki Zdroj, Poland

Concerto di ieri sera, 13 agosto 2011

Daniil Trifonov was absolutely phenomenal this evening. His Liszt Mephisto Waltz No.1 was terrifying, full of insidious Mephistophelian seductiveness and evil. Surpassing technique was numbing and electrifying. Instant standing ovation at interval. Chopin Op. 25 Etudes unfurled like a great opera as one work.....numerous encores and standing ovations even when he returned at the base of the platform with no intention of playing....I have never witnessed scenes like this at the Duszniki Festival although I have only been coming for seven years....more later....I must try to sleep.....

Dal blog di Michael Moran, uno dei più assidui frequentatori della scena musicale polacca.
/>http://www.michael-moran.com/

Boh.

E' dal blog di Michael Moran. Secondo me, questo giornalista che mi sembra ne capisca, è ormai andato per Trifonov. E' più fan lui di Triffy di quanto lo siano certe ochette starnazzanti di Justin Bieber o roba simile. Vabbè, non mi sorprendo ormai più di tanto. Leggete il suo articolo (???) sul Tchaikovsky:

And so Trifonov wins the Audience Award

No surprise to me....

Later....

He won!

I am over the moon about this - so richly deserved - all my musical instincts correct.

[scroll down for more detail]

The jury opened their ears and more importantly their hearts to his sensibility.

A great poet of the instrument.

And I am going to hear him at the Duszniki Zdroj International Chopin Piano Festival in Poland in August.

My emotions 'recollected in tranquillity' later...

La cosa ancora più grave è che questo tizio non ha scritto nulla su un pianista come Lugansky per mettere su 4 righe sul prode Danilo. Mah!

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Ormai le composizioni di Danilo stanno spopolando sul tubo. Diventeranno il tormentone dei suoi concerti. Accidenti!

Ommaronn! Insiste con sta roba!

Ma sì, è bravo, il primo di Chopin è ok, anche Tchaikovski al concorso l'ha suonato bene, sognante e delicato, però...io non vedo in lui queste virtù straordinarie. Ha una paletta di colori tenui e impressionistici e va bene. Ma NON ha senso narrativo, a mio avviso. Non ce l'ha ancora, forse. A parte nei forum, solo una recensione ho letto su di lui con la quale mi trovo d'accordo, pur senza aver sentito il concerto in questione, e cioè su "Amadeus" forse del mese scorso (non ce l'ho, me l'hanno prestato, non lo compro), mi pare di Mattietti, in cui si parlava del 1°di Liszt eseguito a Parma con Andrea Battistoni, e in cui si facevano rilievi appunto sulla forma e sulla struttura, che a Trifonov difettano.

Eppure molti lo esaltano: vedi Argerich, che secondo Vul a due metri dal pianoforte va fuori fase, vedi stampa specializzata, vedi Voskresensky che "pare" lo proteggesse al Tchaikovsky, vedi il pubblico: amici miei sono (sono stati) in delirio dopo averlo sentito.

Qualcuno di voi lo ha sentito dal vivo?

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Ommaronn! Insiste con sta roba!

Ma sì, è bravo, il primo di Chopin è ok, anche Tchaikovski al concorso l'ha suonato bene, sognante e delicato, però...io non vedo in lui queste virtù straordinarie. Ha una paletta di colori tenui e impressionistici e va bene. Ma NON ha senso narrativo, a mio avviso. Non ce l'ha ancora, forse. A parte nei forum, solo una recensione ho letto su di lui con la quale mi trovo d'accordo, pur senza aver sentito il concerto in questione, e cioè su "Amadeus" forse del mese scorso (non ce l'ho, me l'hanno prestato, non lo compro), mi pare di Mattietti, in cui si parlava del 1°di Liszt eseguito a Parma con Andrea Battistoni, e in cui si facevano rilievi appunto sulla forma e sulla struttura, che a Trifonov difettano.

Eppure molti lo esaltano: vedi Argerich, che secondo Vul a due metri dal pianoforte va fuori fase, vedi stampa specializzata, vedi Voskresensky che "pare" lo proteggesse al Tchaikovsky, vedi il pubblico: amici miei sono (sono stati) in delirio dopo averlo sentito.

Qualcuno di voi lo ha sentito dal vivo?

Io! Due anni fa a Ragusa. Febbraio, se non erro Fece davvero un programma straordinario.

Prima parte:

Schubert-Liszt:

Fruhlingsglaube

Barcarolle

Die Forelle

Erlkönig

Beethoven

Appassionata

Liszt

Mephisto Waltz n. 1

-------------

Chopin

Barcarola

Mussorgsky

Quadri di un esposizione

E uno studio di Scriabin, forse uno dell'op. 42. Non ricordo bene anche perchè lui, molto intelligentemente, lo disse in russo.

Mi ricordo che uscii dalla sala profondamente entusiasta. Una tecnica solidissima, perfetta oserei dire e pensando a come suona adesso, direi che era un pianista con poco suono e più senso della forma. L'impressione che ebbi al concerto era di aver sentito un nuovo portento della scuola russa. Adesso mi pare che di scuola russa ce ne sia meno. Non so come dire. E' vero che dal 2009 studia a Cleveland ma lo fa sempre con un russo, con Babayan. Eppure il suo approccio è cambiato totalmente.

Per quanto riguarda la ricerca del bel suono (che indubbiamente è la sua migliore caratteristica), non mi sembra che ci sia comunque da impazzire. Se mi devo basare solo su quest'aspetto, certamente non penso a Trifonov ma a Lipatti, a Magaloff, per arrivare a Bunin e Bozhanov.

Studio Chopin di Tyson

E anche mettendo a confronto queste due esecuzioni trovo che Tyson trovi delle dinamiche e delle sfumature che il buon Triffy non abbia.

Senza ombra di dubbio però, Trifonov ha delle doti non comuni. Speriamo per lui che non si fossilizzi solo su Chopin e sul 1° di Chopin e sul 1° di Tchaikovsky e che non diventi troppo melenso.

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Ma Voskresensky non è l'insegnante di Kozyainov?

Mi chiedo come possa aver protetto Trifonov (dove accidenti l'hai letta questa notizia? Hai le spie al conservatorio di Mosca?), una gattina come l'hai chiamato (ahahahaha), quando insegna a un ragazzo che secondo me diventerà un grandissimo. I venti minuti del primo round alla filarmonia narodowa mi sono bastati.

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Io! Due anni fa a Ragusa. Febbraio, se non erro Fece davvero un programma straordinario.

Prima parte:

Schubert-Liszt:

Fruhlingsglaube

Barcarolle

Die Forelle

Erlkönig

Beethoven

Appassionata

Liszt

Mephisto Waltz n. 1

-------------

Chopin

Barcarola

Mussorgsky

Quadri di un esposizione

E uno studio di Scriabin, forse uno dell'op. 42. Non ricordo bene anche perchè lui, molto intelligentemente, lo disse in russo.

E' stato uno dei primi concerti a cui ho assistito perchè la musica classica mi è entrata dentro dal 2009, quindi il mio ricordo prendetelo un pochettino con le molle perchè riconosco che, allora, non avevo sufficienti parametri per andare a un concerto senza correre il pericolo di rimanere estasiata per tutto quello che sentivo. Mi ricordo infatti che uscii dalla sala profondamente entusiasta. Una tecnica solidissima, perfetta oserei dire e pensando a come suona adesso, direi che era un pianista con poco suono e più senso della forma. L'impressione che ebbi al concerto era di aver sentito un nuovo portento della scuola russa. Adesso mi pare che di scuola russa ce ne sia meno. Non so come dire. E' vero che dal 2009 studia a Cleveland ma lo fa sempre con un russo, con Babayan. Eppure il suo approccio è cambiato totalmente.

Per quanto riguarda la ricerca del bel suono (che indubbiamente è la sua migliore caratteristica), non mi sembra che ci sia comunque da impazzire. Se mi devo basare solo su quest'aspetto, certamente non penso a Trifonov ma a Lipatti, a Magaloff, per arrivare a Bunin e Bozhanov.

Studio Chopin di Tyson

E anche mettendo a confronto queste due esecuzioni trovo che Tyson trovi delle dinamiche e delle sfumature che il buon Triffy non abbia.

Senza ombra di dubbio però, Trifonov ha delle doti non comuni. Speriamo per lui che non si fossilizzi solo su Chopin e sul 1° di Chopin e sul 1° di Tchaikovsky e che non diventi troppo melenso.

quando ho letto 'mi è entratA dentro' mi è preso un colpo, perché ti ricordavo uomo..ho detto..magari si rivolge a se stessa come donna perché è 'dell'altra sponda' pur essendo maschio..infine ho capito che sei un altro user e non l'user 'scriabin' :o comunque fa piacere sentire ogni tanto il nome di bozhanov. riguardo trifonov mi rifiuto di parlarne. e il solo citarlo è stare a questo gioco mediatico. so solo che è il primo pianista della storia ad aver vinto tutto quello che ha vinto lui. e già questo è un buon motivo per chiedersi se sia il caso di perder ancora del tempo dietro a questo star-system ormai monopolizzato. almeno in architettura i concorsi li vincono diversi studi (pochi ma buoni). anzi ultimamente uno studio danese (si chiama BIG) vince tutti i concorsi a cui partecipa. ovviamente per un progetto buono loro ce ne sono 10 loro da bollare. ma in totale fanno 11 vittorie. ci sono delle 'leggi' che sfuggono ad ogni comprensione. la legge trifonov è questa, l'importante è non cascarci e non piegarsi a novanta anche solo per poi inginocchiarsi, e subire tante attenzioni per un pianista che di eccezionale non ha assolutamente nulla: repertorio? doti interpretative così spiccate rispetto alla concorrenza? tecnica? non c'è nulla che possa giustificare il suo dominio sul mercato. quindi basta parlarne per favore oppure eviterò di rispondere tanto è stupido rovinarsi l'umore per queste sciocchezze. di sicuro quel che posso fare nel mio piccolo è non comprare alcun cd. poi certo tutti i pianisti del mondo darebbero quasi la loro stessa vita per avere il successo suo. ci mancherebbe. ma in fondo so già che fra 30 anni si parlerà di trifonov come il più grande pianista della storia perché ormai è già il più grande pianista della storia. piaccia o non piaccia. e a me 'non piaccia' ahahahah.

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Beh, Vul, io non sono d'accordo con te. Ho un mio gusto e delle ragioni per preferire un pianista ad un altro, ma se una Argerich o più semplicemente degli amici che so essere competenti ed avere spesso gusti in sintonia coi miei mi dicono "Quello è bravo" mentre a me non dice nulla, io il problema me lo pongo...

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Beh, Vul, io non sono d'accordo con te. Ho un mio gusto e delle ragioni per preferire un pianista ad un altro, ma se una Argerich o più semplicemente degli amici che so essere competenti ed avere spesso gusti in sintonia coi miei mi dicono "Quello è bravo" mentre a me non dice nulla, io il problema me lo pongo...

beh fai bene a porti quei problemi. se per te ne vale la pene e le pene perché no? tutto quello che ci circonda è sostenuto da persone che hanno creduto in quel progetto che poi si è materializzato in un libro, una determinata forma del portatile, un cellulare, una digitale, un telecomando, un cd. e ci sono state persone che hanno 'votato' e scelto e investito in questo o quel progetto scartandone altri. eppure sto cellulare ha un sacco di difetti ed è meglio il modello successivo, sto telecomando fa schifo e ha una forma di m, quel libro è penoso, etc. se mi dovessi preoccupare del 'perché' un libro così schifoso sia uscito etc...potrei perdere tutta la vita ad ascoltare sia i perché di chi ha scelto di pubblicarlo sia chi ha deciso d'ignorarlo o bollarlo. ma sinceramente non ci trovo nulla di strano che trifonov possa piacere a così tanta gente. così come fa schifo a tanti altri 'competenti' e non. non sono questi i miei problemi insomma. prendendo atto della diffusione di un certo prodotto do per scontato che sia funzionale o risponda a determinate richieste di mercato o che. ma spesso non è nemmeno quello. insomma sono problemi troppo problematici da risolvere. allora mi tengo il mio giudizio parziale, così come fanno persone più competenti di me che bollano o promuovono quel determinato scrittore, compositore, o che. se a te non piace mica ti potrà convincere la argerich che trifonov è un genio? per lei era un genio tiempo e tutti i suoi allievi che porta alle serate argerich etc. e blablabla. ciascuno ha i suoi 'pallini' e sotto-sotto le sue preferenze o semplici antipatie o semplici incompatibilità di gusti. in fondo nessuno dice che trifonov sia negato. semplicemente è un pianista supermegapremiato, primo caso nella storia. e si spera ultimo. nemmeno raffaello riusciva a prendere tutti gli incarichi. non sarà di certo sto pianista a farmi cambiare idea dall'alto dei suoi premi universalmente riconosciuti. anzi, se la vediamo in quell'ottica, è il più grande bluff della storia discografica perché mai nessuno ha goduto di tanto successo in fatto di concorsi. e sinceramente non essendoci precedenti umani ammissibili, o riscriviamo tutti i libri di storia del pianoforte, oppure consideriamo trifonov un caso assurdo di monopolio. così come proust è passato alla storia per esser stato rifiutato da gide (che non era l'ultimo degli 'editori') può succedere l'esato contrario in un circolo vizioso di clamorose infilate di premi immeritati. passerà alla storia come il pianista pacco del secolo: il classico fumo negli occhi insomma. il prossimo libro di rattalino sarà certamente 'trifonov, il sopravvalutato'.

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beh fai bene a porti quei problemi. se per te ne vale la pene e le pene perché no? tutto quello che ci circonda è sostenuto da persone che hanno creduto in quel progetto che poi si è materializzato in un libro, una determinata forma del portatile, un cellulare, una digitale, un telecomando, un cd. e ci sono state persone che hanno 'votato' e scelto e investito in questo o quel progetto scartandone altri. eppure sto cellulare ha un sacco di difetti ed è meglio il modello successivo, sto telecomando fa schifo e ha una forma di m, quel libro è penoso, etc. se mi dovessi preoccupare del 'perché' un libro così schifoso sia uscito etc...potrei perdere tutta la vita ad ascoltare sia i perché di chi ha scelto di pubblicarlo sia chi ha deciso d'ignorarlo o bollarlo. ma sinceramente non ci trovo nulla di strano che trifonov possa piacere a così tanta gente. così come fa schifo a tanti altri 'competenti' e non. non sono questi i miei problemi insomma. prendendo atto della diffusione di un certo prodotto do per scontato che sia funzionale o risponda a determinate richieste di mercato o che. ma spesso non è nemmeno quello. insomma sono problemi troppo problematici da risolvere. allora mi tengo il mio giudizio parziale, così come fanno persone più competenti di me che bollano o promuovono quel determinato scrittore, compositore, o che. se a te non piace mica ti potrà convincere la argerich che trifonov è un genio? per lei era un genio tiempo e tutti i suoi allievi che porta alle serate argerich etc. e blablabla. ciascuno ha i suoi 'pallini' e sotto-sotto le sue preferenze o semplici antipatie o semplici incompatibilità di gusti. in fondo nessuno dice che trifonov sia negato. semplicemente è un pianista supermegapremiato, primo caso nella storia. e si spera ultimo. nemmeno raffaello riusciva a prendere tutti gli incarichi. non sarà di certo sto pianista a farmi cambiare idea dall'alto dei suoi premi universalmente riconosciuti. anzi, se la vediamo in quell'ottica, è il più grande bluff della storia discografica perché mai nessuno ha goduto di tanto successo in fatto di concorsi. e sinceramente non essendoci precedenti umani ammissibili, o riscriviamo tutti i libri di storia del pianoforte, oppure consideriamo trifonov un caso assurdo di monopolio. così come proust è passato alla storia per esser stato rifiutato da gide (che non era l'ultimo degli 'editori') può succedere l'esato contrario in un circolo vizioso di clamorose infilate di premi immeritati. passerà alla storia come il pianista pacco del secolo: il classico fumo negli occhi insomma. il prossimo libro di rattalino sarà certamente 'trifonov, il sopravvalutato'.

Nel mio caso trattasi di questione di umiltà e di esperienza. Mi è capitato di ricredermi su pianisti che avevo ascoltato una sola volta e congedato frettolosamente con un "sì, ma non mi dice niente", magari perché qualcuno mi ha fatto notare aspetti che non avevo notato. Oppure semplicemente perché li ho ascoltati meglio o di più. Quanto a chiedersi i "perché" in generale ed in specifico nell'ambito artistico, mi pare pratica etica e salutare: io perché la gente legga Susanna Tamaro o Moccia invece di Thomas Mann me lo chiedo.

Se tu così gradisci, Vul, de Trifonov satis: non mi meraviglierò se non vedrò tuoi ulteriori commenti sul Triffy.

:girl_smile:

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Nel mio caso trattasi di questione di umiltà e di esperienza. Mi è capitato di ricredermi su pianisti che avevo ascoltato una sola volta e congedato frettolosamente con un "sì, ma non mi dice niente", magari perché qualcuno mi ha fatto notare aspetti che non avevo notato. Oppure semplicemente perché li ho ascoltati meglio o di più. Quanto a chiedersi i "perché" in generale ed in specifico nell'ambito artistico, mi pare pratica etica e salutare: io perché la gente legga Susanna Tamaro o Moccia invece di Thomas Mann me lo chiedo.

Se tu così gradisci, Vul, de Trifonov satis: non mi meraviglierò se non vedrò tuoi ulteriori commenti sul Triffy.

:girl_smile:

toglimi una curiosità, forse l'hai già scritto ma non ricordo: suoni il pianoforte? in questo caso non è che ci vuole più di tanta attenzione per dire bravo o non bravo (specie nei termini di una gara in cui hai delle pietre di paragone soprattutto se come al concorso chopin suonano pezzi uguali). nonostante ciò, come sai meglio di me, i pareri dei giudici oscillano fra l'8 e il 10 e a volte anche molto di più. certo con moolta più libertà di quanto oscillino che ne so, nei tuffi, dove le regole sono codificate e non si può uscire dal tuffo perfetto. lì i giudizi si discostano di pochissimo. questo semplicemente perché nella musica c'è di mezzo 'il gusto' e non l'obiettività. poi se sei 'incapace' di difendere il tuo gusto musicale perché non conosci lo strumento, le parti in cui si deve ascoltare per vedere come risolve quel passaggio etc, o perché non hai mezzi 'tecnici' per poterti difendere dicendo 'ok' o no...è un conto..ma da lì a farti convincere da qualunque esperto sulla veridicità di un loro giudizio...beh...così non fai altro che affidare ad altri il compito che spetta solo a te: farti una tua idea. certo sono il primo a dire che tolta la copertina è difficile distinguere un bravo scrittore da uno meno. ma sostanzialmente quel compito così gravoso e non sempre facile, non spetta a noi ma a chi lo fa di professione. e anche chi lo fa di professione si sbaglia esattamente come i meno intenditori etc. insomma non capisco come tu possa ascoltare un pianista e darne un giudizio dopo averlo ascoltato frettolosamente. se l'ascolti bene bastano relativamente pochi passaggi chiave no? quindi sul fatto che trifonov sia un bravo pianista non si può discutere. poi se vuoi convincerti che sia un genio perché lo dicono alcuni più 'convincenti' di te o suoi ammiratori (per quanto 'celebri') etc...va bene. ma dato che ciascuno di noi accetta il fatto che ad alcuni michelangeli non faccia impazzire non vedo perché meravigliarsi se trifonov (viste le sue caratteristiche musicali) possa non piacerti! con l'ottica tua, si può andare bendati a comprare un cd tanto sono tutti bellissimi e strepitosi (anche se alcuni tu non riesci ad apprezzare e puoi impegnarti a farti piacere qualsiasi cosa). invece non è così: alcuni fano letteralmente schifo e altri sono capolavori. certo se la mettiamo in chiave di umiltà allora bisognerebbe pensare solo a bagnare le piante in terrazzo e ad espletare le normali funzioni fisiologiche. in realtà fa parte dell'uomo dare giudizi su ogni cosa (e soprattutto voi donne siete tutte massime intenditrici di look e abbinamenti, e ciascuna insegna a kate o alla canalis come si dovrebbe sorridere o che). ma per tornare anche alle cose di 'cultura' a meno che non si cada nell'assurdo (sostenendo ad esempio che trifonov sia incapace di suonare)..è normale porsi le tue domande se a te trifonov 'non dice nulla'. in realtà dice un sacco di fregnacce, ma se sei amante delle fregnacce lo puoi adorare. se poi qualcuno chiama divertenti sberleffi quelle che per me sono fregnacce, in fondo la cosa non mi preoccupa. capisco la loro ottica e io capisco la mia. ciascuna viziata da certi punti di vista. l'importante è averne uno, e sbagliato. sennò tutto piacerebbe a tutti e tutto sarebbe comprensibilmente bello e vero all'unanimità. o no? insomma che problemi ti fai?? se l'hai ascoltato con attenzione e non ti piace, basta. non è nelle tue corde (se vogliamo liquidare la cosa così). comunque di sicuro qualcosa ti dice, perché per gli stessi motivi per cui piace alla argerich, a me può non piacere. ma il gusto musicale di un grande musicista è discutibile come quello del tuo vicino di casa. spesso sono loro i primi a bollare in maniera grossolana compositori e musicisti ben al di sopra di loro stessi per cui non ne farei appunto una questione di umiltà ma di gusto. istintintivo e immediato. certo se poi non hai alcuna esperienza e pretendi in 5 misure di distinguere un pianista da 10 da uno da 6...allora hai seri problemi. comunque basta scusami mi sto dilungando e ho confuso le acque ed è passata perfino a me la voglia di scrivere, figuriamoci te che mi stai leggendo :) alla prox (escludendo trif eheheh)

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Non sono d'accordo su molte delle cose che dici, in particolare sul fatto che il gusto sia istintivo e immediato (cit). Un po' d'esperienza ce l'ho e qui non si tratta di dire BUONO/NO BUONO, la questione è più complessa a mio avviso. Ma in effetti me so' stufata de parlà e scrive del Trifo. :suicide_anim:

Ad maiora. Ascoltiamoci qualcosa de mejo, va'.

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Non sono d'accordo su molte delle cose che dici, in particolare sul fatto che il gusto sia istintivo e immediato (cit). Un po' d'esperienza ce l'ho e qui non si tratta di dire BUONO/NO BUONO, la questione è più complessa a mio avviso. Ma in effetti me so' stufata de parlà e scrive del Trifo. :suicide_anim:

Ad maiora. Ascoltiamoci qualcosa de mejo, va'.

mi sono spiegato male. volevo dire che il gusto è fondamentale perché se non si ha buon gusto allora tanto vale spegnere la radio e non ascoltare nulla perché tanto ciò che può piacerci non conta nulla. il mondo è pieno di persone dal cattivo gusto, te ne accorgi anche tu tutti i giorni vedendo come si vestono alcuni, o quello che leggono, o come parlano, o cosa fanno no?. quindi presupponendo che tu sia una di ottimi gusti, in senso di 'orecchio raffinato' e preparato...equilibrato etc...il giudizio che si può dare è quasi sempre istintivo e immediato (salvo nei casi in cui per 'stress' o distrazione, non ascolti quello che stai sentendo ma pensi ad altro). conosco molte persone che che si occupano di musica editoria etc. come sai meglio di me, un insegnante di pianoforte preparato, già quando attacchi ti corregge se sbagli. stessa cosa nei diversi passaggi. bastano pochi secondi a capire. poi, spesso durante la lezione se ci sono delle correzioni da fare, si lascia suonare all'allievo tutto il pezzo per capire se il tipo di errore o di svista o che, è casuale o frutto di scelte sbagliate, o di difetti tecnici o quant'altro. ma tutti gli editori, solo di fronte ad un libro valido sospendono il giudizio e lo leggono da cima a fondo. spesso anche quando sono ottimi libri li si valuta subito, pochissime pagine. come quando un critico guarda un quadro in una chiesa, e intuisce la scuola e l'anno con approsimazioni di pochi anni. poi ci sono sempre gli errori, ma questi ci sono anche nei casi di 'approvazione', c'è sempre un certo margine. qui invece stiamo parlando di sfumature, quindi è normale che ci siano le fazioni fra i favorevoli o i contrari ad un certo modo di suonare..

comunque non mi hai risposto: suoni il pianoforte? il giudizio che dai su un pianista è fondato sul fatto che hai lo spartito, conosci tecnicamente le difficoltà interpretative e meccaniche dei passaggi, li sai a memoria come i pianisti o basi i tuoi giudizi solo sui numeri di ascolti? te lo chiedo perché anche se ascolti 1000 volte una ballata suonata da michelangeli e poi la stessa suonata da tutti gli altri e per ripetute volte, se non hai mai affrontato quel pezzo e non hai presente le difficoltà materiali di alcuni passaggi etc, è difficile poter giudicare, perché moltissime scelte interpretative sono dettate proprio dalle difficoltà tecniche, perciò solo così puoi distinguere quello che può essere un 'trucchetto' per nascondere certe pecche da quello che può essere un limite tecnico o quella che può essere una coerente interpretazione (quando ad esempio si sceglie un tempo d'esecuzione più lento). questo non significa che i giudici migliori siano ex sportivi della stessa disciplina, ma quasi sempre è così. e quasi sempre erano di molto inferiori agli 'atleti' che giudicano proprio perché non esiste il concetto di 'da che pulpito' di fronte all'oggettività di certe cose. un re è un re sia per un genio che per un profano. e in quel brano va suonato così perché è scritto così. poi ci sono le sfumature e fra trifonov e tutti gli altri finalisti, si discute di sfumature sindacabilissime. sennò non si spiegherebbero tutti 'i grandi' che non hanno ottenuto 'un tubo' dai concrsi a cui hanno partecipato :)

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Ammazza se sei logorroico :-DD Uno arriva alla fine del tuo post e si è dimenticato l'inizio.

Sì, suono il pianoforte.

mi spiace ma oltre ad essere logorroico, NON ti credo ;PPPPPPPPP

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mi spiace ma oltre ad essere logorroico, NON ti credo ;PPPPPPPPP

Come si dice dalle mie parti "Se non mi credi, pesch par ti"! (che poi sarebbe come dire "ca@@i tuoi"...) :P

(...In ogni caso, mi hai fatto sorridere sul Trifo e di ciò ti rendo merito. All the best! Ciao!)

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Come si dice dalle mie parti "Se non mi credi, pesch par ti"! (che poi sarebbe come dire "ca@@i tuoi"...) :P

(...In ogni caso, mi hai fatto sorridere sul Trifo e di ciò ti rendo merito. All the best! Ciao!)

pensavo fosse l'ennesimo francesismo ;PP meno male che hai tradotto...google non dava cenni di vita nonostante gli algoritmi..comunque in effetti stavo meglio prima che non avevo capito ahahah

ok smetto sennò ridivento logorroico. (me la lego al dito solo perché come tante persone non sopporto che mi si rinfacci la verità)

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Ahaahaha! Mi sono iscritta a questo forum per ringraziarvi! Mi avete fatto ridere di gusto! E non è ironia...voi lo chiamate Triffy, io ed un amico mio lo chiamiamo "la gattina" o "the sweet princess"! Non capisco la Argerich...proprio no.

Però vi voglio ricompensare: ecco il link di una composizione del Triffy. Bella, eh?
/>http://www.youtube.com/watch?v=FvPfWzyZIO8

ps. Io adoro lo zarevich Khozyainov. Grande Flaux!:-)

Le sue composizioni non potevano che essere così....Dolci e isteriche come il tenero e capriccioso Triffy :embarassed_kid:

Benvenuta in Forum. Ci voleva un'altra utente non ipnotizzata dall'incantesimo della fatina Triffy :thumbsup_still:

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Non sapevo dove scriverlo...lo scrivo qui:

Risultati del Concorso Busoni:

1° Premio Busoni:

Non assegnato

2° Premio:

ex-aequo Anna Bulkina & Antonii Baryshevskyi

3° Premio:

Tatiana Chernichka

4° Premio:

Min Soo Hong

5° Premio:

ex-aequo Sun-A Park & Alessandro Taverna

6° Premio:

Non assegnato

Premio Arturo Benedetti Michelangeli:

Non assegnato

Premio Gian Andrea Lodovici:

Alessandro Mazzamuto

Premio speciale per la migliore interpretazione di musica contemporanea:

Esther Park

Premio della Stampa MIELE Italia:

Antonii Baryshevskyi

Premio speciale per la migliore esecuzione di un'opera di Franz Liszt:

Min Soo Hong

Premio del Pubblico:

Antonii Baryshevskyi

Premio speciale per la migliore esecuzione di una composizione di Ferruccio Busoni:

Jae Won Cheung

Premio Alice Tartarotti:

Antonii Baryshevskyi

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Le sue composizioni non potevano che essere così....Dolci e isteriche come il tenero e capriccioso Triffy :embarassed_kid:

Benvenuta in Forum. Ci voleva un'altra utente non ipnotizzata dall'incantesimo della fatina Triffy :thumbsup_still:

Beh, che dire a me Trifonov piace. Sto ascoltando il suo recital alla carnegie Hall.La sonata di Listz e quella di Scriabin sono notevoli. I Preludi di Chopin pure anche se per me l'esecuzione della Argerich é insuperata. Trifonov é un pianista che mi piace. Un talento.

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