Vai al contenuto
Wittelsbach

Parliamo di baritoni e bassi

Recommended Posts

Che dite di Carlo Desderi ?

Io lo ricordo ottimo Ulisse nell'omonimo capolavoro di Dallapiccola. Ma si tratta di una delle sole due incisioni di quell'opera, per me è un gran merito aver ricoperto quel ruolo, nel quale ovviamente non esiste una tradizione interpretativa e quindi fare confronti è impossibile.

Difficile giudicarlo in base a quell'ascolto, però lì è un Ulisse credibile, e già questo è molto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ottimo interprete, che negli anni Settanta, all'epoca dell'Ulisse, era al meglio vocalmente, ma poi declinò per carenze tecniche.


Attualmente ha continuato la carriera musicale come direttore, con alterne risultanze.


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Auguri a tutto il forum! Interrompo temporaneamente il mio volontario esilio per parlare un pò del mio ultimo "amore" lirico. Ovverossia di Ettore Bastianini, che sarà stato pure monocorde (un pò come lo sono stati tutti quelli dalla bella voce che non necessitavano di particolari artifizi per catturare l' attenzione del pubblico), ma qua tra i fiati interminabili, il legato e la bellezza e la potenza del mezzo, me lo sapete spiegare perchè Leonora non scelse il Conte di Luna invece che Manrico ?




Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Bastianini, Alfio, aveva una voce "importante", un timbro splendido, maschio,pieno e vellutato, dizione scolpita e un fraseggio da baritono drammatico, elementare ma efficace.


Possedeva anche un discreto passaggio di registro in acuto e, sul patetico, discreti attacchi in mezzavoce.


Difettava però di leggerezza e anche di "verve" brillante e quanto a intelligenza e fantasia interpretative era piuttosto limitato così come povere erano le sue alternative dinamiche.


Nel Trovatore faceva però un'ottima figura e il suo "Balen" resta fra i migliori.


Per confronto ascolta Fischer Dieskau che ci propone un Conte sfaccettatissimo e alquanto liricizzato, in certi passaggi addirittura falsettistico, ma, in un ruolo sanguigno come questo, francamente fuori posto:




Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La critica, o certa critica, fu però assai ostile con Bastianini ancor quand' egli era in vita e francamente non me lo spiego perchè in certi ruoli verdiani e veristi lo trovo tra i migliori.


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ne abbiamo già parlato del Piero Cappuccilli, eppure ho come l' impressione che anche i nostri cari esperti del forum non lo valutino come un grandissimo. Scrivo questo perchè io ho tutt' altra opinione e, non considerandomi un esperto, posso anche sbagliare. Per me Cappuccilli è forse l' ultimo baritono nel solco dei Ruffo, dei Bechi e di Bastianini e, sempre forse, l' ultimo baritono in grado di cantare un certo Verdi perchè è indubitabile che il Piero aveva voce, voce, voce. Aggiungiamo i fiati lunghissimi (alcuni dicono frutto della sua passione per le immersioni) e tante altre qualità tecniche che anche i colleghi gli riconoscevano (non ne sono sicuro ma mi pare che anche Pavarotti ammirava la maestria del Piero). Posto questo estratto di una Forza scaligera del 1978, Forza che aveva il seguente cast e scusate se è poco !!! Montserrat Caballe, Jose Carreras, Piero Cappuccilli, Nicolai Ghiaurov, Sesto Bruscantini



>http://www.youtube.com/watch?v=88MzSOJVJsk




Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per me Cappuccilli è forse l' ultimo baritono nel solco dei Ruffo, dei Bechi e di Bastianini

Appunto...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Caro Pink, aspettavo il tuo appunto nel senso che intendi tu. Possiamo anche sì definire Cappuccilli, per dirla alla Celletti, l' ultimo prodotto della scuola del muggito, ma, se è vero che non era interprete rifinito alla Bruson, per intenderci, aveva dalla sua un mezzo che in certi ruoli, magari tendenzialmente "villani", gli permetteva di stare una spanna sopra tutti. Penso appunto al Trovatore, alla Forza, all' Andrea Chenier, all' Aida, ai Vespri (che non so se cantò) all' Otello e poi ce ne saranno sicuramente anche altri di ruoli dove la sua voce solida come una roccia poteva fare la differenza. Ad esempio, e in effetti credo che frequentà poco il ruolo, a cantare Scarpia non era adatto perchè lì, tanto x fare un nome, uno come Gobbi, sicuramente meno dotato, aveva però la capacità di fare emergere le sfaccettature del personaggio


Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Eppure Cappuccilli, Alfio, guidato da Abbado fece un Macbeth tutt'altro che superficiale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sergio Bologna è un baritono spiccatamente teatrale. Dotato di buoni mezzi naturali e propenso a un fraseggio asciutto ed efficace, spesso riesce a ottenere una linea di canto tesa, omogenea e molto musicale. Peccato, forse trascinato lui stesso dall'atmosfera scenica, tenda a dilatare i centri  e a spingere troppo sugli acuti, che sono voluminosi ma spesso fibrosi. Questo errore fonatorio contribuisce anche a rendere troppo monocromatico il suo canto. Qui di seguito in una scena di Rigoletto, particolarmente riuscita, dove Bologna trova le giuste intensità nel cantabile patetico "Miei signori perdono, pietade!":

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×