Vai al contenuto
vul

17 genneaio - berezovsky al teatro alla scala

Recommended Posts

Kissin si ammala e dà forfait..e all'ultimo momento, lo sostituisce Berezovsky che si presenta con un programma di difficoltà stratosferica..

Franz Liszt

Da Études d'exécution trascendante:

n.4 in re minore "Mazeppa"

n.5 in si bem. magg. "Feux follets"

n.7 in mi bem. magg. "Eroica"

n.8 in do min. "Wilde Jagd"

n.9 in la bem. magg. "Ricordanza"

n.11 in re bem. magg. "Harmonies du soir"

n.12 in si bem. min. "Chasse-neige"

da Années de pèlerinage - Supplement au Deuxième année, Italie

Venezia e Napoli

Fryderyk Chopin

Polonaise-fantaisie in la bem. magg. op.61

Scherzo n. 3 in do diesis min. op.39

Da Études op.10:

n.1 in do magg.

n.3 in mi magg.

n.5 in sol bem. magg.

n.7 in do magg.

n.8 in fa magg.

Valse in sol bem. magg. op.70 n.1

Valse in la bem. magg.

Valse in mi bem. magg.

Franz Liszt

Mephisto Waltz I

l'attesa è alta nonostante il repentino cambio di programma con le aspettative frustrate del pubblico che aveva pagato il biglietto per ascoltare Kissin..'suona un pianista russo' (rimane generica per andare sul sicuro), sento dire fuori da una signora in risposta ad un curioso. la gente fuori parla di Kissin. alcuni non conoscono Berezovsky, m'aspetto di trovare la sala mezza vuota. si respira una certa tensione mista a curiosità. a momenti sento che Kissin è già stato dimenticato. sarà così?

salgo come i loggionisti a lato. primo anello. tipo stadio. era quasi tutto pieno. mancava qualche quarta fila fra i centtrali loggionisti e seconda fila nei loggioni molto laterali. qualche quinto posto nei palchi. ma pare comunque al gran completo il teatro. gran brusio e chiacchericcio, mi si siede a fianco 'melomane'. non ho la certezza perché non avevo visto bene la sua foto sul forum. ora l'ho rivisto e penso sia stato proprio lui. si abbassano le luci entra berezovsky, mi alzo in piedi faccio in tempo a vedere l'abito marrone scuro setoso vagamente cangiante con riflessi leggermente bronzati. rimango in piedi per sentire meglio. guardo 'a caso' non la tastiera ma un parapetto dei tanti di fronte a me. mi concentro meglio. lui intanto cammina rapido ringrazia con un cenno si siede e attacca subito con la gente che ancora mormorava.

di tutto il ciclo dei trascendentali è difficile valutare 'mazzeppa', perché la cadenza ritmica e il tipo di resa è molto diverso da pianista a pianista. per cui è un banco di prova inutile per capire come sia berezovsky, anche perché di certo non ha bisogno di dimostrare che è in grado di suonarla perfettamente. salvo 2 sbavature. mi è piaciuto molto il cambio di tocco nella ripetizione del tema, anche se il suo punto di forza non sono tanto le ottave o i salti, ma i ribattuti che mi sono sembrati sempre molto convincenti (tant'è che ne ha fatto largo uso nella scelta dei bis di cui si parlerà alla fine). il punto debole di tutto il concerto è stato 'feux follets', davvero poco esaustivo perché mancava un po' in uguaglianza. l'impossibilità di quel pezzo è dovuta anche ai vari piano, pianissimo etc..e in effetti si sentiva dicevo una certa disuguaglianza certamente non nella velocità della pressione dei tasti (metronomicamente perfetto e veloce) ma nei passaggi un po' più complessi, talvolta accarezzava con maestria, talvolta si sentiva svanire il suono come se non riuscisse a dare uniformità ad alcuni gruppi di note. essendo partito molto prevenuto nei confronti di berezovsky, mi sono sentito parecchio scontento d'esser lì ad ascoltarlo dopo i primi due studi. lo studio no 7..scorre nell'indifferenza..fino a quando qualcosa proprio di eroico in quelle ottave parallele il pianoforte sembra esplodere..e devo dire che è stupefacente la sua potenza a quella velocità d'esecuzione..insomma qualcosa ha iniziato a smuoversi in me e forse anche in lui perché dal n.7 al successivo n.8 m'è sembrato davvero che berezovky fosse entrato a piene mani nel 'concerto' e con quei primi accordi potentissimi di wild jagd ha scatenato una tempesta in sala. era ovunque il suo suono, la gente è rimasta allibita! non ho mai sentito dal vivo niente di simile..al di là del fatto che forse è il più bel studio dei 12 del ciclo e forse quello più nelle corde di berezovsky...mai eccessivo in 'romanticismi' estremamente equilibrato e tecnicamente molto al di sopra delle pur grandi difficoltà del pezzo. meravigliosi nel suo pianismo i respiri nella melodia..con pieni accordi fa esplodere l'aria e poi decresce risucchiando il suono come se riuscisse inspirando a cantare fino al pianissimo per poi ricominciare con un fff a piena voce che fa quasi muovere il grande lampadario a centro sala..e soffia ancora anzi grida. davvero impressionante e 'scrittura' bellissima!...da quel momento in poi è stato quasi impossibile non voler applaudire dopo ogni esecuzione..dopo il ciclo dei trascendentali...mi fermo solo alla celebre tarantella della fine della prima parte perché anche il pubblico era ammutolito (finalmente in silenzio..forse perché ascoltavano qualcosa che conoscevano). durante la pausa gli elogi si sprecavano. tutti entusiasti. mi passa davanti un signore e sento 'ha una mano sinistra impressionante, sembrano quattro violoncelli'. in un certo senso aveva ragione, mi verrebbe da scommettere sul fatto che berezovsky sia mancino. il 2o tempo...stesso ingresso..come un caterpillar..polacca un po' in penombra..e scherzo n.3 condotto con tantissima bravura e poco pensiero. d'altra parte odia chopin perché giustamente lo trova troppo difficile. e si sente nel primo studio op.10. banale, perfetto, ma banale. proprio quello che lui non vorrebbe fare. ed ecco che rientra 'in concerto' nel momento più inaspettato. tutti conoscono lo studio n.3 op.10..beh..è riuscito a non annoiarmi. e al momento della ripetizione del tema sbriga il finale della prima parte con una trovata tematica proprio alla sinistra che mi lascia stupito perché non l'avevo mai ascoltato così nettamente in tutte le registrazioni che ho ascoltato..bellissima la parte in seste..non ha caricato nulla..è stato equilibrato..e tenendosi sui mf ha lasciato al salire della melodia lungo le ottave il compito di aumentare il phatos che alcuni affidano alla dinamica esagerando con crescendo insopportabili o con estremi cambiamenti in stringere. non ha mai corso..composto ed estremamente musicale. tanto di cappello!! una signora esplode e applaude giù nei palchi. chissà, o ha capito tutto, o era l'unico pezzo che conosceva. poi berezovksy ha calato di nuovo l'asso non nello studio 5, sgranato stavolta perfettamente e con estrema uniformità, ma senza particolari scelte, e nemmeno nel settimo eseguito a velocità 'giusta'..ma nell'8...perché (ecco i violoncelli del signore di prima)...sfoggia un canto e una polifonia alla sinistra che davvero non ho mai sentito prima nonostante i ripetuti infiniti quasi nauseanti ascolti. anche lì...come nel 3o, affida al fiorire di note della destra un tocco leggero..un vero accompagnamento. discutibile o no, è una scelta musicale chiara, non banale..e prima di giudicare si dovrebbe davvero ascoltare come riesce a legare alla sinistra quelle voci! esplodono gli applausi e cala 3 valzer, dei veri 'intermezzi', che hanno il giusto significato all'interno del programma, condotti con la giusta leggerezza, mai banali nelle scelte ritmiche e certamente non troppo ricercarti. direi semplici, ma efficaci a quel punto del concerto per il gran finale..il famoso mephisto valzer. staccato prodigioso, una sola sbavatura, forse più faustiano che mefistofelico..ma anche questa è stata una scelta chiara. niente pagliacciate alla tiempo. niente gomitate sulla tastiera alla rubinstein (così voleva la leggenda). ma tutti a saltare in piedi alla fine. era distrutto. nonostante tutto...ha concesso 4 bis. il primo..un bellissimo valzer di godowsky, che - giustamente - ha lasciato incantati tutti per la cura del suono oltra alla bellezza melodica e ricchezza armonica...poi ha ripiegato sui suoi repertori tecnici migliori (ribatutti e lunghi arpeggi) con l'impossibile asturias di albeniz eseguito appunto con estrema regolarità (piccola stecca in uno dei salti) nonostante la velocità (un piccolo miracolo pianistico), una composizione di kachaturian e un altro bis, una composizione mai sentita prima di carattere leggero e sempre piuttosto folkloristico. si sono accese le luci sennò la gente non smetteva. insomma...gran bel concerto...e non avrei mai immaginato...perché uscire quasi di casa aspettandosi composizioni introverse e meditative come la sonata...e poi trovarsi di fronte ai fuochi d'artificio...beh non è stato semplice abituarcisi. ma è stata davvero una serata magica. sul finire mi ha fatto una certa tenerezza berezovsky. come uomo. ai curiosi ricordo il gesto stupendo quando sale negli arpeggi e suona le ultime note graffiando la tastiera e portando la mano 'scivolata' quasi sotto alla tastiera e di lato come se la buttasse via...gesto di estrema naturalezza...come il suo pianismo. può non piacere la sua 'semplicità' e a tratti rudezza, ma pare davvero un musicista sincero e schietto, ruspante ma anche curioso scopritore. sanguigno ma di palato fine. virile eppure femminile. e come uomo..mi è parso un uomo solo. profondamente stressato. non riusciva ad esere felice nemmeno dopo i numerosi applausi. e così è corso via così com'è arrivato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Gran bel concerto.

La prima parte del concerto è stata clamorosa. Nella seconda ho trovato poco colore nella polacca,nello scherzo secondo me ha esagerato un po' con il pedale, il MephistoI invece è stato stupendo.

Come fai a dire che è scappato via??!! Ha fatto 4 bis, di cui gli ultimi 2 con le luci completamente accese!!!Alla fine sembrava contentissimo di tutti quegli applausi e continuava a ringraziare portandosi le mani al cuore.

Bravo Berezovsky

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

mi si siede a fianco 'melomane'. non ho la certezza perché non avevo visto bene la sua foto sul forum. ora l'ho rivisto e penso sia stato proprio lui.

Sì, ero io! mi era venuto il dubbio che fossi del forum, ma sono un po' timido e non ho osato chiedere…

Il concerto alla fine mi è piaciuto, anche se sono arrivato a teatro un po' dispiaciuto del forfait di Kissin. Non avevo mai ascoltato dal vivo Bereszowsky; senz'altro un gran virtuoso. Anche se l'ho trovato un filo meno interessante come interprete.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Gran bel concerto.

La prima parte del concerto è stata clamorosa. Nella seconda ho trovato poco colore nella polacca,nello scherzo secondo me ha esagerato un po' con il pedale, il MephistoI invece è stato stupendo.

Come fai a dire che è scappato via??!! Ha fatto 4 bis, di cui gli ultimi 2 con le luci completamente accese!!!Alla fine sembrava contentissimo di tutti quegli applausi e continuava a ringraziare portandosi le mani al cuore.

Bravo Berezovsky

non volevo intendere quello..anzi con 4 bis di certo non si è sprecato. ma è come se il palco, gestualità della mano sul cuore a parte (gesto comunque spontaneo e sentitissimo), gli andasse stretto. mi ha dato l'impressione di essere una persona molto sola e piuttosto sfuggente. non mi sono stupito ieri ascoltando l'intervista in 4 parti sul tubo che sia proprio lui a dichiararsi tale: solo. un po' come il suo pianismo, mi sembra un artista che prende le cose di petto..non so spiegarmi meglio..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sì, ero io! mi era venuto il dubbio che fossi del forum, ma sono un po' timido e non ho osato chiedere…

Il concerto alla fine mi è piaciuto, anche se sono arrivato a teatro un po' dispiaciuto del forfait di Kissin. Non avevo mai ascoltato dal vivo Bereszowsky; senz'altro un gran virtuoso. Anche se l'ho trovato un filo meno interessante come interprete.

io non sarei mai andato ad un suo concerto..e il programma del concerto era veramente quasi l'opposto di quello di kissin :) però devo dire che pur conoscendo gli spartiti dei trascendentali e tantissime registrazioni, ascoltarli 'live' mi ha dato un'impressione completamente diversa e insomma sono rimasto profondamente affascinato e colpito dalla complessità musicale e ricchezza di quegli studi pur non avendoli mai 'sottovalutati' su tutti i fronti (compreso il lato tecnico ovviamente). e credo sia successo per merito di berezovsky perché in fondo l'esecuzione live e l'ascolto sono un'esperienza quasi mistico-trascendentale. più passano i giorni e più quelle impressioni si fanno solide forti e concrete. e dominare un bagaglio tecnico mostruoso con tanta semplicità non è solo il minimo che si richiede ad un grande pianista, ma talvolta è proprio in quella disinvolta naturalezza che si spiega la bellezza di quella musica.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Però Kissin rimane di un altro livello e spero vivamente che ritorni a Milano...

sì la sua evoluzione artistica non credo abbia eguali, anche perché storicamente nell'età dei 'media' parlando di pianoforte è stato il primo bimbo prodigio con vasta discografia a crescere artisticamente invece di 'calare' o rimanere fermo al virtuosismo più o meno fine a se stesso o di sforare in pseudosentimentalismo superficiale. in più a livello concertistico i suoi concerti sono spettacoli che pur non avendo nulla di scenografico alla langlang (kissin diciamo che esprime con i ricci ciò che langlang esprime con la faccia..e quindi sono profondamente diversi anche in quello eheheh) o di pirotecnico (i suoi programmi sono solo incidentalmente difficili), intrattengono per ore il pubblico con memorabili sequele di bis condotti tutti con la stessa lucidità dei primi minuti. è inesauribile e si concede al pubblico senza la tipica parsimonia dei pianisti che spesso nemmeno si avvicinano lontanamente alla sua caratura :) il documentario su berezovsky l'avevo guardato prima del concerto alla scala..o forse dopo. fatto sta che il suo concerto l'ho trovato in linea con il 'pensiero' musicale che trapela dall'intervista e con il suo essere semplice e schivo per inclinazione non per scelta. ovviamente coincidono anche i gusti musicali (i suoi compositori preferiti erano fra i vari bis).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×