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maxfiottolone

Luciano Pavarotti maestro di canto

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Che me ne dite, Pink & Wittels?

Non sono nè Pink nè Witt (accontentate :D), ma queste sono tutte grandi registrazioni. Se piace il Lucianone, era in stato di grazia e nei suoi ruoli migliori. Se poi ti vai a leggere i partners, siamo ovviamente su livelli di gran lusso.

Chiosa: Big Luciano arrivò anche in piena rinascita "filologica" (o pseudo-tale) del belcanto, quindi specie le edizioni delle opere del primo '800 sono pure mediamente integrali, dato da non sottovalutare. Alcune di queste incisioni, nel complesso, potrebbero essere "di riferimento" (se piace il termine).

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Non sono nè Pink nè Witt (accontentate :D), ma queste sono tutte grandi registrazioni. Se piace il Lucianone, era in stato di grazia e nei suoi ruoli migliori.

.

Concordo con Maja. Il cofanetto contiene registrazioni tutte molto buone, importanti per avere un'idea esatta delle qualita' di questo cantante.

Se mai c'e' qualche lacuna: lo Stabat Mater rossiniano del '68, l'Idomeneo dell''82, il Mefistofele diretto da De Fabritiis.

A dire il vero manca anche uno dei Balli in maschera registrati in varie epoche. Per me il migliore e' quello dell''83 diretto da Solti.

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Guest zeitnote

Concordo con Maja. Il cofanetto contiene registrazioni tutte molto buone, importanti per avere un'idea esatta delle qualita' di questo cantante.

Se mai c'e' qualche lacuna: lo Stabat Mater rossiniano del '68, l'Idomeneo dell''82, il Mefistofele diretto da De Fabritiis.

A dire il vero manca anche uno dei Balli in maschera registrati in varie epoche. Per me il migliore e' quello dell''83 diretto da Solti.

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Strana assenza quella dello Stabat, in effetti. Le incisioni degli anni '80 che citi arriveranno con il secondo volume (1974-1984), immagino.

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Riprendo questo vecchissimo topic, il cui titolo tra l' altro nemmeno riguarda Di Stefano, perchè queste 2 brevissime interviste alla grande Magda Oliviero spiegano chiaramente perchè il sottoscritto, e tanti altri, alla fine sempre lì da Pippo tornano. Voi del forum m' avete insegnato ad apprezzare il canto corretto etc etc. Ci sono stati periodi che Di Stefano l' ho anche ascoltato ben poco. Però, anche se io so benissimo che se ad esempio stiamo sui Conti D' Almaviva anni 40 e 50 un Tagliavini canta molto più correttamente di Pippo, ebbene però nessuno può negare che l' Almaviva di Pippo non sia efficace, tralasciando anche il fatto che per sua fortuna Di Stefano era anche un animale da palcoscenico e quindi, visto che l' opera la si ascolta ma la si va anche a vedere, l' effetto live sarà sicuramente stato stupefacente.
E per obiettività in pochi secondi potrei trovarvi audio di sue performances anni 70, quando solamente 50 enne era veramente patetico, ma ciò non toglie che fu rivoluzionario, che ci fu un prima e un dopo Di Stefano e che non a caso ebbe uno stuolo di imitatori o comunque di cantanti che a lui si ispirarono (vedi Pavarotti e Carreras)

 

 

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Con questo esempio, ma ne potrei prendere altri, esplicito meglio il mio pensiero. Tralasciando il fatto che è un live e che sul palco c' erano 2 personalità magnetiche come Pippo e la Callas, e tralasciando il fatto che potrei prendervi un Bergonzi che nel medesimo duetto canta più correttamente di Di Stefano, ebbene, nonostante le imperfezioni che ci sono, ma ci sono anche delle frasi che solo Pippo poteva porgere così

 

 

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Per capire un poco meglio Luciano Pavarotti non si può ignorare i due video in cui Bonynge, la Sutherland,la Horne e lo stesso tenore fanno una chiacchierata ( con brevi esempi vocali) sul Belcanto. Ne viene fuori una cosa simpatica oltre che istruttiva e , a dire il vero, Pavarotti appare, del quartetto, quello più a corto di argomenti ( nel secondo video la Horne lo redarguirà e gli tirerà le orecchie sul concetto di "messa di voce" ). Nondimeno, a 5:49, Sulla prima frase dell'aria "Angiol di pace" dalla Beatrice di Tenda di Bellini, Pavarotti esemplifica cosa voglia dire cantar bene, coniugando la naturalezza del timbro con un assetto vocale perfettamente equilibrato:

 

   

 

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Capisco che la TV deve fare audience e quindi ricordare la sola parte di carriera da cantante lirico avrebbe raccolto un pubblico di soli melonami, pertanto la TV ha scelto di celebrare il decennale della morte di Lucianone invitando chiunque e sostanzialmente evidenziando come al solito il suo ultimo periodo pop. Comunque, il video con la Horne è bellissimo anche perchè a cavallo tra gli anni 70 e i primi anni 80 Pavarotti, ancora con lo strumento vocale quasi del tutto intatto, fece dei gran bei concerti con la Sutherland e la Horne e poi con la sola Sutherland

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On 22/11/2017 at 20:39, alfiocarrettiere dice:

Comunque, il video con la Horne è bellissimo anche perchè a cavallo tra gli anni 70 e i primi anni 80 Pavarotti, ancora con lo strumento vocale quasi del tutto intatto, fece dei gran bei concerti con la Sutherland e la Horne e poi con la sola Sutherland

Hai ragione Alfio. Quelli furono anni di grande forma vocale per Pavarotti e la Horne.

Il duetto di Gioconda con la Horne, mano nella mano, che segue, poi, è una delle registrazioni in assoluto più riuscite del tenore modenese. Vocalità superba, agogica ispirata, scelte dinamiche e coloristiche appropriate; perfino le mezzevoci appaiono più timbrate del consueto. A 3:01 un momento esaltante: il bellissimo contrasto fra la mezzavoce sommessa di "coi baci in fronte" e il "La" acuto a piena voce di " e con le vele al vento!", raccolto, lucido, timbratissimo.

 

 

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On 6/10/2017 at 06:42, Pinkerton dice:

Per capire un poco meglio Luciano Pavarotti non si può ignorare i due video in cui Bonynge, la Sutherland,la Horne e lo stesso tenore fanno una chiacchierata ( con brevi esempi vocali) sul Belcanto. Ne viene fuori una cosa simpatica oltre che istruttiva e , a dire il vero, Pavarotti appare, del quartetto, quello più a corto di argomenti ( nel secondo video la Horne lo redarguirà e gli tirerà le orecchie sul concetto di "messa di voce" ). Nondimeno, a 5:49, Sulla prima frase dell'aria "Angiol di pace" dalla Beatrice di Tenda di Bellini, Pavarotti esemplifica cosa voglia dire cantar bene, coniugando la naturalezza del timbro con un assetto vocale perfettamente equilibrato:

 

   

 

Beh, come giustamente fai notare, l'argomento più persuasivo è la sua voce!

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Cosa sarà mai l'amore romantico, Wittel? Un'appassionata, incondizionata dichiarazione a tempo di valzer. Qui Pavarotti , pur messo a dura prova dall'insidiosa tessitura  di questo andante belliniano, ne viene fuori benissimo, esibendo una straordinaria eloquenza:

 

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Grazie x avere postato quel duetto della gioconda. M' ero scordato che pavarotti avesse cantato così bene. Ora posto questo estratto della sonnambula cantato a sidney nel 1983. Tralasciando la sutherland, che sia pure 57 enne la sua bella figura la fa sempre, mi pare che big luciano se la cavi ancora egregiamente, anche se nel 1983 aveva gia iniziato con le aide

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11 ore fa, alfiocarrettiere dice:

Scusate ecco il link

 

Sì, Alfio,Luciano se la cava ancora benissimo dopo vent'anni di carriera. Il timbro si è lievemente iscurito e opacato e le alternative dinamico-coloristiche appaiono ridotte rispetto agli esordi degli anni '60, quando il patrimonio vocale del tenore modenese era sterminato. Di quelle facoltà vocali straordinarie e uniche, ne abbiamo un esempio, sempre in Bellini, in questi Capuleti e Montecchi del '66, dove Pavarotti, fra l'altro, esibisce una dizione d'inaudita limpidezza ( vedi l'attacco "E' serbato a questo acciaro..." e, a 4:30,  "Ma se avesse il mio contento a costarle un sol lamento..." e seg.):

 

 

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