Vai al contenuto
maxfiottolone

Luciano Pavarotti maestro di canto

Recommended Posts

CDs 1-2

Bellini: Beatrice di Tenda

CDs 3-4

Donizetti: La Fille du Régiment

CDs 5-6

Donizetti: L'Elisir d'Amore

CDs 7-8

Verdi: Macbeth

CDs 9-10

Verdi: Rigoletto

CDs 11-12

Donizetti: Lucia di Lammermoor

CDs 13-14

Puccini: Turandot

CDs 15-16

Puccini: La Bohème

CDs 17-19

Bellini: I Puritani

CDs 20-21

Puccini: Madama Butterfly

CDs 22-23

Donizetti: La Favorita

CD 24

Verdi: Messa da Requiem

CD 25

Verdi & Donizetti: Arias (plus extra tracks)

CD 26

Pavarotti in Concert (plus extra tracks)

CD 27

Bonus CD

Che me ne dite, Pink & Wittels?

Non sono nè Pink nè Witt (accontentate :D), ma queste sono tutte grandi registrazioni. Se piace il Lucianone, era in stato di grazia e nei suoi ruoli migliori. Se poi ti vai a leggere i partners, siamo ovviamente su livelli di gran lusso.

Chiosa: Big Luciano arrivò anche in piena rinascita "filologica" (o pseudo-tale) del belcanto, quindi specie le edizioni delle opere del primo '800 sono pure mediamente integrali, dato da non sottovalutare. Alcune di queste incisioni, nel complesso, potrebbero essere "di riferimento" (se piace il termine).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non sono nè Pink nè Witt (accontentate :D), ma queste sono tutte grandi registrazioni. Se piace il Lucianone, era in stato di grazia e nei suoi ruoli migliori.

.

Concordo con Maja. Il cofanetto contiene registrazioni tutte molto buone, importanti per avere un'idea esatta delle qualita' di questo cantante.

Se mai c'e' qualche lacuna: lo Stabat Mater rossiniano del '68, l'Idomeneo dell''82, il Mefistofele diretto da De Fabritiis.

A dire il vero manca anche uno dei Balli in maschera registrati in varie epoche. Per me il migliore e' quello dell''83 diretto da Solti.

'

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest zeitnote

Concordo con Maja. Il cofanetto contiene registrazioni tutte molto buone, importanti per avere un'idea esatta delle qualita' di questo cantante.

Se mai c'e' qualche lacuna: lo Stabat Mater rossiniano del '68, l'Idomeneo dell''82, il Mefistofele diretto da De Fabritiis.

A dire il vero manca anche uno dei Balli in maschera registrati in varie epoche. Per me il migliore e' quello dell''83 diretto da Solti.

'

Strana assenza quella dello Stabat, in effetti. Le incisioni degli anni '80 che citi arriveranno con il secondo volume (1974-1984), immagino.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti


Riprendo questo vecchissimo topic, il cui titolo tra l' altro nemmeno riguarda Di Stefano, perchè queste 2 brevissime interviste alla grande Magda Oliviero spiegano chiaramente perchè il sottoscritto, e tanti altri, alla fine sempre lì da Pippo tornano. Voi del forum m' avete insegnato ad apprezzare il canto corretto etc etc. Ci sono stati periodi che Di Stefano l' ho anche ascoltato ben poco. Però, anche se io so benissimo che se ad esempio stiamo sui Conti D' Almaviva anni 40 e 50 un Tagliavini canta molto più correttamente di Pippo, ebbene però nessuno può negare che l' Almaviva di Pippo non sia efficace, tralasciando anche il fatto che per sua fortuna Di Stefano era anche un animale da palcoscenico e quindi, visto che l' opera la si ascolta ma la si va anche a vedere, l' effetto live sarà sicuramente stato stupefacente.
E per obiettività in pochi secondi potrei trovarvi audio di sue performances anni 70, quando solamente 50 enne era veramente patetico, ma ciò non toglie che fu rivoluzionario, che ci fu un prima e un dopo Di Stefano e che non a caso ebbe uno stuolo di imitatori o comunque di cantanti che a lui si ispirarono (vedi Pavarotti e Carreras)

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Con questo esempio, ma ne potrei prendere altri, esplicito meglio il mio pensiero. Tralasciando il fatto che è un live e che sul palco c' erano 2 personalità magnetiche come Pippo e la Callas, e tralasciando il fatto che potrei prendervi un Bergonzi che nel medesimo duetto canta più correttamente di Di Stefano, ebbene, nonostante le imperfezioni che ci sono, ma ci sono anche delle frasi che solo Pippo poteva porgere così

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Per capire un poco meglio Luciano Pavarotti non si può ignorare i due video in cui Bonynge, la Sutherland,la Horne e lo stesso tenore fanno una chiacchierata ( con brevi esempi vocali) sul Belcanto. Ne viene fuori una cosa simpatica oltre che istruttiva e , a dire il vero, Pavarotti appare, del quartetto, quello più a corto di argomenti ( nel secondo video la Horne lo redarguirà e gli tirerà le orecchie sul concetto di "messa di voce" ). Nondimeno, a 5:49, Sulla prima frase dell'aria "Angiol di pace" dalla Beatrice di Tenda di Bellini, Pavarotti esemplifica cosa voglia dire cantar bene, coniugando la naturalezza del timbro con un assetto vocale perfettamente equilibrato:

 

   

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×