Vai al contenuto
Palestrina78

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

Recommended Posts

Il punto è che non variando troppo con l'organico strumentale e col tipo di voce, diventa inevitabilmente ripetitivo nonostante le elevatissime (e sfoggiatissime) conoscenze tecniche. Effettivamente nonostante le abbia scritte in giovanissima età mi sembrano sicuramente più convincenti molte delle cantate di Handel che quelle di Scarlatti... Di opere del buon Alessandro peró non ne ho mai ascoltate se non qualche estratto o qualche aria... Mi piaceva molto l'aria "caldo sangue" ma mi pareva fosse da un oratorio...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Forse molto dipende anche dalla nostra mania "completista" di ascoltare i cd per intero.

Un cd di cantate tutte simili può essere noioso, ascoltarne una alla volta di tanto in tanto può essere invece molto piacevole.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io provo a immaginarmi le reazioni dei nostri antenati se avessero già avuto a disposizione i CD, anche se erano abituati a concerti lunghissimi, lunghi anche intorno alle cinque ore. E' anche vero che ascoltavano generi di musica diversi, si passava da una sinfonia a un'aria, da un oratorio a un concerto. Basti dare un'occhiata ai programmi dei concerti beethoveniani e mozartiani per rendersene conto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io provo a immaginarmi le reazioni dei nostri antenati se avessero già avuto a disposizione i CD, anche se erano abituati a concerti lunghissimi, lunghi anche intorno alle cinque ore. E' anche vero che ascoltavano generi di musica diversi, si passava da una sinfonia a un'aria, da un oratorio a un concerto. Basti dare un'occhiata ai programmi dei concerti beethoveniani e mozartiani per rendersene conto.

e non erano mummie come oggi. Chiacchierando, mangiando, bevendo, flirtando, giocando a carte, così il tempo passa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

e non erano mummie come oggi. Chiacchierando, mangiando, bevendo, flirtando, giocando a carte, così il tempo passa.

Esatto...Mannaggia a Wagner & co....

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Esatto...Mannaggia a Wagner & co....

Spero sempre che tutti gli orrori wagneriani vengano debellati un giorno.

Ascoltare un'opera di Scarlatti come si ascolta Wagner è una forzatura, e dalle forzature nasce la noia.

Si è annullato del tutto l'entusiasmo verace del pubblico. Per esempio si parla tanto di come Handel mandasse tutti in visibilio con le sue improvvisazioni all'organo durante gli oratori, se provi ad andare in visibilio oggi durante l'esecuzione di uno dei suoi concerti ti cacciano dalla sala.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Spero sempre che tutti gli orrori wagneriani vengano debellati un giorno.

Ascoltare un'opera di Scarlatti come si ascolta Wagner è una forzatura, e dalle forzature nasce la noia.

Si è annullato del tutto l'entusiasmo verace del pubblico. Per esempio si parla tanto di come Handel mandasse tutti in visibilio con le sue improvvisazioni all'organo durante gli oratori, se provi ad andare in visibilio oggi durante l'esecuzione di uno dei suoi concerti ti cacciano dalla sala.

Già posso capire magari lo spegnere le luci e la compostezza durante l'esecuzione, ma anche l'applaudire ormai è censurato: se per caso ti viene un :"Bravo!" certa gente ti guarda male...

Anche l'improvvisazione è spesso denigrata, gli abbellimenti nei "da capo" se sono semplici sono "troppo scolastici" se sono mirabolanti "troppo esagerati", così come le cadenze: quindi anche i cantanti spesso sono "abbottonati", perchè impauriti, nelle performance!

Poi l'organo è un optional nelle opere barocche, gli intermezzi organistici o simili (di solito se non erro li facevano tra un atto e l'altro e a volte anche ai cambi di scena)...

Si parla tanto di flologia: sussiegosissime le interpretazioni di "Bach" o "Mozart", poi, il fatto invece che ad esempio un'opera handeliana (o, perchè no, anche di Scarlatti padre o figlio) necessiti strutturalmente di un momento di improvvisazione tastieristica viene accantonato...

Ho apprezzato molto questa esecuzione proprio perchè intramezzava talvolta con degli stacchi presi dai concerti grossi o addirittura con una trascrizione per due cembali della sarabanda dell'Armida...

554440.gif

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Spero sempre che tutti gli orrori wagneriani vengano debellati un giorno.

Ascoltare un'opera di Scarlatti come si ascolta Wagner è una forzatura, e dalle forzature nasce la noia.

Si è annullato del tutto l'entusiasmo verace del pubblico. Per esempio si parla tanto di come Handel mandasse tutti in visibilio con le sue improvvisazioni all'organo durante gli oratori, se provi ad andare in visibilio oggi durante l'esecuzione di uno dei suoi concerti ti cacciano dalla sala.

Non è mica colpa di Wagner se la gente applica le sue disposizioni necessarie per le sue opere ad opere barocche...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Di chiunque sia la colpa è una cosa triste :(

Poi bisognerebbe vedere l'intenzione di Wagner: adattare il teatro alle sole sue opere, oppure rivoluzionare il teatro in generale?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Di chiunque sia la colpa è una cosa triste :(

Poi bisognerebbe vedere l'intenzione di Wagner: adattare il teatro alle sole sue opere, oppure rivoluzionare il teatro in generale?

Credo rivoluzionare il teatro da lui in poi (almeno per chi si rifa a lui).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Al contrario di altri compositori, per i quali esistono fondazioni ufficiali con tanto di decreto costituente,"bulla del pontefice", commissione scientifica, ecc.. con lo scopo di redarrne l'opera omnia, di solito sotto forma di tomi in pregiata pergamena rilegati in pelle umana dal costo di qualche mio stipendio, nessun tentativo ufficiale in tal senso è mai stato fatto per l'opera di Alessandro Scarlatti. Cosa per me incomprensibile.
Visto che a tutt'oggi non esiste ancora un catalogo ufficiale, ho comprato usato online, al costo di un CD, questo:

Alessandro Scarlatti
a cura di Roberto Pagano (la biografia) e Lino Bianchi (analisi di un paio di oratori, tra cui il bellissimo Sedecia)
con catalogo generale delle opere a cura di Giancarlo Rostirolla
RAI ERI, 1972, 612p.

che è quanto di più vicino ad un catalogo definitivo si possa trovare. Tra l'altro la copia che mi è arrivata sembra stampata ieri, è in condizioni perfette.
Esiste anche una (doppia) biografia aggiornatissima, Alessandro e Domenico Scarlatti. Due vite in una edita dalla LIM, sempre a cura di Pagano, la cui seconda edizione è uscita nel 2015, poche settimane dopo la scomparsa dell'autore.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, hurdy-gurdy dice:

Al contrario di altri compositori, per i quali esistono fondazioni ufficiali con tanto di decreto costituente,"bulla del pontefice", commissione scientifica, ecc.. con lo scopo di redarrne l'opera omnia, di solito sotto forma di tomi in pregiata pergamena rilegati in pelle umana dal costo di qualche mio stipendio, nessun tentativo ufficiale in tal senso è mai stato fatto per l'opera di Alessandro Scarlatti. Cosa per me incomprensibile.
Visto che a tutt'oggi non esiste ancora un catalogo ufficiale, ho comprato usato online, al costo di un CD, questo:

Alessandro Scarlatti
a cura di Roberto Pagano (la biografia) e Lino Bianchi (analisi di un paio di oratori, tra cui il bellissimo Sedecia)
con catalogo generale delle opere a cura di Giancarlo Rostirolla
RAI ERI, 1972, 612p.

che è quanto di più vicino ad un catalogo definitivo si possa trovare. Tra l'altro la copia che mi è arrivata sembra stampata ieri, è in condizioni perfette.
Esiste anche una (doppia) biografia aggiornatissima, Alessandro e Domenico Scarlatti. Due vite in una edita dalla LIM, sempre a cura di Pagano, la cui seconda edizione è uscita nel 2015, poche settimane dopo la scomparsa dell'autore.

se ti interessa c'è anche questo, gli atti di un convegno a lui dedicato di recente (2010), su amazon appena 16 euro per 690 pagine

41QwT6X-DpL.jpg

oggi mi è arrivato il cd con l'oratorio Davidis pugna et victoria B)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
56 minuti fa, Madiel dice:

se ti interessa c'è anche questo, gli atti di un convegno a lui dedicato di recente (2010), su amazon appena 16 euro per 690 pagine

41QwT6X-DpL.jpg

oggi mi è arrivato il cd con l'oratorio Davidis pugna et victoria B)

Grazie della segnalazione! Trattandosi di un'opera specialistica mi sa che prima sia meglio farsi i fondamentali con le biografie.
Buon acolto! Lo ascoltero presto anche io (...spero).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
On 7/3/2017 at 10:52, hurdy-gurdy dice:

Al contrario di altri compositori, per i quali esistono fondazioni ufficiali con tanto di decreto costituente,"bulla del pontefice", commissione scientifica, ecc.. con lo scopo di redarrne l'opera omnia, di solito sotto forma di tomi in pregiata pergamena rilegati in pelle umana dal costo di qualche mio stipendio, nessun tentativo ufficiale in tal senso è mai stato fatto per l'opera di Alessandro Scarlatti. Cosa per me incomprensibile.
Visto che a tutt'oggi non esiste ancora un catalogo ufficiale, ho comprato usato online, al costo di un CD, questo:

Alessandro Scarlatti
a cura di Roberto Pagano (la biografia) e Lino Bianchi (analisi di un paio di oratori, tra cui il bellissimo Sedecia)
con catalogo generale delle opere a cura di Giancarlo Rostirolla
RAI ERI, 1972, 612p.

che è quanto di più vicino ad un catalogo definitivo si possa trovare. Tra l'altro la copia che mi è arrivata sembra stampata ieri, è in condizioni perfette.
Esiste anche una (doppia) biografia aggiornatissima, Alessandro e Domenico Scarlatti. Due vite in una edita dalla LIM, sempre a cura di Pagano, la cui seconda edizione è uscita nel 2015, poche settimane dopo la scomparsa dell'autore.

 

Oltre ai due volumi citati, che ovviamente posseggo, consiglio anche questo (scovato circa 4 anni fa a Roma in una bancarella di Piazza Repubblica, che ora non esiste più, e acquistato per pochi euro):

41hmUMObeLL._BO1,204,203,200_.jpg

 

AA. VV., "Haendel e gli Scarlatti a Roma. Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, 12-14 giugno 1985)", Olschki, Firenze 1987

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×