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Palestrina78

Alessandro Scarlatti (1660-1725)

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Alessandro%20Scarlatti.jpg

Palermo, 1660 - Napoli, 1725

350 anni fa nasceva a Palermo uno dei più grandi compositori di sempre. Da molti considerato il padre di quella scuola napoletana che dominò la scena musicale, e operistica in particolare, del XVIII secolo. Ciononostante lo Scarlatti più celebre è senza dubbio il figlio Domenico, suo allievo e genio indiscusso della tastiera. Tuttavia ci sembra quantomeno singolare che la sua città natale non celebri questa ricorrenza...ci è capitato altresì di scorgere, danneggiato, il busto del grande compositore accantonato in un sottoscala del Conservatorio del capoluogo siciliano...

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Guest Fede_Rinhos

io di Scarlatti father ho delle opere per organo suonate da Andrea Marcon. Davvero molto convincenti, un autore di cui si potrebbe indagare meglio

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Grande autore, sicuramente sottovalutato, molto tecnico, e forse, troppo "colto".

Alcune fonti sostengono fosse ostico anche per il pubblico dell'epoca...

In realtà ho avuto modo di ascotlare diverse sue composizioni, dalle rigorose toccate per tastiera, alle seriose ma pur eleganti arie di oratori ed opere, fino alle più frivole e leggiadre cantate, di cui ne ricordo bene una in particolare, in napoletano, che ascoltai su Youtube, davvero una delizia!

Penso che sul piano storico debba molto del suo oblio al fatto di aver avuto un figlio troppo famoso, importante e sicuramente capace.

Eccola l'ho trovata...

Ve la posto anche io l'ho trovata davvero leggera e divertente...

[media]http://www.youtube.com/watch?v=FWwISnCY-wQ

Modificato da kaj88

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Quella cantata è contenuta nel cofanetto brilliant.

Ascoltare le opere vocali di Scarlatti non è facile per chi non è avvezzo al genere. C'è da dire che la sua fama storica è vagamente postuma e separata dal reale apprezzamento per la sua musica, che non ebbe mai grandi successi a nord di Roma e fuori certi circoli culturali.

Segnalo questo disco

0017c6e2.jpeg

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Io avevo preso diverso tempo fa un cd amadeus (numero 143 10/2001, Ottavio Dantone + Accademia Bizantina) che conteneva, come credo di poter ricostruire, alcune sonate per violoncello e b.c. di A. Scarlatti.

Purtroppo non riesco a trovare un'immagine.

Credo sia quello che ho anch'io, ci sono i concerti grossi e dei pezzi per violoncello (non ricordo se sonate o concerti, mi pare non siano con certezza suoi).

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Guest Carlin

Di Alessandrino ho il doppio CD della Brilliant con tutti i concerti e le sinfonie per flauto.

Un acquisto che mi ha soddisfatto molto,come dissi in forum un pò di tempo fa.

Le sinfonie sono piacevoli,mentre i concerti sono piuttosto ostici,con un contrappunto molto fitto e complesso.

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Vero, spesso il tecnicismo raggiunge livelli incredibili e risulta stucchevole (forse).

Poi ricordo di aver comprato tempo fa questo

cd_scarlatti250x254.jpg

Non mi piacque granchè ma forse dovrei riascoltarlo....

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Per quanto riguarda l'ardua condotta contrappuntistica di Scarlatti "senior", c'è da dire che anche a quei tempi la sua musica risultava a molti di non agevole comprensione...

Scarlatti ha fatto l’ultima sua opera che non è piaciuta niente, onde s’avrà sempre la noiosità di sentirlo (...), Alessandro Scarlatti è un grand'uomo, e per essere così buono, riesce cattivo perché le compositioni sue sono difficilissime e cose da stanza, che in teatro non riescono, in primis chi s'intende di contrapunto le stimarà; ma in un'udienza d'un teatro di mille persone, non ve ne sono venti che l'intendono.

Francesco Maria Zambeccari

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Anch'io possiedo il cd dei concerti grossi uscito con Amadeus, ed è un disco che mi piace molto per le tinte scure e severe delle composizioni.

Vorrei però darvi conto qui di un concerto tenuto lo scorso 19 febbraio all'abbazia di Praglia, non lontano da Padova, dal meraviglioso coro La stagione armonica diretto da Sergio Balestracci, probabilmente il miglior coro polifonico italiano. Nell'occasione sono state eseguite proprio due rarità scarlattiane. La prima era lo Stabat Mater per soprano, contralto, archi e basso continuo scritto nel 1723, due anni prima della morte del musicista. La sequenza di Jacopone da Todi messa in musica da Scarlatti trasmette una grande forza emotiva e si distingue, rispetto alla più famosa realizzazione di Giovanni Battista Pergolesi, per una maggiore asprezza nella narrazione del dolore di Maria. La proposta de La Stagione Armonica si segnalava inoltre per l'inedita soluzione di affidare le parti vocali al coro anziché a solisti. Complessivamente però mi è sembrato un brano più "ammirevole" che "piacevole", un po' faticoso da seguire per tutti i 40 minuti della sua durata.

Al 1716 risaliva invece la seconda composizione in programma, la Missa Clementina II per due soprani, contralto, tenore e basso, dedicata a papa Clemente XI. Praticamente ineseguita ai nostri tempi, la messa testimonia l'adesione di Scarlatti ad un modello di stile antico riconducibile alla lezione polifonica del grande Palestrina. E' anch'essa una composizione monumentale, circa quarantacinque minuti, ma in questo caso si rimane estasiati dalla prima all'ultima nota. Un capolavoro incredibile, per il quale fatico a trovare le parole. Estasi pura. Ho chiesto a Balestracci se per caso l'avessero anche registrata, ma purtroppo la risposta è stata negativa. Un editore come Amadeus, solitamente attento al repertorio barocco italiano, secondo me avrebbe potuto inciderla, invece per l'anniversario scarlattiano si è limitato ad un articolo in uno degli scorsi numeri... Peccato davvero, sarebbe stata una perla ancor più significativa, ad esempio, del pur bellissimo cd con musiche sacre di Perti...

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Anch'io possiedo il cd dei concerti grossi uscito con Amadeus, ed è un disco che mi piace molto per le tinte scure e severe delle composizioni.

Vorrei però darvi conto qui di un concerto tenuto lo scorso 19 febbraio all'abbazia di Praglia, non lontano da Padova, dal meraviglioso coro La stagione armonica diretto da Sergio Balestracci, probabilmente il miglior coro polifonico italiano. Nell'occasione sono state eseguite proprio due rarità scarlattiane. La prima era lo Stabat Mater per soprano, contralto, archi e basso continuo scritto nel 1723, due anni prima della morte del musicista. La sequenza di Jacopone da Todi messa in musica da Scarlatti trasmette una grande forza emotiva e si distingue, rispetto alla più famosa realizzazione di Giovanni Battista Pergolesi, per una maggiore asprezza nella narrazione del dolore di Maria. La proposta de La Stagione Armonica si segnalava inoltre per l'inedita soluzione di affidare le parti vocali al coro anziché a solisti. Complessivamente però mi è sembrato un brano più "ammirevole" che "piacevole", un po' faticoso da seguire per tutti i 40 minuti della sua durata.

Al 1716 risaliva invece la seconda composizione in programma, la Missa Clementina II per due soprani, contralto, tenore e basso, dedicata a papa Clemente XI. Praticamente ineseguita ai nostri tempi, la messa testimonia l'adesione di Scarlatti ad un modello di stile antico riconducibile alla lezione polifonica del grande Palestrina. E' anch'essa una composizione monumentale, circa quarantacinque minuti, ma in questo caso si rimane estasiati dalla prima all'ultima nota. Un capolavoro incredibile, per il quale fatico a trovare le parole. Estasi pura. Ho chiesto a Balestracci se per caso l'avessero anche registrata, ma purtroppo la risposta è stata negativa. Un editore come Amadeus, solitamente attento al repertorio barocco italiano, secondo me avrebbe potuto inciderla, invece per l'anniversario scarlattiano si è limitato ad un articolo in uno degli scorsi numeri... Peccato davvero, sarebbe stata una perla ancor più significativa, ad esempio, del pur bellissimo cd con musiche sacre di Perti...

potevi farne una registrazione pirata!

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potevi farne una registrazione pirata!

E' da un po' che giro intorno all'acquisto di un registratore, ma spendo già troppo in ciddì :nea: :nea:

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Ho trovato questo simpatico commento ad una della sue opere...

Poverino però...

« Che sia musica soave

spirti rei negar nol ponno

Se negli occhi a chi non l'have –

introduce un dolce sonno. »

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Lo prendevano poco in giro, vai... Ho anch'io il cd Naxos, il meglio è nella Sonata per violoncello ("Da Euridice dall'Inferno è tutto, restituisco la linea"). Comunque almeno le cantate andrebbero riscoperte, se non ricordo ad mentulam la DHM ne aveva piazzate alcune belle nel suo box da 50 cd per festeggiare l'anniversario.

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Il punto è che le cantate sono quasi tutte per voce sola e al 99% questa voce è quella di un soprano...

Forse alcune opere o oratori... Non ne ho mai ascoltato (nè trovato CD in vendita a dir la verità) uno intero.

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Il punto è che le cantate sono quasi tutte per voce sola e al 99% questa voce è quella di un soprano...

Forse alcune opere o oratori... Non ne ho mai ascoltato (nè trovato CD in vendita a dir la verità) uno intero.

di Scarlatti ci sono vari oratori in disco, tra cui

034571177144.png
/>http://www.hyperion-records.co.uk/al.asp?al=CDA67714&f=alessandro%20scarlatti

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Ora che mi ci fai pensare questo l'avevo visto però non mi ha mai convinto...

Non ne avevo mai sentito parlare prima e dopo la cantonata con "Euridice all'inferno" non volevo buttare altri soldi.

Oggi però vado a dare un'occhiata, magari si trova qualcosa di interessante anche come tematica.

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Il punto è che le cantate sono quasi tutte per voce sola e al 99% questa voce è quella di un soprano...

...cioè tendenzialmente pallose. Dillo pure, che parecchi sono d'accordo con te.

Anche a me spesso Alessandro Scarlatti induce un dolce sonno.:thumbsup_still:

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...cioè tendenzialmente pallose. Dillo pure, che parecchi sono d'accordo con te.

Anche a me spesso Alessandro Scarlatti induce un dolce sonno.:thumbsup_still:

"l'opera è fatta per dormire" (cit.)

Le cantate non erano certo fatte per il grande pubblico ma per il piacere delle nobildonne (o primedonne) di turno.

In parte devo concordare, ascoltai questo

51hWa9s9otL._SL500_AA300_.jpg

e lo trovai abbastanza stucchevole.

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"l'opera è fatta per dormire" (cit.)

Le cantate non erano certo fatte per il grande pubblico ma per il piacere delle nobildonne (o primedonne) di turno.

Mah, ne ho ascoltate un po' di Handel e qualcuna non m'è parsa affatto male né soporifera...

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