Vai al contenuto
Fantasma

Sonate e concerti per pianoforte di Beethoven

Recommended Posts

Salve a tutti, vorrei ascoltare le sonate e i concerti per pianoforte di Ludwig van Beethoven, ma non so quale versione prendere, quindi spero nel vostro aiuto!

Grazie!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve a tutti, vorrei ascoltare le sonate e i concerti per pianoforte di Ludwig van Beethoven, ma non so quale versione prendere, quindi spero nel vostro aiuto!

Grazie!

Io apprezzo molto questa:

2615E.jpg

Comunque fai attenzione... ci sono già diverse discussioni in questo ambito. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest Fede_Rinhos

cosa c'entri la musica da camera chi lo sa...

cmq a me piace l'integrale delle sonate di Gilels, non sarà un nome di quelli classici ma fa la sua gran bella figura senza svaccare come "qualcuno" :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

cosa c'entri la musica da camera chi lo sa...

Emh, mi sono accorto dopo che poteva andare in Generale...

Comunque grazie a entrambi!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La versione di Goode Richard (box-set da 10 cd) del 1993 è buona?

Non la conosco. So che Goode è stato il primo pianista americano a d incidere l'intregrale delle sonate di Beethoven. Fossi in te mi orienterei su qualcosa di più "solido". Arrau o Gilels vanno benissimo. Potresti farti una tua personalissima integrale prendendo diversi cd di diversi pianisti, così ti fai pure un'idea dell stile interpretativo. Io ho sempre fatto così e mi sono trovato bene. Prendi qualcosa di Arrau, Pollini, Richter, Rubinstein, Gilels ecc.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Come mai questa avversione per Baremboim? :worried_anim:

Perché, credo, i suoi accostamenti col Beethoven pianistico non sono mai stati spettacolari. All'epoca delle prime incisioni era molto giovane ma certo non un mostro di personalità. Il ciclo DG viceversa non l'ho mai sentito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

cmq a me piace l'integrale delle sonate di Gilels, non sarà un nome di quelli classici ma fa la sua gran bella figura senza svaccare come "qualcuno" :D

Ma parli dell'integrale incompleto per DG? Interesserebbe anche me. Ma esistono registrazioni singole delle sonate che Gilels non ha fatto in tempo a registrare? Perchè mi pare manchi la 32°.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi associo ad Alucard e suggerisco Lubin / Hogwood per i Concerti.

Oppure Schoonderwoerd / Ensemble Cristofori per qualcosa di davvero particolare e mai sentito prima.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Oppure Schoonderwoerd / Ensemble Cristofori per qualcosa di davvero particolare e mai sentito prima.

Quella in cui la sezione degli archi nell'Orchestra è... Un Quartetto :wacko: :wacko: ?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Quella in cui la sezione degli archi nell'Orchestra è... Un Quartetto :wacko: :wacko: ?

quella che segue la versione a stampa, per i primi 2 concerti, in cui il numero di strumenti richiesto e ovviamente di stampo vagamente cameristico. Esecuzioni che gettano nuova luce sulla vita musica del primo ottocento. I concerti dal 3 al 5 invece sono eseguiti con un numero di musicisti simile a quello delle loro esecuzioni in epoca beethoveniana. Per esempio nella stanza dei concerti di Lobkowitz c'erano 24 posti per i musicisti, e i concerti 4&5 di Schoo. sono eseguiti da 21 (3 in meno di quelli ipotetici originali, non proprio un'esecuzione quartettistica no?).

Il mito di Beethoven eseguito da orchestrone di 20 archi per parte è ancora duro a morire e se questi cd aiuteranno a disfarsi di tale mito ben venga.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Consiglio l'integrale di Arrau... poi se vuoi puoi integrare, ad esempio:

la 6 e la 14 ashkenazy e per l'aurora horowitz.. per i concerti mi piace Bakhaus.

Le versioni con organico ridotto e fortepiano... boh... ok suonavano così ai

tempi di Beethoven: ne prendiamo atto. Ma sicuramente sono meno godibili: vanno bene come terza-quarta versione di ascolto giusto per curiosità.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Boh... Io trovo fastidiose quelle con lo Steinway grancoda e l'orchestrona stile tardo-Romantico, comunque...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mah, dipende sempre dal direttore. Si può essere tardo romantici e super sentimentali anche con un fortepiano o con un'orchestrina. Sembra che conti più lo strumento che le mani (e soprattutto il cervello) di chi lo suona...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Consiglio l'integrale di Arrau... poi se vuoi puoi integrare, ad esempio:

la 6 e la 14 ashkenazy e per l'aurora horowitz.. per i concerti mi piace Bakhaus.

Le versioni con organico ridotto e fortepiano... boh... ok suonavano così ai

tempi di Beethoven: ne prendiamo atto. Ma sicuramente sono meno godibili: vanno bene come terza-quarta versione di ascolto giusto per curiosità.

Sinceramente non capisco questa prevenzione nei confronti delle scoperte della filologia. Stiamo parlando di gente con studi che Arrau e soci nemmeno si immaginavano eppure vengono trattati come quei nerd smanettoni quando sono alle prese coi proprio pc: "ok interessante ma inutile".

La buona realizzazione degli abbellimenti, l'improvvisazione, la scansione ritmica, il rapporto solista-orchestra, sono tutte questioni musicali prima che musicologiche ed influiscono in modo marcato sul suono finale.

E' come ammirare un quadro prima nelle copie e nei rifacimenti e poi nella versione originale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sinceramente non capisco questa prevenzione nei confronti delle scoperte della filologia. Stiamo parlando di gente con studi che Arrau e soci nemmeno si immaginavano eppure vengono trattati come quei nerd smanettoni quando sono alle prese coi proprio pc: "ok interessante ma inutile".

La buona realizzazione degli abbellimenti, l'improvvisazione, la scansione ritmica, il rapporto solista-orchestra, sono tutte questioni musicali prima che musicologiche ed influiscono in modo marcato sul suono finale.

E' come ammirare un quadro prima nelle copie e nei rifacimenti e poi nella versione originale.

No perchè la musica è un'arte che si fruisce in maniera indiretta, fare paragoni con la pittura non ha molto senso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Secondo me devi scegliere quella che ti piace a te..

E' molto soggettiva la questione: non è che un maestro sia uno sputo nell' occhio e un altro Gesù Cristo.

Prova prima ad ascoltarteli su internet i concerti e le sonate; scegli quelle che più ti piacciono: secondo me tutte in un unico blocco sono inutili, e poi vai dalla Ricordi, o dovunque compri i cd, e ascolti con attenzione le differenze tra i vari maestri...

Magari non te ne accorgi nemmeno: ci vuole un buon esercizio di ascolto per vedere tutte le differenze... Quello che ti consiglio veramente di fare è di scaricarti prima le cose da internet e poi di comprarle: anche in formato mp3 e magari con le cuffie del computer vedi comunque ciò che ti piace e ciò che non ti piace senza spendere un sacco di soldi...

Inoltra ti da molta più soddisfazione una scelt accurata e pensata piuttosto che comprarsi il primo paccone di CD che ti viene presentato.

Tommaso

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Salve a tutti, vorrei ascoltare le sonate e i concerti per pianoforte di Ludwig van Beethoven, ma non so quale versione prendere, quindi spero nel vostro aiuto!

Grazie!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao! per quanto riguarda i concerti per pf.e orch. non mi discosterei da Gulda, che per me é il migliore, espressivo e misurato nello stesso tempo, grande classe e forte temperamento, delicatissimo, strepitoso.

Le sonate: apprezzo moltissimo Radu Lupu e Claudio Arrau, quest'ultimo specialmente per le ultime tre sonate op. 109, 110 e 111. Da non perdere.

Spero di essere stata utile! Buon anno a tutti.

Perla Stella

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Guest Fede_Rinhos

No perchè la musica è un'arte che si fruisce in maniera indiretta, fare paragoni con la pittura non ha molto senso.

concordo. una volta anch'io pensavo che le esecuzioni filologiche fossero le più corrette da un punto di vista artistico ed estetico, perché il compositore scrive certa musica perché sa che verrà suonata da certi strumenti. Quello che però non sa è che gli strumenti col tempo "migliorano", ovvero ti permettono di fare le stesse cose che facevi prima più qualcosa in più. Gli archi non potevano legare ma facevano le messe di voce, cosa che puoi fare anche con gli strumenti moderni, e in più puoi legare. Il pianoforte moderno può sostenere i suoni come il fortepiano mai potesse fare. Certo, magari cambia un attimo il timbro, ma quello accadrà sempre. Per me chi scrive musica deve anche rendere conto del fatto che la sua musica verrà per sempre filtrata dagli interpreti. E se questi interpreti si evolvono, come i loro strumenti, la loro musica è destinata a mutare. Del resto, credo che Beethoven, se potesse sentire il suo concerto "Imperatore" suonato da un pianoforte moderno, sarebbe entusiasta di ciò :o

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×