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Wittelsbach

Censimento delle orchestre e degli interpreti fantasma

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23 minuti fa, giobar dice:

Eh no, la cosa è più complicata e misteriosa. Il bravo maritino cominciò a mettere in giro incisioni falsamente attribuite alla moglie già prima che lei morisse. E ciò che finora non si è capito è se lei fosse complice, solo connivente o addirittura inconsapevole di ciò.

Già... ho letto meglio la voce di Wikipedia, stamattina non ne avevo avuto il tempo... vicenda un po' squallida, in effetti.

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2 minuti fa, Nitriero Cavalleone dice:

Già... ho letto meglio la voce di Wikipedia, stamattina non ne avevo avuto il tempo... vicenda un po' squallida, in effetti.

Va considerato, al riguardo, che negli ultimi anni di vita pare che lei fosse piuttosto malata, depressa e affetta da una sorta di agorafobia che la faceva tenere lontana da tutti e inoltre che lui era un lestofante che, se ha ingannato mezzo mondo e anche fior di critici, ben poteva ingannare anche la moglie debole e malata.

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2 minuti fa, giobar dice:

Va considerato, al riguardo, che negli ultimi anni di vita pare che lei fosse piuttosto malata, depressa e affetta da una sorta di agorafobia che la faceva tenere lontana da tutti e inoltre che lui era un lestofante che, se ha ingannato mezzo mondo e anche fior di critici, ben poteva ingannare anche la moglie debole e malata.

Sì. Veramente una cosa dolorosa e vergognosa.
Almeno con Scholz, Lizzio e compagnia cantante si ride...

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L'argomento continua sempre ad essere di mio interesse, ed ogni tanto scopro qualcosa di nuovo. Aggiorno la discussione con questo sito in cui, stranamente, si considerano "fantasmi" anche Hans Swarowsky e Hans Zanotelli :o

http://harmoniaeweb.blogspot.it/2013/03/orchestre-fantasma.html

incollo qui di seguito il testo dell'articolo per comodità:

Cita

Il fenomeno delle "orchestre fantasma"

Quali sono le orchestre che si nascondono dietro alle registrazioni a basso costo in vendita nei supermercati?


Se siete soliti fare acquisti nei grandi magazzini vi sarà senz'altro capitato di imbattervi in dischi dal basso costo di musica classica in cui figurano interpreti poco noti. Queste etichette discografiche hanno spesso nomi fantasiosi, ma la cosa che più colpisce è il fatto che di questi direttori d'orchestra e delle orchestre che dirigono non si sente mai parlare nelle riviste specializzate, né mai nessuno ha avuto modo di ascoltarli dal vivo. Un vero e proprio mistero.

Sui vari gruppi di discussione in internet negli anni scorsi è stata fatta una vera e propria "caccia all'interprete", che però ha sostanzialmente dato esiti negativi. Ecco dunque che sono state formulate varie ipotesi, la più interessante delle quali è senza dubbio questa:
 

lizzio.jpg

«Alberto Lizzio è il più noto nome-contraffatto usato da quelle che si potrebbero definire le supermarket-labels. Questo nome ha subito affascinanti mutazioni: da Alfred Scholz a Albert Schulz quindi italianizzato in Alberto Sciulizzio fino a culminare in Alberto Lizzio. Non si tratta di uno pseudonimo (Albero Lizzio - Alfred Scholz) che sta per un reale direttore ma costituisce un vero e proprio nome-fantasma usato per camuffare alcune registrazione di interpreti e direttori più vari. Queste case discografiche usano questi nomi fittizi per le loro riedizioni sottoprezzo di registrazioni i cui diritti sono oramai scaduti, o qualche volta per registrazioni copiate dagli originali, molte delle quali datate prima del 1980 e spesso provenienti da registrazioni radiofoniche, dunque non sono affatto digitali DDD come stampato a caratteri cubitali sui CD. Questo non significa che le registrazioni in vendita nei supermarket siano sempre da rigattiere: può capitare infatti che dietro a Mr. Scholz o Mr. Lizzio vi sia un Wolfgang Sawallisch (ovviamente ignaro) con l'Orchestra di Stato bavarese».

Altri nomi che si ritiene non autentici e che compaiono sulle copertine di questi cd sono: Henry Adolph, Cesare Cantieri, Eugen Duvier, Carlo Pantelli, Hans Swarovsky, Serge Tchaikov, Hans Zanotelli, Denis Zsoltay.

Tali registrazioni sono rispuntate anche in alcune pubblicazioni periodiche distribuite in edicola e si possono trovare persino nei grandi negozi di musica a prezzo budget. Non si tratta infatti di un fenomeno di pirateria, bensì di registrazioni legalmente autorizzate (con tanto di bollino SIAE) a condizione che non compaia il reale nome dell'interprete. In un documentario televisivo andato in onda parecchi anni fa sulla rete americana CBS si ipotizzava che questa pratica venisse attuata per evitare di pagare i diritti d'autore ai legittimi interpreti.

Le "collane discografiche" conivolte a vario titolo in questo fenomeno sono varie, e non è detto che le registrazioni pubblicate siano tutte di infimo livello (anche se talvolta non "digitali" come invece dichiarato) o che gli interpreti dichiarati siano sempre inventati: in taluni casi le medesime case discografiche pubblicano incisioni di interpreti realmente esistenti anche se poco affermati. Il vero problema causato da questo fenomeno poco chiaro è soprattutto quello di impedire all'ascoltatore di risalire all'effettivo interprete sicché non potremo mai venire a conoscenza di chi realmente si nasconde dietro a ciascuna registrazione.

Questo è quanto siamo riusciti a scoprire. Se qualche casa discografica o altri appassionati avessero ulteriori informazioni al riguardo possono comunicarcele in modo da poter chiarire meglio questo vero e proprio mistero.

Per ulteriori approfondimenti rimandiamo ai seguenti link:
- http://listserv.uh.edu/cgi-bin/wa?A2=ind9802D&L=mahler-list&P=R385
In questo post Tony Duggan elenca le case discografiche coinvolte in questo fenomeno, le cosiddette "orchestre fantasma" e i relativi cd formulando alcune ipotesi sui reali direttori.
- Budget recordings of Alfred Scholz
Anche in questa pagina di Musicbrainz si formulano varie ipotesi dei più diffusi "direttori fantasma".
Pseudonyms: Alfred Scholz and the South German Philharmonic
Articolo di John F. Berky (scaricabile in PDF).

 

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L'avevo letto. Le conclusioni comunque non sono tutte giuste. E' molto improbabile che dietro le finte denominazioni ci siano interpreti prestigiosi. Ciò non toglie che dietro Lizzio & c. molto spesso si nasconda qualcosa di uditivamente notevole.

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In tal senso, molto interessante il primo dei tre link in fondo all'articolo, dove si tenta di fare un po' di ordine tra le varie registrazioni pubblicate dall'ineffabile Scholz. In diversi casi sono stati individuati i veri interpreti ed esecutori.

http://listserv.uh.edu/cgi-bin/wa?A2=ind9802D&L=mahler-list&P=R385

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Qualche tempo fa mi è capitato, spulciando tra centinaia di cd in offerta, un quadruplo della Teldec (!) dedicato ai valzer di Strauss in cui figurano, tra i direttori, Alfred Scholz e Peter Falk. Non credevo che anche la Teldec ci fosse cascata :o . Purtroppo non trovo la copertina online ma il titolo era " Famous Strauss Waltzes" o giù di lì.

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E' stato ristrutturato da pochi giorni il sito http://rediscovery.us/index.html  che offre il download gratuito della digitalizzazione di vecchi LP pubblicati da etichette o collane a basso prezzo negli anni 50 e 60. Sembrano abbastanza seri, perché mettono a disposizione soltanto materiale non reperibile su cd e anzi in homepage c'è l'avviso sulla eliminazione dai dischi disponibili di alcuni che sono stati ripubblicati di recente in cd. Ben due pagine del sito sono dedicate esplicitamente ai dischi di etichette, interpreti e orchestre su cui grava un alone di mistero. Si tratta degli antesignani in LP dei CD da supermarket di Lizzio & c.  Date uno sguardo perché tra gli improbabili direttori Amleto ToscaliWilhelm von Luden o Leon Keppler o tra le inesistenti Sonor Symphony Orchestra o Italian National Symphony Orchestra o tra le oscure etichette Acorn Fonic o Rondo-lette c'è da divertirsi. Strepitose poi alcune copertine, degne di essere riportate nell'apposito topic sulle copertine più brutte.

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Fantasmi discografici

di Carlo Centemeri (apparso su www.carlocentemeri.it)

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Misteri discografici: un sapiente giornalista amico mi accenna ieri a una vicenda curiosa su cui ho fatto un po’ di indagini.

Orbene: un gruppo di fama mondiale (Zefiro) si accorge, guardando un proprio video su youtube (la “Gran Partita” di Mozart), che il sistema indica come “autore della song” un interprete diverso dal gruppo stesso, nella fattispecie “I Barocchisti lombardi” diretti da tale Jacopo De Marchis. Una rapida indagine su Amazon porta a visualizzare la reale esistenza di un’incisione, disponibile sia su CD che su digitale, della composizione incriminata incisa da questo altro interprete.

Potrebbe essere un errore del sistema, alla fine questi tool non sono fatti per la musica classica e quindi non è detto che riescano a distinguere con chiarezza un’incisione dall’altra dello stesso pezzo: strano perché l’originale non è un CD, ma una registrazione dal vivo di un concerto: perché un CD e un live (con tanto di video) di due gruppi diversi suonano talmente simili che un sistema li confonda?

Ma a questo punto non ci si fida e si passa a ascoltare la registrazione su Spotify, dove arriva l’amara sorpresa: l’esecuzione è proprio la stessa. Solo che non esiste nessun gruppo chiamato “I Barocchisti lombardi” e nessun direttore chiamato Jacopo De Marchis.

Una cosa del genere è sicuramente bizzarra: sembrerebbe qualcosa che si può chiamare in vari modi, nessuno dei quali corrisponde a una pratica lecita.

Tuttavia, ovviamente, si può andare sul sito della casa discografica RC Records (l’originale è stato oscurato stamattina, ma ne esiste una copia nella cache Google e c’è ancora un sito gemello qui) per chiedere informazioni, dove si vedono una quindicina di titoli, tutti con copertine molto caserecce, di vari interpreti. Tutti illustri sconosciuti.

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Sorge a questo punto il desiderio di una verifica su chi sono questi sconosciuti, e nel web di praticamente tutti non c’è alcuna traccia. Ovverosia, sono musicisti che come unica cosa nella vita hanno fatto un CD per questa etichetta. E OK che siamo nel 2017, però magari stiamo parlando di una congrega di dilettanti che registra per gusto personale? Inutile fare allarmismi….

…tuttavia, estendendo il controllo ai cori e alle orchestre, continua il fatto che praticamente tutte le formazioni che hanno inciso non esistono, non sono mai citate da nessuna parte, non hanno un sito web, nulla di nulla.

Tutti tranne due: un’orchestra (Harmoniae Templum Chamber Orchestra) e un direttore (Simone Perugini). Che invece hanno un sito e sono citati in vari posti.

Che strano.

Il sito dell’orchestra è semplice ma ben fatto: riporta in prima pagina i CV della presidente, del direttore stabile e del principale direttore ospite.

Direttore ospite che guarda caso è proprio Simone Perugini, l’unico altro nome che pubblica per l’etichetta incriminata a mostrare ‘segni di vita’ (un profilo Facebook, pubblicazioni, una cospicua attività musicologica su una casa editrice nota come Artaria, presenze in giuria a concorsi, eccetera. Oltre a una discografia per RC Records con questa orchestra).

Continuando a esplorare la pagina web dell’orchestra, ci si accorge che sul sito c’è anche una gallery.

E qui i miei sospetti diventano realtà: non solo tutte le foto sono di gruppi diversi, ma una di queste (quella in bianco e nero) è una foto della Zero Emission Baroque Orchestra, gruppo italiano su strumenti originali che anch’io ho contribuito a fondare nel 2013 e con cui ho pubblicato un CD (vero) nel 2014.

I musicisti nella foto li conosco tutti, basta una telefonata per verificare che non hanno mai collaborato con questa orchestra. La situazione si fa preoccupante: che bisogno ha un’orchestra in attività di rubare la faccia ad altre orchestre? Non c’è anche la mia faccia, ma per un pelo. Ci sono i miei amici.

Scatta a questo punto una curiosità ancora piu’ grande: nella home page il curriculum vitae del direttore stabile, tale Theodor Robertson, è il seguente (notare gli errori in sottolineato, molto sospetti)

Tehodore Roberston has established himself as one of the most dynamic young conductors on the international stage. eH is currently the Music Director of Philharmonia Lancastar, and the founder and co-artistic director of the Young Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

Adesso provate a confrontare questo con il CV di Julia Tai, docente della Seattle University (vi aiuto, guardate le parti in grassetto)

Dr. Julia Tai is the Director of Orchestra at Seattle Pacific University, the Music Director of Philharmonia Northwest, and the founder and Co-Artistic Director of the Seattle Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

Che sorprendente coincidenza di carriere.

Ma non è tutto: il CV della “presidente”, a sua volta è copiato da un profilo di un manager francese, anche in questo caso parola per parola (volete provare? Incollate il CV in Google…)

Quindi, il sito dell’orchestra è una pista morta. Anche lei va nella categoria delle inesistenti.

Ci riduciamo a una persona sola, esistente: un direttore d’orchestra: questo signore si chiama Simone Perugini, ha una lunga e meritevole attività musicale legata soprattutto alla rivalutazione di Cimarosa. Lui esiste veramente, ho parlato con diversi colleghi che hanno avuto modo di essere coinvolti in progetti con lui. Esiste, quindi:  ma ovviamente per questo si nota ancora di più.

Cosa ci faccia qui, unico personaggio reale in una selva di fantasmi, è ancora un mistero.

Tornando all’etichetta, i dischi sono strani: copertine caserecce, durata che spesso non supera i 30 minuti, il disco fisico è un print on demand fatto da Amazon USA. Personalmente ho individuato uno stabat mater di Vaňhal copiato 1:1 dall’esecuzione diretta da Vaclav Neumann, una serva padrona di Paisiello presa da un’incisione della Cetra Basel, una messa di Jommelli presa un CD Orfeo diretto da Hilary Griffiths. Queste ultime due esecuzioni sono state malamente accelerate, ma con qualche procedura economica, per cui si sentono tutti i salti di fase e i vibrati innaturali, ma basta sentire i fraseggi e la realizzazione del continuo (e ovviamente i recitativi) per avere una prima idea della perfetta coincidenza.

I CD dell’etichetta hanno ricevuto ottime recensioni. Alcuni dei recensori però esistono solo qui (ad esempio un tale Maximilian Lorrengton) e scrivono su riviste non note (“classical new magazine”). Nella selva appare un altro nome noto a tutti, Roger Norrington, direttore noto a tutti nell’insolita veste di recensore: omonimo? Cercherò di informarlo del fatto che il suo nome è usato qui.

Continuiamo le indagini. per intanto però un punto stupisce ulteriormente, e cioeè che stando al servizio pubblico WHOIS (che indica le informazioni pubbliche per l’intestatario di un dominio), indovinate www.rcrecordclassic.com a chi è intestato? basta digitare rcrecordclassic.com nell’apposito campo.

A History of Music and Ghosts

by Carlo Centemeri

Strange stories from the record industry: a journalist, who’s also a friend, told me a few days ago about a curious story, and I started investigating about it.

Let’s start: once upon a time, there was a world famous group (Zefiro) who finds out, while watching one of their own live videos on youtube, that YT indicates as “song author” a performer who’s actually another group. They are called “I barocchisti lombardi” under the baton of Jacopo de Marchis. A quick check on Amazon shows that actually a CD of Mozart’s Grand Partita by “I barocchisti lombardi” conducted by De Marchis actually exists. it is available both as a CD and as a digital download.

It may actually be an error of the tracking system: in the end, these tools are not made for classical music, then two similar recordings may be mistaken. But this is actually strange because the Zefiro recording is a promo video available only on YT, not a CD. How could a system mistake two recordings that are so different?

At this point, Zefiro finds out the CD on Spotify and find out that the performance is actually their own, labeled under another group. But there is no group called “I barocchisti lombardi”, and no conductor named Jacopo De Marchis.

Such a thing is at least bizarre: it seems something that may have various names, but none of these names is related to something legal.

However, we can go on the site of RC records (the original site was obscured on dec 13th, but there is still a Google cache copy and a mirror site) to ask for informations. On the site, We find a catalogue of more or less 15 titles. The CD covers seem to be quite naive, possibly home made. There are a lot of performers: no one of them has a known name.

Let’s make a check on these persons: in the web there is no track of any of them. Or better, the only thing each of these musician did in his life is a CD with RC records. Nothing more. But this may not mean anything: maybe they are bunch of friends, music lovers, who gathered some money and issued their own recordings just for fun…

However, if we check out also choirs and orchetras, no one of them exists. Hiding a orchestra, an ensemble, a choir, today, is quite difficult. No traces: no concerts, no websites, no FB profiles, nothing.

Well, not all of them. In the list, one conductor appears to exists actually (Simone Perugini) and one orchestra owns a web site (Harmoniae Templum Chamber Orchestra). They both have a personal site and some activity.

How strange.

The orchestra website is simple: in the “about us” sections there are the profiles of the president, of the conductor and of the principal guest conductor.

The principal guest conductor is actually Simone Perugini, who owns a FB profile, has published books and critical editions with important publishing houses, has been in music competitions committees. And he recorded several records with RC records.

Checking better the web page of the orchestra, you can find the gallery.

And here my suspects come true: not only the pictures are all from different groups, but one of the pictured groups is Zero Emission Baroque Orchestra. I’ve been a founder of this group in 2013 and recorded a CD (a real one) with them back in 2014.

I know all the musicians in the photo: I did a check to see if they have been involved in some project I’m not aware of, just a phone call confirms me that they don’t know anything of it. Why does Harmoniae Templum stole one of the pics of my group? There could be also my face on that site. There are my friends’ faces.

And there is a even bigger curiosity now: who’s the principal conductor, Theodor Robertson? His description reads as follow (look at the underscore errors, they are very strange)

Tehodore Roberston has established himself as one of the most dynamic young conductors on the international stage. eH is currently the Music Director of Philharmonia Lancastar, and the founder and co-artistic director of the Young Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

Now, cross check it with the profile of Julia Tai, Seattle University (check out the bold areas)

Dr. Julia Tai is the Director of Orchestra at Seattle Pacific University, the Music Director of Philharmonia Northwest, and the founder and Co-Artistic Director of the Seattle Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

What a surprising coincidence.

But there’s more: the CV of the orchestra president is copied from a french manager profile: if you want to enjoy, just google the whole text.

Then, the orchestra does not exist. We had two actors, now we have one.

One actor is still standing, the orchestra conductor Simone Perugini. He’s a well known professional, with a long and good activity, and an important role on rediscovering works of Domenico Cimarosa. He exists: I made some checks with several musicians who worked with him in several projects. And he’s more evident than the others because he’s the only one who exists.

What’s he doing in here? It’s a mistery: however he’s the only existing person in a forest of ghosts.

Let’s see the label catalogue in more detail: the records are very strange. The covers are badly done, the CD lenght does not go over 30 minutes, the physical CD on amazon are sold as “print on demand”. Listening to the records (in addition to the Zefiro performance and to another one, Torri’s requiem, stolen from a Dombrecht’s recoridng) I found out Vanhal’s stabat mater (stolen from Neumann’s old recording), Paisiello’s Serva Padrona (from Cetra Basel), a mass by Jommelli (from Hillary griffith’s recording for Orfeo). More to come. They speed up some of the recordings, but phrasings, singing intonations and continui realization are too similar to be a mere coincidence. Moreover, the speeding is done with a very cheap technique, so you hear all the “holes”.

On the site there are a lot of magnificent reviews. Some of the reviewers however exists only in this place (for example a certain Maximilian Lorrengton) and they write on unknown magazines. Here another known name appears, Roger Norrington, who’s actually a conductor and not a reviewer. A person with the same name? We’ll try to let him know that his name has been used here.

We keep on investigating. In the meantime, another strange point: according to WHOIS (the register of who owns the web domains), guess who’s the owner of rcrecordclassic.com? You can put the domain in the box of WHOIS site and check with your own eyes

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Ma che bello, sono contento che il mio articoletto riceva tanta considerazione. 

Se volete seguire il resto della vicenda www.carlocentemeri.it :-) Ieri ho pubblicato la prima tranche di "confronti musicali" tra originali e cd editi dalla RC.

Ammetto che uno me lo sono comprato (fisico!) da amazon.com. Aspetto che arrivi per metterlo in una teca e mettere il biglietto di ingresso a casa mia. O in alternativa trovare qualche supercollezionista che me lo paghi un gigalione di svanziche con cui produrre altri dischi (questa volta veri, come quelli che ho gia' fatto in passato).

Felice di incontrarvi qui, comunque ;-)

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10 minuti fa, schroeder76 dice:

Ma che bello, sono contento che il mio articoletto riceva tanta considerazione. 

Se volete seguire il resto della vicenda www.carlocentemeri.it :-) Ieri ho pubblicato la prima tranche di "confronti musicali" tra originali e cd editi dalla RC.

Ammetto che uno me lo sono comprato (fisico!) da amazon.com. Aspetto che arrivi per metterlo in una teca e mettere il biglietto di ingresso a casa mia. O in alternativa trovare qualche supercollezionista che me lo paghi un gigalione di svanziche con cui produrre altri dischi (questa volta veri, come quelli che ho gia' fatto in passato).

Felice di incontrarvi qui, comunque ;-)

Benvenuto! E' un piacere incontrare professionisti della musica in questa parte del forum frequentata per lo più da semplici appassionati (ancorché spesso competenti). Segnalo che si parla dei dischi della RC, con citazione della tua indagine, pure nel topic sulle Notizie dal mondo della musica classica,  dove emerge anche qualche sulla rafica del tuo sito. Sarebbe interessante sapere se stavolta la questione dei plagi verrà (o è già stata) portata all'attenzione della polizia giudiziaria e della magistratura: mi sembra che, diversamente da altri casi un po' "ruspanti" di qualche mese fa, qui ci sia proprio un progetto imprenditoriale...

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Ciao a tutti,

la cosa si sta muovendo in questi giorni, vi terro' informati. Sicuramente pero' piu' si riesce a dare risonanza alla cosa e meglio e', anche per avvertire eventuali malcapitati che rischino di imbattersi con uno dei vari attori (veri o fasulli) implicati nella questione.

E come ho detto altrove: non ditemi che il mondo della discografia e della musica e' noioso!

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2 minuti fa, giobar dice:

Benvenuto! E' un piacere incontrare professionisti della musica in questa parte del forum frequentata per lo più da semplici appassionati (ancorché spesso competenti). Segnalo che si parla dei dischi della RC, con citazione della tua indagine, pure nel topic sulle Notizie dal mondo della musica classica,  dove emerge anche qualche sulla rafica del tuo sito. Sarebbe interessante sapere se stavolta la questione dei plagi verrà (o è già stata) portata all'attenzione della polizia giudiziaria e della magistratura: mi sembra che, diversamente da altri casi un po' "ruspanti" di qualche mese fa, qui ci sia proprio un progetto imprenditoriale...

Stavo pensando la stessa cosa... tu che sei competente in materia, che generi di reati si configurano in questi casi? truffa o che? cosa si rischia? così, curiosità...

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15 minuti fa, Majakovskij dice:

Stavo pensando la stessa cosa... tu che sei competente in materia, che generi di reati si configurano in questi casi? truffa o che? cosa si rischia? così, curiosità...

L'ho già scritto nell'altro topic: la legge sul diritto d'autore prevede una serie di reati specifici. Se l'indagine di Centemeri arrivasse alla Siae sono certo che se ne vedrebbero delle belle.

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4 ore fa, giobar dice:

L'ho già scritto nell'altro topic: la legge sul diritto d'autore prevede una serie di reati specifici. Se l'indagine di Centemeri arrivasse alla Siae sono certo che se ne vedrebbero delle belle.

Ricordo quando tu e io sgamammo i magheggi di non so più quale Carneade del démi-monde chitarristico...

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Qualche titolo del catalogo RC Records Classic

di Carlo Centemeri (apparso su www.carlocentemeri.it)

 

Abbiamo parlato recentemente della RC Record Classics, etichetta discografica fantasma nel cui catalogo sono stati individuati diversi titoli che sono, in realtà, altri dischi ri-editi sotto nomi di musicisti inventati.

L’immagine della foto è quella che ha fatto scoppiare il casus belli. Purtroppo non ho ancora potuto esaminare questi audio, ma sto aspettando una sorpresina che pubblicherò prossimamente, quindi continuate a seguirmi.

Veniamo a noi: non so per quanto i file resteranno attivi su Spotify, ma vale la pena nel frattempo di divertirsi a fare qualche divertente test.

Prendiamo lo “Stabat Mater” di Vaňhal

Salta subito all’occhio l’improbabile sound dell’Homerus Baroque Ensemble, con un timbro da orchestra anni sessanta e un organone gigante nel continuo. Ma non diamoci alle illazioni e confrontiamolo con la versione di Vaclav Neumann: al di là della velocità (forzata manualmente) si può notare come l’esecuzione sia sorprendentemente simile, nel suono orchestrale, ma soprattutto nel timbro dell’organo e nelle scelte di realizzazione del continuo.

 

Ho fatto un piccolo test: ho leggermente rallentato la versione della RC Classic e l’ho affiancata a quella di Neumann: nell’mp3 che segue potete ascoltare RC sul canale sinistro e Neumann sul canale destro. Che ne dite?

LINK

(potete ascoltare anche i singoli canali tenendo su una o l’altra cuffia. Il leggero sfasamento è dovuto al fatto che il rallentamento della traccia della RC è stato fatto in modo piuttosto approssimativo su di un file che era stato, a sua volta, accelerato in modo grossolano.)

Prendiamo ora la “Serva Padrona” di Paisiello, nella splendida esecuzione di Attilio Cremonesi edita per Zig Zag

 

E confrontiamola con la versione diretta da Simone Perugini alla testa della Harmoniae Templum Chamber Orchestra: anche in questo caso, violenta accelerazione (digitale) ma i fraseggi, i timbri orchestrali (notare soprattutto il bilanciamento col timbro del fagotto), il rumore di fondo a inizio registrazione e la realizzazione del basso continuo sono un po’ più di una coincidenza

Un altro esempio interessante è la Messa da Requiem di Torri, anch’essa presente su Spotify a firma di un Certo Vox Cordis Vocal Ensemble e del Concertino Barocco Ensemble diretto da Leonard Fixelgald

 

 

esecuzione straordinariamente simile alla versione che, della stessa Messa, ha dato Paul Dombrecht alla testa del suo gruppo “Il Fondamento”. In questo caso la ricerca non è stata molto difficile, visto che esiste un’unica incisione di questa Messa.

A parte le questioni già viste sulla velocità, quali sono le vostre opinioni sulla parentela di queste due registrazioni?

Buon divertimento!

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On 18/12/2017 at 16:05, schroeder76 dice:

Ciao a tutti,

la cosa si sta muovendo in questi giorni, vi terro' informati. Sicuramente pero' piu' si riesce a dare risonanza alla cosa e meglio e', anche per avvertire eventuali malcapitati che rischino di imbattersi con uno dei vari attori (veri o fasulli) implicati nella questione.

E come ho detto altrove: non ditemi che il mondo della discografia e della musica e' noioso!

Ciao, grazie infinite per i tuoi contributi! A rileggerci presto :)
A pensarci bene, ho visto in giro alcuni dei cd di quell'etichetta... l'istinto mi ha sempre tenuto a debita distanza... mai avuta la tentazione di prenderne uno, nemmeno se in offerta stracciata.

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On ‎3‎/‎30‎/‎2017 at 12:13, Majakovskij dice:

Mi sa che tutti noi poveracci abbiamo cominciato così, parlo di quelli più o meno della mia età che da ragazzini avevano i soldi della paghetta e che non avevano la fortuna di avere genitori appassionati di classica... La cosa più semplice era andare in edicola :wacko: Lizzio ha tirato su una generazione intera, o forse due :D

La prima incisione che ho comprato da me con i "miei" soldi è stata questa, credo fosse il '93:

s-l225.jpg

non ce l'ho più purtroppo, stavo cercando di capire sul web chi fossero gli interpreti, ma zero. Su ebay la vendono a 5€ + spedizione, un prezzo ridicolmente esagerato!

 

 

Ho tutta la collezione: l'orchestra è la sinfonica della radio di Lubiana, direttore Anton Nanut. Questa è la scansione della copertina:

https://photos.app.goo.gl/zPucGKdWxS1hoDdT2

Edit: apprendo ora che Nanut è deceduto il 13 gennaio dell'anno scorso :(

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On 2/1/2018 at 16:36, Alundra dice:

Ho tutta la collezione: l'orchestra è la sinfonica della radio di Lubiana, direttore Anton Nanut. Questa è la scansione della copertina:

https://photos.app.goo.gl/zPucGKdWxS1hoDdT2

Edit: apprendo ora che Nanut è deceduto il 13 gennaio dell'anno scorso :(

grazie dell'info! :o ed è pure su youtube... 

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On 12/22/2017 at 16:17, Nitriero Cavalleone dice:

Ciao, grazie infinite per i tuoi contributi! A rileggerci presto :)
A pensarci bene, ho visto in giro alcuni dei cd di quell'etichetta... l'istinto mi ha sempre tenuto a debita distanza... mai avuta la tentazione di prenderne uno, nemmeno se in offerta stracciata.

Quale onore! Nitriero Cavalleone, alias l'autore della "Fantesca Cittadina"? :-)

 

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