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Vin_Loc

Concerti: Modifiche al programma.

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Sono reduce, ieri sera, da un concerto "modificato".

Il programma di sala prevedeva Bach e Franck, e invece sono stati eseguiti (a me) sconosciuti autori messicani.

Non entro nel merito di *quel* singolo concerto, ma chiedo:

"Perchè si cambia il programma dei concerti?"

Un "preludio" e due esperienze personali.

1 - Tantissimi anni fa ero consigliere (in pratica, voleva dire vice-vice-collaboratore del direttore artistico) di un gruppo che si occupava di organizzare concerti. Facevano UN concerto di organo ogni anno, e, in quell'occasione, il mio parere valeva un po' di più del solito due di picche.

Ricordo che c'era un librettino segretissimo e conservato gelosamente che riportava i nomi e i programmi degli artisti aderenti a quel circuito (le Gioventù Musicali Italiane).

Dal punto di vista organo, cito solo due nomi e due diversi "modi di porsi".

Sacchetti Arturo : curriculum, e poi due pagine intere di programmi e di repertorio, da Frescobaldi ai Contemporanei passando per Bach, per i romantici tedeschi e quelli francesi. Insomma, io suono di tutto, a voi la scelta!

Parodi GianCarlo : curriculum, e due righe secche secche: il programma verrà comunicato dall'artista in base alle caratteristiche tecniche di ogni singolo strumento.

2 - Organizzano un concerto d'organo. Mi chiedono di compilare una scheda dell'organo, così il concertista sa quello che troverà. Fatta, e spedita (posta cartacea, non esisteva ancora la mail). Due settimane prima del concerto, capita nonsocosa, e si decide di cambiare organo. Timidamente, dico: "sarebbe il caso di comunicare la variazione, perchè i pezzi che stavano bene sul primo organo (meccanico dell'800, due tastiere registri spezzati e pedaliera 12 note) probabilmente non c'azzecano con il secondo (elettrico del 1930 a tre manuali)". Ma no, non ce ne è bisogno, figurati.

Il concertista arriva, si incazza (anche tanto) e cambia TUTTO il programma...

3 - Stessa vicenda di cui sopra, ma al contrario. In programma la 564 di Bach, Wachet Auf, e diversi pezzi "tosti" di Franck. Su un organo con 12 pedali e registri spezzati ...

Ecco per brevità il programma completo.

Non andai al concerto (costava una fucilata, e non mi andava di entrare a scrocco dalla porta di servizio).

Ma mi dissero che il concertista NON aveva effettuato modifiche al programma.

Mi pare impossibile...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

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Sono reduce, ieri sera, da un concerto "modificato".

Il programma di sala prevedeva Bach e Franck, e invece sono stati eseguiti (a me) sconosciuti autori messicani.

Non entro nel merito di *quel* singolo concerto, ma chiedo:

"Perchè si cambia il programma dei concerti?"

La discussione è interessante.

Anche perché a volte capita effettivamente di togliere uno/due brani e metterne altri all'ultimo momento, non per maliziose circostanze ma per circostanze impreviste.

Da organista:

personalmente non ho mai modificato un intero programma, e ho sostituito qualche brano solo un paio di volte. Per esempio una volta avrei voluto suonare un brano alquanto raro ma non avevo lo spartito. Perciò non lo misi in programma. Riuscii ad avere lo spartito una settimana prima e dunque solo al momento del concerto ho annunciato che avrei suonato quel brano al posto dell'altro che era stato messo in programma.

Da spettatore:

ho assistito a variazioni di programma di altri organisti solo in poche circostanze. E in tali circostanze la maggior parte delle volte la "vittima" della sostituzione era un brano di Franck! E dire che io andavo apposta ad alcuni concerti soprattutto (se non esclusivamente) per sentire musica di Franck, dunque puoi immaginare delusione e perplessità con cui assistevo alla sostituzione! Alla fine mi convinsi che molti organisti, soprattutto italiani, credono di poter adattare il proprio repertorio Franckiano a più strumenti di quanto sia realmente possibile. Poi, sul posto, si accorgono di non poterlo fare e -per evitare figuracce estreme- limitano la figuraccia alla mera sostituzione del pezzo. Una volta capitò che un organista si trovò con un organo privo di cassa espressiva (trattavasi di strumento meccanico a due manuali di medie dimensioni, meccanico, il cui progettista non aveva voluto rendere espressiva la seconda tastiera), nessuno gliel'aveva comunicato (sulla lista dei registri era scritto "G.O." e "Pos." senza specificare se espressivo o meno) e quindi tagliò "Preludio, Fuga e Variazione" ed eseguì un paio di Corali di Bach. Li suonò male, d'accordo, ma Franck sarebbe stato assai peggio...

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