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Rinaldino

Le opere Dapontiane

Decidete:  

32 voti

  1. 1.

    • Così Fan Tutte
      4
    • Don Giovanni
      13
    • Le Nozze di Figaro
      4
    • Nessuna delle tre
      3
    • Tutte e tre
      6
    • Tutte tranne il Don Giovanni
      0
    • Tutte tranne il Così Fan Tutte
      1
    • Tutte tranne le Nozze di Figaro
      1


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Prova anche Giulini e Claudione Abbado, altri due pezzi da novanta in quest'opera, anche per i loro cast.

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Oggi ho ascoltato questa:

61mwoAv5pUL._SL500_AA280_.jpg

Allora, cominciamo con i capisaldi: EVITATE, e ve lo dico perché si trova facilmente da Ricordi/Feltrinelli quindi potreste essere tentati.

Trattasi di patchwork pazzesco, che viene rivelato per tale da Richard Caniell, boss della Guild, solo nel libretto interno. Naturalmente se avesse scritto sul retro della confezione, ben visibile: AVVERTENZA, QUESTO E' IN PARTE IL COSI' FAN TUTTE DI GLYNDEBOURNE 1951, IN PARTE DEL '35 CHE ESISTE IN VERSIONE INTEGRALE E L'HA FATTO LA NAXOS, IN PARTE STOCCOLMA [DATA NON MI RICORDO], PERCHE' GLI ACETATI DEL COLLEZIONISTA CHE ME LI HA PASSATI PER IL RIVERSAMENTO DIGITALE ERANO IN CONDIZIONI SCHIFOSE, PERCIO' INVECE DI LASCIAR PERDERE MI SONO FABBRICATO QUESTO FRANKENSTEIN E ORA TE LO VENDO E NON TI DICO NIENTE FINCHE' NON TE LO SEI PORTATO A CASA e l'hai aperto.

Ok.

Fatte queste dovute premesse, l'opera è bella, Fritz Busch, al solito, ha un istinto drammaturgico pazzesco, è TAGLIATISSIMO perché il pubblico di Glyndebourne poi doveva tornare a Londra e non poteva mica farlo a notte fonda. Sena Jurinac è effetivamente grandiosa nell'aria del II Atto, "Per pietà ben mio" ma insomma, questo va di diritto nella sezione dei PACCHI clamorosi.

p.s.

Notate la malafede della dicitura 'premiere release'. E certo, io faccio a discrezione uno zuppone di recite sparse da fonti storiche, poi ho una 'premiere release'. Vagli a dare del cretino, a questo Caniell. Un genio assoluto!

P.p.s.

Per capirsi, però: la Jurinac a questa


/>http://www.youtube.com/watch?v=qlDQjOIXAKc

le dà una pista.

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Ma come ti è saltato in mente?

Un Così imbastito coi grandi Jurinac e Bruscantini (all'epoca sposati, tra l'altro), il modesto tenore inglese Lewis, e una pletora di sconosciuti?

E poi tutto si rivela un puzzle di acetati raccogliticci?

Ma fatemi il piacere, fatemi!

Ma la parte del '35 quale sarebbe? Nessuno dei cantanti qui dentro fa parte del cast del '35!

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Ma come ti è saltato in mente?

Un Così imbastito coi grandi Jurinac e Bruscantini (all'epoca sposati, tra l'altro), il modesto tenore inglese Lewis, e una pletora di sconosciuti?

E poi tutto si rivela un puzzle di acetati raccogliticci?

Ma fatemi il piacere, fatemi!

Ma la parte del '35 quale sarebbe? Nessuno dei cantanti qui dentro fa parte del cast del '35!

No! E' ancora peggio! Traggo dalle note di Caniell:

L'ouverture è del '35

il finale di "Soave sia il vento" è dell'edizione IN STUDIO EMI del '51

Poi c'è Stoccolma '40 (stesso cast)

Poi ANCORA ci sono 'snippets', cioè porziuncole dal Così di Glyndebourne '51 MA diretto da Pritchard (che si alternava con Busch)

Questo nel primo Atto, per un totale di (esclusa l'ouverture) 4 minuti e 32 secondi di roba rappezzata.

Nel secondo Atto, le pezze da altre edizioni ammontano a 8 minuti e 55 secondi.

E tutto ciò, Mr. Caniell lo dice nelle note tecniche all'interno del libretto.

Ah, comunque, 'premiere release'.

Che ridere. Diverrà il mio cd-idolo. Lo faccio incorniciare.

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il finale di "Soave sia il vento" è dell'edizione IN STUDIO EMI del '51

Aha, quindi con Bruscantini anziché la Jurinac e la sconosciuta cantano la Schwarzkopf e la Merriman, sotto la bacchetta di Karajan!

Poi c'è Stoccolma '40 (stesso cast)

Lo stesso della EMI 1951 o della locandina?

E tutto ciò, Mr. Caniell lo dice nelle note tecniche all'interno del libretto.

Prezzo?

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Aha, quindi con Bruscantini anziché la Jurinac e la sconosciuta cantano la Schwarzkopf e la Merriman, sotto la bacchetta di Karajan!

Nein! Caniell è un genio del male, mica uno sprovveduto! Non Karajan ('54), ha rappezzato "Soave sia il vento" con l'edizione incisa in studio di soli estratti dell'opera, con Busch-Jurinac (e altri non specificati) del '51, un disco uscito per la EMI/RCA Victor

Lo stesso della EMI 1951 o della locandina?

I pezzi presi dalla rappresentazione con la Royal Opera di Stoccolma ('40), benevolmente (erroneamente) avevo detto che erano con lo stesso cast. Nein! Caniell dice... tenetevi forte: "fortunatamente cantata in italiano". AH AH AH! Fortunatamente per lui, che ha potuto fare il rammendo

Prezzo?

E qui la risata si fa rabelaisiana, il pacco assurge a dignità di concept-art: lo si trova a non meno di 20 euro.

Ma, comunque, è una 'premiere release'.

Be', abbiamo ricostruito il Frankenstein. Siamo meglio di Mary Shelley.

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Haha, te la sei cercata! ;)

No, scusa, non vorrei che sembrasse che ti stia prendendo in giro, ma 20 euro per un'edizione tanto vecchia da me se li sognano. Se tu la mettessi a disposizione GRATIS via internet non faresti nulla d'illegale, lo sai?

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Incredibile... sono piombato qui come una furia per aprire un sondaggio identico...e me lo trovo già bello e pronto. Però non avrei inserito l'opzione "tutte e tre". Troppo facile.

Io ho votato Don Giovanni. Ritengo che sia la migliore sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto quello strettamente musicale. E' anche quella più cupa con dei momenti drammatici e spaventosi. E poi come Mozart riesce ad esprimere la vitalità quasi "uber-omistica" di Don Giovanni è straordinario.

Trovo che Le Nozze di Figaro sia un pochino più monotona e abbia delle parti un po' di stanca. Anche così Fan Tutte ha qualche "rallentamento".

Don Giovanni invece no, è un susseguirsi senza sosta di situazioni e pezzi fantastici senza cali. Ammetto comunque che, escluso il finale, il secondo atto è leggermente inferiore al primo.

In ordine direi

Don Giovanni

Così Fan Tutte

Nozze di Figaro

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Incredibile... sono piombato qui come una furia per aprire un sondaggio identico...e me lo trovo già bello e pronto. Però non avrei inserito l'opzione "tutte e tre". Troppo facile.

Io ho votato Don Giovanni. Ritengo che sia la migliore sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto quello strettamente musicale. E' anche quella più cupa con dei momenti drammatici e spaventosi. E poi come Mozart riesce ad esprimere la vitalità quasi "uber-omistica" di Don Giovanni è straordinario.

Trovo che Le Nozze di Figaro sia un pochino più monotona e abbia delle parti un po' di stanca. Anche così Fan Tutte ha qualche "rallentamento".

Don Giovanni invece no, è un susseguirsi senza sosta di situazioni e pezzi fantastici senza cali. Ammetto comunque che, escluso il finale, il secondo atto è leggermente inferiore al primo.

Condivido il tuo entusiasmo per il Don Giovanni, anche se ci sono un paio di momenti (come "Non ti fidare o misera" di donna Elvira e il duetto tra Zerlina e Masetto dopo che il Don lo ha picchiato) che toglierei per non rallentare troppo l'azione (musicalmente però valgono, quindi non è certo un dramma sentirle).

Inoltre, memore di Amadeus, pensavo che la scena del Commendatore fosse il finale dell'opera (e sembrerebbe averne tutte

le caratteristiche) quindi all'inizio storsi un po' il naso a quel finale (sempre bellissimo come musica) che per l'andazzo preso dagli avvenimenti mi pareva quasi fuori luogo.

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Condivido il tuo entusiasmo per il Don Giovanni, anche se ci sono un paio di momenti (come "Non ti fidare o misera" di donna Elvira e il duetto tra Zerlina e Masetto dopo che il Don lo ha picchiato) che toglierei per non rallentare troppo l'azione (musicalmente però valgono, quindi non è certo un dramma sentirle).

Inoltre, memore di Amadeus, pensavo che la scena del Commendatore fosse il finale dell'opera (e sembrerebbe averne tutte

le caratteristiche) quindi all'inizio storsi un po' il naso a quel finale (sempre bellissimo come musica) che per l'andazzo preso dagli avvenimenti mi pareva quasi fuori luogo.

Sicuramente quella sezione del primo atto con Donna Elvira che va e viene tre o quattro volte non funziona proprio alla perfezione (mi sta venendo un'idea per un bel thread...), ma la musica è eccelsa.

Il finale mi pare venne tagliato anche all'epoca di Mozart. Sicuramente dal punto di vista drammaturgico è superfluo, ma, tanto per cambiare, la musica...

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Sicuramente quella sezione del primo atto con Donna Elvira che va e viene tre o quattro volte non funziona proprio alla perfezione (mi sta venendo un'idea per un bel thread...), ma la musica è eccelsa.

Il finale mi pare venne tagliato anche all'epoca di Mozart. Sicuramente dal punto di vista drammaturgico è superfluo, ma, tanto per cambiare, la musica...

Infatti, è difficile tagliare musica del genere (parlo soprattutto del finale, il "Non ti fidare o misera" non mi sembra così eccelso).

Mi pare che a Praga l'opera finisse con la morte del Don? Se è così, visto che il pubblico praghese pare apprezzasse più a fondo la musica di Mozart di quello viennese, potrebbe essere che il finale fugato sia stato aggiunto per la ripresa a Vienna dell'opera?

Magari lì non volevano "intristirsi" troppo... Una cosa del genere capitò per il Tancredi di Rossini (con finale lieto per Ferrara e tragico per Napoli, che aveva un pubblico più colto).

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Guest Lenny

Non cominciamo, eh! Le opere non si tagliano mai (se non in rarissimi casi), men che meno quelle di Mozart.

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Non cominciamo, eh! Le opere non si tagliano mai (se non in rarissimi casi), men che meno quelle di Mozart.

Beh, bisognerebbe valutare di volta in volta. Però se ci sono arie che il compositore ha dovuto mettere per far contento un cantante (Rossini si lamentava di queste cose) e non sono neppure arie eccelse un taglietto potrebbe non far male. Il concertato finale del Don Giovanni però farei fatica a toglierlo perchè è troppo bello.

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Si in effetti dopo la scena della morte di Don Giovanni il passaggio al concertato finale lascia sempre un po' straniti, dando l'impressione di un'aggiunta per infiocchettare il pacchettino ai cortigiani. Però fa quasi strano pensarlo senza, e quando uno poi se lo aspetta una funzione la matura in automatico!

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Si in effetti dopo la scena della morte di Don Giovanni il passaggio al concertato finale lascia sempre un po' straniti, dando l'impressione di un'aggiunta per infiocchettare il pacchettino ai cortigiani. Però fa quasi strano pensarlo senza, e quando uno poi se lo aspetta una funzione la matura in automatico!

Il finale del Don Giovanni ha sempre infastidito romantici e romanticoidi, che apprezzavano maggiormente il finale più "tragico" della morte del protagonista. Così, svariati direttori fantasiosi, tra cui purtroppo anche gente come Weingartner, fecero finire l'opera con don Giovanni che affonda.

Peraltro il Don Giovanni è da sempre palestra per elucubrazioni intellettuali onanistiche, e spesso idiote. Mi viene in mente che Quirino Principe ne parla nel suo libro su Strauss, sostenendo nientemeno che don Giovanni è un personaggio positivo perché si staglia sui mediocri che ha intorno. Tipo che Anna viene stuprata perché è mediocre, il Commendatore viene ucciso perché è mediocre, Elvira viene tradita perché mediocre.

Vabbè, Principe è uno che è tanto immerso nel mondo che lo circonda da non sapere chi è Schumacher (sic), per cui io tendo sempre a prendere con beneficio d'inventario la roba che scrive.

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Il finale del Don Giovanni ha sempre infastidito romantici e romanticoidi, che apprezzavano maggiormente il finale più "tragico" della morte del protagonista. Così, svariati direttori fantasiosi, tra cui purtroppo anche gente come Weingartner, fecero finire l'opera con don Giovanni che affonda.

Peraltro il Don Giovanni è da sempre palestra per elucubrazioni intellettuali onanistiche, e spesso idiote. Mi viene in mente che Quirino Principe ne parla nel suo libro su Strauss, sostenendo nientemeno che don Giovanni è un personaggio positivo perché si staglia sui mediocri che ha intorno. Tipo che Anna viene stuprata perché è mediocre, il Commendatore viene ucciso perché è mediocre, Elvira viene tradita perché mediocre.

Vabbè, Principe è uno che è tanto immerso nel mondo che lo circonda da non sapere chi è Schumacher (sic), per cui io tendo sempre a prendere con beneficio d'inventario la roba che scrive.

Qualche giorno fa, in libreria, sfogliavo il volume autobiografico di Piero Buscaroli, Dalla parte dei vinti, mi pare si chiami.

Tante categorie professionali implicano cretinaggine. Quel che vorrei capire è perché, la peculiare cretinaggine dei critici musicali, è il superomismo scemo.

Detto questo, tanto per restare in topic, dirò che anch'io al primo ascolto del Don Giovanni, intorno ai vent'anni, non mi capacitavo di quel finale.

Qualche giorno dopo andai a bere una birra con un'amica che si dilettava di canto, soprano leggero.

Le dissi che non capivo il finale festoso del Don Giovanni, che non c'entrava niente, eccetera, le solite idiozie.

E lei: "Ma deve finire così, in allegria! E' Mozart!"

Per fortuna che non ho fatto il critico musicale. Sai le cretinate prima che qualcuno mi spiegasse...

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Il finale del Don Giovanni ha sempre infastidito romantici e romanticoidi, che apprezzavano maggiormente il finale più "tragico" della morte del protagonista. Così, svariati direttori fantasiosi, tra cui purtroppo anche gente come Weingartner, fecero finire l'opera con don Giovanni che affonda.

Peraltro il Don Giovanni è da sempre palestra per elucubrazioni intellettuali onanistiche, e spesso idiote. Mi viene in mente che Quirino Principe ne parla nel suo libro su Strauss, sostenendo nientemeno che don Giovanni è un personaggio positivo perché si staglia sui mediocri che ha intorno. Tipo che Anna viene stuprata perché è mediocre, il Commendatore viene ucciso perché è mediocre, Elvira viene tradita perché mediocre.

Vabbè, Principe è uno che è tanto immerso nel mondo che lo circonda da non sapere chi è Schumacher (sic), per cui io tendo sempre a prendere con beneficio d'inventario la roba che scrive.

Non so se mi devo un po' preoccupare, ma ho una visione simile a quella del caro vecchio Quirino. Don Giovanni vive di nefandezze e soprusi. In certi dialoghi supponenti mi ricorda persino un po' il nostro caro mr.B.

Eppure nel suo male è talmente grandioso, vitale, energetico che, veramente, diventa un eroe.

E tutto ciò, e credo sia evidente, lo esprime non tanto il testo, quanto la musica. La musica del Don Giovanni è tutta dalla parte di Don Giovanni. Gli eccessi del protagonista trovano specchio nella bellezza "eccessiva" della musica.

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Si in effetti dopo la scena della morte di Don Giovanni il passaggio al concertato finale lascia sempre un po' straniti, dando l'impressione di un'aggiunta per infiocchettare il pacchettino ai cortigiani. Però fa quasi strano pensarlo senza, e quando uno poi se lo aspetta una funzione la matura in automatico!

Ho letto da qualche che l'accordo di re minore che chiude la scena della morte di Don Giovanni non è un accordo perfetto, bensì plagale o qualcosa del genere. E' vero?

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Ho letto da qualche che l'accordo di re minore che chiude la scena della morte di Don Giovanni non è un accordo perfetto, bensì plagale o qualcosa del genere. E' vero?

ho appena controllato sulla nma e l'accordo che chiude la scena della morte del don giovanni ha il fa#, non quello naturale.

re-fa#-la = accordo di re maggiore

Questo con tutte le conseguenze filosofiche del caso. La morte del don giovanni non è vista in modo negativo ma positivo (almeno musicalmente).
/>http://books.google.com/books?id=OAVi_yQI36YC&pg=PA269&lpg=PA269&dq=don+giovanni+final+d+major&source=bl&ots=g2tpOjVkNv&sig=Pn7I0i94k-f57sY_DSMlCwzDQ_o&hl=it&ei=drvvS7S7BoygONy4iKII&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CBcQ6AEwAA#v=onepage&q=don%20giovanni%20final%20d%20major&f=false

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Qualche giorno fa, in libreria, sfogliavo il volume autobiografico di Piero Buscaroli, Dalla parte dei vinti, mi pare si chiami.

Tante categorie professionali implicano cretinaggine. Quel che vorrei capire è perché, la peculiare cretinaggine dei critici musicali, è il superomismo scemo.

Beh, Buscaroli credo abbia avuto una vita quanto meno movimentata, ci sta in vecchiaia un po' di "spocchia".

Detto questo, tanto per restare in topic, dirò che anch'io al primo ascolto del Don Giovanni, intorno ai vent'anni, non mi capacitavo di quel finale.

Qualche giorno dopo andai a bere una birra con un'amica che si dilettava di canto, soprano leggero.

Le dissi che non capivo il finale festoso del Don Giovanni, che non c'entrava niente, eccetera, le solite idiozie.

E lei: "Ma deve finire così, in allegria! E' Mozart!"

Per fortuna che non ho fatto il critico musicale. Sai le cretinate prima che qualcuno mi spiegasse...

:scratch_one-s_head:

Non ho capito se sei d'accordo con il giudizio di questa tua amica (che mi sembra senza senso).

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