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kaj88

Oratorio

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Oratorio non direi proprio.

Ho controllato meglio: in effetti non è definito come oratorio neanche nel sito del Centro Schoenberg di Vienna... :scratch_one-s_head: Come lo definiresti?

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Se cerchi nel forum troverai una discussione chiamata "Passioni italiane", in cui si accenna sia a Pasiello che ai molti altri autori (Myslivecek, Naumann, Luchesi, Salieri, ecc.) che musicarono la Passione di Metastasio.

ho letto la discussione ed iniziato ad ascoltare un pò di queste Passioni... ti dirò non appena mi sarò chiarita meglio le idee... quella di Luchesi però l'ho già sentita ad un concerto (veramente ero andata per ascoltare l'altro pezzo in programma) e ricordo che ne rimasi felicemente impressionata...

Se preferisci il barocco italiano c'è di Vivaldi il Juditha Triumphans.

in realtà sono partita dal periodo musicale che conoscevo meglio in ambiti sinfonici e concertistici (l'ottocento, ma partendo da Mozart)... è la parte della musica classica che mi ha sempre appassionato di più, percui mi è venuto naturale cominciare da li...

di opere vocali di Vivaldi ho L'Atenaide (un capolavoro), ma non sapevo avesse composto anche un oratorio...

quale versione hai e/o mi consigli?

E nessuno ha citato il CHristus di Liszt

in effetti si parla poco dell'ottocento in generale... come mai?

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ho letto la discussione ed iniziato ad ascoltare un pò di queste Passioni... ti dirò non appena mi sarò chiarita meglio le idee... quella di Luchesi però l'ho già sentita ad un concerto (veramente ero andata per ascoltare l'altro pezzo in programma) e ricordo che ne rimasi felicemente impressionata...

La cosa non può che farmi IMMENSO piacere. :i-m_so_happy:

In effetti merita, e contiene alcune pagine molto ispirate e drammatiche. L'unico difetto è che si tratta di "mezza" passione, perchè ne musicò soltanto la prima parte, tralasciando totalmente la seconda a differenza dei suoi colleghi. Va anche detto però che sembra essersi impegnato, specie nei cori, un po' di più rispetto ad essi, con l'eccezione forse di Naumann da cui ha probabilmente preso esempio (la Passione di quest'ultimo fu data nel 1767 a Padova, e non si esclude che il suo coetaneo Luchesi l'abbia potuta conoscere).

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Non so se è stato citato ma un altro oratorio sublime è il Membra Jesu Nostri di Buxtehude

bellissimo!

peccato però per quel riverbero in-credibile...

è questa la versione che hai?

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in realtà sono partita dal periodo musicale che conoscevo meglio in ambiti sinfonici e concertistici (l'ottocento, ma partendo da Mozart)... è la parte della musica classica che mi ha sempre appassionato di più, percui mi è venuto naturale cominciare da li...

di opere vocali di Vivaldi ho L'Atenaide (un capolavoro), ma non sapevo avesse composto anche un oratorio...

quale versione hai e/o mi consigli?

Io ho il cofanetto con la musica sacra completa diretta da Robert King che è ottimo. Come singole registrazioni in vendita credo ci siano Sardelli, Scimone e non so chi altro. Se ti piace Vivaldi però ti consiglio di prendere tutto quel cofanetto, non ti deluderà ;).

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non so se è solo una mia fissa, ma un bel cd, per essere considerato tale, dovrebbe essere basato in egual misura su tre fondamenti: non solo su una bella musica ed una buona esecuzione, ma anche su una qualità sonora che faccia perdere il meno possibile il messaggio espresso da autore ed esecutori...

ieri mi è capitato per la seconda volta di togliere per disperazione un cd dal lettore... si trattava della versione di Smatacek della Saint Ludmila di Dvorak (era già capitato con les Beatitudes di Franck by Armin Jordan)... in quest'ultimo caso il problema era: come si fa a pensare una registrazione fondamentalmente corale, in cui il coro viene sistematicamente surclassato dal volume dell'orchestra?

nel Saint Ludmila invece sembra di riascoltare un disco a 78 giri per quanto la registrazione sia nervosa e priva di corpo...

(perdonate lo sfogo)

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non so se è solo una mia fissa, ma un bel cd, per essere considerato tale, dovrebbe essere basato in egual misura su tre fondamenti: non solo su una bella musica ed una buona esecuzione, ma anche su una qualità sonora che faccia perdere il meno possibile il messaggio espresso da autore ed esecutori...

ieri mi è capitato per la seconda volta di togliere per disperazione un cd dal lettore... si trattava della versione di Smatacek della Saint Ludmila di Dvorak (era già capitato con les Beatitudes di Franck by Armin Jordan)... in quest'ultimo caso il problema era: come si fa a pensare una registrazione fondamentalmente corale, in cui il coro viene sistematicamente surclassato dal volume dell'orchestra?

nel Saint Ludmila invece sembra di riascoltare un disco a 78 giri per quanto la registrazione sia nervosa e priva di corpo...

(perdonate lo sfogo)

Be', sai quella incisione (Ludmila, Smatacek) è una registrazione presa dai nastri della radio praghese di un concerto dal vivo. Questo tipo di incisioni non possono reggere il confronto con una produzione in studio, dove poi i livelli vengono bilanciati. Però fossi in te proverei a resistere al fastidio di una resa sonora non ottimale, cercando comunque di goderti l'esecuzione. Complimenti per la particolarità della tua passione, a ogni modo. Gli oratori sono un genere nobile e bellissimo, ma da molti temuto per il rischio di noia.

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era già capitato con les Beatitudes di Franck by Armin Jordan

Avevo quel disco, mi pare anch'esso registrato dal vivo in qualche cattedrale francese. Audio pessimo, lettura loffia e l'opera in sè è soporifera, quasi anestetizzante.

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Un mattone!

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salve a tutti

spulciando sul web qualche mese fa mi sono imbattuta in questo vecchio post... l'ho trovato molto educativo, visto che proprio in quel momento mi ero ritrovata con un rinnovato interesse per la musica vocale in genere e per gli oratori in particolare (prima ero quasi totalmente all'oscuro di questo mondo un pò sommerso)... da allora ho ascoltato molte delle vostre segnalazioni, sconfinando anche in altri generi affini:

Mozart - Davidde Penitente (Kuijken)

Beethoven - Christus am Orberge (Spruit)

Beethoven - Trauerkantate auf den Tod Kaiser Josephs II (Thielemann)

Beethoven - Kantate auf die Erhebung Leopold II zur Kaiserwürde (Thielemann)

Berlioz - L'enfance du Christ (Gardiner)

Mendelssohn - Paulus (Frühbeck de Burgos)

Mendelssohn - Elias (Knubben e Herreweghe)...quella di Knubben mi ha dato più emozioni

Mendelssohn - Christus (Equilbey)

Mendelssohn - Hymn of Praise (Abbado)

Schumann - Das Paradies und die Peri (Gardiner)

Franck - Les Beatitude (Jordan)

Franck - Redemption (Plasson)

Saint_Saens - Oratorio de Noel (Hellmann)

Bruch - Odysseus (Botstein)

Arriaga - Stabat mater (Mandeal)

Rossini - Stabat mater (Kertesz)

Rossini - Piccola messa solenne (Fasolis)

Mendelssohn - Walpurgisnacht (Harnoncourt)

Gounod - Messe Solennelle de Sainte Cécile (Prêtre)

Berlioz - La mort de Cleopatre (Bernstein)

Berlioz - Les Nuits d'Etè (Ansermet)

Dvorak - Stabat mater (Kubelik)

Bruckner - Te deum (Jochum)

Zemlinsky - Lirische Symphonie (Conlon)

Vari Salmi di Mendelssohn, Bruckner, Boulanger

Mi è piaciuto tutto moltissimo, tranne Le Beatudini di Franck (forse davvero troppi lunghi i corali... e forse perchè la registrazione è pessima)

Inoltre presto ascolterò anche:

Schumann - Scenes from Goethe's Faust

Gounod - Mors et Vita

Max Bruch - Das Lied von der Glocke

Dvorak - Santa Ludimilla

Avete altre segnalazioni, sia su altre opere, sia su versioni diverse di queste stesse opere?

Non sono riuscita a capire: quali sono le differenze sostanziali tra cantate ed oratori?

grazie anticipatamente...

Fra i più grandi oratori del 900 ti suggerirei l'ascolto almeno di Golgotha di Frank Martin, La Roi David e Jeanne d'Arc au bucher di Honegger e Passione secondo Luca di Penderecki. Malgrado una certa fronda antielgariana che serpeggia nel forum, a me poi piace molto The Dream of Gerontius di Elgar

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Da quel poco che ho ascoltato di Perosi mi pare che si tratti davvero di di un Signor Compositore...

on line, su Wellesz e canali associati, stiamo pubblicando un bel po' di lavori impegnativi di don Perosi: finora ci sono tre messe, una sinfonia-oratorio e un paio di oratori veri e propri. Abbiamo in cantiere anche un terzo oratorio di grandi dimensioni.

Le messe sono proprio belle e denotano una tecnica corale di prim'ordine, raffinata, memore della grande tradizione palestriniana. Direi che a Perosi vadano a genio le forme medio-piccole, coro con un accompagnamento molto discreto di organo. Quando diventa ambizioso la sua musa zoppica assai tendendo al retorico, alla prolissità e alla noia, la musica si sfalda letteralmente. Anche l'orchestrazione dà la sensazione di essere poco curata pur in un contesto contrappuntistico complesso (sempre limitato alle voci corali). Un esempio di questi limiti si riscontra nel magniloquente, quanto pesante, Mosè.

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Fra i più grandi oratori del 900 ti suggerirei l'ascolto almeno di Golgotha di Frank Martin, La Roi David e Jeanne d'Arc au bucher di Honegger e Passione secondo Luca di Penderecki. Malgrado una certa fronda antielgariana che serpeggia nel forum, a me poi piace molto The Dream of Gerontius di Elgar

e direi! Questi sì che sono grandi titoli, anche Elgar fa la sua bella figura. Per quanto mi riguarda, nella lista di sopra c'è molta spazzatura (Bruch, Sans-Sens :D ecc., compreso il pessimo Christus lisztiano) che andrebbe dimenticata.

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Ci sarebbero poi tante opere che hanno caratteristiche oratoriali per il soggetto e per la prevalenza dell'elemento corale, oltre ad una certa staticità dell'azione. Citando così alcuni titoli famosi direi: Nabucco, Mosé in Egitto, Parsifal, forse anche Alceste di Gluck.

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Guest zeitnote

bellissimo!

peccato però per quel riverbero in-credibile...

è questa la versione che hai?

No, io ho queste (entrambe molto belle, con leggera preferenza per Jacobs) :

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Quella di Fasolis che ho postato non credo sia neanche incisa su CD.

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Quella di Fasolis che ho postato non credo sia neanche incisa su CD.

E invece sì: quella che hai postato non è altro che il cd, uscito nel 1997, prodotto per la Naxos dalla Radio della Svizzera Italiana e ancora in catalogo.

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Guest zeitnote

E invece sì: quella che hai postato non è altro che il cd, uscito nel 1997, prodotto per la Naxos dalla Radio della Svizzera Italiana e ancora in catalogo.

0730099478724.jpg

Anvedi. Grassie giò, sempre puntuale. ;) Se la trovo la prendo. :)

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Anvedi. Grassie giò, sempre puntuale. ;) Se la trovo la prendo. :)

Bel disco. Intelligente anche l'idea di anteporre all'oratorio, come introduzione strumentale, una sonata di Rosenmuller. Fasolis non è mai banale, è un musicista che apprezzo molto.

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La cosa non può che farmi IMMENSO piacere. :i-m_so_happy:

In effetti merita, e contiene alcune pagine molto ispirate e drammatiche. L'unico difetto è che si tratta di "mezza" passione, perchè ne musicò soltanto la prima parte, tralasciando totalmente la seconda a differenza dei suoi colleghi. Va anche detto però che sembra essersi impegnato, specie nei cori, un po' di più rispetto ad essi, con l'eccezione forse di Naumann da cui ha probabilmente preso esempio (la Passione di quest'ultimo fu data nel 1767 a Padova, e non si esclude che il suo coetaneo Luchesi l'abbia potuta conoscere).

se è solo "mezza", forse riuscirò ad ascoltarla per intero :cat_mellow:

scherzo perchè ho tanta carne sul braciere ed inizio a non raccapezzarmici più...

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Io ho il cofanetto con la musica sacra completa diretta da Robert King che è ottimo. Come singole registrazioni in vendita credo ci siano Sardelli, Scimone e non so chi altro. Se ti piace Vivaldi però ti consiglio di prendere tutto quel cofanetto, non ti deluderà ;).

E' proprio la versione che ho trovato su un sito russo... ho iniziato ad ascoltarla un pò ed è più o meno ciò che mi aspettavo.

Ho dato anche un'occhiata al contenuto del cofanetto, sembra molto interessante...

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Be', sai quella incisione (Ludmila, Smatacek) è una registrazione presa dai nastri della radio praghese di un concerto dal vivo. Questo tipo di incisioni non possono reggere il confronto con una produzione in studio, dove poi i livelli vengono bilanciati. Però fossi in te proverei a resistere al fastidio di una resa sonora non ottimale, cercando comunque di goderti l'esecuzione. Complimenti per la particolarità della tua passione, a ogni modo. Gli oratori sono un genere nobile e bellissimo, ma da molti temuto per il rischio di noia.

lo farei, se davvero potessi godermi l'incisione... purtroppo quel che si sente è più rumore che suono e francamente non ne sono capace.

comunque, ho visto che ci sono almeno altre due versioni (Albrecht e Belohlavek)... certo, i prezzi sono un pò proibitivi... (hai ascoltato anche questi?)

la noia da oratorio credo dipenda molto anche dallo stato d'animo con cui ti poni a loro... mi è capitato di ascoltare il suo Stabat Mater in un momento sbagliato e di trovare quel lunghissimi corali quasi infiniti... ascoltato in un momento di maggior pace è stata invece una esperienza "mistica"...

Avevo quel disco, mi pare anch'esso registrato dal vivo in qualche cattedrale francese. Audio pessimo, lettura loffia e l'opera in sè è soporifera, quasi anestetizzante.

Un mattone!

in effetti in se è già pesantuccio... ascoltato così poi diventa quasi un martirio... confido però nell'esecuzione di Kubelik... che ne dici?

PS: confidavo bene: ottima esecuzione, ottimi solisti, qualità audio discreta e la composizione prende tutt'altro aspetto (rimanendo comunque un pò pomposa)

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Fra i più grandi oratori del 900 ti suggerirei l'ascolto almeno di Golgotha di Frank Martin, La Roi David e Jeanne d'Arc au bucher di Honegger e Passione secondo Luca di Penderecki. Malgrado una certa fronda antielgariana che serpeggia nel forum, a me poi piace molto The Dream of Gerontius di Elgar

gli oratori del '900 sono (ancora) un pò troppo per me... ho ascoltato tempo fa alcuni estratti de The Dream of Gerontius di Elgar (oggi anche del Golgotha) e non riesco proprio ad apprezzarli... comunque, grazie per le tue segnalazioni...

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on line, su Wellesz e canali associati, stiamo pubblicando un bel po' di lavori impegnativi di don Perosi: finora ci sono tre messe, una sinfonia-oratorio e un paio di oratori veri e propri. Abbiamo in cantiere anche un terzo oratorio di grandi dimensioni.

Le messe sono proprio belle e denotano una tecnica corale di prim'ordine, raffinata, memore della grande tradizione palestriniana. Direi che a Perosi vadano a genio le forme medio-piccole, coro con un accompagnamento molto discreto di organo. Quando diventa ambizioso la sua musa zoppica assai tendendo al retorico, alla prolissità e alla noia, la musica si sfalda letteralmente. Anche l'orchestrazione dà la sensazione di essere poco curata pur in un contesto contrappuntistico complesso (sempre limitato alle voci corali). Un esempio di questi limiti si riscontra nel magniloquente, quanto pesante, Mosè.

Grazie Madiel. Mi sembra davvero un'ottima idea riproporre questo compositore all'attenzione. :smile_anim:

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