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cack

Claude Debussy

Quale tra le seguenti partiture di Debussy preferite?  

31 voti

  1. 1. Quale tra le seguenti partiture di Debussy preferite?

    • Children's corner
      3
    • Suite bergamasque
      9
    • Estampes
      4
    • Images (pianistiche)
      3
    • Preludes
      9
    • Etudes
      1


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se vuoi un antiaccademico allora preferisco nettamente Charles Ives. Immensamente più geniale di Debussy. Quando Debussy si trastullava con la Mer, il nostro americano aveva già composto From the steeples and Mountains, il finale della Sinfonia n.2 ecc. non so se mi spiego. E quando il francese scriveva L'après midi il nostro aveva superato le tappe con dei Salmi corali spesso atonali.

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no, ne ho già parlato ampiamente altrove. Troppo sofisticato per i miei gusti, troppo decadente e troppo wagneriano (nel senso filosofico non strettamente musicale). Gli manca la "carne"....

Decadentismo in musica per me è Brahms, Bruckner, Strauss, Mahler, Wolf... (tutti autori che amo, però)

Debussy non lo vedo decadente, anche il termine impressionismo non ci azzecca.

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Debussy non sarebbe mai riuscito a comporre un'opera come il Doktor Faust, che è decisamente più novecentesca del Pélleas (che rimane invece più un germoglio morto). Debussy era decadente al sommo grado, la sua musica è esangue come i quadri dei preraffaelliti quasi suoi contemporanei. Trovo la sua ricerca del suono fine a sé stessa, molto dannunziana direi.

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se vuoi un antiaccademico allora preferisco nettamente Charles Ives. Immensamente più geniale di Debussy. Quando Debussy si trastullava con la Mer, il nostro americano aveva già composto From the steeples and Mountains, il finale della Sinfonia n.2 ecc. non so se mi spiego. E quando il francese scriveva L'après midi il nostro aveva superato le tappe con dei Salmi corali spesso atonali.

Debussy non usa i rapporti tonali come i suoi predecessori, li svuota del loro significato armonico tradizionale, usa scale che non c'entrano nulla con la tonalità.

La spinta innovativa di pezzi come la Mer, l'Aprés midi, o i magnifici Nocturnes, va ricercata non solo in senso armonico ma anche in senso formale.

Inoltre nel 1890 nessuno padroneggiava l'orchestra come lui (forse nemmeno Strauss).

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Debussy non sarebbe mai riuscito a comporre un'opera come il Doktor Faust, che è decisamente più novecentesca del Pélleas (che rimane invece più un germoglio morto). Debussy era decadente al sommo grado, la sua musica è esangue come i quadri dei preraffaelliti quasi suoi contemporanei. Trovo la sua ricerca del suono fine a sé stessa, molto dannunziana direi.

Debussy è inimitabile, costituisce un unicum nella storia della musica.

Come lui anche:

Gesualdo

Berlioz

Varese

Ives

Ligeti

non so perché ma non si può imitare questi compositori

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questo è vero, però gia nel 1902 era da rottamare perchè ripteva sé stesso, l'impressionismo era divenuto maniera. Così ha cercato di salvarsi nell'accademismo classicista. Mentre tutti gli altri che abbiamo citato appena ora avevano un bel futuro davantia sé. No, Debussy non mi convince proprio. Preferisco la retorica mahleriana e straussiana.

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Leifs era inimitabile, Malipiero era inimitabile, Busoni era inimitabile......

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questo è vero, però gia nel 1902 era da rottamare perchè ripteva sé stesso, l'impressionismo era divenuto maniera. Così ha cercato di salvarsi nell'accademismo classicista. Mentre tutti gli altri che abbiamo citato appena ora avevano un bel futuro davantia sé. No, Debussy non mi convince proprio. Preferisco la retorica mahleriana e straussiana.

Anch'io, ma con una sconfinata ammirazione per Debussy.

Del resto in Francia all'epoca se togli Debussy ch ti rimane?

Saint-Saens, Faure, Franck, Bizet, Gounod, Dukas, Chabrier

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beh, se Cocteau scrisse il famoso saggio contro l'impressionismo e Debussy, credo proprio che il celebre francese sia stato ampiamente imitato :lol: Semmai il problema era che i successori non ebbero mai il coraggio di portare avanti le idee rivoluzionarie del loro maestro......

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beh, se Cocteau scrisse il famoso saggio contro l'impressionismo e Debussy, credo proprio che il celebre francese sia stato ampiamente imitato :lol: Semmai il problema era che i successori non ebbero mai il coraggio di portare avanti le idee rivoluzionarie del loro maestro......

Il problema di coloro che seguono le mode è che ne apprendono solo il vestito e non il significato profondo, e questo vale in tutte le epoche.

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per carità, non ci penso neanche, la Francia è sempre stata l'ultimo pensiero musicale mio ! Al massimo riesco a digerire qualche autore degli anni venti-quaranta, come Milhaud, Honegger o Poulenc e basta. I veri geni che lavoravano in Francia dal 1900 in poi erano tutti stranieri, in ogni disciplina artistica !

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mmh, data l'ora tarda è meglio staccare, Debussy induce il sonno veramente.... :D:D:D:D

Giuro, è l'ultima volta che mi avventuro in questa parte del forum. Non ci faccio nulla di nulla con Debussy & c. :lol:

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Ciao! Questo sondaggio mi spiazza parecchio. Sono in pieno periodo "Debussy", un po', diciamo così, "evanescente" come periodo... Quindi, dovermi porre di fronte ad una scelta del genere mi mette in seria difficoltà. Credo che quando si ascolta della musica così bella, come la sua, si possa davvero ancora credere nella bellezza del mondo... (anche se potrebbe sembrare impensabile di questi tempi...  <_< )

Cmq, partendo dal presupposto che è musica stupenda, per la quale è davvero difficile stilare una sorta di classifica, pongo, a pari merito la "Suite Bergamasque" e la "Sonata per flauto, viola ed arpa", un vero capolavoro!

Ti voglio bene Debussy!   

:huh:

ciao, un bacione a tutti!

Ila a.k.a la Flauta

....entro nel forum e cosa vedo?......... Un'amante di Debussy...... NON SONO SOLOOOOOOOO WOWWWWWWWWWWWWW!!!!!! Bentrovata :lol: Io lo adoro :wub:, sia il primo Debussy (quello che inevitabilmente risente degli influssi romantici) sia (soprattutto) il secondo (di cui fa parte la sonata per flauto, viola ed arpa. Semplicemente magica!!!). La mia "estrazione musicale" è il pianoforte, anche se purtroppo ora come ora per difficoltà oggettive (= mancanza dello strumento :( ) non suono spesso. Sull'argomento Debussy mi farà piacere tornare, E MOLTO SPESSO (a proposito, dobbiamo fare il lavaggio del cervello ad un tipaccio sardo di nome Madiel che non digerisce i compositori francesi... ;) ).

Un caro saluto da Firenze (tu da dove?)

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Lecce, Salento: sole, mare, chiese e vento...  :P

e terra rossa e ulivi secolari e vigneti e orecchiette e cielo blu e........ B)

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i magnifici Nocturnes

concordo, specie Nuages.

Noto con piacere che gli estimatori di Debussy crescono nel forum.....

:rolleyes:

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questo è vero, però gia nel 1902 era da rottamare perchè ripteva sé stesso, l'impressionismo era divenuto maniera. Così ha cercato di salvarsi nell'accademismo classicista.

MA STAI SCHERZANDO??????

Prima di dire 'odeste 'orbellerie (come dicono i miei amici fiorentini) io ascolterei qualcosina in + del maestro francese. Ma se Debussy ha maturato "il suo stile" proprio in quegli anni!!! I Preludi sarebbero pura maniera??? Li hai mai ascoltati per intero? Accademismo classicista??? Secondo me generalizzi sulla base delle tue conoscenze storico-musicali senza conoscere bene. Debussy ha uno stile unico e inimitabile. Quando si ascolta un suo brano si capisce subito che è suo. Quando ci vedremo ti farò un regalino (l'integrale delle opere pianistiche e non di Debussy). Io se conosco poco NON Dò GIUDIZI PERENTORI :angry:

B)

Uffffff sempre gli stessi discorsi <_<

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Volevo farti una domanda che riguarda sia la materia del tuo lavoro che il pianoforte, magari un'altra volta. ;)

... attendo con trepidazione ... :rolleyes:

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non ci sono differenze sostanziali di sonorità tra La Demoiselle Elue (1888), l'Après midi (1894), Pélleas (1902) e La Mer (1905). Lo stesso "clima" della prima si trova ancora nel 1911 nel Martyre (!) - Prova un pò tu a sentire lo Strauss del Don Juan (1888) e quello di Salome (1906)....... o la prima di Mahler (1888) con la la sesta (1905), si nota una evoluzione evidente; sia di tecnica, che di suono che di poetica. Il mio discorso è principalmente questo, è il mio punto interrogativo col francese. Fermo restando che quanto afferma Bruyland sulla tecnica di D. è assolutamente vero. Dopo un certo periodo D. non si è più veramente evoluto. Credo che si spiega così la sua ostilità a ogni novità che ascoltava (lo stesso Strauss, Mahler, ma anche Stravinsky).

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naturalmente non sarai d'accordo con me, lo so :(

P.S. Dimenticavo, ho votato la Suite bergamasque.....

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non ci sono differenze sostanziali di sonorità tra La Demoiselle Elue (1888), l'Après midi (1894), Pélleas (1902) e La Mer (1905). Lo stesso "clima" della prima si trova ancora nel 1911 nel Martyre (!) - Prova un pò tu a sentire lo Strauss del Don Juan (1888) e quello di Salome (1906)....... o la prima di Mahler (1888) con la la sesta (1905), si nota una evoluzione evidente; sia di tecnica, che di suono che di poetica. Il mio discorso è principalmente questo, è il mio punto interrogativo col francese. Fermo restando che quanto afferma Bruyland sulla tecnica di D. è assolutamente vero. Dopo un certo periodo D. non si è più veramente evoluto. Credo che si spiega così la sua ostilità a ogni novità che ascoltava (lo stesso Strauss, Mahler, ma anche Stravinsky).

Prova ad ascoltare le opere pianistiche, cominciando dal Reverie, proseguendo con la Suite bergamasque, poi Children's corner, le Estampes, le Images, i Preludi, Pour le piano, Sei epigrafi antiche, gli Studi. vedrai che evoluzione! <_<

Lo conosci il "sugo alla genovese"? Non dirmi anche tu che è il pesto... :ph34r::ph34r:

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mah, anche io lo conosco come pesto........ :unsure: Sempre che tu non chiami "genovese" qualcosa che forse ha altro nome......

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Lo conosci il "sugo alla genovese"? Non dirmi anche tu che è il pesto...  :ph34r:  :ph34r:

hihihihihi... esportiamo i nostri dilemmi anche nelle altre sezioni... :D:D:D:lol::lol::lol:

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Lo conosci il "sugo alla genovese"? Non dirmi anche tu che è il pesto...  :ph34r:  :ph34r:

hihihihihi... esportiamo i nostri dilemmi anche nelle altre sezioni... :D:D:D:lol::lol::lol:

ih ih ih :lol: data l'ora....... ora sto mangiucchiando i pezzetti di carne che sono rimasti nella pentola dopo aver tolto il girello...... mmmmmmmmhhhhh secondo me il sughetto sarebbe piaciuto anche a Claude ^_^

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chiesto lumi in casa, pare siano effettivamente due cose differenti: pesto alla genovese e sugo alla genovese.

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